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03/06/09

Mitiche 500: sfilano anche i bolidi. Ma dov'è la sicurezza?

Domenica mattina: è il giorno della sfilata delle simpatiche, antiche, mitiche 500. Tutte sono in fila: tradizionali, truccate, Abarth.

Rombano i motori che sembrano Ferrari. Ma rombano anche le Ferrari, quelle vere, che fanno scorazzare sindaco e assessore emozionati come bambini.

Davanti gli occhi della Municipale, motociclisti senza casco danno l'esempio ai più giovani.

Sulla pietra lavica di via Vittorio Emanuele sgommano a tutto gas e sfrecciano nel centro urbano auto che non sono 500 ma fanno un bel fumo color nero inquinamento.
Grandi e piccini, dietro le santificate striscie blu, seguono le prove di accellerazione.

Protezioni per gli spettatori neanche a parlarne. Solo un uomo della protezione civile fa segno di andarci piano. Sai com'è, da quella parte c'è un relitto di piazza ma di qua è pieno di persone!

Alla fine è andata bene, tutti felici e contenti e soprattutto nessun ferito.





29/03/09

Report - "I Vicerè" 4a parte

Dalla puntata di Report del 15 marzo 2009, l'inchiesta documentata su Catania in versione multimediale in 8 imperdibili post.

I VICERE’
di Sigfrido Ranucci

(4a parte)



SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Catania è la città a più alto rischio sismico che c’è in Europa e non solo a causa dell’Etna…

PAOLINO MANISCALCO – EX ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE
Il pericolo grave non viene dall’Etna, viene dalla faglia Ibleo-Maltese che si trova a circa 20 km
a largo, parallela alla costa orientale della Sicilia e che è quella che ha generato i più forti terremoti che appunto hanno colpito le località della Sicilia Orientale.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Dopo il terremoto di Santa Lucia, nel dicembre del ‘90, dove muoiono 17 persone ed in 15 mila
rimangono senza casa, il governo stanzia circa 4mila miliardi di lire da spendere per la ricostruzione e per la prevenzione antisismica degli edifici strategici.

PAOLINO MANISCALCO – EX ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE
Sono quelli che debbono restare in piedi in caso di terremoto per dare i soccorsi: per esempio
gli ospedali, le caserme dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri, i Municipi per poter coordinare tutta l’assistenza. Quindi prima cosa gli edifici strategici, seconda cosa le scuole.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
E’ il 2002 e Silvio Berlusconi conferisce a UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA i
poteri speciali per l’emergenza traffico e sicurezza sismica. Senza passare dal Consiglio
Comunale, può disporre di 850 milioni di euro tra cui anche i fondi per la sicurezza delle scuole.

SALVO CANNIZZO
Cioè una cosa del genere cadendo in testa…

SIGFRIDO RANUCCI
Questa è crollata quando c’erano i bambini?

SALVO CANNIZZO
Per fortuna no.

SIGFRIDO RANUCCI
E’ crollata di notte, quando è crollata?

SALVO CANNIZZO
Si è crollata da sola.

SIGFRIDO RANUCCI
Di notte…

DONNA
No, non c’era nessuno.

SIGFRIDO RANUCCI
E’ stato un miracolo?

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
E’ la scuola elementare Brancati.

SIGFRIDO RANUCCI
E’ agibile questa scuola o no?

SALVO CANNIZZO
No.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Negli anni passati si erano aperte delle crepe sui muri, quando ad ottobre improvvisamente è
crollato il soffitto.

SALVO CANNIZZO
Per nascondere le crepe mettevano la tela. Questo qua è dal ‘90 in poi praticamente che ad
onor del vero il preside faceva le segnalazioni. Venivano e dicevano: “No, no, non è un problema strutturale è solo un problema di intonaco.

SIGFRIDO RANUCCI
E invece stava crollando la scuola.

SALVO CANNIZZO
E infatti si vede il problema di intonaco…

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
In realtà l’edificio stava cedendo a partire dalle fondamenta.

SALVO CANNIZZO
Se vede qui dal terreno, ha spaccato il terreno e poi sono partite le crepe.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
E così 220 bambini vengono spostati nella sede centrale, la Vitaliano Brancati, e pensavano di
essere finalmente al sicuro.

SALVO CANNIZZO
Qualche notte fa tre quarti del tetto…

SIGFRIDO RANUCCI
E’ crollato?

