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13/03/11

Casalotto - La memoria devastata

Ecco la prima video-inchiesta sul Parco di Casalotto. E che adesso faccia rumore!







20/04/09

Il Parco di Casalotto verrà finanziato con i bandi POR

"Coro unanime dell'Amministrazione Cutuli: il Parco ritornerà ai fasti di un tempo. Infatti, dopo la revoca da parte della Regione Siciliana del finanziamento di circa Euro 2.600.000, rientrante nel PIT (Programma Integrato Territoriale) delle Aci, l'amministrazione Cutuli, in attesa dell'apertura dei bandi POR (Programma Operativo Regionale) per il quinquennio 2007-2013, ultima possibilità per la Sicilia di usufruire dei fondi strutturali europei per le aree Obiettivo Uno dell'Unione Europea, sta predisponendo tutta la documentazione utile e propedeutica all'iter burocratico, essendo già in possesso di un progetto esecutivo, dotato dei pareri tecnici-istruttori, di riqualificazione del Parco Casalotto e fabbricati, signorili e di servizio, annessi."
La notizia è presa dal Numero Unico d'Informazione del Comune di Aci S.Antonio, distribuito nei giorni di Pasqua e arrivato in tutte le case della cittadinanza alla maniera berlusconiana. E' una raccolta di notizie che fanno da cassa di risonanza alla propaganda dell'amministrazione. L'assortimento è stato edito dall'Associazione Culturale Akis, già nota per la risolutezza con cui tesse le lodi della propria gerenza politica.

Tra le sue pagine sono parecchie le cose discutibili o le castronerie, ma per ora soffermiamoci su una delle poche notizie nuove che vi si leggono: il nuovo finanziamento al Parco di Casalotto.

Come ben sanno i lettori di questo blog, l'amministrazione comunale è stata già interrogata più volte in Consiglio Comunale, sulle motivazioni che l'hanno portata a non impugnare la revoca, causata degli indugi dell'amministrazione Pulvirenti. Fino ad ora non c'è stata nessuna risposta. Men che meno dopo questa bella notizia si fa cenno all'imbroglio riproposto. Sembra quasi che la revoca sia piovuta dal destino senza che nessuno abbia responsabilità.

Adesso si attende l'apertura di un nuovo finanziamento e si parla di un progetto già in possesso, di cui non si conoscono i particolari. Il tartagliamento con cui viene affrontata la trasparenza di questo argomento non promette niente di buono. Infatti il progetto non è più quello del PIT.

In un'intervista pubblicata il 27 giugno 2008 sul Quotidiano di Sicilia, il sindaco Cutuli rispose che “Il ricorso potrebbe essere vano e significare ulteriori spese” e parlò di un altro progetto in cantiere che vedrebbe coinvolti gli attuali proprietari con una sorta di “do ut des”. (leggi l'inchiesta).

L'8 agosto una sedicente nota di un certo avv. Emanuele Consortini, presidente di un incerto centro culturale "Nuova Casalotto" appare nell'anonimo blog di "Antonio e dintorni":

"(...) Presi anche i contatti con organi istituzionali provinciali, regionali e nazionali alla ricerca di finanziamenti di opere pubbliche che potranno garantire una migliore qualità della vita tra cui l'importante intervento mirante all'aquisizione e ristrutturazione del Parco di Casalotto (...)"
L'ignoto blogger poi precisa che "l'obbiettivo sarebbe quello di acquistare tutto il parco per poi ristrutturarlo" e chiarendo che ciò sarebbe scaturito dagli interventi in Consiglio Comunale.

Il 13 agosto da fonti molto vicine all'amministrazione arriva un commento su cittattiva.com che rivela
"(...) Quella del PRUSST è ormai acqua passata (...) si sta cercando, con buone probabilità di successo a reintegrare il finanziamento del parco nel POR” (programma operativo regionale) 2007/2013 cercando di ottenere oltre ai 2.500.000 € anche le premialità che il PIT delle Aci offre ai comuni che non abbiano sfruttato i finanziamenti. (...)"
In effetti, il 22 agosto, ultimo giorno per presentare il ricorso al Presidente della Regione Siciliana, Cutuli aveva altro a cui pensare.

Sarebbe opportuno capire adesso se il nuovo progetto prevede l'esproprio del parco alla società Casalotto srl, in favore del Comune, proprio come il precedente. Quella dell'articolo qui sopra è per ora la prima voce ufficiale dell'amministrazione e non appare nessuna precisazione in merito.

La questione è cruciale perchè se si dovesse portare avanti il prospettato “do ut des” la contropartita per i santantonesi potrebbe essere molto cara. E' ormai noto che i maggiori azionisti del parco, Ennio Virlinzi, ma soprattutto l'editore Mario Ciancio Sanfilippo sono solitamente propensi a ricavare il più alto profitto possibile dai loro terreni, magari acquisiti ad un prezzo irrisorio.

Per il Comune di Aci S.Antonio sarebbe iniquo speculare su di un proprio patrimonio che è bene architettonico con vincolo paesaggistico. Una buona amministrazione non permetterebbe mai che "illuminanti compromessi politici" incoraggiassero il già esistente imbavagliamento.
Il Parco di Casalotto non è un affare da barattare, è una risorsa inestimabile per il tanto sospirato sviluppo economico del paese.


p.s.: C'è da felicitarsi che Priapo sia riuscito finalmente a scovare Cutuli e a dargli una "scossa". Per la prima volta il Comune santantonese parla dei ritrovamenti archeologici (mostrando la foto prelevata da questo blog) che IlCasalotto ha rispolverato negli abissi della memoria santantonese.
Ora, insieme ad una posizione netta rispetto a quanto sopraesposto, sarebbe bello che l'amministrazione si impegnasse a verificare l'esistenza della lapide in quel del museo civico del Castello Ursino.



02/03/09

Lo Sviluppo Sostenibile dell'Ass. Finocchiaro

L'assessore allo Sviluppo Economico di Aci S.Antonio, Stefano Finocchiaro, ha in testa una cosa sola: “Il 2010 è vicino. L'area del libero scambio ci vedrà protagonisti, insieme alla Sicilia, per entrare nel mercato globale”.

Per raggiungere questo ambito scopo la strada più battuta è quella dei finanziamenti europei.

