Visualizzazione post con etichetta Urbanistica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Urbanistica. Mostra tutti i post

03/09/09

I Fantasmi del Prg

Al Consiglio Comunale di Aci S.Antonio è tornata una grossa patata bollente: il piano regolatore, mentre i corsi e i ricorsi storici santantonesi paventano un ritorno di questioni che sembravano dimenticate.

Nei mesi scorsi infatti, la presidenza del Consiglio ha prelevato la proposta di revisione del Prg proprio all'indomani dell'assoluzione dell'onorevole Turi Urso dal processo che lo vedeva imputato per alcune manomissioni nel Piano regolatore.

Caso vuole che l'approvazione dell'attuale Prg porti la data del 12 luglio del 1991, proprio all'indomani della domanda di autorizzazione a procedere a carico del deputato Urso all'allora ministro della Giustizia Martelli.

Sembra quindi che il fantasma dell'onorevole Urso aleggi ancora attorno al piano regolatore di Aci S.Antonio. Per dovere di cronaca occorre ricordare che l'ex sottosegretario al Mezzogiorno e alle Poste risiede ancora ad Aci S.Antonio alla veneranda età di 84 anni.

Urso, durante il suo quarto di secolo e più di amministrazione, partorì l'attuale Prg modificando alcune aree agricole in edificabili e aumentandone l'indice "a proprio favore in terreni di proprietà politicamente vicini"; questo almeno secondo l'accusa che, però, è stata smentita dalla Corte d'Appello di Catania.

La grossa bagarre di allora porta ancora le sue ferite perchè tra le accuse finì pure il declassamento dello storico Bosco di Aci in sciara. Oggi il bosco sta diventando parco suburbano grazie alle battaglie di quei consiglieri che denunciarono, anche fisicamente, le lottizzazioni che stavano avvenendo.

Per questo ancora oggi il territorio di S.Maria la Stella non rientra nel Piano regolatore santantonese. La frazione fu stralciata dal Piano per essere successivamente rielaborata, ma negli anni l'interesse delle amministrazioni che si sono succedute è stato di basso profilo.

Solo durante la sindacatura di Domenico Presti, nel 1996, si è avuto un vero tentativo per colmare il gap. Giuseppe Maugeri (Ordinario di Fitosociologia all'Università di Catania) donò a zero spese uno studio agricolo-forestale per il Prg di S. Maria la Stella. Purtroppo il tutto finì nei meandri burocratici.

Per quanto riguarda i dieci anni dell'amministrazione Pulvirenti, la cittadina ha subito un'anestesia che ha inevitabilmente addormentato l'iter del Piano regolatore.

Nel 2001 infatti sono scaduti i vincoli ambientali e nei due anni successivi il tentativo di rinnovarli ha solo portato inutilmente ad uno sperpero di denaro pubblico: oggi i vincoli sono ancora scaduti.

Nel 2004 si è poi costituito un Ufficio del Piano che, anch'esso, ha speso denaro pubblico (circa 200 mila euro) attrezzando un ufficio di strumentazione che oggi, alla luce della proposta di revisione ferma dal 2006, pare pressochè inutile.

Detto ufficio è stato tirato in ballo dal nuovo sindaco Pippo Cutuli, prima nel suo programma elettorale dove si legge: “è primaria intenzione dell’Amministrazione promuovere l’istituzione di un Ufficio del Piano permanente.”; e poi, ad inizio 2009, criticandone l'operato dell'amministrazione precedente.

Ma dall'inizio della legislatura, solo oggi riusciamo a vedere una delibera di ricostituzione dell'ufficio del Piano, dopo più di un anno. E dopo che la proposta è stata rispolverata in Consiglio scoprendone il suo valore tecnico nullo.

Ecco che, “casualmente”, l'assoluzione del padre del Piano regolatore dà moralmente il via libera ad un iter che si prospetta lungo e irto di problematiche.

Per il 2011, quando scadrà l'attuale Piano, dovrà essere pronto un Prg che non abbia buttato via quel poco che è stato fatto e che abbia ottimizzato la spesa pubblica.

Una volta validata dagli uffici competenti, la proposta potrebbe tararsi per 28.000 abitanti. Ciò può sembrare un numero elevato se si considera che già nel 1991 con gli effettivi 12.500 abitanti si tarò il prg a 20.000 e oggi i residenti effettivi sono poco più di 17.000. Alzare la previsione facilita la speculazione edilizia, quindi tenendo in considerazione le stime ufficiali che hanno previsto per il 2023 un numero di 21.000 abitanti si può tranquillamente progettare un piano regolatore che duri fino al 2031 per circa 24.000 abitanti.

Dovrebbe essere più che sufficiente per evitare notevoli lottizzazioni selvaggie.

Un altro problema è l'incompatibilità dei consiglieri (e perchè no della giunta) con le aeree da rielaborare. La legge impone l'astensione dei consiglieri dal voto entro il 4° grado di parentela. Ciò può provocare l'invalidità del civico consesso se non si raggiungessero gli 11 presenti. A quel punto dovrà essere nominato un commissario esterno che rielaborerà il Prg d'ufficio con le dovute modifiche.

La non tanto improbabile ipotesi potrà da un lato essere sinonimo d'imparzialità, ma dall'altro può far venir meno quei canoni democratici della dialettica rappresentativa. A pedine ferme, un commissario nominato da una giunta regionale dello stesso colore del sindaco santantonese può essere di reale discutibilità. Molte, quindi, le variabili in gioco. In un gioco, appunto, che adesso è tutto da vedere.

_______________

L'inchiesta è stata pubblicata sul Quotidiano di Sicilia il 29 agosto.



08/04/09

Report - "I Vicerè" 5a parte

Dalla puntata di Report del 15 marzo 2009, l'inchiesta documentata su Catania in versione multimediale (video-testo-link) in 8 imperdibili post.

I VICERE’
di Sigfrido Ranucci

(5a parte)


SIGFRIDO RANUCCI
Perché?

GIUSEPPE CAPITANO – PRES. MINICIPALITA’ S. GIOVANNI GALERNO
Perché purtroppo San Giovanni Galermo, come gran parte della città, non ha la rete fognaria.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Ci spostiamo in un’altra zona di Catania in Viale Biagio Pecorino. Qui le case sono nuove di zecca, lo IACP le ha consegnate appena 2 anni fa.

RESIDENTE 2
Questa è una sorgente naturale la chiamiamo.

SIGFRIDO RANUCCI
Ma non si sa che cos’è?

RESIDENTE 2
Questa fognatura.

RESIDENTE 3
Sembrerebbe acque nere.

SIGFRIDO RANUCCI
Liquami!

RESIDENTE 3
Si, sembrerebbero liquami. Ovviamente l’acqua filtrando arriva pure dai neon quindi…

RESIDENTE 4
E’ fogna questa.