SALVO CANNIZZO
No, col vento si è alzato e l’abbiamo trovato a terra il giorno dopo quando abbiamo
accompagnato i bambini a scuola. Se fosse accaduto all’orario di ingresso o di uscita dei bambini, anziché durante la notte, provi ad immaginare la strage che potevano creare.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Non solo il tetto non era in sicurezza, ma la ditta incaricata dal Comune di Catania ha piazzato
delle scale antincendio che di fatto sono inservibili.

SALVO CANNIZZO
Questa qua dovrebbe essere l’uscita di sicurezza in caso d’incendio quindi io vorrei sapere…un
bambino dovrebbe: rompere la lastra, chiamare il fabbro, tagliare la grata di ferro e poi salvarsi.

UOMO 13
Qua fuori vede, l’attacco l’hanno saldato…vede com’è qua, hanno lasciato così guardi…

SIGFRIDO RANUCCI
Ma di chi è la responsabilità, del Comune?

UOMO 13
Il Comune ha dato, credo che abbia dato un appalto ad una ditta.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
La stessa ditta deve essere passata anche dalle parti della scuola materna di Padre Santo di
Guardo, costruita negli anni ‘50. Invano è stato chiesto più volte il certificato di staticità.

GIUSEPPE CAPITANO – PRES. MUNICIPALITA’ S. GIOVANNI GALERNO
Per tutta risposta abbiamo avuto la costruzione di questa scala antincendio.

SIGFRIDO RANUCCI
Questa qua?

GIUSEPPE CAPITANO – PRES. MINICIPALITA’ S. GIOVANNI GALERNO
Però come si può vedere praticamente…è stata fatta la scuola, solo che non è stata fatta l’apertura.

SIGFRIDO RANUCCI
Quindi non possono né uscire i bambini, né entrare…

GIUSEPPE CAPITANO – PRES. MINICIPALITA’ S. GIOVANNI GALERNO
Né entrare chi è addetto alla sicurezza diciamo.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Ma l’odissea degli studenti della scuola Brancati non è ancora terminata, sono stati spostati in
una terza scuola che è stata appena inaugurata.

SALVO CANNIZZO
L’opera dove siamo venuti adesso è ancora un’incompiuta perché, come potete vedere ci sono
cavi elettrici, abbiamo fili dell’alta tensione, dovranno fare i rilievi elettromagnetici.

ANTONIO CONDORELLI
Senta per la palestra qual è la situazione?

FRANCESCO LO GIUDICE – RESPONSABILE AREA LIBRINO, COMUNA CATANIA
A sud della scuola ci sono già degli impianti sportivi, sono degli impianti bellissimi che si
devono soltanto completare e si possono assegnare.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Gli impianti a cui fa riferimento il responsabile del Comune sono questi del Pala San Teodoro,
costati più di 10 milioni di euro e ridotti in queste condizioni. Se non sono stati spesi per mettere in sicurezza le scuole dove sono finiti i fondi destinati alla prevenzione antisismica?

PAOLINO MANISCALCO – EX ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE
Per fare Viale De Gasperi con l’assurda motivazione che questo posto dove ci troviamo, il
lungomare di Catania, potrebbe essere a rischio di Tsunami. Come si vede qui siamo a 10-12 metri s.l.m.

SIGFRIDO RANUCCI
Cioè hanno preso anche il posto sbagliato per…?

PAOLINO MANISCALCO – EX ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE
Si, a Catania ci sono delle aree a rischio di Tsunami.

SIGFRIDO RANUCCI
Ma non è questa!

PAOLINO MANISCALCO – EX ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE
Ma è la playa, è….Questa è l’unica zona che non è a rischio di Tsunami.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Questa è Viale De Gasperi, l’ipotetica via di fuga per la popolazione da un ipotetico rischio
Tsunami. Se dovesse avvenire ora però, la fuga si fermerebbe qui perché l’opera non è stata completata. Quella che è stata invece completata con i fondi dell’ufficio speciale è questa bella rotonda di Ognina, ma poi ci sono i parcheggi cofinanziati con i fondi per la prevenzione sismica: parcheggio Zia Lisa, inaugurato ed abbandonato. Era nato per servire il cimitero di Catania, costo 3 milioni di euro. Poi c’è il parcheggio 2 obelischi costruito sui terreni della signora Maria Zeno, moglie dell’ex sindaco di Catania Enzo Bianco, costo preventivato 6 milioni 7 mila euro, anche questo abbandonato. Il parcheggio Fontana Rossa vicino all’aeroporto, appaltato al consorzio Uniter, costo oltre 13 milioni di euro. Sorge su un terreno agricolo espropriato al prezzo esorbitante di 5 milioni e 700 mila euro. E la musica non cambia con i parcheggi realizzati con la cosiddetta “finanza di progetto”. I soldi li mettono i privati e quindi in qualche modo ci devono guadagnare, come questo di Piazza Europa appaltato a Mario Ciancio ed Ennio Virlinzi. Dopo l’aggiudicazione, con una scrittura privata, viene trasformato in centro commerciale e per soddisfare le esigenze delle banche finanziatrici il Comune ha pure concesso la nuda proprietà della piazza per 40 anni. In totale su 22 parcheggi solo 5 sono stati realizzati.