Uno degli obiettivi del POR Sicilia 2000-2006, è la Misura 3.20: L'Internazionalizzazione dell’economia siciliana. La misura prevede azioni formative organizzate da enti pubblici e privati (imprenditori) e dalle università siciliane (vedi il Politecnico del Mediterraneo) volte a promuovere l’internazionalizzazione economica e culturale, finalizzate a massimizzare i vantaggi dell’integrazione regionale con le aree del Mediterraneo.

Nell'ambito del PIR 5 - Reti per lo sviluppo locale è stato approvato, oltre che dall'Unione Europea Fondo Sociale, anche dal Ministero del Lavoro Salute e Politiche Sociali, dalla Regione Siciliana e dall'Interreg Italia-Malta e Italia-Tunisia il progetto: “L’esperienza delle buone prassi: scambi formativi” (codice Monit 1999.IT.16.1.PO.011/3.20a/7.2.4/004).
Il soggetto proponente, il centro professionale di formazione Mathesis Italia s.r.l. di Palermo è stato finanziato per 300.000,00 euro.

Ha ottenuto un punteggio molto alto e vi partecipano 67 comuni della Sicilia Orientale in collaborazione con i paesi di Malta e Tunisia.

Tra la fine di novembre e la prima metà di dicembre sono stati organizzati alcuni seminari che hanno permesso, per la prima volta, di mettere in contatto il mondo imprenditoriale e le organizzazioni sociali e economiche di Aci S.Antonio, per avviare un processo produttivo con tutte le forze imprenditoriali dell'hinterland e con le altre PA puntando a una crescita del territorio legata alla qualità dell'ambiente sociale.

Il seminario d'apertura è stato realizzato ad Aci S.Antonio per poi continuare ad Acireale e concludersi a Catania passando dalle visite estere a Malta e in Tunisia. Nel contesto del progetto i temi trattati andavano dal Marketing Territoriale al Turismo Culturale, dalla Portualità Turistica all' Innovazione nel settore agroalimentare fino alla realizzazione di una Governance pubblica per lo sviluppo locale.

Questo scambio culturale e commerciale è stato sostenuto dall'assessore e vice-sindaco Finocchiaro con l'obiettivo primario di rilanciare lo Sviluppo Sostenibile. Un concetto questo, che l'erudito assessore sa, essere alla base dei PIT.

Ci si chiede allora come mai il finanziamento del PIT n.30 per il Parco di Casalotto non abbia rappresentato per la Sua Amministrazione un interesse a finalità sociale che poteva soddisfare il miglioramento della qualità di vita dal punto di vista ambientale e ricreativo?

E' l'assessore stesso che, con evidenza, ha affermato che i cittadini residenti, attribuiscono tanto più valore al territorio, quanto più questo offre livelli di qualità della vita coerenti con le proprie aspettative sottolineando come le caratteristiche sociali della popolazione residente sia elemento d'attrazione per le imprese locali.

Quindi non rinunciare all'ultima chance di rendere fruibile Casalotto non sarebbe stato un segno positivo in vista di un REALE Sviluppo Economico Sostenibile?

Purtroppo so che ottenere risposte da questa amministrazione, su questo argomento, è impresa ardua. Come ardua è l'impresa che deve affrontare Stefano Finocchiaro nei confronti di uno degli attori privati che hanno partecipato ai convegni: la Sat. L'importante impresa santantonese che ha messo in liquidazione i suoi dipendenti.

Sarà ora compito dell'assessore convincere la cordata proprietaria che gli importanti contatti e il bagaglio di informazioni e certezze acquisiti nei seminari fanno al caso loro.

Potranno le facilitazioni e i vantaggi che, per esempio, il Governo Tunisino offre, con i suoi pacchetti incentivanti che defiscalizzano la commercializzazione all’estero, ristabilire la competitività dell'azienda nell'area mediterranea, reintegrando quella forza lavoro il cui mercato espandibile e redditizio può risanare la qualità dell'ambiente sociale santantonese?

Il tempo e la coerenza ci risponderanno.




24/02/09

I soldi del Turismo nelle Rotonde

Nella foto qui sopra (clicca per ingrandire) potete vedere più o meno quali saranno i lavori per migliorare la circolazione attorno al casello dell'A18 di Acireale e cioè:

un 8 allungato tra viale Cristoforo Colombo e via Cefalù dove verrà allargata la carreggiata per agevolare il doppio senso di marcia e allungato lo spartitraffico fino all'incrocio di via Tropea;


l'installazione di rotonde nelle vie:
Allegra Cuore (Acicatena) in prossimità del secondo ingresso dell'ospedale acese;
via Piano S.Giovanni, incrocio con via Tropea, (ex torchio);
via S. Giovanni incrocio con via S.Giovanni S Maria la Stella.

la riqualificazione della rotatoria di via Pulica in contrada Colle del Gelsomino (Aci S. Antonio);

ma anche il rifacimento del manto stradale e della segnaletica orizzontale di metà dell’anello della circonvallazione di Aci S. Antonio.


Secondo gli amministratori il tutto dovrebbe servire anche per decongestionare la viabilità per l'Ospedale Santa Marta e S.Venera.

I comuni interessati alle operazioni sono Acireale, Acicatena e Aci S. Antonio con la partecipazione della Provincia.
Infatti il 27 novembre scorso al palazzo di città di Aci S.Antonio l'assessore provinciale alla viabilità Ottavio Vaccaro si è incontrato con le parti coinvolte rendendo operativo il gruppo tecnico che ha poi realizzato il progetto preliminare presentato dettagliatamente all'assemblea del "Patto delle Aci" il 3 dicembre ad Acireale, comune capofila. I dirigenti degli uffici tecnici dei tre Comuni coordineranno il team di lavoro.

Per realizzare queste "opere" quindi verranno utilizzati due milioni e 300mila euro, somme residue del fondo relativo al "Patto delle Aci", che, ricordiamo, aveva come finalità quella di valorizzare le risorse culturali, ambientali ed umane.
Attraverso interventi mirati alle Piccole e Medie Imprese l'obiettivo principale era quello di incrementare l'afflusso turistico nell'area del Patto.

Grazie alle rotonde quindi renderemo felici i turisti che quando arriveranno nelle terre di Aci potranno (inquinando) girare... girare... girare... girare... girare... girare... girare...

p.s.: anche quest'anno le Terre di Aci hanno partecipato con uno stand alla Bit di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo. Il programma proposto ricalca le meraviglie di quello dell'anno scorso. Tra le attrattive, pensate, c'è ancora il Parco di Casalotto!! Certo che ci vuole coraggio dopo aver buttato via il famoso finanziamento!