SIGFRIDO RANUCCI
Ma perché ma non scaricano nelle fogne?

RESIDENTE 5
No, facciamo vedere, questa è una fognatura a perdere…

SIGFRIDO RANUCCI
E’ una fogna quella?

RESIDENTE 5
Si è una fognatura.

SIGFRIDO RANUCCI
Mammamia.

RESIDENTE 5
Ora Le facciamo vedere da dove viene. Qui c’è il problema d’igiene, il problema…rischio di
crollo…

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
E salendo ai piani superiori la situazione peggiora.

RESIDENTE 5
Questa…sempre liquame parliamo.

SIGFRIDO RANUCCI
Ma da dove esce sta cosa?

RESIDENTE 5
Da sopra.

MANIFESTANTE (COL MEGAFONO)
“La Corte Costituzionale ha dato ragione a 2 anni di lotte e di proteste. Il canone depurazione e fognatura non deve essere pagato perché l’81% dei cittadini catanesi non sono allacciati alla rete fognaria, la Sidra ha incassato milioni e milioni di euro in modo assolutamente illegittimo.”

MARIA MERLINI – COMITATO PER L’ACQUA PUBBLICA
Noi stiamo chiedendo alla Sidra che restituisca il maltolto ai cittadini. In altri comuni lo stanno già facendo spontaneamente senza bisogno delle lettere di diffida, a Catania purtroppo no.

SIGFRIDO RANUCCI
Quanto chiede Lei?

DONNA 2
Quasi mille euro di rimborso, dal 2006 fino adesso.

UOMO 14
Io pago un autobotte di spese mie, per spurgare.

SIGFRIDO RANUCCI
Ma dove abitate?

UOMO 14
In Via Musumeci, qua dietro.

DONNA 2
Qua al centro storico.

SIGFRIDO RANUCCI
Centro storico?

DONNA 2
Si. Non abbiamo la fogna a perdere, paghiamo l’espurgo 400 euro ogni volta che viene l’autobotte.

UOMO 15
Devo presentare il ricorso per il rimborso della depurazione e del canone fognario che ho sempre pagato ma mai avuto un servizio, mai esistito.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Un ex dirigente della Sidra, ci confessa che i soldi della depurazione però non potranno essere restituiti perché hanno perdite per 44 milioni di euro.

EX DIRIGENTE SIDRA
Tutti quei soldi che ora dovrebbero essere restituiti e, non sappiamo come, di aumento tariffe e di cose, sono andati in mezzo a tutti gli altri soldi.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Cioè alle spese. Dai grafici dei bilanci si legge che dal ‘99 al 2006, nonostante le cose vadano male, gli amministratori nominati da Scapagnini si aumentano i compensi da 100 a circa 500 mila euro.

EX DIRIGENTE SIDRA
I costi per servizi terzi passano dai 5 milioni di euro a 9 milioni e 300 mila euro perché c’è stato un proliferare di sponsorizzazioni e consulenze. Abbiamo praticamente consulenti che non si sono mai visti alla Sidra ma per i quali arrivavano le fatture…fatture d’acquisto, che ti posso dire di…a Natale di 100 ciondoli d’oro. Alla Sidra chi cavolo li ha visti mai 100 ciondoli d’oro? Dove sono andati a finire? Poi è arrivata una fattura di qualche 80 mila euro per quell’albero di Natale.

SIGFRIDO RANUCCI
Una fattura per l’albero di Natale? Di quanto?

EX DIRIGENTE SIDRA
Ma io mi ricordo che era di 80 mila euro.

SIGFRIDO RANUCCI
Per un albero di Natale?

EX DIRIGENTE SIDRA
Ci è arrivata anche una fattura di 5 mila euro o 6 mila euro di castagne. Noi abbiamo pagato la fattura ma non sappiamo per chi.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Poi ci sono 27 mila euro per il capodanno prima delle elezioni, 11 mila euro di piante tropicali, 2 mila 600 per miss muretto, 6 mila e 600 per gli zampognari scozzesi residenti però a Siracusa.

EX DIRIGENTE SIDRA
Nel 2002, 2003 c’è stata un’infornata di assunzioni. Il 90% erano consiglieri comunali o provinciali o figli di consiglieri comunali o provinciali.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
A pesare sulle casse della Sidra sono gli utenti morosi. Il più moroso di tutti è il Comune di Catania che non ha pagato bollette per circa 23 milioni di euro.

EX DIRIGENTE SIDRA
Il Comune di Catania alla Sidra non ha mai pagato una bolletta d’acqua né per le utenze del Comune di Catania, né per le utenze di Librino, case popolari perché tutte queste sono sacche di voto…

SIGFRIDO RANUCCI
Cioè non ho capito, spiegami bene.

EX DIRIGENTE SIDRA
Il Comune dava questi alloggi, il contratto dell’acqua era intestato al Comune di Catania che avrebbe dovuto farsi pagare dagli inquilini e pagare la Sidra. Il Comune non ha né mai chiesto i soldi, perché lì aveva sacche di voto enormi e quindi non andava a chiedere soldi, né mai pagato la Sidra.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Il debito è di 120 milioni di euro. I vertici delle aziende municipalizzate di gas e acqua sono stati azzerati 4 mesi fa. Allora c’è una società del comune che fornisce l’acqua e deve fare la depurazione. La depurazione non la fa perché tanto non ci sono gli allacci alle fogne, però se la fa pagare in bolletta, quindi i soldi entrano. Come li spende? A suo piacimento. Quintuplicandogli stipendi, assunzioni clientelari, ciondoli e castagne. Poi ci sono i soldi che il comune deve versare nelle casse della sua municipalizzata per l’acqua dei suoi inquilini, solo che da i suoi inquilini non si fa pagare e allora campa cavallo. Vale questa storia più o meno per tutte le municipalizzate, quella dei trasporti, per esempio, gli autobus sono rimasti più volte in deposito perché non sapevano di che pagare il gasolio. Poi c’è l’Asec, la municipalizzata del gas, forse l’unica azienda che vende gas al mondo ed è in perdita. Una strana anomalia, ma ce n’è un’altra, sentiamola.