ANONIMO 1
Un settore, da andare a vedere se tu in Sicilia vuoi scoprire una cosa interessante, è il settore
della progettazione perché qui ogni politico ha un ingegnere al quale assegna tutto.

ANONIMO 2
Poi alla progettazione ci puoi fare anche quei giochetti, con le varianti, con il discorso che puoi
buttare giù una progettazione che mai verrà realizzata, e cose varie, tu puoi dare soldi alle persone come e quando vuoi.

ANONIMO 1
Allora a me è capitato che quando ti danno un incarico, il 50% va al politico. Se a me tecnico,
mi danno l’incarico di fare una scuola, chi è che a me mi fa avere il lavoro, questa è una modalità fa parte della nostra cultura, gli devi dare almeno il 50% se non di più.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
La testimonianza che avete sentito è di un ingegnere che lavora per enti pubblici e si riferisce
ad un sistema, non necessariamente ai casi che abbiamo visto. Certo è difficile capirci un gran che, perché Scapagnini agendo per conto del governo i fondi li ha spesi a sua discrezione. Tecnicamente si dice “agire per cassa e non per competenza”. Per quel che riguarda la storia dei parcheggi trasformati in centri commerciali, è stato chiesto il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio per Scapagnini e i suoi dirigenti, per turbativa d’asta invece per 4 imprenditori. Insomma 850 milioni destinati alla sicurezza sismica e alla viabilità sono stati spesi anche così. Come dire i soldi arrivano, mettiamo per fare le fogne, e tu invece li spendi per alimentare un sistema che ti garantisce i voti, le fogne le dovrai sempre fare, e tu richiederai fondi per questo, e ti arriveranno, e tu li spenderai per altro… e avanti Savoia…

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
A San Giovanni di Galermo vivono 18 mila persone. E’ considerato uno dei quartieri residenziali
di Catania, sono le case dello IACP, Istituto Autonomo Case Popolari. Solo in questo condominio vivono in 1200.

RESIDENTE 1
Spesso, spesso succede, già è un mese che siamo così. Questa qua è tutta carta igienica,
melma, pipì, e qua c’è la fuoriuscita che ancora insiste.

SIGFRIDO RANUCCI
Questo succede sistematicamente?

GIUSEPPE CAPITANO – PRES. MINICIPALITA’ S. GIOVANNI GALERNO
Purtroppo si.
...continua... (5a parte)

post precedenti: (1a parte), (2a parte), (3a parte)





10/03/09

Proibito!



Nel video qui sopra potete ascoltare Marco Travaglio, fresco fresco di premio per la libertà di stampa in Italia, spiegare durante l'ultima puntata di Annozero, la differenza tra le leggi di sicurezza e le leggi di rassicurazione. E di come sarebbe utile depenalizzare i reati inutili che intasano i tribunali.
Uno di questi reati è quello di possedere qualche grammo di erba. Un reato che è molto diffuso e rovina molte vite normali, anzi normalissime.
Poi può capitare che dopo la perquisizione in casa del malcapitato vengano trovati alcuni bossoli tenuti come ricordo dal servizio militare e le accuse aumentano. E' quello che probabilmente è successo a Valverde quando i Carabinieri di Aci S.Antonio hanno fermato tre giovani con 300 gr. di Marijuana in macchina.
Non conoscendo l'esito processuale possiamo ipotizzare quello che è successo interpretando l'attuale legge sulle droghe.

Il testo in vigore è la 309/90 modificata dallo scorso Governo Berlusconi equiparando le droghe leggere a quelle pesanti (Fini/Giovanardi) inserendo le tabelle in una legge che non c'entrava nulla: il finanziamento delle Olimpiadi Invernali di Torino!
Il limite di thc detenibile è poi passato da 500 mg a 1000 mg grazie al successivo ministro della salute Livia Turco. Quindi per un caso come quello sopra, i fermati non rischiano da 6 a 20 anni di galera ma pesanti sanzioni come il ritiro della patente, del passaporto, obbligo periodico di effettuare le analisi delle urine ecc...