26/12/08

L'Enormem Penem

Il Parco di Casalotto è sempre più abbandonato, degradato e spoglio. Anche i ladri non si fanno più vivi. Ormai è rimasto poco da rubare. Persino il punteruolo rosso si è fatto beffa di gran parte delle palme del parco e i 5 miliardi di lire per risanarlo sono morti definitivamente nell'indifferenza della Giunta Cutuli. In Consiglio si attendono ancora i motivi di tale scellerato comportamento. Tutto tace.

La storia della città del Casalotto è perennemente violata. Ne sa qualcosa l'ex sindaco Pulvirenti che da giugno tutte le notti viene tormentato e tenuto sveglio dalle tenebrose grida del Marchese di Casalotto che non lo lascia più solo. Almeno fino a quando non chiederà scusa pubblicamente.

Il Marchese è ancora più inferocito di prima, la nuova amministrazione continua a violare la storia che lui stesso rappresenta ed è per questo che per porre fine allo scempio ha vagato nella sua memoria alla ricerca di colui che ancor meglio di sè potesse rappresentare la rabbia contro i profanatori del mito del Casalotto.

La sua mente è volata al 1921 quando ancora in vita, il Principe Domenico Bonaccorsi, cultore del vino e proprietario del palmento con il torchio più grande della zona, si occupava del suo vitigno.

Fu così che per assestare le sue viti ordinò dei lavori di sterramento e in maniera fortuita quanto fatale gli scavi diedero luce a dei resti di una antica villa romana.

Nella zona chiamata “Il Tondo” il fabbricato più antico che venne ritrovato risaliva al I secolo d.C., era uno scantinato di una villa rustica. Vennero trovati anche recipienti e lanterne in terracotta, tessere di mosaico, frammenti di una statuetta di Ercole, monete e una spilla di bronzo.

Ma la scoperta più interessante, lo sanno anche i bambini, è stata quella di una parte di lapide di marmo incisa in due lingue: greco e latino.

L'epigrafe risale al III° sec d.C. E per gli studiosi è stato difficile comprendere il senso dell'iscrizione in quanto le parole rimaste per intero sono poche ma una cosa è stata sempre chiara: l'ORMEM PENEM si riferisce al culto di Priapo, dio greco e latino della fertilità, della fecondità e del vigore generante.

L'iscrizione interpretata e corretta nel 2001 la possiamo leggere qui di seguito:


mandò qui e là prosperità e chiese

come ricompensa che quelli venissero dalla città nei campi

e sempre fossero a capo (della processione) quelli per il debole membro

portando a lui il frutto per partecipare alla festa orgiastica e

vedere con i compagni di culto questo grosso (pene)

mi fece Samio penetrante da entrambe le parti

l'enorme pene per mostrare la potenza

di Rubrio Samio Filisto

Un invito a compiere una processione sacra, come ringraziamento per la prosperità dei campi dovuta all'intercessione di Priapo, dalla città (Catania) verso i campi, ossia verso la collinetta sulla quale è probabile si trovasse il tempietto dedicato al dio della forza virile e genetica.

Il dio Priapo nacque a Lampsaco, figlio di Venere (Afrodite). Pare che il grembo della madre venne toccato dalla moglie di Zeus Hera, che, gelosa, punì la dea della bellezza procurando una malformazione ai genitali del figlio. L'enorme pene del bambino procurò così tanta vergogna alla madre che lo abbandonò. Non si sa chi fosse il padre, forse Bacco dio del vino, ma potrebbero essere anche Mercurio, Marte, Adone o lo stesso Zeus.

La virilità di Priapo era talmente tanta che venne cacciato dalla sua città. Tutte le mogli ne erano così attratte che fecero diffondere dagli dei un'epidemia a tutti gli uomini affinchè tornasse.

La sua attività principale era quella di rincorrere dee e ninfe per possederle. Ma quando tentò con la dea del fuoco Vesta si bruciò. Un asino gli ragliò contro e venne scoperto così che non potè soddisfare il suo desiderio. L'errore lo ripetè anche con la ninfa Loti che per fuggire si trasformò in loto. Da allora volle espiare il suo errore facendo sacrificare asini a chi si recava in processione ai suoi altari.

La nostra epigrafe bilingue pare fosse a corredo di una statua di legno del dio greco. Fu ordinata da tal Samio Filisto il “Rosso” che si identificava nel potere virile di Priapo. Probabilmente nel tempio del Casalotto (allora Acis-Xiphonia) si manifestava il culto di Priapo: da Catania venivano in processione con in testa gli impotenti, portando in dono i frutti della terra per partecipare alla festa orgiastica e adorare la prorompente virilità di Priapo.

Ma Priapo era anche dio dei giardini e degli orti, protettore dei campi e delle coltivazioni. Aveva la benefica proprietà di distogliere gli incantesimi e i malefici ai danni dei raccolti. Esercitava il suo dominio sui campi e sui giardini, quale forza immane di rigenerazione e rinnovo perpetui.

Quale guardiano allora, meglio di Priapo, potrà oggi ridare giustizia ai giardini violentati dagli incantesimi maligni di amministratori indifferenti e silenziosi?

Pare che Priapo sia molto euforico e adirato e che si sia già messo a caccia dell'ultimo profanatore.

Io non so quali intenzioni abbia la divinità, ma fossi al posto del sindaco vuoterei il sacco o me ne starei alla larga tenendo gli occhi ben aperti.

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Principale Fonte Archeologica:
Interpretazione di un'epigrafe priapea (Agorà n. 4) gennaio-marzo 2001
di Margherita M. D. Bottino



16/11/08

Il Casalotto compie un anno!



Un anno fa, il 16 novembre 2007 nasceva "Il Casalotto".
E' l'ora di fare un piccolo bilancio e ripercorrere i passi che hanno accompagnato questa piccola novità santantonese.

Questo blog è nato con l'intento di creare un luogo dove scambiare informazioni sul comune etneo, quindi uno scambio che in parte è avvenuto.
Dalla mia ho cercato di convogliare qui le notizie più interessanti riguardanti Aci Sant'Antonio per creare una memoria storica che altrimenti sarebbe stata perduta. Una memoria storica che con i mezzi classici e antiquati dell'informazione, parlo per esempio dei giornali locali, si perde una volta che il giornale letto finisce al macero.
Dalla parte dei lettori, che invito sempre a partecipare di più con commenti e suggerimenti, ho trovato fin da subito realtà che si sono affiancate al mio lavoro.

