06/12/08

I 4 Sindaci di Aci Sant'Antonio

La storia che state per leggere è l'ennesima “cutulata” del nostro sindaco dott. Pippo Cutuli. Una cutulata che ha spaccato la maggioranza consiliare di Aci Sant'Antonio.

Tutto è iniziato durante il consiglio comunale del 6 novembre quando il consigliere del PdL Alfio Puglisi ha posto alcuni dubbi riguardo la decisione del sindaco di nominare il signor Paolo PitonioSindaco di Lavinaio.

Pitonio, che alle ultime comunali si presentò con l'MpA ottenendo 125 voti, non è un consigliere. E agli eletti, dove sono presenti rappresentanti provenienti dalle frazioni, non è stato comunicato nulla.

La delega a sindaco di Lavinaio, che è una nomina che rappresenterebbe i cittadini residenti nella frazione santantonese, ha scatenato un improvviso ammutinamento tra i consiglieri di maggioranza che, sentita la notizia, hanno manifestato il proprio dissenso. Ovviamente anche l'opposizione si è fatta sentire.

In quell'occasione, però, nessuno dei presenti dell'amministrazione è riuscito a dare spiegazioni. Così nel consiglio del 10 novembre i consiglieri di maggioranza Sorbello, Puglisi, Torrisi e Quattrocchi insieme a D'Agata, Caruso e Micalizzi dell'opposizione, chiedono ufficialmente la revoca della nomina del sindaco di Lavinaio presentando una mozione:

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La nomina non rispecchia la volontà dei consiglieri sia di maggioranza che di minoranza, esistono già un assessore e i rappresentanti in consiglio eletti dai cittadini della frazione che la rappresentano degnamente. Inoltre la nomina è in contrasto con l'art. 70 della legge regionale n. 16 1963

Delegati nelle borgate o frazioni.
Nelle borgate o frazioni, che siano lontane dal capoluogo o presentino difficoltà di comunicazione con esso, il Sindaco può delegare le sue funzioni, in ordine di preferenza, ad un Assessore, ad un Consigliere, o ad un cittadino iscritto nelle liste elettorali del Comune, che sia eleggibile a Consigliere. La scelta deve essere fatta tra persone residenti nelle suddette borgate o frazioni

In questo modo il sindaco ha creato un conflitto d'interesse con l'assessore alle frazioni Santamaria esautorandola dalle sue funzioni istituzionali.
Chiediamo, piuttosto al sindaco di impegnarsi per migliorare l'efficenza dei servizi delle delegazioni comunali che a tutt'oggi risultano scadenti.

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L'ammutinamento dei quattro fa sospendere la seduta per riunirsi in conclave con l'amministrazione per ascoltare i loro chiarimenti. Dopo circa 20 minuti però è fumata nera. Il sindaco e la giunta escono e furiosamente vanno via. Rientrano in sala consiliare solo una decina dei 17 della maggioranza e subito propongono il rinvio del consiglio al 13 novembre.

Nonostante quella sera ci fosse all'ordine del giorno una variazione di bilancio per un mutuo, che l'amministrazione riteneva urgente e nonostante l'indignazione e il rifiuto dell'opposizione per la perdita di tempo inutile, l'aula vota ugualmente il rinvio.

Sulla mozione, che verrà dibattuta l'11 dicembre in aula, il consigliere di CittAttiva, Peppe Micalizzi precisa sul suo sito che la stessa:

“ (...) era dovuta, poiché già come istituzione è stato nominato l’assessore ai rapporti con le frazioni, il quale ha le funzione di tramite diretto con la popolazione residente nelle frazioni e con i consiglieri che sono i rappresentanti voluti dagli elettori stessi per rappresentarli in consiglio. Tutto ciò (...) si sovrappone con la decisione di nominare questo “delegato sindaco”, che per quanto lecita, andrebbe fatta solo quando non fosse stato nominato, l’assessore sopra citato e quando le frazioni comunque si trovassero talmente distanti o comunque poco raggiungibili dal Sindaco o dai suoi adepti, casi che se non vado errato non sussistono sul nostro territorio.”

Ormai a maggioranza esplosa la mattina del 12 novembre i consiglieri rivoltosi protocollano la mozione e convocano una conferenza stampa dove comunicano ai quattro venti la mancanza di dialogo e la mancata condivisione della linea politica amministrativa.

Questa scarsa comunicazione del sindaco sta aprendo sempre di più quella crepa che c'è sempre stata nella coalizione. Il grande capo, imperterrito, porta avanti il suo clichè senza tenere in considerazione i consiglieri.

Giuseppe Torrisi per lo stesso motivo oggi è un consigliere indipendente. Insieme a Puglisi ribadisce in conferenza stampa che il loro ruolo è quello che rappresenta meglio i cittadini e che il sindaco avendo già delegato un assessore non c'è nessun motivo per dare la delega a un'altra persona. Maretta o malintesi i consiglieri non sono stati informati. Il sindaco riveda la sua posizione.

Ma Cutuli risponde immediatamente che non vuole tornare indietro. Sostiene di non aver fatto nulla di irregolare e che la nomina rientra nei poteri del sindaco.

E a sua volta invita lui i consiglieri a rivedere la loro posizione ritenendola irrituale e illogica (quando mai si alza la testa al capo eh??!!). Ma non solo, siccome tutte le frazioni hanno bisogno di attenzioni lui che fa? Rilancia!

Annuncia altre nomine!!! Un Sindaco per ogni frazione santantonese!

Quindi non solo non ritira la nomina anzi promuove ben quattro sindaci per Aci S.Antonio!

Tra i tanti problemi irrisolti e il sottofondo di una maggioranza che ormai riconosce un'amministrazione che non fa nulla per il paese, aumenta le tasse e sistema i propri affari, ritornano in mente gli intenti del sindaco, quando per risparmiare, al momento della formazione della giunta, rinuciò al settimo assessore.

Chissà chi pagherà il necessario compenso a tutti questi delegati? Forse l'acquiescente Carmela Santamaria.





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