EX DIRIGENTE SIDRA
Quando nacque qui il Movimento per l’Autonomia i consiglieri di amministrazione nuovi di zecca hanno fatto un documento scritto dove dicevano che per ogni mese il 5% della propria retribuzione doveva essere destinato al conto corrente del Movimento per l’Autonomia, banca tizio, caio e cose varie.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Di questo versamento al Movimento per l’Autonomia però non abbiamo trovato traccia nei bilanci. Allora abbiamo provato a guardare nella dichiarazione congiunta dell’ MPA fondato da Raffaele Lombardo, ex vicesindaco di Catania, ex presidente della provincia, governatore della Sicilia e alleato del PDL. Tutto quello che abbiamo trovato sono questi due versamenti: nel 2007 387 mila 302 euro, nel 2008 292 mila 182, benefattore Lega Nord. In una regione a statuto speciale, nasce un Movimento per l’Autonomia, e si continua a chiedere soldi allo Stato ed è supportato dalla Lega Nord. Per noi è un ragionamento troppo avanti…restiamo sul pezzo.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Librino, nella periferia di Catania, è una piccola città dormitorio di 80 mila persone, roccaforte del PDL e del Movimento Per l’Autonomia quasi il 90% delle preferenze. Per migliorare la qualità della vita si sono rivolti anche ad un noto progettista giapponese, Kenzo Tange. Questo progetto prevede, a fianco di uno stadio da 25 mila posti ed un teatro, un parco con un lago. Un posto per migliorare la qualità della vita e la dignità delle persone che ci vivono. Questo è quello che c’è.

SALVO CANNIZZO
Dovevano fare un grande lago che doveva servire sia come riserva per la Protezione Civile e nel progetto c’era anche di usarlo come sci nautico…sarebbe stata una cosa carina e invece c’è solo una buca, una grossa buca. Un’altra cosa furba che hanno fatto è stato piantare 6 mila alberi per una spesa di 6 milioni di euro, in una vena asciutta d’acqua: uno vivo non c’è, tutti morti.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Come si legge dall’avviso di fine lavori esposto pochi giorni fa, il comune di Catania giudica i lavori del lago serbatoio di Librino completatati dalla Finconsorzi e deve essere stato soddisfatto di come ha lavorato la ditta visto che gli ha affidato lavori di metanizzazione della città. E questo è il teatro Moncada, doveva essere un centro di aggregazione culturale.

SALVO CANNIZZO
Questo qua è uno degli accessi al teatro.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Oggi è diventato un’officina clandestina dove si smontano i motorini rubati.

SIGFRIDO RANUCCI
Quanto è costato questo?

SALVO CANNIZZO
4 milioni e mezzo di euro. E’ stato inaugurato anche questo 3 o 4 volte. L’ultima volta che è stato inaugurato è stato durante l’ultima campagna elettorale di Scapagnini. Sono state bombardate, dici in che senso?

SIGFRIDO RANUCCI
Non ho capito scusa le…?

SALVO CANNIZZO
Sono state proprio bombardate, hanno messo proprio delle bombe dentro le saracinesche e sono proprio squarciate.

SIGFRIDO RANUCCI
Ma dove?

SALVO CANNIZZO
Proprio qui dentro la struttura, ci sono varie cartucce, questa è una delle tante cartucce che si trova qui a terra seminate. Probabilmente questo qua sarà servito a fare uno di quei buchi. Queste qua sono…lupara, un fucile.

...continua... (6a parte)

post precedenti: (1a parte), (2a parte), (3a parte), (4a parte)





29/03/09

Report - "I Vicerè" 4a parte

Dalla puntata di Report del 15 marzo 2009, l'inchiesta documentata su Catania in versione multimediale in 8 imperdibili post.

I VICERE’
di Sigfrido Ranucci

(4a parte)



SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Catania è la città a più alto rischio sismico che c’è in Europa e non solo a causa dell’Etna…

PAOLINO MANISCALCO – EX ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE
Il pericolo grave non viene dall’Etna, viene dalla faglia Ibleo-Maltese che si trova a circa 20 km
a largo, parallela alla costa orientale della Sicilia e che è quella che ha generato i più forti terremoti che appunto hanno colpito le località della Sicilia Orientale.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Dopo il terremoto di Santa Lucia, nel dicembre del ‘90, dove muoiono 17 persone ed in 15 mila
rimangono senza casa, il governo stanzia circa 4mila miliardi di lire da spendere per la ricostruzione e per la prevenzione antisismica degli edifici strategici.

PAOLINO MANISCALCO – EX ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE
Sono quelli che debbono restare in piedi in caso di terremoto per dare i soccorsi: per esempio
gli ospedali, le caserme dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri, i Municipi per poter coordinare tutta l’assistenza. Quindi prima cosa gli edifici strategici, seconda cosa le scuole.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
E’ il 2002 e Silvio Berlusconi conferisce a UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA i
poteri speciali per l’emergenza traffico e sicurezza sismica. Senza passare dal Consiglio
Comunale, può disporre di 850 milioni di euro tra cui anche i fondi per la sicurezza delle scuole.

SALVO CANNIZZO
Cioè una cosa del genere cadendo in testa…

SIGFRIDO RANUCCI
Questa è crollata quando c’erano i bambini?

SALVO CANNIZZO
Per fortuna no.

SIGFRIDO RANUCCI
E’ crollata di notte, quando è crollata?

SALVO CANNIZZO
Si è crollata da sola.

SIGFRIDO RANUCCI
Di notte…

DONNA
No, non c’era nessuno.

SIGFRIDO RANUCCI
E’ stato un miracolo?

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
E’ la scuola elementare Brancati.

SIGFRIDO RANUCCI
E’ agibile questa scuola o no?

SALVO CANNIZZO
No.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Negli anni passati si erano aperte delle crepe sui muri, quando ad ottobre improvvisamente è
crollato il soffitto.

SALVO CANNIZZO
Per nascondere le crepe mettevano la tela. Questo qua è dal ‘90 in poi praticamente che ad
onor del vero il preside faceva le segnalazioni. Venivano e dicevano: “No, no, non è un problema strutturale è solo un problema di intonaco.

SIGFRIDO RANUCCI
E invece stava crollando la scuola.

SALVO CANNIZZO
E infatti si vede il problema di intonaco…

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
In realtà l’edificio stava cedendo a partire dalle fondamenta.

SALVO CANNIZZO
Se vede qui dal terreno, ha spaccato il terreno e poi sono partite le crepe.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
E così 220 bambini vengono spostati nella sede centrale, la Vitaliano Brancati, e pensavano di
essere finalmente al sicuro.

SALVO CANNIZZO
Qualche notte fa tre quarti del tetto…

SIGFRIDO RANUCCI
E’ crollato?

SALVO CANNIZZO
No, col vento si è alzato e l’abbiamo trovato a terra il giorno dopo quando abbiamo
accompagnato i bambini a scuola. Se fosse accaduto all’orario di ingresso o di uscita dei bambini, anziché durante la notte, provi ad immaginare la strage che potevano creare.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Non solo il tetto non era in sicurezza, ma la ditta incaricata dal Comune di Catania ha piazzato
delle scale antincendio che di fatto sono inservibili.

SALVO CANNIZZO
Questa qua dovrebbe essere l’uscita di sicurezza in caso d’incendio quindi io vorrei sapere…un
bambino dovrebbe: rompere la lastra, chiamare il fabbro, tagliare la grata di ferro e poi salvarsi.