E' il caso di ricordarne qualcuno. Senza ogni ombra di dubbio CittAttiva è stata la prima piacevole sorpresa che mi sono trovato davanti, una realtà civile aperta e spigliata che ha portato idee fresche e che ha condiviso con questo blog numerose battaglie.
E poi le realtà catanesi come 095 il quale ha replicato numerose volte i miei post, primo fra tutti l'appello per salvare il Parco di Casalotto e 'U Cuntu che ha pubblicato la mia inchiesta sull'emergenza dei rifiuti ma anche Cittainsieme che ha mostrato di condividerne gli intenti sociali.

Non voglio dimenticare poi un blog che è nato leggendo queste pagine e che lotta per i diritti di Carlentini, sto parlando della Scintilla ma anche i tanti che mi hanno seguito da Aci S.Antonio e da fuori contattandomi e spronandomi a continuare.
Ringrazio tutti quelli che mi hanno scritto e hanno partecipato alla stesura dei testi, a chi mi ha contattato telefonicamente su Skype e chi da emigrante al nord mi ha scritto condividendo la mia scelta. Ovviamente un grazie a tutti i santantonesi che hanno partecipato e che spero partecipino sempre più per migliorare questo spazio e di conseguenza dare una mano a rendere più vivibile e meno provinciale il Comune di Aci S.Antonio.

Chi spera che le cose cambino in meglio non può non fare i conti con l'informazione che forma le coscienze collettive. Ho finora sempre cercato di mantenere un'etica che nel giornalismo si chiama deontologia ma che soprattutto rispecchiasse un modo nuovo di intendere un cambiamento sociale.

Qui con l'uso metodico dei link e delle ricerche dei motori si riesce a stabilire una connessione tra i fatti nuovi e quelli passati. Perchè un errore grossolano (ma probabilmente voluto) dei media tradizionali è quello di trattare le notizie come fine a se stesse, quando invece sappiamo che non è così.
Una nuovo fatto è sempre figlio di quello che è successo in passato ed è così che facendo 2+2 cerco di rendere omaggio ad un giornalismo che spesso e volentieri, in Sicilia ma non solo, fa fatica ad emergere.

Giornalismo e satira sono stati i due ingredienti che vi hanno tenuto compagnia in quest'anno, un connubio che rappresenta per me il miglior modo possibile per raccontare i fatti con un linguaggio chiaro e pulito a chi per primo subisce le decisioni prese dall'alto.

Dicevamo, ho iniziato con piccoli post poi cresciuti e man mano io stesso ho conosciuto sempre di più la realtà santantonese e l'ho condivisa con voi.

L'aspetto del blog è mutato strada facendo. Oggi trovate numerosi link e suggerimenti, eventi e notizie sparse, citazioni artistiche e sondaggi. Gli argomenti sono cresciuti di numero così come tutto il resto: gli amici e le iniziative.

E' un pò lungo un anno per menzionarlo in un post ma alcuni passi vanno ricordati.

Ho dato subito una certa importanza allo sport, inizialmente con piccole citazioni sul Catania Calcio e su sport minori per finire poi a raccontarvi per intero il campionato della squadra locale.
Ho dato risalto alle iniziative della scuola di cui sono venuto a conosenza e a fatti di cronaca che ho voluto raccontare attraverso un occhio più globale e non tradizionalmente scialbo.
Sono passato da una pubblicazione a tentoni, come quando parlai del Portale delle Aci ad una sempre più attenta e metodica fedeltà giornalistica.

Il primo vero post, I Fantasmi di Casalotto è quello che ha celebrato il nome ed il significato del blog, una dedica doverosa al luogo più importante e più abbandonato di Aci S.Antonio, quello che farebbe la fortuna del paese se riqualificato e portato agli onori del turismo.
Sono contento che fino ad oggi è il post più letto. Un pò meno contento lo sono per il menefreghismo delle istituzioni che si sono succedute.

Volevo parlar di più del carretto siciliano e del maestro Di Mauro ma ci sarà tempo anche per quello. Decisamente ho voluto dar spazio alla questione dell'adsl che insieme al Parco di Casalotto è stata la molla che mi ha spinto ad aprire questo blog. Possibile che nel 2008 dobbiamo ancora viaggiare a 56k? Ho cercato di far luce, speriamo di vedere i risultati tra poche settimane.

Con il Parco ho più volte denunciato lo stato di degrado fino ad arrivare alla scadenza di un finanziamento che il nuovo Sindaco ha disatteso e di cui aspettiamo ancora risposte.

Ho parlato di energie alternative e ne parlerò ancora. Ho parlato di Catania e della malapolitica, dei rifiuti e dell'ambiente.
Questo blog rispetta la natura
e non può sopportare una gestione dell'igiene pubblica che pensa solo a lucrare. Da questa sensibilità e nata un'inchiesta che è andata ad aggiungersi alla trilogia dei fantasmi insieme ai misteri del Bosco di Aci che accompagneremo fino alla sua totale fruibilità.

Ho parlato di nuove tecnologie e ne ho promosse qualcuna così come nella musica.
Il Casalotto ha accompagnato la campagna elettorale facendo satira e riportando fedelmente i fatti.
Il Casalotto ha appoggiato naturalmente la candidatura di Giuseppe Rocca perchè ne ha valutato le proposte e i benefici contrapposti alla solita politica arrogante di chi da anni in Sicilia ci mangia.
Ho parlato spesso di Pippo Cutuli prima e dopo l'elezione mostrando i fatti e adoperando una carica satirica parallela alle sue gesta, culminata probabilmente con il manifesto sgamato insieme a CittAttiva e portato alla ribalta dalle televisive Iene.

Ho cercato di dar spazio anche ai fatti nazionali perchè influenzano parecchio la percezione del locale. Ho sostenuto la raccolta differenziata e ho parlato di sicurezza.
Ho creato uno spazio musicale, Il Carosello proponendo video musicali che non distraggano ma che si integrino con la coscienza collettiva. Nel mio carosello in pratica voglio proporre, dare consigli (e si accettano consigli) perchè credo che il troppo assembramento di pubblicità, e in Sicilia non ne parliamo è dappertutto, sia controproducente. Il carosello sarà un ritorno alle origini, un modo sano e creativo per proporre anche consumi sostenibili.

Sono ancora tanti gli argomenti trattati: lavoro nero, punteruolo rosso, politiche giovanili, striscie blu ecc.. e tanti ne verrano.
Auspico più partecipazione. Finora i non moltissimi commenti hanno dimostrato di condividerne i contenuti, anche il silenzio è un assenso. Vuol dire che ho fatto bene. Una sola critica mi è arrivata a riguardo di un post che conteneva uno sfogo di un santantonese sulla gestione della festa di Sant'Antonio.

