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18/05/10

Ricorso TARSU: il TAR ha battuto un colpo!


Per tutti quelli che aspettavano notizie, dopo tanto tempo dal ricorso fatto al Tar contro il Comune di Aci Sant'Antonio per gli aumenti ingiustificati della Tarsu, il tribunale ha finalmente battuto un colpo. Il tutto però è rinviato ad ottobre. Bisogna pazientare.

Questo il succo:

Ritenuto necessario ai fini della decisione acquisire dettagliata relazione dell’Amm.ne sulla vicenda di cui in ricorso ed ogni ulteriore chiarimento che il Comune ritenga utile, corredati da copia dei documenti rilevanti, ivi inclusi gli atti e le relazioni anche tecniche dell’istruttoria ed il Regolamento;

detti documenti dovranno essere trasmessi in triplice copia oltre l’originale entro il termine di giorni 60 dalla comunicazione in via amministrativa o notificazione a cura di parte della presente ordinanza;

l’ulteriore trattazione del ricorso viene rinviata all'udienza pubblica del giorno 13 ottobre 2010

22/02/09

La vicenda Tarsu



Cari santantonesi con la bolletta della spazzatura alle stelle, quello che vedete qui sopra è il sunto della vicenda Tarsu di fine novembre.

Ricapitoliamo:
Con la determina 81 del 24-9-08 il sindaco Cutuli aumenta la bolletta in maniera illegittima e CittAttiva presenta il ricorso al Tar.

L'aumento di Pulvirenti del 20% a marzo+ l'aumento del 20% a settembre di Cutuli+ l'aumento dell'addizionale provinciale fanno balzare l'aumento al 45-50% rispetto all'anno scorso ma c'è chi parla addirittura di 65%. Ve ne siete accorti?

Secondo le previsioni del sindaco con questa furbesca manovra i santantonesi verseranno 300mila euro nelle casse del Comune.

L'immediata risposta di Pippo Cutuli alla notizia del ricorso, paventava un dissesto come Catania mostrando i numeri incredibili del passivo comunale. Al 25 novembre la situazione si presentava così:

Euro 7.191.256,76 di debiti di cui
scopertura di banca 1.700.000 euro
debiti vs. fornitori 1.500.000 euro
debiti Oikos/Aciambiente 3.800.000 euro

A questi numeri assistiamo al festival delle scuse:

Cutuli:
"stiamo applicando la legge"
ma quando mai? e allora dove sta il problema? I termini dell'aumento sono scaduti come da legge 93/2008 !
"non si voleva mettere in difficoltà la cittadinanza ma dovevamo intervenire per fronteggiare l'ampio debito trovato"

certo e a pagare sono i cittadini che hanno sempre pagato!

"non è possibile affermare che non possono essere fatti aumenti"
beh potevi dirlo in campagna elettorale però!
"non abbiamo una lira, non abbiamo un soldo"
questa l'ho già sentita dalla voce del suo braccio destro prima delle elezioni:
"(...) la cassa del bilancio è completamente esaurita non c'hanno neanche un...5 lire e se non c'ha i contatti con Palermo, con Roma e provincia noi siamo tagliati fuori siamo l'ultimo paese della provincia di Catania."
Ma unni su uora sti contatti? Ah?
Dall'assessore Santamaria, proprio da lei non ce l'aspettavamo:

"il comune è come una famiglia bisogna operare bene, prima risanare e poi programmare"

la sacra famiglia della giunta la conosciamo bene, peccato però che a risanare siano quei "figli di buonadonna" dei cittadini, vero?

Ma è con l'assessore Di Stefano che le scuse hanno l'apoteosi:

"prossima apertura di un isola ecologica e di una zona di discarica..."


Certo quella che da 24.000 mq è diventata solo di 5.000!!

"...dove possiamo piazzare gli scalabbi per fare bene la differenziata"

e cchi ssu sti... scalabbi???

"le maniche ce le siamo rimporcate visto che ci istigano per motivi futili"

eh si ve le siete proprio "rimporcate"...!

Inoltre nei servizi giornalistici risulta che:
"Il primo cittadino ha sottolineato che, pur con l’aumento praticato, la nuova aliquota della Tarsu, fissata nel 2,60%, rimane comunque più bassa di quella dei vicini Comuni di Acireale (2,64%), Acicatena (2,80%) e quasi la stessa di Aci Bonaccorsi (2,59%)."
Su questi numeri e sull'inopportunità del ricorso risponde il consigliere Micalizzi:
"Il ricorso non è né inopportuno né fuori luogo. E’ anzi un diritto e un dovere del cittadino che cerca di salvaguardare i propri interessi. Sperando non sia una dichiarazione del primo cittadino, l'aliquota della Tarsu citata non è una percentuale quanto una cifra da riportare in euro, in sostanza, 2,60 euro a metro quadro (metro di misura per il pagamento della Tarsu per i possessori di case)."
Sui numeri, invece, che Cutuli snocciola il 12 febbraio:
"(...) la gestione corrente delle entrate e delle uscite è rimasta quella programmata dalla precedente amministrazione che, già nel maggio 2008, aveva provveduto ad aumentare l’imposta sui rifiuti solidi urbani del 20%: un’aliquota che garantiva una copertura dei costi comunali del servizio solo fino al 79,19%. Necessario, quindi, l’aumento di un ulteriore 20%. I costi del servizio sono lievitati dai 970.713 euro del 2000, quando i contribuenti fornivano non più del 50% del costo del servizio, ai 2.203.000 euro del 2008 corrispondenti a circa il 93,20% del totale. Nonostante gli aumenti, rimane a carico del bilancio comunale una somma di 200 mila euro."
La scusa era l'aumento dei costi dal 2007 al 2008 ma invece lui riporta l'aumento subito in 8 anni, perchè?
E poi sembra chiaro il suo ragionamento: è normale che i cittadini affrontino qualsiasi costo che la gestione degli Ato addebita.
Un meccanismo contorto che come sappiamo genera continuamente disagi, infatti nel frattempo i netturbini vanno in agitazione una volta al mese per il mancato arrivo dello stipendio.
Ad oggi il comune dovrebbe avere un debito nei confronti di Geoambiente (tramite l'Ato) di 290.000 euro.

Il 18 dicembre c'è stata l'udienza al Tar il quale il 23 dicembre respinge la sospensione della determina poichè non vi è danno grave e irreparabile ma non è entrato nel merito della questione.
Il 22 gennaio CittAttiva presenta istanza di “prelievo” sollecitando il Tar a fissare una data prossima per la discussione sul “merito” e sottolineando che la premura con cui chiedono il giudizio è giustificata dagli avvisi che, con curiosa sollecitudine, stanno pervenendo ai cittadini.

Gli avvisi recapitati con posta ordinaria non essendo fiscali non hanno valore legale e la somma dei bollettini presenti corrisponde a un bollettino globale che è possibile pagare in un’unica soluzione entro l’ultima scadenza indicata, ossia il 31 maggio.

Ma il consiglio è attendere la cartella esattoriale dopodichè si potrà pagare entro e non oltre 60 giorni. Certo, si pagheranno circa 6 euro in più, ma non prima di fine anno quando arriverà la cartella e permetterà di acquisire l’esito del ricorso al Tar e, in caso di vittoria, di rifare i "ruoli" e gli avvisi di pagamento. Chi non avrà ancora pagato dovrà chiedere al Comune solo lo sgravio delle somme in più, e pagare la differenza; al contrario, chi avrà già pagato dovrà chiedere indietro la differenza, e i tempi potrebbero rivelarsi lunghissimi con il comune che piange cassa!

In questa politica della giunta è evidente che per risanare i debiti di cattiva amministrazione e gestione dei rifiuti a pagare devono essere i cittadini, ma non quelli evasori, solo quelli che hanno sempre pagato. Auguri! Continuate a votarli!



29/01/09

Spazzatura: Non pagate subito!


In questi giorni sono arrivati ai santantonesi gli avvisi di pagamento della Tarsu. Il costo è gonfiato almeno del 45% per via dell'aumento di questa amministrazione. Aumento, di cui avete già letto in queste pagine, addossato ai cittadini sorvolando la legge e la comune morale.
Il Tar ha respinto il ricorso di CittAttiva ma deve ancora esprimersi sulla motivazione indi per cui esiste ancora la possibilità concreta che le somme "in più" nella bolletta dovranno essere restituite agli utenti.
Il consiglio vivissimo è quello di aspettare prima di pagare la prima rata che cade il 31 gennaio e anche le prossime, per poi saldare il totale il 31 maggio che è la scadenza reale.
Se pagate adesso sarà più difficile riottenere i soldi.