Quanto è giusta questa legge? Con il buon senso poco o nulla. La sostanza incriminata infatti non solo non è minimamente equiparabile alle droghe pesanti ma risulta essere alla lunga meno dannosa e meno dipendente di altre sostanze legali come l'alcool e il tabacco (io aggiungerei anche la PlayStation e la Tv).
In effetti la sua tossicità non è ancora stata provata ed è oggetto di numerose teorie scientifiche contrastanti. La cosa certa è che non è mai stato registrato un caso di morte per assunzione di Cannabis.
E' vero però che per la proibizione della Canapa Indiana qualcuno è morto, come è successo ad un ragazzo di Pantelleria qualche anno fa.

Purtroppo l'argomento è condizionato da numerosi pregiudizi viziati da interessi economici e politici. Infatti la canapa non è solo una pianta ad uso creativo o spirituale (nella religione Rastafari) rilassando le cellule nervose del cervello e distraendo dalla schematizzazione della società moderna, ma il suo uso è miracoloso in campo terapeutico.
E' risaputo che la foglia a 7 punte è la soluzione migliore per curare il glaucoma o per la terapia del dolore verso i malati terminali o affetti da cancro.
Quello che invece è poco conosciuto è la miriade di utilizzi che se ne può fare: dal biocarburante alle carrozzerie indistruttibili per auto, dal fertilizzante di terreni alla produzione della carta. Per non parlare poi della produzione tessile di cui l'Italia fino agli anni '50 ne era una forte produttrice. Che fine ha fatto la canapa indiana? Forse ci è rimasta solo per isolare le infiltrazioni idriche. Ma questa stessa domanda se l'è fatta anche Beppe Grillo in uno spettacolo di qualche anno fa.



Nel video è spiegato molto bene l'origine del proibizionismo della pianta: quando la sua produzione era ancora libera succedeva che la carta prodotta dalla canapa riusciva ad evitare i disboscamenti e quindi a preservare il pianeta. Alle multinazionali americane della carta questo non piaceva, quindi si passò al bando della pianta sostituendo addirittura l'utilizzo tessile con il nylon proveniente dal petrolio. Ovviamente anche una carrozzeria indistruttibile avrebbe frenato gli interessi delle lobbies dell'automobile. Peccato che avrebbe evitato pure migliaia e migliaia di morti sulle strade.

A conti fatti, senza pregiudizi e senza voler incitare all'uso della sostanza, sembra proprio che il proibizionismo genera delinquenti. Ma anche drogati. Infatti la favola che racconta che le droghe leggere portano sicuramente all'uso di quelle pesanti da cosa dipende secondo voi? A chi devono rivolgersi i consumatori di Hashish e Marijuana? Forse a negozi controllati che garantiscono la provenienza e la qualità? O a venditori occasionali al soldo delle organizzazioni criminali che per aumentare i profitti mischiano qualsiasi sostanza chimica? Dove è più facile trovare le droghe pesanti?

A voi la risposta. Per concludere vi lascio alle parole di un prete con un enorme esperienza sociale:
"A proposito della legalizzazione delle droghe leggere io guardo ai fatti. E' necessario darsi regole nuove. Veniamo da un lungo periodo di proibizionismo che ha prodotto due importanti fenomeni: il primo è legato alla cultura della demonizzazione delle sostanze stupefacenti per cui si è arrivati a perseguitare chi le usa come fosse un ladro o un assassino; un errore abnorme e disumano perchè si ingabbia il giovane in un ruolo predefinito, da cui fatica a uscire. Il secondo, ancora più grave, è che il clima proibizionistico fa della droga un mito per i giovani."
Don Andrea Gallo.




15/02/09

tele...Camere di Sicurezza

Ho già parlato di sicurezza in un vecchio post. Di come la paura indotta dai media serva solo ai governanti ad avere un popolo bisognoso di loro.

Ho proposto solo provocatoriamente i militari nelle strade e il governo non solo lo ha veramente fatto ma è andato pure oltre, con le leggi razziali dell'ultimo Ddl sicurezza. La campagna mediatica del regime piduista mira alla paura del diverso e del povero, acquisendo consensi ingiustificati mentre il popolo italiano ancora non si sveglia.

Ad Aci S.Antonio i problemi sono tanti ma la sicurezza non è proprio la prima preoccupazione anche se non la pensano così i politici che seguono l'onda della casta. Nella ridente cittadina etnea presto la vita dei suoi abitanti sarà sorvegliata dagli occhi delle telecamere.