Mi aspetto di più. Esprimete le vostre idee, confontiamoci.

E adesso un pò di numeri.

Il sito ha avuto più di 9000 visite con la metà di visitatori unici. Il mese più visitato è stato Giugno (c'erano le elezioni) con 1562 visite e con un picco di 231 visitatori in un solo giorno (17 giugno). In totale una media di 27 visitatori al giorno che negli ultimi tempi si sta assestando attorno ai 38. Una risposta che piano piano sta crescendo.
Gli utenti che visitano questo blog, per fortuna non sono solo santantonesi, non solo siciliani, non solo italiani. Molti accessi sono arrivati da tutte le parti d'Europa per la maggior parte da Gran Bretagna, Germania, Francia, Svizzera, Austria, Spagna, Portogallo, Olanda e via via tutti gli altri.
Ma anche dagli altri continenti sono stati molti gli accessi soprattutto Stati Uniti, ma anche Malesia e SudAfrica, Brasile, Canada e Messico fino ad arrivara alla Costa D'Avorio, Singapore e Sud Corea. Tutti i continenti sono entrati qui dentro.

In Italia sicuramente tra gli accessi maggiori ce li ha avuti Aci S.Antonio ma il nostro comune non è geolocalizzabile dalle reti (problema di centraline adsl?) e viene letto genericamente come Roma. Ma sappiamo che c'è.
La città con più numerosi visitatori dunque è ovviamente Catania seguita da Milano e poi Palermo. Tra i piccoli centri localizzati hanno invece molti accessi S.Agata Li Battiati, Gravina di Catania e S. Giovanni la Punta. Via via poi molti comuni, anche sconosciuti e molti fedelissimi. Tra questi ad Ivrea ho contatti ormai giornalmente.

Molte reti poi sono identificabili e quindi ho l'onore di essere visitato assiduamente dal Comune di Aci S.Antonio e dalla Provincia di Catania fin da tempi non sospetti (vero Cutuli?) ma molte sono le unniversità che si interessano a questo blog, la prima tra tutte La Sapienza di Roma (anche la notte) e l'Università di Catania. Molti sono i privati.
Felice di essere visitato anche da Ministeri e Forze Armate e poi Comuni, Banche, Regioni, istituti ed enti vari.
Insomma un discreto successo.
Aspetto i Vostri pareri. E fatemi gli auguri.



12/10/08

Cutuli, Verdone, le Iene e la "Teoria degli Amici"



Chi malacumpassa carusi!

Ma anche una figura barbina, da pirla, figura del cioccolatee, di merda, na smerdata.
A hattu a figura tua!
Che pijata a mmale, che figuraza!
'Na brutta figura,
na figüra da tarocch...
...

Perchè in tutta Italia hanno visto lo spessore di questo personaggio. Ma la pessima figura alla fine non è tanto la sua, noi lo sappiamo com'è, ma dell'immagine che ne dà ai santantonesi che dovrebbe rappresentare.

Non mi va di infierire ancora sul malcapitato, il video parla da solo: Verdone gli fa la macchietta oltre che la giusta morale, e lui per tutta risposta si pavoneggia in piazza, nega l'evidenza, usa maleparole e frasi sgrammaticate con la solita arroganza.
Che gli devi dire ancora? Si prende in giro da solo. E il bello è che continuerà a pensare di avere lo stesso ragione anzichè chiedere scusa pubblicamente. Almeno quello sarebbe un segno di rispetto per i suoi concittadini.

Ma forse il sindaco non ha colpe, egli è cresciuto in seno a una cultura che premia u cchiù spertu (il più furbo) e chissenefrega degli altri. Non l'ha inventata lui questa prassi ma se la porta dietro radicalmente. Quest'uomo è l'espressione di chi lo ha votato e della gente che ancora affida la propria vita a simili figuri nonostante si sappia che faranno danni.
I santantonesi evidentemente si meritano lui. O no?

Certo il contesto non aiuta: in Sicilia vige la "Teoria degli Amici", più amici hai e cchiù si spertu, più sei spertu e più ti votano e poi la spirtanza ti porta a fare una Giunta che detiene il poco invidiabile record italiano della parentopoli, ma d'altronde anche il referente politico di Cutuli nonchè potente "amico suo", il presidente Regionale Lombardo dà l'esempio con assunzioni di "sangue". Un amicizia questa che poi diventa servilismo quando il Governatore sceglie la strada del premiare i responsabili del disastro rifiuti punendo i cittadini e lo stesso fa Pippo aumentando la tassa dei rifiuti.

Il sindaco è stato votato anche perchè è pieno di amici. Questo lo sanno tutti in paese, è stato il suo cavallo di battaglia. Ma molti di questi amici non sanno neanche di esserlo. A volte per chi è famoso basta un semplice incontro istituzionale di passaggio per diventare amico suo.
Se lo spettacolo in piazza di "Amici" che, come un lapsus freudiano, inconsciamente ricordava la "Teoria", il manifesto con Verdone serviva consciamente a legittimarla.
A quando un manifesto con Eleonora Giorgi e il regista Pasquale Scimeca?

Ma la teoria dell'amico, quando durante la campagna elettorale grida in pompa magna "+ AMICI + FINANZIAMENTI", nella realtà poi si scontra con i fatti e ad Aci S.Antonio quando passa dal Parco di Casalotto evapora.
Infatti il finanziamento di 5 miliardi di lire per salvare il parco, buttati dalla precedente amministrazione sono stati ulteriormente stracciati da Cutuli nonostante l'amicizia di Lombardo che doveva firmare il ricorso. Ma questo finanziamento chi l'aveva portato ad Aci Sant'Antonio? Lo sfidante SENZA AMICI delle ultime elezioni, Giuseppe Rocca che insieme all'attuale Consigliere Santo Caruso qualche anno fa lo avevano ottenuto seguendo le normali vie istituzionali e ripeto... senza ricorrere ad amici.
Un classico esempio di presa per i fondelli da parte di chi adotta questa subdola "Teoria dell'amico che porta i soldi".

Che dobbiamo fare? Ridiamo. Il servizio della iena Matteo Viviani è divertentissimo e come disse qualcuno "Una risata li seppellirà".