Rimando a prossimamente un post più dettagliato. In questo momento il sito non vi sta informando tempestivamente a causa di molti impegni di lavoro del sottoscritto. Ma non preoccupatevi, sto lavorando dietro le quinte per pubblicare le notizie importanti di questi ultimi tempi (che non devono essere perse). Nel frattempo noto con piacere che nonostante la pausa sono arrivati molti commenti. Vi invito a continuare a lasciare commenti e a contattarmi se avete qualcosa da pubblicare.
Il servizio d'informazione di questo blog è assolutamente gratuito ed è ben accetto qualsiasi aiuto in merito.

Intanto per informazioni più dettagliate sulle bollette contattate l'associazione CittAttiva.

Stay toned.



29/10/08

I can't get no... Traslocation



Ok. Aci Sant'Antonio avrà la sua isola ecologica.
Il progetto è stato deliberato nel Consiglio Comunale del 23 ottobre con convocazione urgente.
Il centro comunale per la raccolta differenziata è un'area di 5.000 mq e si trova in via Fucini angolo Via Ungaretti in prossimità dell'incrocio con via Tropea.

Bene, ma... allora perchè l'opposizione ha abbandonato l'aula al momento del voto?

Osserviamo le motivazioni:
Nel 2004 con delibera n° 30 i consiglieri avevano già scelto un'area di circa 24.000 mq. Questa era sita nei pressi di via Francesco Riso in prossimità dell'incrocio con via Scalazza Grande, ed è stata ritenuta idonea allo scopo in questione, anche se non perfettamente centrata rispetto al centro urbano del paese e delle frazioni, così come riportato nelle direttive del Commissario Regionale per l'emergenza rifiuti in Sicilia.
Inoltre tutta questa urgenza nasce dal 05 febbraio 1997 con il Decreto Ronchi n°22, prosegue con l'ordinanza di protezione civile n° 2983 del 31 maggio 1999 (direttiva ai comuni per la raccolta diferenziata), prosegue con la lettera prot. 163 della provincia regionale di Catania che invia in data 28 marzo 2000 "la nota integrativa, e linee guida per la progettazione delle piazzole di stoccaggio comunali", nel 2002 viene preso in esame dal consiglio che chiuderà i lavori, passando la pratica all'uffico preposto, il 23 marzo 2004.
Oggi, scopriamo dopo 11 anni circa dalla prima comunicazione, che la pratica si è fermata e che anzi, viene proposta con urgenza di approvazione al consiglio, addirittura con un'altra area totalmente diversa.
Ma come!? Viene sostituita un'area di 24.000 mq, già idonea, con una molto più piccola di 5000? Perchè?
L'assessore Di Stefano sostiene che il nuovo posto è "un area strategica posizionata tra il centro cittadino e le principali frazioni e ben collegato dal punto di vista viario".


Guardando la mappa, la nuova piazzola risulta essere, in linea d'aria, più vicina alle frazioni di Lavinaio e Monterosso piuttosto che al centro cittadino. La precedente si trovava tra il centro e S.Maria la Stella. Vista da qui non sembra che ci sia un grande giovamento nella nuova posizione tale da giustificare la scelta di un sito cinque volte più piccolo, anzi il nuovo sito si trova 2/3 km più lontano dal centro.

Che i 24 mila mq servano forse a qualcos'altro? Mah! Non lo sappiamo. Quello che sappiamo è che non è la prima volta che questo giovane Consiglio cambia idea su zone del territorio già destinate al loro scopo.

E' successo in estate mentre l'attenzione era bassa, con la Tensostruttura sportiva polivalente in via Rosso di San Secondo tra S.Maria la Stella e Lavinaio.

Neanche un anno fa l'opera veniva definita, dall'ex sindaco Pulvirenti,

il fiore all'occhiello del Comune di Aci S.Antonio:

(...)una struttura coperta polivalente, in ampliamento del campo sportivo di Lavinaio al fine di creare un unico ed importante polo sportivo per il territorio”. Il progetto prevede la realizzazione, oltre che dei servizi e delle tribune necessarie per le attività sportive, anche di una sala conferenze per una capienza di circa 100 posti che, oltre a soddisfare le esigenze dei giovani legate alle attività sportive, risulta indispensabile per l’organizzazione di manifestazioni ed attività di vario tipo che coinvolgono l’intera cittadinanza.
Per Pulvirenti era indispensabile, per Cutuli non lo è.

Infatti il nuovo sindaco, dopo opinioni contrastanti dei residenti, decideva di bloccare l'opera ancora prima che lo studio geologico propedeutico, affidato nel maggio scorso al dott. Domenico Bella dalla precedente amministrazione, riuscisse a valutare se il luogo andasse bene o no. Tutto questo attraverso la determina numero 71 del 21 luglio scorso che revocava direttamente i lavori impedendone la valutazione. Nella stessa determina firmata da Cutuli si legge "considerato che il progetto al momento non rientra tra quelli che rivestono carattere di priorità per questa amministrazione".

Forse la priorità era "liberare" quel terreno il prima possibile, visto che appena ad un mese dall'elezione lo stesso Cutuli ha avuto la premura di sostituirsi ai tecnici evitandone l'agibilità e la futura fruizione degli sportivi santantonesi.
E ad Aci S.Antonio gli sportivi sono tanti, giovani e meno giovani. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano costoro.
Alla luce anche di quello che sta scritto nel programma elettorale che ha accompagnato il sindaco autonomista alla carica di primo cittadino:

È necessario inoltre procedere alla realizzazione di una palestra comunale polivalente per promuovere attività gestite da società sportive presenti nel territorio, nonché, ulteriori impianti sportivi polivalenti sia al centro che nelle frazioni da realizzare anche con ricorso al Credito Sportivo.


Per ora, l'unico impianto polivalente sportivo previsto è stato tolto ai santantonesi.
Perchè lì non andava bene. Così come non andava bene un isola ecologica di 24.000 mq in un comune di 18.000 abitanti e con un ritardo mostruoso nella raccolta differenziata tale da meritare salatissime multe.

Che dire, non resta che pensare che su quei terreni ci siano grossi interessi.
Lo sapremo mai?

25/10/08

Biancazzurri KO, Azzurrini OK




Eccellenza Gir. B - 6a giornata
Con questa spettacolare sforbiciata di Di Blasi, nella cornice dello Stadio "S.Filippo" di Messina (per l'indisponibilità del "xxiv° Artiglieria"), il Camaro batte di misura l'Aci S.Antonio.

Camaro-Aci Sant'Antonio 1-0
Camaro: Vittorio, Pulejo, Irrera, Cammaroto, Cataldi, De Maria, Cappello, Assenzio, Di Blasi (63' Nguinì), Nava (81' Campo), Oro (77' Brancati). All. Accetta.
Aci Sant'Antonio: D'Antone, Calvagno, Calì (31' Castronuovo), Sciacca (61' Alessandria), Bruno, Maugeri, Vasta (46' Musumeci), Privitera, Gianguzzo, Mangano, Sottile. All. Danzuso (squalificato; in panchina sedeva Murabito).
Arbitro: Certa di Marsala (Assistenti Pirri e Calogero di Barcellona P.G.)
Marcatore: 33' Di Blasi.
Ammoniti: Cappello, Vasta, Sciacca, Pulejo, Mangano, D'Antone.
Espulsi: al 92' Bruno.
Recupero: 5' pt, 4' st.


Ma ci consoliamo con la vittoria della Nazionale under17 che il 23 ottobre ha esordito nelle qualificazioni europee di categoria sul campo del rigenerato stadio Comunale di Aci Sant'Antonio.

ITALIA-LETTONIA 3-1
(30' Libertazzi, 63' Blagijs, 69 De Vitis, 78 El Shaarawi )



Arbitro: Meckarowski (Mkd)
Italia: Gallinetta, Bagnai, Campoli, Sini, Natalino (dall’11 s.t. Ceccarelli), Dell’Agnello (dal 21’ s.t. Pettinari), De Vitis (dal 35’ s.t. Frascatore), El Sharaawi, Benedetti, Fossati, Libertazzi.
Lettonia: Krumins, Broders, Petrivs, Pavlucenko, Martins, Kamerilovs, Omeljanovics (dal 31’ s.t. Tarasovs), Karasausks, Lonscakovs, Rakels (dal 1’ s.t. Ulimbasevs), Blagijs.
Ammoniti: Dell’Agnello, Natalino, Lonscakovs

La partita è andata in onda anche su RaiSport+.