UOMO 13
Qua fuori vede, l’attacco l’hanno saldato…vede com’è qua, hanno lasciato così guardi…

SIGFRIDO RANUCCI
Ma di chi è la responsabilità, del Comune?

UOMO 13
Il Comune ha dato, credo che abbia dato un appalto ad una ditta.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
La stessa ditta deve essere passata anche dalle parti della scuola materna di Padre Santo di
Guardo, costruita negli anni ‘50. Invano è stato chiesto più volte il certificato di staticità.

GIUSEPPE CAPITANO – PRES. MUNICIPALITA’ S. GIOVANNI GALERNO
Per tutta risposta abbiamo avuto la costruzione di questa scala antincendio.

SIGFRIDO RANUCCI
Questa qua?

GIUSEPPE CAPITANO – PRES. MINICIPALITA’ S. GIOVANNI GALERNO
Però come si può vedere praticamente…è stata fatta la scuola, solo che non è stata fatta l’apertura.

SIGFRIDO RANUCCI
Quindi non possono né uscire i bambini, né entrare…

GIUSEPPE CAPITANO – PRES. MINICIPALITA’ S. GIOVANNI GALERNO
Né entrare chi è addetto alla sicurezza diciamo.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Ma l’odissea degli studenti della scuola Brancati non è ancora terminata, sono stati spostati in
una terza scuola che è stata appena inaugurata.

SALVO CANNIZZO
L’opera dove siamo venuti adesso è ancora un’incompiuta perché, come potete vedere ci sono
cavi elettrici, abbiamo fili dell’alta tensione, dovranno fare i rilievi elettromagnetici.

ANTONIO CONDORELLI
Senta per la palestra qual è la situazione?

FRANCESCO LO GIUDICE – RESPONSABILE AREA LIBRINO, COMUNA CATANIA
A sud della scuola ci sono già degli impianti sportivi, sono degli impianti bellissimi che si
devono soltanto completare e si possono assegnare.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Gli impianti a cui fa riferimento il responsabile del Comune sono questi del Pala San Teodoro,
costati più di 10 milioni di euro e ridotti in queste condizioni. Se non sono stati spesi per mettere in sicurezza le scuole dove sono finiti i fondi destinati alla prevenzione antisismica?

PAOLINO MANISCALCO – EX ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE
Per fare Viale De Gasperi con l’assurda motivazione che questo posto dove ci troviamo, il
lungomare di Catania, potrebbe essere a rischio di Tsunami. Come si vede qui siamo a 10-12 metri s.l.m.

SIGFRIDO RANUCCI
Cioè hanno preso anche il posto sbagliato per…?

PAOLINO MANISCALCO – EX ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE
Si, a Catania ci sono delle aree a rischio di Tsunami.

SIGFRIDO RANUCCI
Ma non è questa!

PAOLINO MANISCALCO – EX ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE
Ma è la playa, è….Questa è l’unica zona che non è a rischio di Tsunami.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Questa è Viale De Gasperi, l’ipotetica via di fuga per la popolazione da un ipotetico rischio
Tsunami. Se dovesse avvenire ora però, la fuga si fermerebbe qui perché l’opera non è stata completata. Quella che è stata invece completata con i fondi dell’ufficio speciale è questa bella rotonda di Ognina, ma poi ci sono i parcheggi cofinanziati con i fondi per la prevenzione sismica: parcheggio Zia Lisa, inaugurato ed abbandonato. Era nato per servire il cimitero di Catania, costo 3 milioni di euro. Poi c’è il parcheggio 2 obelischi costruito sui terreni della signora Maria Zeno, moglie dell’ex sindaco di Catania Enzo Bianco, costo preventivato 6 milioni 7 mila euro, anche questo abbandonato. Il parcheggio Fontana Rossa vicino all’aeroporto, appaltato al consorzio Uniter, costo oltre 13 milioni di euro. Sorge su un terreno agricolo espropriato al prezzo esorbitante di 5 milioni e 700 mila euro. E la musica non cambia con i parcheggi realizzati con la cosiddetta “finanza di progetto”. I soldi li mettono i privati e quindi in qualche modo ci devono guadagnare, come questo di Piazza Europa appaltato a Mario Ciancio ed Ennio Virlinzi. Dopo l’aggiudicazione, con una scrittura privata, viene trasformato in centro commerciale e per soddisfare le esigenze delle banche finanziatrici il Comune ha pure concesso la nuda proprietà della piazza per 40 anni. In totale su 22 parcheggi solo 5 sono stati realizzati.

ANONIMO 1
Un settore, da andare a vedere se tu in Sicilia vuoi scoprire una cosa interessante, è il settore
della progettazione perché qui ogni politico ha un ingegnere al quale assegna tutto.

ANONIMO 2
Poi alla progettazione ci puoi fare anche quei giochetti, con le varianti, con il discorso che puoi
buttare giù una progettazione che mai verrà realizzata, e cose varie, tu puoi dare soldi alle persone come e quando vuoi.

ANONIMO 1
Allora a me è capitato che quando ti danno un incarico, il 50% va al politico. Se a me tecnico,
mi danno l’incarico di fare una scuola, chi è che a me mi fa avere il lavoro, questa è una modalità fa parte della nostra cultura, gli devi dare almeno il 50% se non di più.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
La testimonianza che avete sentito è di un ingegnere che lavora per enti pubblici e si riferisce
ad un sistema, non necessariamente ai casi che abbiamo visto. Certo è difficile capirci un gran che, perché Scapagnini agendo per conto del governo i fondi li ha spesi a sua discrezione. Tecnicamente si dice “agire per cassa e non per competenza”. Per quel che riguarda la storia dei parcheggi trasformati in centri commerciali, è stato chiesto il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio per Scapagnini e i suoi dirigenti, per turbativa d’asta invece per 4 imprenditori. Insomma 850 milioni destinati alla sicurezza sismica e alla viabilità sono stati spesi anche così. Come dire i soldi arrivano, mettiamo per fare le fogne, e tu invece li spendi per alimentare un sistema che ti garantisce i voti, le fogne le dovrai sempre fare, e tu richiederai fondi per questo, e ti arriveranno, e tu li spenderai per altro… e avanti Savoia…

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
A San Giovanni di Galermo vivono 18 mila persone. E’ considerato uno dei quartieri residenziali
di Catania, sono le case dello IACP, Istituto Autonomo Case Popolari. Solo in questo condominio vivono in 1200.

RESIDENTE 1
Spesso, spesso succede, già è un mese che siamo così. Questa qua è tutta carta igienica,
melma, pipì, e qua c’è la fuoriuscita che ancora insiste.

SIGFRIDO RANUCCI
Questo succede sistematicamente?

GIUSEPPE CAPITANO – PRES. MINICIPALITA’ S. GIOVANNI GALERNO
Purtroppo si.
...continua... (5a parte)

post precedenti: (1a parte), (2a parte), (3a parte)





15/12/08

Dov'è la Scuola Media di S.Maria la Stella?