Infatti lo scorso 28 novembre l'amministrazione comunale ha firmato un accordo insieme ad altri 5 comuni (Aci Catena, Aci Castello, Valverde, Aci Bonaccorsi e S. Venerina) aderendo ad un consorzio che ha partecipato ad un bando finanziato dal P.O.N. Sicurezza gestito dal Ministero degli Interni.

Il finanziamento riguarderà un innovativo e sofisticato sistema di videosorveglianza dei siti sensibili o delle aree ritenute abili al controllo dell'occhio elettronico.

I dettagli del progetto non si conoscono perchè sono stati illustrati in un incontro tecnico a porte chiuse, non aperto al pubblico e nemmeno alla stampa. Sapete com'è? La sicurezza....

I punti strategici o i siti sensibili che ad Aci Sant'Antonio verranno “protetti” dalle telecamere verranno identificati dopo alcuni sopralluoghi ma intanto si parla di scuole, ville comunali e piazze.

Con questo sistema vogliono proteggere il territorio da fatti criminosi anche se i misfatti di cronaca nel territorio comunale, sono abbastanza sporadici. Sembra la solita politica dell'allarmismo perchè se avviene un reato è molto più facile che succeda dove non ci siano telecamere. La sicurezza totale del territorio è impossibile, non si possono mica coprire tutti gli angoli del comune dall'occhio elettronico!

Immaginiamo negli ultimi reati santantonesi accertati (l'ultimo il 4 dicembre) se la politica delle telecamere avrebbe cambiato qualcosa.

Nel novembre scorso un residente di Zafferana, nella sua abitazione di Monterosso, aveva allacciato abusivamente la sua linea enel. La telecamera avrebbe dovuto trovarsi proprio di fronte a casa sua per sgamare il reato, ma l'hanno beccato lo stesso con i soliti controlli.

Sempre a novembre sono stati arrestati due giovani di Catania e Misterbianco che nel settembre 2007 avevano rapinato gli effetti personali di una donna e il fuoristrada di un uomo parcheggiato in un cortile santantonese. Per evitare ciò la telecamera doveva stare lì, così come in ogni strada e abitazione!

Stessa cosa per quei giovani che hanno rubato una Y10 ad Aci S.Antonio per farsi un giro a Catania. Una telecamera messa, che so, in piazza Maggiore non avrebbe evitato il fatto, successo in un'altra zona del paese.

Sinceramente la fobia della sicurezza è diventato un vero e proprio business della videosorveglianza. Più che servire alla sicurezza dei cittadini, lede la privacy di ognuno di loro. Nei comunicati stampa hanno rassicurato che il sistema non sarà invasivo e garantirà la sempre più reclamizzata privacy personale: nessun "grande fratello"!

Ma il Garante della Privacy, forte dell'esperienza degli ultimi anni nel resto d'Italia, sostiene che non mancano i casi in cui le telecamere fissano gli interni delle abitazioni. Per questo ha stilato un provvedimento che tutela i cittadini al quale il Comune di Aci Sant'Antonio dovrà attenersi, per esempio segnalando le aree videosorvegliate o limitare le riprese scolastiche alle ore di chiusura, per tutelare i minori. Purtroppo molte volte il documento non viene rispettato quindi i cittadini devono stare molto attenti.

Ma non è finita qui perchè alcune statistiche dimostrano come nella maggior parte dei casi le telecamere installate poi non funzionano per mancata manutenzione. Emblematico è il caso di quando un reato manifestatosi di fronte la telecamera, poi questa era priva di cassetta.

E a chi spetta la manutenzione? Al comune! Infatti nell'accordo del consorzio sta scritto che i comuni si impegnano ogni anno a stanziare voci di spesa in bilancio necessarie alla manutenzione del sistema di videosorveglianza. Ovviamente a pagare questo discutibile sistema di sicurezza sono gli stessi cittadini che vengono spiati.

Peccato che le telecamere non hanno la stessa considerazione per quanto riguarda le riprese in Consiglio Comunale. Lì invece i nostri dipendenti pubblici le telecamere non le vogliono perchè devono tutelare la loro privacy (infondata perchè attività pubblica in luogo pubblico) e nonostante i tecnici siano pronti per la diretta, loro non danno ancora il consenso. I Consigli per loro, a differenza della vita dei cittadini, sono cosa privata. Mah!

Ma questi soldi del P.o.n. Sicurezza non potevano essere spesi meglio? Il programma offre diverse misure d'intervento purchè siano orientate a progetti fattibili e utili alla collettività. Siamo sicuri che le telecamere siano veramente utili alla collettività?