L'ingresso è stato gratuito ed hanno partecipato i ragazzi delle scuole. erano presenti in tribuna anche gli esponenti della Giunta santantonese e provinciale compreso ovviamente Pippo Cutuli a pochi passi dal Campione del Mondo'82 Giancarlo Antognoni, dirigente della Nazionale. I due si sono incrociati anche durante la presentazione del 22 ottobre. Occhio Antognoni, ora sei amico suo! Non tu poi scudduriari cchiù!
Da notare come la zona antistante lo stadio (ma anche parte del centro) sia stata ripulita dall'immondizia , nonostante l'agitazione dei netturbini. L'incontro con il Prefetto a ridosso di un evento internazionale hanno fatto un pò di effetto.

Questi invece sono tutti i giovanissimi convocati azzurri del torneo:
Portieri: Gallinetta (Inter), Ranieri (Tottenham);
Difensori: Benedetti (Torino), Campoli (Lazio), Sini (Roma), Frascatore (Roma), Bagnai (Fiorentina), Camporese (Fiorentina);
Centrocampisti: De Vitis (Fiorentina), Natalino (Inter), Pettinari (Roma), Fossati (Inter), Ceccarelli (Lazio), Gammone (Bari), Godino (Udinese);
Attaccanti: Libertazzi (Juventus), Dell'Agnello (Inter), El Shaarawi (Genoa).
C.T.: Pasquale Salerno


Forse in futuro sentiremo parlare di questi campioncini, ora sedicenni.
Intanto nella partita di oggi contro il Cipro a Trecastagni l'Italia ha vinto ancora per 1-0 (gol di Dell'Agnello) e si è
già qualificata.
E stamattina si è consumata nel campo sotto il Casalotto l'altra partita internazionale Olanda-Lettonia 3-0.



Chi ha assistito a queste partite lasci pure un commento "sportivo".



22/10/08

Aci S.Antonio: Emergenza Rifiuti



Ci risiamo! I 22 operatori della GeoAmbiente sono in agitazione, non hanno ancora ricevuto
lo stipendio di settembre. Negli ultimi giorni hanno iniziato il turno di lavoro con assemblee di due ore che inevitabilmente hanno rallentato la raccolta dei rifiuti. I cassonetti sono pieni e i netturbini proclamano lo sciopero per venerdi 24.

E' emergenza rifiuti!


L'Ato non paga gli operatori. Lamenta crediti nei confronti del Comune che pare abbia pagato 30 mila euro ma ad AciAmbiente non risulta. Cutuli se la prende con i lavoratori e chiama il Prefetto. Il solito walzer insomma.

Intanto in un incontro in Provincia il 7 ottobre con la partecipazione di amministratori comunali e rappresentanti Ato (Joniambiente, Aciambiente, Simentoambiente, Kalatambiente e Ato Catania) era emerso questo quadro:

Non c'è scampo: per non avere le strade invasa dalla spazzatura bisogna fare subito la raccolta differenziata di almeno il 45% dei rifiuti. La legge non ammette più proroghe. Dal primo gennaio 2009 i Comuni non potranno più portare nelle discariche pattume che non sia prima trattato. Se i cittadini non separeranno gli scarti biodegradabili dal resto dell'immondizia, i Comuni saranno costretti ad affrontare le spese di pretrattamento conferendo i rifiuti indifferenziati negli impianti installati frettolosamente nelle discariche: alla fine, i costi graveranno sulle tasche dei contribuenti con aumenti di tasse che potranno toccare il 40-50%.


Inoltre il dirigente provinciale del Servizio Ecologia Valerio Saitta aveva allertato dicendo:
"Se non si raggiungono le quote di pretrattamento, nel giro di pochi giorni la spazzatura sarà sulle strade perché la discarica non la può accettare. I sindaci possono imporre un aumento della tassa urbana per fare pretrattare i rifiuti. Questa soluzione è improponibile e impopolare, come ha anche sottolineato nei giorni scorsi il presidente della Provincia Castiglione".


Ma soprattutto Rossella Puglisi (cda dell'Agenzia Regionale Rifiuti ed Acqua) ha dichiarato:

"Entro il prossimo 31 ottobre devono essere presentati i progetti per ottenere dall'Unione Europea i finanziamenti per il servizio di raccolta differenziata, e per la creazione di centri di compostaggio e di Isole ecologiche. Benché manchino pochi giorni alla scadenza, Comuni e Ato non hanno ancora presentato progetti. Occorre un atto di responsabilità ed impegno ed esorto i tecnici comunali e Ato a collaborare affinché presentino le documentazioni che permettono di accedere ai finanziamenti nei prossimi 6 anni".
A parte le polemiche, il Comune di Aci Sant'Antonio ha preparato il progetto per ottenere questo importante finanziamento in piena emergenza rifiuti?

La risposta a chi gli compete.

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Le Regole del Gioco







19/10/08

Le Regole del Gioco

Il “gioco” in questione è la politica, i “giocatori” sono i politici, le “pedine”, ovviamente i cittadini e come sempre la “posta in palio” sono: soldi, potere e bene collettivo.

Il tutto deve o “dovrebbe” funzionare grazie alle “regole” cioè le leggi.

Dico “dovrebbe” perchè nei fatti le regole vengono violate e in molti casi non puniti.

Si gioca su più livelli: il primo, il più alto è il Governo della Nazione. E' il livello più prestigioso ma anche il più delicato perchè i giocatori hanno accesso alle regole e possono modificarle. Ovviamente per fare ciò bisogna rispettare il Regolamento Principe che è la Costituzione Italiana.

Esistono altri livelli inferiori ma non meno importanti, che si giocano sui tavoli locali. Qui la dimensione del potere è ridotta e i giocatori devono sottostare alle regole imposte a livello nazionale.

Il Gioco è offerto dalla Repubblica Democratica Italiana ed è stato inventato dai Padri Costituenti su ispirazione di un Referendum Popolare che lo ha preferito al Gioco del Re.

A 60 anni dalla sua istituzione italiana le regole sono cambiate ma non tutte allo stesso modo. Nel tavolo più prestigioso si fanno anche regole che non rispettano gli intenti degli inventori e che vengono chiamate “leggi incostituzionali”. Una volta fatte però è difficile tornare indietro, la ragnatela di leggi in proposito è molto ingarbugliata e lenta. Stiamo assistendo ad una mutazione del gioco stesso che riduce la posta del bene collettivo per aumentare quelle di soldi e potere, rendendo sempre più pedine le pedine. Purtroppo però queste forme illecite di giocare fanno da esempio anche ai livelli locali che tentano di imitarle, molte delle volte goffamente.

E' il caso del tavolo da gioco del Comune di Aci S.Antonio. I giocatori qui possono dettare le regole locali ma rispettando le leggi supreme. Ciò purtroppo non avviene sempre perchè chi mantiene il banco (l'amministrazione del Governo Locale) non conosce le regole o fa finta di ignorarle.


Aci Sant'Antonio: Bilancio 2008, T.A.R.S.U. e Regolamenti

Violazione n.1
Il bilancio è stato approvato prima che venissero eletti i componenti della commissione che dovevano esprimere per legge il loro parere.

Il Bilancio di previsione, per legge, va predisposto prima come bozza dalla Giunta Comunale e poi va approvato dal Consiglio entro i termini previsti. Per il 2008 la scadenza era il 31 maggio.

La Giunta Pulvirenti, invece, non ha preparato lo schema del Bilancio di previsione 2008 entro i termini di legge. Quindi il Segretario Comunale, a pochi giorni dal rinnovo dell'amministrazione è stato costretto ad avvisare il Prefetto che ha nominato un Commissario, tale Angelo Sajeva (funzionario dell'assessorato regionale politiche sociali e autonomie locali) per approvare lo schema da portare al Civico Consesso. La nomina del commissario, per il comune santantonese equivale ad una diffida.

Una volta approvata la bozza, il Commissario ha imposto al Consiglio Comunale di approvarlo entro il 3 agosto.