Del progetto della nuova scuola media di S.Maria La Stella se ne iniziò a parlare già nel lontano 1987.

“(...) superficie di mq. 9744 ed è ubicata nella frazione di Santa Maria La Stella, contrada Barbagallo.

Il progetto prevede la realizzazione di un complesso scolastico, ad una elevazione fuori terra con altezza pari a mt. 3,00 articolato in zone distinte per la didattica, per la mensa e per la palestra (quest'ultima di altezza pari a mt. 6,00) per una superficie complessiva coperta di circa mq. 1.400. La zona destinata alla didattica comprende n. 6 aule, un'aula polifunzionale, i servizi di direzione, segreteria, archivio e biblioteca.

E' prevista, inoltre, la realizzazione di un'aula polivalente da utilizzare come auditorium, sala musica ecc.

La mensa viene collocata nella zona ovest, con annessi servizi ed ingresso di servizio dall'esterno. La palestra viene prevista con annessi spogliatoi e sala visita medica.

Nelle parti non coperte dell'area sono previsti il parcheggio interno, le attrezzature sportive all'aperto e le zone di verde alberato. (...)”

Per poter realizzare tutto ciò si è atteso prima l'approvazione del piano regolatore (1991) e poi l'approvazione del consiglio comunale di Aci S.Antonio, solo nel 2003.

L'anno dopo, tra l'altro, viene chiesto il parere dell'assessorato regionale del territorio e dell'ambiente che arriva favorevole con il Decreto del 13 gennaio 2005.

Gli alunni nel frattempo hanno utilizzato una succursale ma la scuola, a questo punto, si può finalmente costruire! Se non fosse che... manca ancora il terreno.

Ed ecco che poco prima di Natale scorso arriva il “regalo” della Provincia di Catania che sdemanializza in favore del Comune 10.000 mq dal terreno del Bosco di Aci, (che aveva acquisito nel 2004) per destinarlo alla tanto sospirata scuola. L'amministrazione Pulvirenti doveva solo appaltare i lavori e invece finì in polemica e pruvulazzu.

Infatti nell'operazione furono protagonisti i due Pippi santantonesi dell'MpA: Cutuli e Di Stefano, che riusciti ad ottenere la concessione a costo zero se la ridevano alla faccia dell'allora sindaco che era rimasto a guardare o quasi. La reazione fu una infantile minaccia di revoca. Ma dopo tutto questo polverone è passato quasi un anno e della scuola ancora nulla.

La scuola media di S. Maria La Stella non esiste ancora, anche se l'allora vicepresidente vicario del Consiglio Provinciale Pippo Cutuli oggi è diventato sindaco di Aci S.Antonio. Lo stesso che nel volantino pre-elettorale faceva propaganda di quella sua impresa pre-natalizia.

Il problema verrà risolto dopo circa un mese dall'inizio della scuola...

...si diceva...

Ma a due mesi dall'inizio della scuola con ancora un nulla di fatto, un'interrogazione dell'opposizione non riceve risposte.

Si è sentito solo un rigurgito, a fine novembre, quando parlando della scuola di Lavinaio ai giornalisti, il sindaco, ha voluto ricordare la sua sempreverde disponibilità e attenzione alle problematiche scolastiche proprio come quella volta della concessione per la nuova scuola.

Oggi, alla fine del 2008, sarà forse l'ultima volta che si chiede come è finita con la nuova scuola media? Qualcuno si ricorda che sono stati stanziati dei soldi? Qualcuno si ricorda che tra poco più di un anno scade l'apposizione del vincolo all'esproprio dell'area?

Non si sa mai, ogni tanto è meglio ricordare. Gli anni passano e le politiche sono sempre uguali.

Dov'è la Scuola Media di S.Maria La Stella?

In fondo a destra... molto in fondo a destra...




13/12/08

L'armata Brancaleone e le Rotonde

Durante la scorsa campagna elettorale l'attuale sindaco di Aci Sant'Antonio definì "Armata" la sua coalizione. Qualcuno, tra i commenti del sito di CittAttiva la paragonò all'Armata Brancaleone per via di quell'accordo notturno che convogliò improbabili alleanze intorno al candidato unico.

Ma ancora oggi le imprese della mitica armata si rivelano miserabili come quelle raccontate dal grande Monicelli.

Ad Aci S.Antonio ci sono da sistemare delle rotonde anche se nessuno sa perchè e se è davvero necessario. Lo ha deciso il capo e si deve fare. Punto e basta.

E per farle occorrono i soldi, cioè bisogna aprire un mutuo. E per aprire un mutuo bisogna fare una variazione di bilancio entro il 30 novembre giorno in cui ogni anno va terminato l'assestamento di bilancio.

Gli elettori si aspetterebbero che i loro rappresentanti facessero questa operazione con un tantino di preparazione, sono loro gli esperti dell'amministrare. Ma non è così. Vediamo perchè.

Il 10 novembre i consiglieri vengono convocati urgentemente per fare questa benedetta variazione di bilancio per un mutuo di 199.000 Euro riguardante appunto l'adeguamento di rotatorie della circonvallazione e sistemazione di 3 piazze. Però per le mancanze e i litigi della maggioranza l'operazione è slittata al 13 novembre.

Nella seconda seduta i consiglieri sono pronti, peccato che al momento giusto si sono scordati di chiamare il Collegio dei revisori, l'Assessore al bilancio Antonio Licciardello e il Dirigente dell'ufficio Finanziario, figure necessarie quando viene impegnato il capitale di bilancio preventivo. A far notare la mancanza è il solito e preparatissimo Santo Caruso.

Corri corri e alla fine arrivano accompagnati dal Sindaco ma... a mani vuote, non avevano con sè i documenti necessari cioè l'approvazione del conto consuntivo 2007 per poter effettuare questa variazione di bilancio, di conseguenza la delibera per il mutuo non si poteva fare.

La dirigente del servizio prende la parola e sostiene che i documenti non sono necessari perchè si tratta solo di una fase di richiesta del mutuo. I documenti mancanti si potranno aggiungere eventualmente dopo.

Tutto questo leggendo da un foglio con le parole suggerite dal sindaco che a quel punto interviene dicendo che questa pratica era ferma già con la vecchia amministrazione dal 2007 e quindi non era il caso di rallentare ulteriormente il mutuo, incurante del fatto che l'opposizione gli faceva notare che questa urgenza arrivava solo dopo 5 mesi dall'insediamento, e con il rischio che poteva essere rifiutata dalla banca non essendo corredata da tutti i documenti necessari.

Come se non bastasse il primo cittadino risulta essere anche smemorato perchè già in fase di approvazione di bilancio (3 agosto 2008) gli stessi consiglieri gli avevano fatto notare la mancanza di una voce per l’istruttoria dello stesso mutuo, ma la maggioranza e l'amministrazione dissero allora che non serviva nessun mutuo.