L'impressione è che la politica cittadina si faccia condizionare da alcuni personaggi. Infatti il comune di Aci S.Antonio è stato invitato a firmare questo protocollo dal sindaco di Aci Catena Raffaele Pippo Nicotra che conosce molto bene i finanziamenti del P.o.n. Sicurezza. Infatti già il 10 novembre 2008 il Consiglio comunale di Aci Catena ha aderito al consorzio beni confiscati alla mafia. In questo caso i Fondi statali del Pon sicurezza servono, per ristrutturare immobili e riutilizzarli a fini sociali a vantaggio della collettività. I Comuni possono acquisire questi fondi, e si tratta di centinaia di milioni. E Nicotra lo sa bene, infatti il 20 dicembre egli stesso viene eletto all'unanimità presidente del Consorzio.

Chissà poi perchè proprio lui? Sarà per l'esperienza acquisita nel campo quando otto anni fa, nel dicembre 2001, era indagato per voto di scambio con mafiosi? Chi lo sa!

Intanto però il comune santantonese, non fa parte dei 15-16 comuni del Consorzio dei beni confiscati. E' vero che Aci S.Antonio ha solo un immobile confiscato gestito dal demanio, ma dovrebbe far riflettere quello che ha detto il prefetto uscente di Catania Finazzo ai quei comuni che per vari motivi non hanno aderito:

“(...) la non adesione, anche involontariamente, è un favore alla mafia”.

Chissà quali sono le motivazioni che hanno portato Pippo Cutuli a seguire Nicotra in un consorzio e non nell'altro.

Quello che sembra è che l'amministrazione di Aci S.Antonio non sia completamente autonoma dal sindaco catenoto. Sarà per i 567 voti che i santantonesi gli han dato o per il suo doppio incarico di sindaco di Aci Catena e deputato Ars? O per il suo supermercato Standa-Squalo che influenza parecchio il P.i.l. santantonese?

Non sia mai che tutto ciò abbia motivato il progetto delle telecamere. Sapete com'è, tra gli obiettivi del progetto c'è anche quello di “non esporre il territorio a fatti criminosi di grave ostacolo allo sviluppo economico e alla qualità produttiva di ATTIVITA' COMMERCIALI”. Già, quali attività commerciali?



13/12/08

Quando i Cittadini chiamano

A dimostrare che per risolvere i problemi delle frazioni santantonesi non serve ingolfare la pubblica amministrazione e le casse comunali con altri sindaci ci pensano direttamente i cittadini. Quei cittadini che conoscono bene le vie istituzionali per consegnare le loro istanze all'amministrazione anche affidandosi ai propri consiglieri di fiducia.

E' successo il 14 ottobre quando i residenti di via Volta Nespola a S.Maria la Stella, attraverso un comitato, hanno protocollato una richiesta di intervento in favore della propria strada, abbandonata da tempo.

La strada in questione aspetta da tempo l'installazione del gas metano, l'asfaltazione e il ripristino dei tombini ormai pieni di immondizia. La richiesta quindi è arrivata, attraverso i consiglieri D'Agata, Caruso e Micalizzi in consiglio il 6 novembre scorso. Quella sera però l'amministrazione non ha risposto.

Ma è successo anche più recentemente quando attraverso il consigliere Giuseppe Torrisi, il 19 novembre, 70 genitori degli alunni della scuola elementare di Lavinaio hanno firmato una petizione (protocollata il 29 novembre) per sollecitare interventi urgenti per la manutenzione e la sicurezza dei loro figli. Cioè una tettoia all'ingresso che ripari dalle intemperie, l'adeguamento dei riscaldamenti insufficienti, la sostituzione di infissi e vetri rotti. Considerato il rigido inverno e le abbondanti pioggie l'urgenza c'è tutta.

Anche se il presidente della quarta commissione consiliare Michele Quattrocchi ha considerato la petizione superflua ed inutile, perchè tanto stanno già monitorando, l'azione dei cittadini è servita per ottenere l'attenzione del sindaco che, ricevendo i genitori, ha promesso imminente intervento.

Certo, poi è da vedere se una volta che le lamentele arrivano a destinazione poi chi di dovere si impegna ad assolvere i suoi obblighi.

Quello che è certo è che se i cittadini vogliono ottenere qualcosa, spesso e “malvolentieri” non basta il solo voto.




25/06/08

Cutuli-Aci S.Antonio 1-0


Il risultato delle elezioni lo conoscete tutti: Pippo Cutuli è il nuovo Sindaco di Aci S.Antonio.