Il 28 luglio il nuovo Consiglio Comunale viene convocato per l'approvazione ma manca il parere tecnico della commissione consiliare di competenza che al momento non è stata ancora eletta. Il consiglio, con i soli voti della maggioranza, approva lo stesso il bilancio nonostante l'illegittimità.

I componenti delle commissioni vengono eletti solo nella seduta successiva (1° agosto) e se non fosse stato fatto in fretta e furia la volta precedente, ci sarebbe stato ancora il tempo di approvare il bilancio secondo le norme di legge (regionali e comunali) con il parere tecnico dei componenti della commissione al bilancio (nel caso i consiglieri: Giuseppe Torrisi, Alfio Puglisi, Salvatore Tonzuso, Salvatore Sorbello e Giuseppe D’Agata).

Violazione n.2
L'aumento Tarsu non si poteva fare perchè per quest'anno 2008 gli aumenti sono stati ormai congelati (93/2008)

Il 26 settembre, il sindaco Cutuli annuncia l'aumento della Tarsu del 20% a causa dell'aumento del costo del servizio da parte dell'Ato. Il giorno successivo il Presidente dell'Ato, Oliveri smentisce il sindaco affermando che l'Ato tra il 2007 e il 2008 non ha aumentato i costi.
Il 29 settembre viene convocato un Consiglio d'urgenza per votare la variazione di bilancio necessaria per inserire il suddetto aumento che serviva per “riequilibrare” il riequilibrio finanziario dell'anno in corso, con scadenza il 30 settembre .
Ma i consiglieri d'opposizione fanno notare alla maggioranza come questa manovra non sia possibile per legge in quanto il comma 7 dell'art.1 della legge n. 93 del 27 Maggio 2008 (quella che toglie l'Ici) contiene il congelamento delle addizionali, dei tributi e delle aliquote per regioni ed enti locali a meno che non siano presenti già all'interno del bilancio 2008 il 31 maggio. Quindi la manovra è illegittima perchè sono scaduti i termini.

Già il 30 maggio la scorsa maggioranza aveva tentato di introdurre l'addizionale comunale Irpef ma non era stato possibile per la legge uscita in Gazzetta 3 giorni prima. Quindi i nostri amministratori (molti dei quali presenti nella scorsa amministrazione) avrebbero dovuto conoscere questa legge del loro boss Berlusconi, ma invece ne hanno sventolato un'altra la n°133 del 06\08\2008 che escluderebbe dal congelamento proprio la Tarsu... ma per il triennio 2009/2011!!! Non per il 2008!
Non c'è che dire, i nostri politici sono "avanti" peccato che fare tesoro delle esperienze passate e non vivere il presente può provocare in questi casi dei dissesti finanziari.

Quindi dopo aver capito perchè l'aumento è del 20% (guarda caso corrisponde alla penale che l'Ato deve pagare in quanto Aci S.Antonio non fa la raccolta differenziata) adesso capiamo anche perchè l'aumento non rispetta le leggi.

E rispetto a quanto pagano oggi i santantonesi per la spazzatura, l'aumento alla fine sarà del 44% perchè siccome deve entrare ancora a ruolo (2009) il regalino che ci ha lasciato Pulvirenti quest'anno (20% d'aumento anche lui), e a quest'ultimo gli calcoliamo l'ulteriore aumento di Cutuli del 20% in realtà rispetto alla tariffa di adesso l'aumento diventa del 24%.

20% di Pulvirenti + 24% di Cutuli fa 44% d'aumento in un solo anno. Che bello!!!

Inoltre nel Consiglio comunale del 30 settembre è venuto fuori che nel Bilancio 2008, in tutti i settori non ci sono debiti fuori bilancio (!!!) e che alla data del 30 settembre 2008 il bilancio è incredibilmente in POSITIVO di circa 400.000,00 euro. Cioè abbiamo un bilancio in positivo, ed aumentano le tasse? Perchè ???

Questo post è dedicato a tutti coloro che considerano la gestione della "cosa pubblica" un gioco, e fungono da spettatori paganti, molte volte tifando ciecamente i loro "idoli" giocatori.

Nonostante la legge non ammette ignoranza, per i cittadini non esperti di giurisprudenza, come il sottoscritto, risulta complicato barcamenarsi nel groviglio di leggi, leggine e regolamenti. Dagli amministratori, pagati per farlo, ci si aspetterebbe, invece, più competenza.



12/10/08

Cutuli, Verdone, le Iene e la "Teoria degli Amici"



Chi malacumpassa carusi!

Ma anche una figura barbina, da pirla, figura del cioccolatee, di merda, na smerdata.
A hattu a figura tua!
Che pijata a mmale, che figuraza!
'Na brutta figura,
na figüra da tarocch...
...

Perchè in tutta Italia hanno visto lo spessore di questo personaggio. Ma la pessima figura alla fine non è tanto la sua, noi lo sappiamo com'è, ma dell'immagine che ne dà ai santantonesi che dovrebbe rappresentare.

Non mi va di infierire ancora sul malcapitato, il video parla da solo: Verdone gli fa la macchietta oltre che la giusta morale, e lui per tutta risposta si pavoneggia in piazza, nega l'evidenza, usa maleparole e frasi sgrammaticate con la solita arroganza.
Che gli devi dire ancora? Si prende in giro da solo. E il bello è che continuerà a pensare di avere lo stesso ragione anzichè chiedere scusa pubblicamente. Almeno quello sarebbe un segno di rispetto per i suoi concittadini.

Ma forse il sindaco non ha colpe, egli è cresciuto in seno a una cultura che premia u cchiù spertu (il più furbo) e chissenefrega degli altri. Non l'ha inventata lui questa prassi ma se la porta dietro radicalmente. Quest'uomo è l'espressione di chi lo ha votato e della gente che ancora affida la propria vita a simili figuri nonostante si sappia che faranno danni.
I santantonesi evidentemente si meritano lui. O no?

Certo il contesto non aiuta: in Sicilia vige la "Teoria degli Amici", più amici hai e cchiù si spertu, più sei spertu e più ti votano e poi la spirtanza ti porta a fare una Giunta che detiene il poco invidiabile record italiano della parentopoli, ma d'altronde anche il referente politico di Cutuli nonchè potente "amico suo", il presidente Regionale Lombardo dà l'esempio con assunzioni di "sangue". Un amicizia questa che poi diventa servilismo quando il Governatore sceglie la strada del premiare i responsabili del disastro rifiuti punendo i cittadini e lo stesso fa Pippo aumentando la tassa dei rifiuti.

Il sindaco è stato votato anche perchè è pieno di amici. Questo lo sanno tutti in paese, è stato il suo cavallo di battaglia. Ma molti di questi amici non sanno neanche di esserlo. A volte per chi è famoso basta un semplice incontro istituzionale di passaggio per diventare amico suo.
Se lo spettacolo in piazza di "Amici" che, come un lapsus freudiano, inconsciamente ricordava la "Teoria", il manifesto con Verdone serviva consciamente a legittimarla.
A quando un manifesto con Eleonora Giorgi e il regista Pasquale Scimeca?

Ma la teoria dell'amico, quando durante la campagna elettorale grida in pompa magna "+ AMICI + FINANZIAMENTI", nella realtà poi si scontra con i fatti e ad Aci S.Antonio quando passa dal Parco di Casalotto evapora.
Infatti il finanziamento di 5 miliardi di lire per salvare il parco, buttati dalla precedente amministrazione sono stati ulteriormente stracciati da Cutuli nonostante l'amicizia di Lombardo che doveva firmare il ricorso. Ma questo finanziamento chi l'aveva portato ad Aci Sant'Antonio? Lo sfidante SENZA AMICI delle ultime elezioni, Giuseppe Rocca che insieme all'attuale Consigliere Santo Caruso qualche anno fa lo avevano ottenuto seguendo le normali vie istituzionali e ripeto... senza ricorrere ad amici.
Un classico esempio di presa per i fondelli da parte di chi adotta questa subdola "Teoria dell'amico che porta i soldi".

Che dobbiamo fare? Ridiamo. Il servizio della iena Matteo Viviani è divertentissimo e come disse qualcuno "Una risata li seppellirà".

Tutta la storia del manifesto incriminato su www.cittattiva.com




27/09/08

TARSU: Tirate fuori i soldi!