L'opposizione quindi propone una mozione per restituire la documentazione del verbale all’ufficio di competenza, per poter adempiere alle mancanze e per evitare di ritrovarsi di nuovo a dover approvare ancora lo stesso verbale. Ma la mozione è stata bocciata dall'aula. Le rotonde si devono fare, e basta!

L'amministrazione con la maggioranza consiliare continuano così la loro improvvisazione teatrale. Per cosa poi? Per indebitarsi con le rotonde!!! Per continuare a girare, girare, girare, girare e restare sempre lì.

Branca, Branca, Branca, Leon, Leon, Leon, Fiii... Bum!




24/11/08

Viabilità Partecipata

A metà Settembre sono state riattivate le strisce blu in centro, con le modalità di pagamento già contestate in Consiglio comunale. A S. Maria La Stella, invece sono solo previste.


Secondo l’assessore alla viabilità e alla polizia municipale, Pippo Di Stefano le striscie blu danno maggiore organizzazione ed ordine alla viabilità consentendo tra l’altro un continuo ricambio dei mezzi in sosta, in modo da agevolare commercianti ed utenti della zona.

Nei fatti invece, da quel momento ad Aci Sant'Antonio, sono aumentati i parcheggi selvaggi sulle banchine, sulle strisce pedonali, nei pressi di divieti di sosta, in doppia fila creando chiaramente disagi non solo ai pedoni ma anche alla viabilità che insieme alla segnaletica richiedono adeguamenti.

Nel frattempo la Polizia Municipale arranca.
Infatti nonostante in quel periodo siano state fatte nuove nomine e promozioni, l'organico dei vigili conta ancora solo 9 persone in tutto, insufficienti per una cittadina che ha raggiunto i 18 mila residenti.
L’Amministrazione aveva in programma di portare al più presto dipendenti comunali all’interno della polizia municipale tramite corso-concorso. Nulla si è visto.

Se ne sono accorti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione quando il 6 novembre hanno lamentato questo grosso problema.
Per questa diatriba l'assessore ha deciso di sospendere la bozza del progetto del nuovo piano viario che da metà ottobre stava preparando in collaborazione con la giunta e con il comando di polizia municipale. Così adesso la bozza è passata al vaglio della commissione competente che per puro caso è presieduta da suo figlio Antonio Di Stefano e poi arriverà in Consiglio Comunale dove riceverà il parere dei rappresentanti degli elettori, in modo da realizzare un piano generale organico che soddisfi tutti i santantonesi.

Il progetto naturalmente prevede la mappa dettagliata con i sensi di marcia, la segnaletica, i dossi ecc...

I consiglieri d'opposizione, hanno già chiesto alla cittadinanza, in modo diretto e su internet, dei pareri a riguardo e hanno fatto convocare un'adunanza congiunta delle commissioni con il Comandante dei vigili urbani Parisi e l'Assessore Di Stefano il 13 novembre.

Di Stefano, vista la situazione anche lui ha chiesto la collaborazione della gente, e lo ha fatto attraverso le tv e i giornali facendo sapere che ha predisposto un numero per permettere ai cittadini di comunicare le loro osservazioni ai vigili urbani.

Il numero in questione è 095 7892510.

Quindi cari santantonesi fate sentire la vostra voce che per la prima volta si chiede il Vostro parere su sensi unici, strade e quant'altro.

Potete anche mandare una messaggio al Consigliere di CittAttiva Giuseppe Micalizzi che ha da poco aperto uno spazio su internet per dialogare con i cittadini.

UN GRANDE PASSO PER LA DEMOCRAZIA SANTANTONESE.

Colgo l'occasione per fare due proposte anch'io, una semiseria e l'altra molto seria.

La Semiseria:

Da quanto è stato appurato in ogni Consiglio Comunale, e nonostante la presenza dei vigili, i consiglieri di maggioranza trovano spesso un intenso traffico tra il primo e il secondo piano del comune, causando notevoli ritardi all'inizio dei Consigli e conseguenti rinvii degli stessi rallentando così il normale andameno dei lavori per la collettività. Si consiglia quindi di installare rotonde, semafori, corsie preferenziali o quant'altro atto a snellire la circolazione dei dipendenti degli elettori.
La Molto Seria:
Le strisce blu vanno eliminate dalle strade santantonesi, non portano nessun beneficio, tantomeno ai commercianti, anzi provocano i disagi sopracitati e notevoli spese inutili alla cittadinanza. Da questo blog parte l'iniziativa di sondare il volere dei santantonesi con un sondaggio semplicissimo: Striscie Blu SI, strisce Blu NO (lo trovate nella colonna di destra).
Vediamo quanto peso dà l'amministrazione alla partecipazione dei cittadini. Ormai vi hanno chiamato in causa.




29/10/08

I can't get no... Traslocation



Ok. Aci Sant'Antonio avrà la sua isola ecologica.
Il progetto è stato deliberato nel Consiglio Comunale del 23 ottobre con convocazione urgente.
Il centro comunale per la raccolta differenziata è un'area di 5.000 mq e si trova in via Fucini angolo Via Ungaretti in prossimità dell'incrocio con via Tropea.

Bene, ma... allora perchè l'opposizione ha abbandonato l'aula al momento del voto?

Osserviamo le motivazioni:
Nel 2004 con delibera n° 30 i consiglieri avevano già scelto un'area di circa 24.000 mq. Questa era sita nei pressi di via Francesco Riso in prossimità dell'incrocio con via Scalazza Grande, ed è stata ritenuta idonea allo scopo in questione, anche se non perfettamente centrata rispetto al centro urbano del paese e delle frazioni, così come riportato nelle direttive del Commissario Regionale per l'emergenza rifiuti in Sicilia.
Inoltre tutta questa urgenza nasce dal 05 febbraio 1997 con il Decreto Ronchi n°22, prosegue con l'ordinanza di protezione civile n° 2983 del 31 maggio 1999 (direttiva ai comuni per la raccolta diferenziata), prosegue con la lettera prot. 163 della provincia regionale di Catania che invia in data 28 marzo 2000 "la nota integrativa, e linee guida per la progettazione delle piazzole di stoccaggio comunali", nel 2002 viene preso in esame dal consiglio che chiuderà i lavori, passando la pratica all'uffico preposto, il 23 marzo 2004.
Oggi, scopriamo dopo 11 anni circa dalla prima comunicazione, che la pratica si è fermata e che anzi, viene proposta con urgenza di approvazione al consiglio, addirittura con un'altra area totalmente diversa.
Ma come!? Viene sostituita un'area di 24.000 mq, già idonea, con una molto più piccola di 5000? Perchè?
L'assessore Di Stefano sostiene che il nuovo posto è "un area strategica posizionata tra il centro cittadino e le principali frazioni e ben collegato dal punto di vista viario".