Tutta la storia del manifesto incriminato su www.cittattiva.com




22/09/08

Opposizione Show

Dopo un mese e mezzo è tornato a riunirsi il Consiglio Comunale. Ed è stato uno spettacolo! La platea della sala Consiliare era piena e i consiglieri dell'opposizione hanno tirato fuori i denti facendo delle interrogazioni alla maggioranza la quale non ha potuto far altro che innervosirsi imbarazzata.

Ma andiamo con ordine, la sera dell'11 settembre i consiglieri erano tutti presenti (a parte Tonzuso) ed anche l'esecutivo di Cutuli era al completo. Giunto proprio per presentare i suoi nuovi due assessori: Licciardello e Santamaria.

Prima di cominciare vengono omaggiate con un minuto di silenzio le vittime dell'11 settembre 2001, ma non quelle del 1973, e si distribuscono gli inviti al Consiglio per l'inaugurazione dei lavori del Bosco di Aci (finalmente) per sabato 13 settembre.

L'inizio dei lavori presenta subito uno shock: il consigliere Torrisi annuncia la sua sospensione dal partito (MpA). Queste le sue parole:
«La mia azione politica di dissenso non è intesa e rivolta esclusivamente ai consiglieri comunali del gruppo, che in parte subiscono alcune scelte, bensì a tutti i rappresentanti del Mpa in seno all’amministrazione che in quest’inizio di mandato stanno mettendo in atto comportamenti e scelte che, non essendo preventivamente comunicate e discusse in gruppo, non possono essere sempre passivamente condivise e accettate da ognuno di noi».
Il riferimento delle sue parole è da addebitare alla scelta del nuovo assessore autonomista calata dall'alto. Normale e plausibile quando essendo il consigliere più votato adesso viene messo in disparte secondo le logiche del partito. E' stato criticato da Di Stefano (il 16 settembre) e sabato 20 è arrivato direttamente il vecchio lupo l'on. Leanza a tentare di riportare la pecorella smarrita nel gregge. Vedremo come andrà a finire.

Si passa alle interrogazioni e comincia il capogruppo dell'opposizione Santo Caruso che con molta grinta ma soprattutto competenza chiede lumi alla maggioranza su un paio di questioni riguardanti le striscie blu che il 16 settembre avrebbero ripreso a funzionare dopo la pausa estiva.
Innanzitutto i cartelli che riportano diciture che lo stesso Cutuli ammette di non esserne a conoscenza. In particolare riportano una sanzione in più di 4 euro oltre quella amministrativa e scompare la tariffa di mezzora di 30 centesimi, adesso anche 15 minuti si pagano 60 centesimi. Inoltre si fa presente che, alla stessa ditta che aveva interrotto il servizio gli si è affidato di nuovo l'incarico, senza aver chiesto una penale per l'interruzione e senza aver provveduto a indire una nuova gara. Si profila così un favoritismo alla ditta in questione più o meno come aveva fatto Pulvirenti con la discarica.
La discussione si anima, interviene il consigliere Maccarrone sul prezzo della tariffa, paragonando Aci Sant'Antonio ad Acireale e Catania ma Santo Caruso gli fa notare le debite proporzioni. Si sfiora il ridicolo invece, quando ad intervenire è il vicepresidente Barbagallo che gratuitamente dà dell'arrogante e del "punzeruolo" (?) al consigliere che interrogava l'amministrazione. Con quest'intervento non solo ha fatto perdere del tempo prezioso ma ha alzato i toni della seduta tant'è che Barbagallo si è dovuto giustificare dicendo che il suo intervento era mirato a difendere le offese fatte da Caruso a Maccarrone. (!!)
Incredulità generale fino a quando dopo apposita richiesta il buon Fabrizio Maccarrone rispondeva di non essere stato mai offeso. Apriti cielo!! Tra le risate generali e la fuga di ex consiglieri di centro dalla platea partivano gli applausi a Fabrizio per l'onestà dimostrata. Non si può far altro che appoggiare il comportamento del consigliere democristiano che ha dimostrato di non sottostare ai giochetti di alcuni.

Ad ogni consigliere spettano due interrogazioni, quindi nonostante le lamentele di alcuni (Sapuppo), Caruso passa ad un altro argomento: le agevolazioni ai disabili sulle bollette della luce. Questo suggerimento viene recepito dall'attenta Tiziana D'Anna che promette di occuparsene. Ottimo intervento questo per favorire i cittadini più disagiati. Meno male che ad Aci S.Antonio c'è qualcuno che ci pensa. Ad Acireale è già una realtà per esempio.

Anche il consigliere Pippo D'Agata ha due interrogazioni da fare, una riguarda la situazione dei plessi scolastici nelle frazioni, e qui la brava D'Anna risponde con precisione e competenza, e un'altra sull'incredibile scelta dei nuovi assessori Carmela Santamaria e Antonio Licciardello, fratelli dei consiglieri Giuseppe Santamaria e Roberto Licciardello, dopo che in seno alla Giunta c'erano già l'assessore Pippo Di Stefano padre del consigliere Antonio Di Stefano e Michelangelo Privitera padre del consigliere Alfio Privitera. Considerando anche un rapporto di cugini tra l'ass. Finocchiaro e il consigliere Sapuppo, cinque parentele su sei tra la Giunta ed il Consiglio, fa notare D'Agata, non è presente in nessun comune d'Italia, si paventa qui un caso clamoroso di nepotismo che lo stesso consigliere definisce della "Sacra Famiglia"!
La reazione di Pippo Cutuli a quel punto è stata scomposta e fuoriluogo, ha cominciato a sbraitare e tremare tirando fuori l'onorabilità e la competenza del suo esecutivo facendo riferimento all'assenza di condanne di questi ultimi.
Ricordiamo che il Consigliere D'Agata ha un imputazione insieme all'ex sindaco Pulvirenti nel caso del mercato, quando violarono dei regolamenti per permettere ai commercianti di poter lavorare. Un atto di disobbedienza civile, forse il gesto morale più alto della sindacatura Pulvirenti.

Comunque a quel punto il volto del sindaco era blu come la sua giacca ed ha abbandonato la sala costringendo il Presidente del Consiglio a sospendere la seduta per riprendere dopo qualche minuto quando si è passati all'ordine del giorno. La realizzazione di 152 alloggi di edilizia residenziale agevolata di tipo economico e popolare, problematica che però è stata giustamente rimandata al settore di competenza per mancanza dei pareri tecnici e legali.
Da annotare ulteriori scaramuccie tra i consiglieri della stessa maggioranza e una presa di posizione dell'assessore Di Stefano scavalcando i ruoli nei confronti del Presidente Raneri.
Il Civico Consesso si chiude su invito del consigliere Salvo Adorno, che fino ad allora non aveva proferito parola, che faceva notare l'ora tarda e la volontà di tornare a casa e finire il teatro.