Non c'è niente da ridere! Il problema è serio. Il sindaco Pippo Cutuli finalmente ha detto la sua sull'emergenza rifiuti e ha diramato questa nota:
"Sono state rideterminate ed aumentate le tariffe relative alla Tarsu, la tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani. L’aggravio previsto è del 20% in più rispetto a quanto previsto dalla precedente amministrazione ed è originato dall’eccessivo aumento del costo del servizio praticato dall’Ato per il 2008."

Quindi cari compaesani e lettori di questo blog tirate fuori il portafogli perchè i debiti perpetrati dai nostri dipendenti li devono pagare i cittadini.
Il bilancio del comune è in rosso e grava sulla testa degli amministratori anche una convocazione alla Corte dei Conti per irregolarità finanziarie.
Entro il 30 settembre il Comune deve risanare un paio di conti.

Arriva pure la replica di Nello Oliveri, presidente di AciAmbiente:
«Intendo precisare che nessun aumento c’è stato, dovuto a questa società d’ambito. La legge impone agli enti locali la copertura del 100% del costo servizio, quindi l’aumento è un atto dovuto ma non da imputare alla società d’ambito. Capisco le difficoltà economiche dei Comuni, e di Aci S. Antonio, però non si può buttare la croce addosso agli Ato, in quanto nessun aumento è stato posto in essere da questa società nei confronti di alcun comune socio».

Siamo alle solite, si rimbalzano la palla tra di loro e tutto finisce in una bolla di sapone. I debiti se li accollano gli utenti.
Chi ha letto l'inchiesta sui rifiuti di qualche post fa sa come sono andate le cose ed è inutile soffermarsi su un aumento che c'è o non c'è perchè i problemi sono altri.

Ci sono 5 milioni di Euro (10 miliardi di Lire) di debito da parte del comune nei confronti dell'Ato e la colpa è tutta del sistema di gestione dei rifiuti. A tutt'oggi non sembra che ad Aci Sant'Antonio si sia provveduto a fare una raccolta per la differenziata porta a porta che migliori il servizio, anzi il servizio è carente e non per colpa dei netturbini, sia chiaro!
Il Presidente/amico Lombardo, anzichè portarci soldi, è pronto a togliere fondi al Comune e il fido Cutuli zitto!
All'Ato gli spetta un'addizionale del 20% sui costi di discarica perchè non si sono raggiunte le percentuali sufficienti della differenziata (dl 105/06).
Ecco dove sta l'aumento
. Non è Oliveri che ha aumentato le tariffe, è che bisogna pagare questa multa in più perchè nessuno è stato capace di arrivare neanche all'obiettivo del 35% di differenziata, figuriamoci, siamo fermi attorno all'1%!

E poi appena la Tarsu diventerà Tia i costi aumenteranno ancora, quindi meglio abituarsi sin da subito, anche se la bolletta della spazzatura per i santantonesi è già alta.

Questi amministratori qua sostengono che i debiti sono causati dagli utenti morosi e stanno pensando (vedi riunioni di SimetoAmbiente di questi giorni) di inasprire le sanzioni a chi non paga facendo intervenire anche la Guardia di Finanza. Non capiscono che se il cittadino non ha i soldi per pagare NON PUO' PAGARE! Soprattutto se gli fai l'aumento. E oltretutto io sono del parere che le tasse sono un bene. Vanno pagate. Ma ci deve essere un riscontro di servizio, se il servizio fa pena e mi aumenti anche le tasse io lo chiamo furto!
A proposito i cassonetti bruciati sono stati sostituiti? A me pare di no!

Tirate fuori i soldi!
L'incompetenza si paga.






22/09/08

Opposizione Show

Dopo un mese e mezzo è tornato a riunirsi il Consiglio Comunale. Ed è stato uno spettacolo! La platea della sala Consiliare era piena e i consiglieri dell'opposizione hanno tirato fuori i denti facendo delle interrogazioni alla maggioranza la quale non ha potuto far altro che innervosirsi imbarazzata.

Ma andiamo con ordine, la sera dell'11 settembre i consiglieri erano tutti presenti (a parte Tonzuso) ed anche l'esecutivo di Cutuli era al completo. Giunto proprio per presentare i suoi nuovi due assessori: Licciardello e Santamaria.

Prima di cominciare vengono omaggiate con un minuto di silenzio le vittime dell'11 settembre 2001, ma non quelle del 1973, e si distribuscono gli inviti al Consiglio per l'inaugurazione dei lavori del Bosco di Aci (finalmente) per sabato 13 settembre.

L'inizio dei lavori presenta subito uno shock: il consigliere Torrisi annuncia la sua sospensione dal partito (MpA). Queste le sue parole:
«La mia azione politica di dissenso non è intesa e rivolta esclusivamente ai consiglieri comunali del gruppo, che in parte subiscono alcune scelte, bensì a tutti i rappresentanti del Mpa in seno all’amministrazione che in quest’inizio di mandato stanno mettendo in atto comportamenti e scelte che, non essendo preventivamente comunicate e discusse in gruppo, non possono essere sempre passivamente condivise e accettate da ognuno di noi».
Il riferimento delle sue parole è da addebitare alla scelta del nuovo assessore autonomista calata dall'alto. Normale e plausibile quando essendo il consigliere più votato adesso viene messo in disparte secondo le logiche del partito. E' stato criticato da Di Stefano (il 16 settembre) e sabato 20 è arrivato direttamente il vecchio lupo l'on. Leanza a tentare di riportare la pecorella smarrita nel gregge. Vedremo come andrà a finire.

Si passa alle interrogazioni e comincia il capogruppo dell'opposizione Santo Caruso che con molta grinta ma soprattutto competenza chiede lumi alla maggioranza su un paio di questioni riguardanti le striscie blu che il 16 settembre avrebbero ripreso a funzionare dopo la pausa estiva.
Innanzitutto i cartelli che riportano diciture che lo stesso Cutuli ammette di non esserne a conoscenza. In particolare riportano una sanzione in più di 4 euro oltre quella amministrativa e scompare la tariffa di mezzora di 30 centesimi, adesso anche 15 minuti si pagano 60 centesimi. Inoltre si fa presente che, alla stessa ditta che aveva interrotto il servizio gli si è affidato di nuovo l'incarico, senza aver chiesto una penale per l'interruzione e senza aver provveduto a indire una nuova gara. Si profila così un favoritismo alla ditta in questione più o meno come aveva fatto Pulvirenti con la discarica.
La discussione si anima, interviene il consigliere Maccarrone sul prezzo della tariffa, paragonando Aci Sant'Antonio ad Acireale e Catania ma Santo Caruso gli fa notare le debite proporzioni. Si sfiora il ridicolo invece, quando ad intervenire è il vicepresidente Barbagallo che gratuitamente dà dell'arrogante e del "punzeruolo" (?) al consigliere che interrogava l'amministrazione. Con quest'intervento non solo ha fatto perdere del tempo prezioso ma ha alzato i toni della seduta tant'è che Barbagallo si è dovuto giustificare dicendo che il suo intervento era mirato a difendere le offese fatte da Caruso a Maccarrone. (!!)
Incredulità generale fino a quando dopo apposita richiesta il buon Fabrizio Maccarrone rispondeva di non essere stato mai offeso. Apriti cielo!! Tra le risate generali e la fuga di ex consiglieri di centro dalla platea partivano gli applausi a Fabrizio per l'onestà dimostrata. Non si può far altro che appoggiare il comportamento del consigliere democristiano che ha dimostrato di non sottostare ai giochetti di alcuni.

Ad ogni consigliere spettano due interrogazioni, quindi nonostante le lamentele di alcuni (Sapuppo), Caruso passa ad un altro argomento: le agevolazioni ai disabili sulle bollette della luce. Questo suggerimento viene recepito dall'attenta Tiziana D'Anna che promette di occuparsene. Ottimo intervento questo per favorire i cittadini più disagiati. Meno male che ad Aci S.Antonio c'è qualcuno che ci pensa. Ad Acireale è già una realtà per esempio.