Guardando la mappa, la nuova piazzola risulta essere, in linea d'aria, più vicina alle frazioni di Lavinaio e Monterosso piuttosto che al centro cittadino. La precedente si trovava tra il centro e S.Maria la Stella. Vista da qui non sembra che ci sia un grande giovamento nella nuova posizione tale da giustificare la scelta di un sito cinque volte più piccolo, anzi il nuovo sito si trova 2/3 km più lontano dal centro.

Che i 24 mila mq servano forse a qualcos'altro? Mah! Non lo sappiamo. Quello che sappiamo è che non è la prima volta che questo giovane Consiglio cambia idea su zone del territorio già destinate al loro scopo.

E' successo in estate mentre l'attenzione era bassa, con la Tensostruttura sportiva polivalente in via Rosso di San Secondo tra S.Maria la Stella e Lavinaio.

Neanche un anno fa l'opera veniva definita, dall'ex sindaco Pulvirenti,

il fiore all'occhiello del Comune di Aci S.Antonio:

(...)una struttura coperta polivalente, in ampliamento del campo sportivo di Lavinaio al fine di creare un unico ed importante polo sportivo per il territorio”. Il progetto prevede la realizzazione, oltre che dei servizi e delle tribune necessarie per le attività sportive, anche di una sala conferenze per una capienza di circa 100 posti che, oltre a soddisfare le esigenze dei giovani legate alle attività sportive, risulta indispensabile per l’organizzazione di manifestazioni ed attività di vario tipo che coinvolgono l’intera cittadinanza.
Per Pulvirenti era indispensabile, per Cutuli non lo è.

Infatti il nuovo sindaco, dopo opinioni contrastanti dei residenti, decideva di bloccare l'opera ancora prima che lo studio geologico propedeutico, affidato nel maggio scorso al dott. Domenico Bella dalla precedente amministrazione, riuscisse a valutare se il luogo andasse bene o no. Tutto questo attraverso la determina numero 71 del 21 luglio scorso che revocava direttamente i lavori impedendone la valutazione. Nella stessa determina firmata da Cutuli si legge "considerato che il progetto al momento non rientra tra quelli che rivestono carattere di priorità per questa amministrazione".

Forse la priorità era "liberare" quel terreno il prima possibile, visto che appena ad un mese dall'elezione lo stesso Cutuli ha avuto la premura di sostituirsi ai tecnici evitandone l'agibilità e la futura fruizione degli sportivi santantonesi.
E ad Aci S.Antonio gli sportivi sono tanti, giovani e meno giovani. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano costoro.
Alla luce anche di quello che sta scritto nel programma elettorale che ha accompagnato il sindaco autonomista alla carica di primo cittadino:

È necessario inoltre procedere alla realizzazione di una palestra comunale polivalente per promuovere attività gestite da società sportive presenti nel territorio, nonché, ulteriori impianti sportivi polivalenti sia al centro che nelle frazioni da realizzare anche con ricorso al Credito Sportivo.


Per ora, l'unico impianto polivalente sportivo previsto è stato tolto ai santantonesi.
Perchè lì non andava bene. Così come non andava bene un isola ecologica di 24.000 mq in un comune di 18.000 abitanti e con un ritardo mostruoso nella raccolta differenziata tale da meritare salatissime multe.

Che dire, non resta che pensare che su quei terreni ci siano grossi interessi.
Lo sapremo mai?

22/09/08

Opposizione Show

Dopo un mese e mezzo è tornato a riunirsi il Consiglio Comunale. Ed è stato uno spettacolo! La platea della sala Consiliare era piena e i consiglieri dell'opposizione hanno tirato fuori i denti facendo delle interrogazioni alla maggioranza la quale non ha potuto far altro che innervosirsi imbarazzata.

Ma andiamo con ordine, la sera dell'11 settembre i consiglieri erano tutti presenti (a parte Tonzuso) ed anche l'esecutivo di Cutuli era al completo. Giunto proprio per presentare i suoi nuovi due assessori: Licciardello e Santamaria.

Prima di cominciare vengono omaggiate con un minuto di silenzio le vittime dell'11 settembre 2001, ma non quelle del 1973, e si distribuscono gli inviti al Consiglio per l'inaugurazione dei lavori del Bosco di Aci (finalmente) per sabato 13 settembre.

L'inizio dei lavori presenta subito uno shock: il consigliere Torrisi annuncia la sua sospensione dal partito (MpA). Queste le sue parole:
«La mia azione politica di dissenso non è intesa e rivolta esclusivamente ai consiglieri comunali del gruppo, che in parte subiscono alcune scelte, bensì a tutti i rappresentanti del Mpa in seno all’amministrazione che in quest’inizio di mandato stanno mettendo in atto comportamenti e scelte che, non essendo preventivamente comunicate e discusse in gruppo, non possono essere sempre passivamente condivise e accettate da ognuno di noi».
Il riferimento delle sue parole è da addebitare alla scelta del nuovo assessore autonomista calata dall'alto. Normale e plausibile quando essendo il consigliere più votato adesso viene messo in disparte secondo le logiche del partito. E' stato criticato da Di Stefano (il 16 settembre) e sabato 20 è arrivato direttamente il vecchio lupo l'on. Leanza a tentare di riportare la pecorella smarrita nel gregge. Vedremo come andrà a finire.

Si passa alle interrogazioni e comincia il capogruppo dell'opposizione Santo Caruso che con molta grinta ma soprattutto competenza chiede lumi alla maggioranza su un paio di questioni riguardanti le striscie blu che il 16 settembre avrebbero ripreso a funzionare dopo la pausa estiva.
Innanzitutto i cartelli che riportano diciture che lo stesso Cutuli ammette di non esserne a conoscenza. In particolare riportano una sanzione in più di 4 euro oltre quella amministrativa e scompare la tariffa di mezzora di 30 centesimi, adesso anche 15 minuti si pagano 60 centesimi. Inoltre si fa presente che, alla stessa ditta che aveva interrotto il servizio gli si è affidato di nuovo l'incarico, senza aver chiesto una penale per l'interruzione e senza aver provveduto a indire una nuova gara. Si profila così un favoritismo alla ditta in questione più o meno come aveva fatto Pulvirenti con la discarica.
La discussione si anima, interviene il consigliere Maccarrone sul prezzo della tariffa, paragonando Aci Sant'Antonio ad Acireale e Catania ma Santo Caruso gli fa notare le debite proporzioni. Si sfiora il ridicolo invece, quando ad intervenire è il vicepresidente Barbagallo che gratuitamente dà dell'arrogante e del "punzeruolo" (?) al consigliere che interrogava l'amministrazione. Con quest'intervento non solo ha fatto perdere del tempo prezioso ma ha alzato i toni della seduta tant'è che Barbagallo si è dovuto giustificare dicendo che il suo intervento era mirato a difendere le offese fatte da Caruso a Maccarrone. (!!)
Incredulità generale fino a quando dopo apposita richiesta il buon Fabrizio Maccarrone rispondeva di non essere stato mai offeso. Apriti cielo!! Tra le risate generali e la fuga di ex consiglieri di centro dalla platea partivano gli applausi a Fabrizio per l'onestà dimostrata. Non si può far altro che appoggiare il comportamento del consigliere democristiano che ha dimostrato di non sottostare ai giochetti di alcuni.