Su 13.524 elettori, 10.915 (80,71%) sono andati a votare. Escludendo le schede nulle e le bianche 7.508 santantonesi (71,19%) hanno scelto Cutuli, i restanti 3.038 (28,81%) hanno preferito Giuseppe Rocca.
I Santantonesi hanno perso. Hanno perso non solo i 7.508, che hanno fatto autogoal, ma tutti i quasi 18.000 residenti, bambini compresi.

Obiettivamente, aldilà di simpatie e antipatie per persone e partiti bastava conoscere entrambi i candidati, i loro programmi, le loro motivazioni e le loro vicissitudini per indicare il Sindaco più adatto a dare un vero cambiamento all'amministrazione santantonese, cioè Rocca. Fosse solo per il fatto che gli uomini della fallita aministrazione uscente stanno dalla parte di Cutuli e che parte della sua squadra fino all'ultimo tramavano (o tramano ancora) contro di lui. Era una premessa per poter tranquillamente sostenere che il ruolo di sindaco non è tagliato per Pippo e Pippo non è tagliato per fare il sindaco.
Almeno nell'idea istituzionale di Primo Cittadino al servizio dei Cittadini.
Finora ha dimostrato, lui e la sua compagine, di essere al servizio dei partiti (MpA e PdL in primis).

A questo punto speriamo che non sia così, speriamo che Pippo Cutuli si riveli un ottimo Sindaco e che sappia gestire degnamente gli interessi dei Santantonesi. Alla fine è questo quello che conta.
Ma dovrebbe iniziare subito a dimostrarlo tirando fuori i suoi scheletri dall'armadio:

1) Rivelarci pubblicamente perchè nel Bosco di Aci ci sono stati quei danneggiamenti;
2) Spiegarci pubblicamente qual'è il destino della gestione del Museo del Carretto e quanta visibilità avranno rispettivamente il Maestro Domenico Di Mauro e la sua ex allieva Nerina Chiarenza, suocera dell'ormai neo-sindaco;
3) Porgere pubblicamente le sue scuse ai Santantonesi e a Carlo Verdone per il manifesto proibito.

Purtroppo ho il forte sospetto che non farà nessuna di queste cose ma spero vivamente che Lui stesso possa contraddirmi.

L'interesse principale, almeno qui in questo blog (ma non solo) è il bene di Aci S.Antonio e che almeno le opere essenziali vengano fatte. A cominciare dall'ormai famoso Parco di Casalotto che Pulvirenti non ha voluto salvare.
Che cosa farà in merito il nuovo sindaco? Non lo sappiamo ma ormai il ricorso alla revoca del finanziamento è in scadenza. Vedremo se la sua bravura di reperire finanziamenti dagli amici istituzionali possa portare giovamento alla storia di Casalotto.

Intanto possiamo augurarci che mantenga le promesse elettorali:

- una città aperta al territorio circostante;

- solidarietà verso i più bisognosi;

- sostenibilità ambientale;

- valorizzazione dei beni artistici e naturali;

- sicurezza vivibile;

- modernità;

- partecipazione e trasparenza;

- funzionalità amministrativa;

- sviluppo commerciale e benessere;

- interventi su scuole e impianti sportivi;

- raccolta differenziata.


Sperando che accantoni il progetto dei parcheggi e si concentri sulla viabilità spicciola della segnaletica stradale innanzitutto, e che rinvii il centro-congressi che può aspettare, in previsione del risanamento del bilancio comunale e di spese più urgenti.
Mi auguro ancora che i danari che arriveranno verranno spesi bene e che il sogno realizzato di Cutuli di diventare Sindaco di Aci Sant'Antonio sappia renderlo responsabile dell'impegno assunto e che riesca a ridurre al minimo i compromessi coi partiti evitando di privilegiare i suoi interessi a discapito di quelli dei Santantonesi.

E proprio a quei Santantonesi, che ciecamente gli hanno dato fiducia, adesso che la partita delle elezioni è finita, li aspetta l'antidoping!
Pare infatti che i 7.508, ma anche i 7.570 di aprile, abbiano fatto uso di "sostanze stupefacenti" come le tv e i giornali di Berlusconi e Ciancio, manifesti, cartelloni, santini e megafoni. E ancora promesse, bugie, adulazioni e illusioni ma anche "droghe più pesanti" come fobie e rassegnazione.
Una buona dose di Adsl e di sana informazione forse riusciranno a disintossicarli.