Anche il consigliere Pippo D'Agata ha due interrogazioni da fare, una riguarda la situazione dei plessi scolastici nelle frazioni, e qui la brava D'Anna risponde con precisione e competenza, e un'altra sull'incredibile scelta dei nuovi assessori Carmela Santamaria e Antonio Licciardello, fratelli dei consiglieri Giuseppe Santamaria e Roberto Licciardello, dopo che in seno alla Giunta c'erano già l'assessore Pippo Di Stefano padre del consigliere Antonio Di Stefano e Michelangelo Privitera padre del consigliere Alfio Privitera. Considerando anche un rapporto di cugini tra l'ass. Finocchiaro e il consigliere Sapuppo, cinque parentele su sei tra la Giunta ed il Consiglio, fa notare D'Agata, non è presente in nessun comune d'Italia, si paventa qui un caso clamoroso di nepotismo che lo stesso consigliere definisce della "Sacra Famiglia"!
La reazione di Pippo Cutuli a quel punto è stata scomposta e fuoriluogo, ha cominciato a sbraitare e tremare tirando fuori l'onorabilità e la competenza del suo esecutivo facendo riferimento all'assenza di condanne di questi ultimi.
Ricordiamo che il Consigliere D'Agata ha un imputazione insieme all'ex sindaco Pulvirenti nel caso del mercato, quando violarono dei regolamenti per permettere ai commercianti di poter lavorare. Un atto di disobbedienza civile, forse il gesto morale più alto della sindacatura Pulvirenti.

Comunque a quel punto il volto del sindaco era blu come la sua giacca ed ha abbandonato la sala costringendo il Presidente del Consiglio a sospendere la seduta per riprendere dopo qualche minuto quando si è passati all'ordine del giorno. La realizzazione di 152 alloggi di edilizia residenziale agevolata di tipo economico e popolare, problematica che però è stata giustamente rimandata al settore di competenza per mancanza dei pareri tecnici e legali.
Da annotare ulteriori scaramuccie tra i consiglieri della stessa maggioranza e una presa di posizione dell'assessore Di Stefano scavalcando i ruoli nei confronti del Presidente Raneri.
Il Civico Consesso si chiude su invito del consigliere Salvo Adorno, che fino ad allora non aveva proferito parola, che faceva notare l'ora tarda e la volontà di tornare a casa e finire il teatro.

Le rocambolesche dialettiche dell'11 settembre sono poi state definite assurde, nella seduta del 16, dall'altro consigliere d'opposizione Peppe Micalizzi con tutta la sua indignazione:
"(...) Scusate se rimembro questi drastici minuti di fuoco, ma mi sembra doveroso portare all’attenzione di tutti, un comportamento non consono nelle aule di un consiglio comunale di un comune che ha la necessita’ di avere rappresentanti del popolo che si uniscano in una sola voce e con un solo intento, il che significa convergere le forze politiche e perche’ no le idee a favore e per il bene del cittadino, che lamenta tanti grandi e piccoli problemi.
(...)comunque, siccome il contestare parole molto spesso in maniera errata, esempio la parola nepotismo, oppure il difendere colleghi maggiorenni e vaccinati che non si sentono neppure offesi, come il collega Maccarrone, sicuramente non sono atteggiamenti che aiutano a rimpinguare le casse del comune , invito tutti i colleghi consiglieri della maggioranza ad apprendere i concetti e non attaccare contestando le singole parole o prendere cause su offese inesistenti, azione al quanto inutile.(...)"
Questa seduta è stata comunque più proficua, tra gli ordini del giorno sono stati riconosciuti due debiti fuori bilancio e sono stati eletti i componenti delle commissioni giudici popolari e elettorale comunale.
Della Giunta stavolta c'era solo Di Stefano che ha affrontato le nuove interrogazioni cominciando dal problema rifiuti, che in questi giorni ha visto i netturbini fare sciopero. Ha poi annunciato di aver chiesto lo stato di calamità per la grandine del 13 settembre. Quindi se avete ricevuto danni (abitazioni, campagne, auto, moto ecc.) affrettatevi ad andare al comune (ufficio protezione civile) per presentare la domanda di risarcimento danni, avete tempo fino al 26 settembre.

E dulcis in fundo è stata fatta la tanto attesa interrogazione sulla Revoca del Finanziamento per il Parco di Casalotto ma l'amministrazione ha preso tempo (ancora!), si avvarranno delle loro fonti e ci faranno sapere............ Aspettiamo con ansia.

Curiosità:
La sera dell'11 settembre ho scattato alcune foto durante la prima parte del Consiglio per poterle pubblicare qui, a disposizione dei santantonesi che non erano presenti. Purtroppo dopo l'interruzione, un vigile molto garbato mi informava che "qualcuno" non gradiva che venissero scattate le foto in sala. Subito dopo infatti il pulpito del consigliere Privitera si chiedeva pubblicamente a cosa servissero quelle foto e il Presidente del Consiglio ha invitato a non scattarne più per motivi di "privacy". Effettivamente esiste un regolamento interno al Consiglio Comunale di Aci S.Antonio che non permette la diffusione libera di immagini riprese all'interno della Sala Consiliare. Ebbene, seppure considero questa regola antidemocratica, in quanto trattasi di incontro pubblico e non vedo cosa centri la privacy, la rispetto e non pubblicherò le foto di chi ha tremato al pensiero di quale uso se ne potesse fare. L'unica foto di quella sera, che invece pubblico, la dedico, insieme al titolo di questo post ai tre consiglieri d'opposizione che hanno dimostrato di saper fare politica vera nell'interesse della gente con interventi azzeccati e preparati. E sono sicuro che Caruso, D'Agata e Micalizzi non avranno nulla da ridire perchè non hanno nulla da nascondere come invece qualcun'altro, impaurito, ha dimostrato con i suoi intenti censori.




16/09/08

I Fantasmi râ Munnizza

Nell'emergenza rifiuti scoppiato nelle scorse settimane vi è rimasto coinvolto anche Aci Sant'Antonio. Perchè nella discarica che ha minacciato la chiusura ci finisce anche la nostra spazzatura.

Ma non è l'unica causa, il sistema di gestione dei rifiuti delle Ato è un dramma che si trascina già da troppo tempo.

Un dramma così complicato e intrecciato con le storiche piaghe siciliane che costringe questo post a diventare un'inchiesta. Una lunga inchiesta basata su un dossier costruito e documentato dalle fonti disponibili sul web. Lungi da una soluzione unica per tutto, qui si pongono molte inevitabili domande. La prima è questa: qualcuno (ne) risponderà?

A.T.O. E GESTIONE DEI RIFIUTI

Partiamo da AciAmbiente, il nostro ATO di riferimento che comprende, oltre Aci S.Antonio, anche Valverde, Viagrande, Trecastagni, Acireale, Aci Bonaccorsi, Santa Venerina, Zafferana Etnea, Aci Catena ed Aci Castello.

Il 30 dicembre 2002 in presenza dei Sindaci e della Provincia di Catania viene costituita la Società per Azioni a partecipazione Pubblica per la Gestione dell'Ambito Territoriale Ottimale, appunto AciAmbiente. La Società nasce con un capitale pubblico di 100.000,00 Euro di cui per il 9% Aci Sant'Antonio ne è azionista. Gli azionisti più forti sono Acireale (30%), Aci Catena (15%) e Aci Castello (11%). La Provincia di Catania è azionista, invece, per il 10%.

La durata della società è fissata fino al 2030.

Lo scopo di questa operazione, si legge sullo Statuto è quello di “(...)assicurare la gestione unitaria ed integrata dei rifiuti secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità (...) nonché la realizzazione di un integrato sistema di verifica concernente il versamento della tassa sui rifiuti e la corretta gestione del sistema della tariffa, compreso il periodo di transizione dalla TARSU alla tariffa (TIA, ndr), con particolare riferimento all’eliminazione dell’evasione, al fine di consentire una più equa distribuzione e la totale copertura dei costi della gestione integrata ed integrale del ciclo dei rifiuti(...).