Ad ogni consigliere spettano due interrogazioni, quindi nonostante le lamentele di alcuni (Sapuppo), Caruso passa ad un altro argomento: le agevolazioni ai disabili sulle bollette della luce. Questo suggerimento viene recepito dall'attenta Tiziana D'Anna che promette di occuparsene. Ottimo intervento questo per favorire i cittadini più disagiati. Meno male che ad Aci S.Antonio c'è qualcuno che ci pensa. Ad Acireale è già una realtà per esempio.

Anche il consigliere Pippo D'Agata ha due interrogazioni da fare, una riguarda la situazione dei plessi scolastici nelle frazioni, e qui la brava D'Anna risponde con precisione e competenza, e un'altra sull'incredibile scelta dei nuovi assessori Carmela Santamaria e Antonio Licciardello, fratelli dei consiglieri Giuseppe Santamaria e Roberto Licciardello, dopo che in seno alla Giunta c'erano già l'assessore Pippo Di Stefano padre del consigliere Antonio Di Stefano e Michelangelo Privitera padre del consigliere Alfio Privitera. Considerando anche un rapporto di cugini tra l'ass. Finocchiaro e il consigliere Sapuppo, cinque parentele su sei tra la Giunta ed il Consiglio, fa notare D'Agata, non è presente in nessun comune d'Italia, si paventa qui un caso clamoroso di nepotismo che lo stesso consigliere definisce della "Sacra Famiglia"!
La reazione di Pippo Cutuli a quel punto è stata scomposta e fuoriluogo, ha cominciato a sbraitare e tremare tirando fuori l'onorabilità e la competenza del suo esecutivo facendo riferimento all'assenza di condanne di questi ultimi.
Ricordiamo che il Consigliere D'Agata ha un imputazione insieme all'ex sindaco Pulvirenti nel caso del mercato, quando violarono dei regolamenti per permettere ai commercianti di poter lavorare. Un atto di disobbedienza civile, forse il gesto morale più alto della sindacatura Pulvirenti.

Comunque a quel punto il volto del sindaco era blu come la sua giacca ed ha abbandonato la sala costringendo il Presidente del Consiglio a sospendere la seduta per riprendere dopo qualche minuto quando si è passati all'ordine del giorno. La realizzazione di 152 alloggi di edilizia residenziale agevolata di tipo economico e popolare, problematica che però è stata giustamente rimandata al settore di competenza per mancanza dei pareri tecnici e legali.
Da annotare ulteriori scaramuccie tra i consiglieri della stessa maggioranza e una presa di posizione dell'assessore Di Stefano scavalcando i ruoli nei confronti del Presidente Raneri.
Il Civico Consesso si chiude su invito del consigliere Salvo Adorno, che fino ad allora non aveva proferito parola, che faceva notare l'ora tarda e la volontà di tornare a casa e finire il teatro.

Le rocambolesche dialettiche dell'11 settembre sono poi state definite assurde, nella seduta del 16, dall'altro consigliere d'opposizione Peppe Micalizzi con tutta la sua indignazione:
"(...) Scusate se rimembro questi drastici minuti di fuoco, ma mi sembra doveroso portare all’attenzione di tutti, un comportamento non consono nelle aule di un consiglio comunale di un comune che ha la necessita’ di avere rappresentanti del popolo che si uniscano in una sola voce e con un solo intento, il che significa convergere le forze politiche e perche’ no le idee a favore e per il bene del cittadino, che lamenta tanti grandi e piccoli problemi.
(...)comunque, siccome il contestare parole molto spesso in maniera errata, esempio la parola nepotismo, oppure il difendere colleghi maggiorenni e vaccinati che non si sentono neppure offesi, come il collega Maccarrone, sicuramente non sono atteggiamenti che aiutano a rimpinguare le casse del comune , invito tutti i colleghi consiglieri della maggioranza ad apprendere i concetti e non attaccare contestando le singole parole o prendere cause su offese inesistenti, azione al quanto inutile.(...)"
Questa seduta è stata comunque più proficua, tra gli ordini del giorno sono stati riconosciuti due debiti fuori bilancio e sono stati eletti i componenti delle commissioni giudici popolari e elettorale comunale.
Della Giunta stavolta c'era solo Di Stefano che ha affrontato le nuove interrogazioni cominciando dal problema rifiuti, che in questi giorni ha visto i netturbini fare sciopero. Ha poi annunciato di aver chiesto lo stato di calamità per la grandine del 13 settembre. Quindi se avete ricevuto danni (abitazioni, campagne, auto, moto ecc.) affrettatevi ad andare al comune (ufficio protezione civile) per presentare la domanda di risarcimento danni, avete tempo fino al 26 settembre.

E dulcis in fundo è stata fatta la tanto attesa interrogazione sulla Revoca del Finanziamento per il Parco di Casalotto ma l'amministrazione ha preso tempo (ancora!), si avvarranno delle loro fonti e ci faranno sapere............ Aspettiamo con ansia.

Curiosità:
La sera dell'11 settembre ho scattato alcune foto durante la prima parte del Consiglio per poterle pubblicare qui, a disposizione dei santantonesi che non erano presenti. Purtroppo dopo l'interruzione, un vigile molto garbato mi informava che "qualcuno" non gradiva che venissero scattate le foto in sala. Subito dopo infatti il pulpito del consigliere Privitera si chiedeva pubblicamente a cosa servissero quelle foto e il Presidente del Consiglio ha invitato a non scattarne più per motivi di "privacy". Effettivamente esiste un regolamento interno al Consiglio Comunale di Aci S.Antonio che non permette la diffusione libera di immagini riprese all'interno della Sala Consiliare. Ebbene, seppure considero questa regola antidemocratica, in quanto trattasi di incontro pubblico e non vedo cosa centri la privacy, la rispetto e non pubblicherò le foto di chi ha tremato al pensiero di quale uso se ne potesse fare. L'unica foto di quella sera, che invece pubblico, la dedico, insieme al titolo di questo post ai tre consiglieri d'opposizione che hanno dimostrato di saper fare politica vera nell'interesse della gente con interventi azzeccati e preparati. E sono sicuro che Caruso, D'Agata e Micalizzi non avranno nulla da ridire perchè non hanno nulla da nascondere come invece qualcun'altro, impaurito, ha dimostrato con i suoi intenti censori.