P.s.: Per vedere tutti i risultati delle elezioni comunali di Aci S.Antonio del 15 e 16 giugno vi rimando al sito di Cittattiva che ha fatto un ottimo lavoro d'informazione durante il periodo di pausa di questo blog dovuto a impegni personali del sottoscritto. Un periodo che è coinciso con una grande affluenza di visitatori verso questo sito con i quali auspico più partecipazione e condivisione in futuro.
Tutti i risultati delle elezioni comunali 2008 di Aci S.Antonio li trovate qui e quelli delle Provinciali qui.



18/05/08

Security People! piano...piano...

Gli ultimi fatti di cronaca ad Aci S.Antonio risalgono ad aprile:


mercoledì 2: I carabinieri locali arrestano il pregiudicato G.M., anni 41. Era sottoposto agli arresti domiciliari ma ne aveva violato gli obblighi. Per lui carcerazione a piazza Lanza;

sabato 12: Arrestato in via Antonio Maugeri S.P. anni 44 , pregiudicato e sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno. Alla violazione degli obblighi imposti dalla autorità giudiziaria si è aggiunta la guida di una vettura senza patente. Anche per lui piazza Lanza.

Ad Aci S.Antonio la criminalità desta preoccupazione quanto basta. Quando succede qualcosa gli uomini della locale stazione dei Carabinieri sono sempre presenti.
Negli ultimi mesi, i pochi casi di cronaca ci hanno mostrato un corpo dell'arma attento e preparato. La squadra, oggi al comando del Maresciallo Sciolto, nei suoi interventi ha: bloccato una rapina, sedato una rissa condominiale, prevenuto un caso di concussione, fermato 3 evasioni dai domiciliari, e arrestato un estortore scovandolo addirittura fin dentro S. Cristoforo.

Finora gli interventi dei Carabinieri Santantonesi hanno fatto dormire sonni tranquilli alla cittadinanza.
Invece, secondo un recente sondaggio elettorale del movimento politico "Liberamente Insieme", la "sicurezza" pare sia una delle maggiori preoccupazioni dei Santantonesi.

"Liberamente Insieme" e sicurezza sono legati indissolubilmente al "Populismo delle Libertà" (PdL). Non a caso il partito clandestino ha vinto le elezioni politiche puntando proprio su questo tema.

Ma cos'è la sicurezza? A sentire cosa dicono i politici e i loro megafoni mediatici pare sia una questione di ordine pubblico e repressione della criminalità. Costoro lo ritengono il primo tema in agenda.

Ma è veramente la prima preoccupazione per gli Italiani?
O è solo un effetto causato dall'allarmismo di massa?

Dalla tv e dai giornali si ha l'impressione che di volta in volta c'è sempre un pericolo nuovo, un allarme che minerebbe la vita tranquilla e operosa della gente. Siamo passati dall'allarme mucca pazza all'allarme polli, dalla paura per i rom alla paura per i diversi, dai morsi dei rottweiler al bullismo e chi più ne ha più ne metta.
C'è sempre qualcosa di cui aver paura, non possiamo stare tranquilli un attimo!
Ma mi viene un dubbio: non è che un popolo impaurito e ignorante è più facilmente governabile e condizionabile?

La parola "sicurezza" mi suona come vuota, inutile. Certo ha un senso se parliamo di sicurezza sul lavoro, di sicurezza del lavoro, di sicurezza della pensione, sicurezza alimentare, sicurezza sulle strade e persino di sicurezza informatica, ma così, genericamente, prima ci fanno paura e poi ci proteggono.

Se gli si vuol dare un significato di pugno di ferro contro la criminalità perchè non andare alla fonte del problema?
Perchè non è evidente che chi finisce in cronaca è vittima di un disagio sociale?
Chi perde la testa e violenta, ruba, rapina, ferisce o spara, vive o ha vissuto a contatto con povertà, ignoranza o infanzie difficili.

La miglior sicurezza, io dico, è un degno lavoro, è la cultura e la conoscenza, quindi le politiche che vanno in questa direzione.

L'insicurezza peggiore invece è la minaccia degli uomini corrotti all'interno delle istituzioni che dovrebbero garantire il buon andamento della crescita sociale e che invece a crescere sono solo i loro redditi.

E i Carabinieri o gli uomini di sicurezza cosa dovrebbero fare di più? Guadagnano uno stipendio normale e fanno un lavoro super.

Ecco, guardando al futuro è questa politica che mi rende veramente insicuro e rende insicura tanta gente.

Cosa facciamo? Chiamiamo l'esercito e rimaniamo in attesa di essere protetti?
O ci decidiamo a dare la nostra fiducia rappresentativa solo a gente che sa... di avere il dovere di lavorare per la gente? E non per se stessi e i loro amici.

Sicurity People! piano...piano...*