In sostanza la Società d'Ambito Territoriale Ottimale sostituisce ed accorpa il lavoro svolto in precedenza dai singoli comuni per quanto riguarda la gestione delle aziende che devono garantire i servizi pubblici di igiene ambientale. Con una differenza: è una società per azioni quindi aperta a quelle operazioni finanziarie ed investimenti che per le amministrazioni pubbliche sarebbero a rischio. Ma i comuni essendo azionisti della Società accettano questo rischio. Il perchè i rappresentanti dei cittadini si giocano in borsa la pulizia delle strade lo vedremo successivamente. Intanto se diamo un'occhiata alla

Relazione della Corte dei Conti sul funzionamento dei 27 ATO siciliani

notiamo che i debiti dei comuni di AciAmbiente sono pari a 13 milioni di euro. Il Comune di Aci S.Antonio al 31 dicembre 2006, doveva 627.500 Euro circa. In questa indagine si evidenzia come l'aumento dei costi e dei disservizi che ricadono direttamente agli utenti abbia cumulato i debiti di cui sopra. L'aumento dei costi è dovuto a differenze di contratto dei lavoratori che passano da pubblico a privato, alla diminuizione delle discariche (si è passati, in Sicilia da 325 a 18 in pochi anni) con inevitabili aumenti dei costi di trasporto. Ma anche alla doppia tassazione della Tarsu a cui viene calcolata l'Iva perchè le SpA emettono fattura. Inoltre con il passaggio a tariffa il servizio è destinato a salire ancora di prezzo. Secondo la Corte dei Conti, quindi, gli Ato dovrebbero essere soltanto una sorta di “autority” con funzioni, non comprendenti la gestione del servizio. Questo snaturamento delle loro funzioni infatti appare di dubbia legittimità comunitaria, tant’è che la Corte di Giustizia della Comunità Europea e la Commissione Europea sono intervenuti più volte sull'illegittimità delle sue procedure. Inoltre viene specificato che per come è nata la Società d'Ambito non può considerarsi professionalmente competente ed idonea a gestire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, considerazione questa provata dai risultati pratici dell'attuale sistema di smaltimento che sono oggettivamente apparsi assolutamente insufficienti. E già questa bocciatura è molto scoraggiante.

LE DISCARICHE

Le discariche utilizzate da AciAmbiente per il conferimento dei rifiuti dei suoi comuni sono due. Una a Grotte San Giorgio (Sicula Trasporti s.r.l.) e un'altra a Motta S.Anastasia (Oikos S.p.A.).

La prima si occupa dei rifiuti non differenziati ed è gestita dalla famiglia di Salvatore Leonardi. Ne è previsto il suo ampliamento a breve ma in passato questa discarica ha avuto problemi di mancanza di autorizzazioni e requisiti di legge. Nei confronti del Comune di Aci S.Antonio, oggi, ha un credito approvato dal Consiglio la scorsa primavera. La seconda, si occupa anche della raccolta differenziata e dopo lo snellimento delle discariche è diventata la più grande della Sicilia ma verrà ulteriormente ampliata. Oltre alla gestione della Oikos la discarica risulta gestita anche dalla ditta individuale Nunzia Pappalardo, entrambe le società sono riconducibili a Salvatore Proto e al figlio Domenico. Come già descritto in precedenza in questo blog, questa gestione ha già avuto problemi legati alla mafia. Per questo è rimasta inattiva nel periodo tra il 1993 e il 1996. Con il comune di Aci S.Antonio è in corso un indagine della Procura riguardante gli appalti assegnati dal 1998 al 2005 ad opera dell'ex sindaco Alfredo Pulvirenti. La Società inoltre fa parte del Consorzio Simco che cura la gestione dei rifiuti di SimetoAmbiente, l'Ato più coinvolto nell'allarme di questi giorni. Da notare come la gestione imprenditoriale di questa ditta sia stata persino gratificata, nel dicembre 2007, con il premio “Aquila d'Argento” direttamente dalle mani dell'on. Lino Leanza.

Nella scheda dell'azienda risulta operativa anche una sede ad Aci Sant'Antonio.


ANTEFATTO SANTANTONESE

Sono appena finite le elezioni comunali (17/06/08) e il nuovo sindaco Cutuli si trova già una bella gatta da pelare. I netturbini santantonesi della Geo Ambiente s.r.l. di Belpasso sono in agitazione perchè aspettano il saldo dello stipendio di maggio + giugno, così come la ditta aspetta di essere pagata dalla sua concessionaria AciAmbiente. Il sindaco Cutuli esorta l'Ato e la sua gestione.

Il presidente dell'Ato, Nello Oliveri, fotografo e politico migratore fresco fresco di sconfitta elettorale, alza la voce contro i Comuni di Aci Castello, Acireale ma soprattutto Aci Catena e Aci S.Antonio (che nel frattempo ha raddoppiato il debito risalente al 2005: 1.200.000 Euro). Oliveri ricorda loro di versare le somme in quanto i comuni sono anch'essi soci dell'Ente.

Cutuli e l'assessore alla nettezza urbana Di Stefano rassicurano Oliveri promettendo di saldare le fatture arretrate in diverse comode rate.

Intanto venerdì 27 giugno nell'assemblea UIL-CGIL dei netturbini si discute dello sciopero proclamato per il lunedì successivo, ma i primi 370.000 euro arrivano ad AciAmbiente che li girerà alla Geo Ambiente per pagare gli stipendi dei lavoratori. E lo sciopero rientra.

Il primo luglio viene pagata l'altra rata e probabilmente i netturbini ricevono anche la quattordicesima. L'allarme è sedato. Solo per il momento però, la discarica Oikos minaccia la chiusura.

CHIUDE LA DISCARICA - I FATTI.

Il 12 luglio scorso un'agenzia ANSA ci comunica che per 19 comuni della Sicilia centro-orientale, compresi Siracusa, Caltanissetta e Aci S.Antonio, ai loro autocompattatori sara' vietato l'accesso alla discarica di contrada Tiriti' di Motta Sant'Anastasia se entro venerdì 18 le Ato di appartenenza (SimetoAmbiente CT3, Caltanissetta1, Siracusa1 e AciAmbiente CT2) non verseranno i pagamenti arretrati.

Infatti la societa' che gestisce la discarica, la Oikos spa, ha inviato una diffida agli Ato chiedendo almeno 15 milioni di euro, il 50% di quanto dovuto (30 milioni). E gli Ato chiedono i soldi ai Comuni. I 19 comuni coinvolti, quindi sono:

Siracusa (Siracusa1)

Caltanissetta, Bompensiere, Milena, Montedoro, Sutera, Acquaviva Platani, Santa Caterina Villarmosa (Caltanissetta1);

Adrano, Belpasso, Biancavilla, Camporotondo Etneo, Misterbianco, Motta Sant'Anastasia, Paternò, Santa Maria di Licodia, San Pietro Clarenza (SimetoAmbiente CT3);

Aci Sant'Antonio (AciAmbiente CT2).

Ma anche la Provincia di Catania è coinvolta in quanto socia sia di AciAmbiente che di SimetoAmbiente. Le uniche due ATO che si sono mosse in tempo, cioè prima della data dell'ultimatum, sono state Siracusa1 e Caltanissetta1, le quali hanno poi trovato l'accordo. Le due ATO catanesi, invece, sono rimaste in attesa del disastro.

Giuseppe Cimino, per esempio, presidente dell'Ato Ambiente CL1 con un debito di 4 milioni di euro, il 15 luglio incontra i responsabili della Oikos i quali cercano di portarne a casa almeno 2 milioni. In quest'occasione Cimino, relativamente al suo comprensorio, propone di sanare il debito con i fondi di rotazione della Regione. Non è la prima volta che un ATO utilizza questi fondi pubblici in maniera illegittima senza passare prima dall'approvazione dei consigli comunali e provinciali.

Nel frattempo, a Catania, i lavoratori delle imprese addette alla raccolta scioperano perchè non vengono pagati loro gli stipendi. I loro datori di lavoro non ricevono le somme dalle rispettive Ato che a loro volta chiedono i soldi ai Comuni. Non riescono a farsi pagare le bollette dagli utenti morosi che non sostengono la Tarsu e/o la TIA che negli ultimi tempi sono diventate salatissime.

Questo dimostra ancora una volta che il sistema delle Ato è al collasso e i comuni lo sanno.

Le Ato dovrebbero gestire tutto ma non ce la fanno: alzano il prezzo del servizio e il cittadino non può pagare, crescono così i crediti insoluti che nel frattempo non permettono di pagare le discariche e le ditte di raccolta e trasporto. Tutta la filiera è bloccata perchè i lavoratori, giustamente protestano non ricevendo gli stipendi. La spazzatura così si cumula nelle strade.

Il 18 luglio la discarica chiude. Alle 11 del mattino negli uffici del prefetto Finazzo di Catania è previsto un incontro con i vertici di Simeto Ambiente, i dirigenti della Oikos, i sindacati e i sindaci interessati (è presente anche Pippo Cutuli, sindaco di Aci S.Antonio).