Le rocambolesche dialettiche dell'11 settembre sono poi state definite assurde, nella seduta del 16, dall'altro consigliere d'opposizione Peppe Micalizzi con tutta la sua indignazione:
"(...) Scusate se rimembro questi drastici minuti di fuoco, ma mi sembra doveroso portare all’attenzione di tutti, un comportamento non consono nelle aule di un consiglio comunale di un comune che ha la necessita’ di avere rappresentanti del popolo che si uniscano in una sola voce e con un solo intento, il che significa convergere le forze politiche e perche’ no le idee a favore e per il bene del cittadino, che lamenta tanti grandi e piccoli problemi.
(...)comunque, siccome il contestare parole molto spesso in maniera errata, esempio la parola nepotismo, oppure il difendere colleghi maggiorenni e vaccinati che non si sentono neppure offesi, come il collega Maccarrone, sicuramente non sono atteggiamenti che aiutano a rimpinguare le casse del comune , invito tutti i colleghi consiglieri della maggioranza ad apprendere i concetti e non attaccare contestando le singole parole o prendere cause su offese inesistenti, azione al quanto inutile.(...)"
Questa seduta è stata comunque più proficua, tra gli ordini del giorno sono stati riconosciuti due debiti fuori bilancio e sono stati eletti i componenti delle commissioni giudici popolari e elettorale comunale.
Della Giunta stavolta c'era solo Di Stefano che ha affrontato le nuove interrogazioni cominciando dal problema rifiuti, che in questi giorni ha visto i netturbini fare sciopero. Ha poi annunciato di aver chiesto lo stato di calamità per la grandine del 13 settembre. Quindi se avete ricevuto danni (abitazioni, campagne, auto, moto ecc.) affrettatevi ad andare al comune (ufficio protezione civile) per presentare la domanda di risarcimento danni, avete tempo fino al 26 settembre.

E dulcis in fundo è stata fatta la tanto attesa interrogazione sulla Revoca del Finanziamento per il Parco di Casalotto ma l'amministrazione ha preso tempo (ancora!), si avvarranno delle loro fonti e ci faranno sapere............ Aspettiamo con ansia.

Curiosità:
La sera dell'11 settembre ho scattato alcune foto durante la prima parte del Consiglio per poterle pubblicare qui, a disposizione dei santantonesi che non erano presenti. Purtroppo dopo l'interruzione, un vigile molto garbato mi informava che "qualcuno" non gradiva che venissero scattate le foto in sala. Subito dopo infatti il pulpito del consigliere Privitera si chiedeva pubblicamente a cosa servissero quelle foto e il Presidente del Consiglio ha invitato a non scattarne più per motivi di "privacy". Effettivamente esiste un regolamento interno al Consiglio Comunale di Aci S.Antonio che non permette la diffusione libera di immagini riprese all'interno della Sala Consiliare. Ebbene, seppure considero questa regola antidemocratica, in quanto trattasi di incontro pubblico e non vedo cosa centri la privacy, la rispetto e non pubblicherò le foto di chi ha tremato al pensiero di quale uso se ne potesse fare. L'unica foto di quella sera, che invece pubblico, la dedico, insieme al titolo di questo post ai tre consiglieri d'opposizione che hanno dimostrato di saper fare politica vera nell'interesse della gente con interventi azzeccati e preparati. E sono sicuro che Caruso, D'Agata e Micalizzi non avranno nulla da ridire perchè non hanno nulla da nascondere come invece qualcun'altro, impaurito, ha dimostrato con i suoi intenti censori.




01/09/08

Il Giorno del Fallimento

Fino a venerdì 22 agosto speravo di sbagliarmi. Ho fatto finta di dimenticare lo scandalo del Bosco di Aci e tutte le altre cutulate come il Museo del Carretto mai aperto e il manifesto illegale con Verdone. Ho sperato fino all'ultimo che chi aveva dato credito ad un sindaco di tal razza avesse ragione e che ero io a sbagliarmi. Purtroppo non è stato così. Il primo esame di Pippo Cutuli è andato malissimo. Il giorno in cui doveva dimostrare di essere un buon amministratore, il nostro sindaco ne ha combinate di tutti i colori.

Innanzitutto ha ignorato di rimediare al danno di Pulvirenti relativo ai 5 miliardi di lire per salvare il Parco di Casalotto. Se ne è infischiato lasciando scadere la possibilità di ricorrere a quel suo "amico" Raffaele Lombardo. Ma allora mi chiedo: gli amici servono solo per portare soldi nelle promesse elettorali? Solo a far scalare le poltrone a chi gli striscia sotto ai piedi? E gli interessi della gente dove vanno a finire? Mi pare che sono pagati per questo, o no?

Ma nel giorno più buio di Casalotto cosa ci si poteva aspettare da uno beccato in flagrante a maggio a fare pubblicità ingannevole e ad agosto inoltrato il suo manifesto incriminato è ancora lì?
Il 22 agosto la sua bella faccia tosta campeggia nella circonvallazione del paese, il giorno prima che l'attore Verdone arrivi ad Acicatena a pochi passi da lì. E poco importa se alla fine lo ha invitato al bar. Era facile da prevedere, non si sarebbe lasciato sfuggire un altro spot così. Peccato che la signorilità del buon Carletto è rimasta all'oscuro della reiterata arroganza.
Ma i santantonesi, anche se lo hanno eletto, conoscono questo atteggiamento presuntuoso.
E se per caso qualcuno non ci avesse ancora fatto caso, pare ci abbia pensato lui stesso a dimostrarlo la sera del 22, durante la parata dei cerei.

