"Yes we can. We can change!"

Con queste parole negli
Stati Uniti e nel mondo si è compiuto un vero
cambiamento. Le storiche
barriere razziali degli U.S.A. crollano e per la prima volta il cosidetto "uomo più potente del mondo",
il Presidente degli Stati Uniti d'America è nero (o quasi nero).
Ma il colore della pelle di
Barack Hussein Obama non rappresenta l'unica svolta storica perchè ad accompagnare il suo successo è anche la giovane età (47 anni), le sue
origini africane, le sue
politiche ambientaliste, l'utilizzo decisivo del
web e tutta un'aurea che si porta dietro che lascia ben sperare sul futuro planetario.
Bisogna aggiungere che non è un
idiota figlio di papà come il suo predecessore ma riporta finalmente un immagine positiva dentro la
Casa Bianca.
La sua elezione ha
emozionato milioni di persone e rappresenta il passo decisivo per realizzare il sogno di
Martin Luther King.
Un ondata di
energia positiva ha invaso il mondo, talmente grande da volare così in alto da aver paura che sia un
enorme illusione. Chissà cosa succederà da qui al
20 gennaio, chissà se manterrà le
promesse, chissà se le persone, le lobby e le
massonerie attorno al potere che si è appena conquistato non gli faranno tradire i milioni di speranzosi ammiratori sparsi in giro per il mondo.
Ma intanto ce la prendiamo questa energia positiva, questa
onda anomala.
Anche noi italiani che proprio in queste settimane siamo invasi da

un'altra
onda anomala, quella delle proteste di studenti, mamme, insegnanti, lavoratori, bambini e anche
pensionati che hanno invaso tutta l'Italia, persino la
Sicilia, persino
Catania.
Ha inondato il popolo etneo, quello che si dichiara
furbo ("
catanisi cchè conna tisi" , "
cascamu sempre additta comu i jatti") e che poi dà in pasto ogni giorno la sua terra a
gente senza scrupoli, che la
devasta sfacciatamente. Solo uno
Tsunami puà aver fatto tutto questo.
Molti ancora si chiedono cosa hanno da protestare questi studenti. Ma le domande sono altre. Perchè gli altri ancora dormono? Perchè non hanno capito?
Perchè non si sono uniti alle proteste?Alla luce del sole la situazione è evidente: l'onda è stata provocata.
Dall'altra parte del popolo, ci sono i
vecchiacci dei poteri forti che stanno per scoppiare. I loro criminali giochi di potere stanno venendo a galla come cadaveri in mare. La misura è colma.

Il gioco non regge più e attaccandosi agli scogli
come polipi vengono allo scoperto da soli
confessando i loro crimini e allo stesso tempo vaneggiano
falsità sempre più grandi che li rendono
ridicoli senza che se ne accorgono, sono come drogati. Disposti a tutto come in astinenza.
Hanno paura, sanno che dureranno poco e si attaccano a tutto.
Massoni, mafiosi, camorristi, piduisti escono allo scoperto e vanno all'attacco.
Il
figlio di Santapaola, in 41 bis,
lancia proclami sul quotidiano La Sicilia mentre il
latitante Setola si
difende sul TG1.

Licio Gelli, maestro venerabile della
P2, a 90 anni
va in tv, incorona il suo
allievo Berlusconi, omaggia il
moribondo Andreotti e il
sedicente onesto Dell'Utri che
elogia il Fascismo. Ma poi
sta zitto in aula.
Il Governo
alza la tensione minacciando gli oppositori. Fascisti
picchiano minorenni in piazza con bastoni e cinghie mentre la
polizia sta a guardare e poi
assalgono la Rai.

Gente che definiva
"cretino" Giovanni Falcone bloccandogli i processi favorendo i mafiosi viene premiato da una
legge ad hoc.
La legge non è più uguale per tutti. La Costituzione la stanno facendo a brandelli. Aumenta sempre di più il
divario tra ricchi e poveri.
Se ne fregano del clima.
Prepariamoci ad una fragorosa
esplosione.
I tempi sono questi in Italia. E c'è ancora chi nel popolo
si sazia del loro inganno e continua a tenerli in vita. Sono coloro i quali, chi più chi meno, sono stati coperti da una nube di fumo. Il fumo delle loro televisioni, dei loro giornali, delle loro bugie costruite su bugie travestite da oziosa verità.
Per fortuna questa parte di popolo è quella più vecchia. E' quella che sparirà per prima. Perchè l'onda anomala è fatta di giovani, giovanissimi che non dormono beatamente davanti la tv ma rispondono alle loro curiosità digitando nei motori di ricerca. E trovano le risposte. E più trovano le risposte più si fanno domande, e più si fanno domande più sanno.
Più sanno e più si incazzano. E quando il popolo si incazza veramente, i sanguisuga esprimono sempre più il loro orrore.
Ma non è il
'68, tranquilli, e neanche il
quarantotto.
E' semplicemente il
2008, nell'era del
web 2.0 che accompagna il
sistema in crisi verso la sua fine. Le armi non sono più
quelle di una volta. Non esistono più le trincee nè i candelotti. Le armi del cambiamento sono il
sapere, la
cultura.
Oggi
l'unica rivoluzione possibile è quella delle coscienze. E per questo attaccano la
scuola, l'
informazione, il
libero sapere. La conoscenza è l'unica arma che gli fa paura.
E che li distruggerà.
Yes, the Tsunami can change!