La rivalità storica tra i cerei, le loro sfide in sorpassi e prove di resistenza sono sempre stati un folklore di opinabile buon senso, (le sfide significano soldi per le commissioni, i portatori sono pagati, mestieranti e per lo più catanesi), ma di solito nei limiti della civiltà. Quello che è successo, invece, quella sera, ha oltrepassato i limiti della decenza ma la verità la conoscono solo i presenti. A noi rimangono le opache parole de "La Sicilia" che più o meno dice:
I portatori dei cerei Commercianti e quello dei Contadini litigano, un contenzioso verbale e non solo. Intervengono il sindaco Cutuli e il maresciallo Sciolto che decidono, per il sabato, con un'ordinanza, il divieto d'uscita a tutti e quattro i cerei per "motivi di sicurezza ed ordine pubblico".
Domenica il comitato dei commercianti non esce più la candelora dalla chiesa, scusandosi dell'accaduto.
Ma le voci del popolo, le chiacchiere inevitabili di paese vanno oltre, forse con una dose di fantasia in più ma le voci arrivate fin qui, non si sa quanto attendibili, dicono più o meno questo:

La "sfida" iniziata ai 4canti ha prima rallentato, poi bloccato la processione che era dietro. La ressa sarebbe aumentata sempre di più, l'ora si faceva inoltrata ed è iniziata la questione. Hanno più volte chiesto, poi dato ordine di posare le candelore ma non c'era verso.
Dopo che le hanno posate a terra e dopo che la reliquia è entrata sola... non volevano nemmeno rientrare in Chiesa. Mentre il santo e i fedeli erano già dentro, i portatori intrattenevano persone fuori non badando agli orari dell'organizzazione della festa. Alterchi... discussioni... volante in mezzo alla ressa.
Ma si vocifera anche che il sindaco si è scaldato e si è rivolto in modo arrogante ai rappresentanti e ai portatori delle due candelore e che sia volato qualche ceffone...uno avrebbe colpito lo stesso sindaco e uno il maresciallo che, da solo era andato a sistemare tutto.
L'indomani il sindaco salendo sull'altare a messa, ha vietato l'uscita delle candelore per quella giornata. In chiesa i commenti sono stati da censura contro maresciallo, sindaco e perfino il parroco.

Ed è la prima volta che succede una cosa simile.
E' difficile capire se e quanti ceffoni ci siano stati e da chi a chi, questo magari ci interessa poco fuori dai bar e comunque la violenza, se c'è stata, è certamente da condannare.
Ma di una cosa la gente è convinta: dei modi arroganti di chi avrà ostentato un potere e un carisma che non ha e le parole non dosate in un clima di fervore, in mezzo ad un gruppo di energumeni sudati e di bassa nobiltà.
Nell'aria è rimasta la poca serietà, la poca capacità d'organizzazione e molta, molta superbia.
La "vox populi" nel XXI secolo si chiama Opinione Pubblica e pesa più delle dichiarazioni di circostanza di certi politici.

Lo dimostra questa lettera che mi è arrivata da uno che certamente ha idee diverse dalle mie, ma ugualmente deluso. E' giovane ma non è un ragazzino, è un santantonese d.o.c., il suo nickname è "O'Scugnizz":

Raramente ho sentito un santantonese storcere il naso riguardo la festa del santo patrono. O meglio, raramente il santantonese si è trovato così d’accordo con i propri compaesani in una critica univoca e severa. Spesso le critiche scaturiscono da motivi futili, non-motivi, invidia, rivalità e screzi personali ma questa volta è diverso.

Il fallimento è uno di quei concetti più oggettivi che si possano pensare e oggettivamente quest’anno la festa “ranni”(grande) è stata un mezzo fallimento o almeno questa è stata la sensazione di moltissimi. Si è percepita in modo fortissimo la sfiducia e la delusione della “vecchia guardia” cioè da parte di quella schiera di anziani che rappresenta l’animo della tradizione santantonese.
Non vorrei entrare nel merito alla scarsa pubblicità dell’evento ma è questione inevitabile. Sicuramente qualcuno si sarà dato da fare e qualche fondo sarà stato stanziato ma è altrettanto sicuro che lo spot è stato qualitativamente e quantitativamente meno incisivo delle precedenti edizioni. D’altra parte non ha aiutato lo stra-pubblicizzato evento parallelo ad Aci Catena con Carlo Verdone ospite fisso a CineNostrum. Ma non è questo il punto.

Il problema è serio quando riguarda l’essenza stessa dell’oggetto, in questo caso la festa. In altre parole gli aspetti accessori fin qui elencati poco importano davanti ad un cambiamento che pare non avere precedenti nella storia della festa . Ci si affida alla memoria dei presenti, alla voce del popolo per la ricostruzione del “casus belli”.

Tutto sarebbe nato il venerdì da un richiamo all’ordine del sindaco nei confronti di due comitati (Contadini e Commercianti) che si ostinavano a tenere fuori dalla chiesa i loro cerei sforando così sui programmi della festa.
Il richiamo all’ordine sarebbe stato deciso quanto inopportuno visto il rinomato temperamento dei portatori dei cerei che già agitati e stanchi non avrebbero sopportato l’affronto di un sindaco troppo ma troppo determinato e poco diplomatico accompagnato da un maresciallo che nonostante la divisa, forse, era un pò troppo solitario.
Si parla di spinte e ceffoni che con il senno di poi faranno un pò sorridere. Risultato? Sabato tutti a casa, festa annullata e un ottimo invito a ritornare il giorno seguente ai forestieri che fiduciosi erano in quel del Casalotto, mentre domenica il cereo dei commercianti resta in chiesa risparmiandosi la festa (punizione, sciopero o ammutinamento?) con tanto di predica nella predica di don Vittorio in divisa da messa.
Si parla inoltre di effetto domino perché da quel tanto discusso “scambio di opinioni” di venerdì i problemi si son moltiplicati. Un altro miracolo di Sant’Antonio. Si parla di controlli a tappeto per quanto riguarda l’impresa dei fuochisti Barbagallo (ingaggiati proprio dal cereo dei commercianti) con conseguenze poco felici per quest’ultimo e per tutto il focoso comitato del cereo.

Ad ogni modo una festa più folkloristica che religiosa, di quel folklore di cui spesso ci si vergogna e di cui spesso l’intera comunità paga le conseguenze. Si parla di una poca esperienza e quindi di una scarsa diplomazia e organizzazione dell’amministrazione comunale ma si parla anche di persone che poco hanno a che fare con il sentimento religioso e spesso hanno poco a che fare proprio con Aci Sant’Antonio.
La verità è una ed evidente. La festa quest’anno si è rivelata assai scialba di particolari e iniziative. Forse in gran quantità ma non certo di gran qualità salvo il concerto del maestro Roberto Pregadio.
Colpa del sindaco? Colpa dei comitati? Colpa dei singoli? Colpa dell’amministrazione? Colpa delle forze dell’ordine? Colpa di Sant’Antonio? Per quest’anno è andata così ma almeno la gente ha un motivo in più per parlarne in paese.