L'obbiettivo è uno solo: trovare i soldi per pagare la Oikos e i lavoratori. Si tratta di un emergenza, non c'è tempo per trovare soluzioni definitive.

Alle ore 15 gli esiti dell'incontro: sette comuni appartenenti a SimetoAmbiente si offrono di anticipare somme alle Ato. Non appena il saldo sarà effettuato, in questi comuni ricomincerà la raccolta. Per tutti gli inadempienti invece sarà inviato un commissario dall'Osservatorio Regionale dei Rifiuti per prelevare i fondi. Il Presidente dell'Osservatorio, Salvatore Raciti suggerisce in alternativa un prestito per i Comuni o per le Ato che però richiede la garanzia sempre dei Comuni.

I Sindaci non ci stanno, la responsabilità, sostengono, è delle Società d'Ambito.

Mimmo Galvagno, presidente di SimetoAmbiente, è allarmato:

“Qui il problema è appunto di non incassato. Perchè noi a fronte di 90 milioni che abbiamo dato alla Serit di fatture, da parte dei cittadini abbiamo incassato solo 13 milioni di euro quindi io sfido non i sindaci, sfido Nembo Kid a poter risolvere il problema“


LA BABELE DELL'INFORMAZIONE

Lavoratori in sciopero, febbrili trattative, discarica chiusa, debiti da capogiro. Il rischio di una nuova Napoli non passa inosservato neanche alle testate nazionali, ma si crea un ingorgo d'informazioni.

Il 18 luglio Il Messaggero pubblica la notizia specificando che tra i comuni coinvolti, Catania ha ancora accesso alla discarica. La Repubblica, invece pubblica alcune novità... disarmanti:

“La società proprietaria Oikos,(...) vanta crediti per 90 milioni di euro nei confronti degli enti locali.”

“La società Serit, che gestisce la riscossione dei tributi in Sicilia, ha dato la disponibilità ad anticipare somme per 40 milioni che sono state però ritenute insufficienti “

Incredibilmente il credito della Oikos triplica da 30 a 90 milioni e la Serit si offre di anticiparne addirittura 40!!! Siccome sappiamo che la Serit non è un ente di beneficienza ma un agenzia di riscossione, siamo proprio sicuri che abbia interesse a coprire il debito che le Ato hanno con la discarica? Qua i conti non tornano. Da dove ha preso queste informazioni Repubblica?

A rigor di logica dalle agenzie di stampa. Vediamole:

Alle 13.47, mentre era ancora in corso il vertice in Prefettura, l'AGI lancia la prima agenzia con questi nuovi numeri.

Alle 16.29 l'ANSA parla ancora di 15 milioni (il 50%) ma pare che poi si sia corretta.

Alle 16.58 l'Adnkronos si adegua alla nuova versione.

Le agenzie riportano anche quest'altra informazione:

“La Oikos ha incassato 13 mln di euro, ma ha crediti per altri 90.“

Quest'ultima versione della notizia fa il giro di parecchie testate e blog che la ripetono pedissequamente. Anche “La Sicilia” fa lo stesso nella sua versione web, nonostante nella stessa giornata il cartaceo in edicola parlava ancora di 30 milioni di euro, come aveva finora sempre fatto negli articoli precedenti.

13 milioni. 90 milioni. Sembrano proprio le cifre che il presidente di SimetoAmbiente ha attribuito al suo ATO nei confronti della Serit quando nel servizio di Antenna Sicilia (video in alto) chiedeva aiuto nientepopodimenochè all'antenato italiano di Superman.

Sappiamo tutti che la versione umana del supereroe è il confuso giornalista Clark Kent. Che sia stato lui a rimescolare i numeri delle agenzie?

I 40 milioni che offre la Serit non servono evidentemente a coprire il credito della Oikos di 30 milioni (non 90) perchè altrimenti saremmo a posto. Vanno a chi gli fa le fatture: SimetoAmbiente, la quale li ritiene insufficienti perchè ne mancano altri 50. Ma non credo li abbia rifiutati.

Urge una buona dose di kryptonite anche perchè nel frattempo si è creata confusione anche con i comuni coinvolti. Infatti rispetto ai 19 comuni citati inizialmente (Siracusa e Caltanissetta compresi) per le agenzie 6 giorni dopo diventano 21: 19 dell'ATO CT3 più Siracusa e Caltanissetta!

I comuni in provincia di CL non ci sono più e in compenso arrivano quelli di SimetoAmbiente al completo. Anzi uno in più! Perchè SimetoAmbiente comprende 18 comuni. Quindi il 19° dovrebbe essere Aci S.Antonio, che fa parte dell'ATO CT2, unico di AciAmbiente ad essere rimasto in debito.

L'igiene pubblica è in emergenza ma ai “nostri” professionali e quotati media non importa molto di farci capire cosa succede, piuttosto ci mostrano che c'è qualcuno che provvidenzialmente, come Nembo Kid, risolve tutto.

LA SOLUZIONE DI LOMBARDO.

A risolvere la situazione, invece arriva il Presidente della Regione Raffaele Lombardo.

Il Governatore si trova in viaggio tra Napoli e Roma dove ha incontrato il 17 luglio il Premier Berlusconi e il 18 ha partecipato allo Svimez 2008 per parlare del suo amatissimo federalismo leghista. In quelle ore, dal Consiglio dei Ministri di Napoli, Berlusconi annunciava finita l'emergenza rifiuti partenopea, cosa che sappiamo non vera. Il Lumbard nostrano, nel frattempo, con il Rapporto Svimez in tasca, che definisce la situazione del ciclo dei rifiuti in meridione particolarmente critica, a sua volta annuncia che non ci sarà nessuna emergenza in Sicilia.

"Ho sentito l’avv. Felice Crosta, presidente dell'Agenzia regionale per i rifiuti e le acque, ho ascoltato le sue proposte e d'intesa con l'assessore alla Famiglia e alle Autonomie locali e all'assessore al Bilancio e alle Finanze, metteremo a punto un provvedimento che consenta alla Regione di sostituirsi ai Comuni inadempienti nel pagamento agli Ato, bloccando per questi Comuni i trasferimenti regionali e liquidando le somme dovute in forma compensativa".

Quindi Lombardo si è fatto consigliare da un dipendente pubblico che guadagna 1500 Euro al giorno (si avete capito bene: al giorno) per gestire il problema dell'acqua e dei rifiuti con risultati notoriamente disastrosi.

E la soluzione che risolve tutti i guai, secondo questi esperti, sarebbe quella di far pagare alla Regione i debiti accumulati. Ma non di tasca propria, già la Regione ha un deficit di oltre 700 milioni di euro per conto suo. Li toglierà ai comuni tramite i fondi di rotazione, finanziamenti che servirebbero a tutto fuorchè a indebitarsi ulteriormente per pagare altri debiti. Debiti che tra l'altro non hanno origine nelle amministrazioni comunali bensì nei consigli d'amministrazione delle Società per Azioni, comunemente dette Ato.

Inoltre secondo l’art. 42 D. lgs. 267/2000 i consigli comunali e provinciali sono l'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo per quanto riguarda le spese che impegnano i bilanci per gli esercizi successivi e siccome questa soluzione impegna inesorabilmente il bilancio dei comuni bisognerebbe prima che ne discutessero i consigli. Invece la decisione l'hanno presa unanimamente e illegittimamente solo Lombardo & Crosta. Giuseppe Cimino insegna.

Una soluzione che, comunque, anche se calma le acque adesso, (nel frattempo il 19 luglio Proto comunica che la discarica apre e insieme agli altri del consorzio Simco pagherà gli stipendi ai lavoratori) tra poche settimane non conterà più nulla perchè saremo punto e daccapo. I soldi finiscono e il sistema è sempre uguale.

Ma Lombardo ha pensato anche a questo. Ha emesso un decreto in base al quale gli Ato debbono essere ridotti da 27 a 10: uno per provincia più uno per le isole minori. Entro il 5 agosto i comuni dovevano approvare il nuovo statuto (il Consiglio di Aci S.Antonio se ne è occupato il 1° agosto con un odg straordinario ed urgente) ma all'ultimo minuto è stata prorogata la scadenza in ottobre. Quindi le nuove Ato andranno costituite entro il 31 ottobre, mentre entro il 30 novembre andranno eletti i consigli di amministrazione che dovranno poi insediarsi entro la fine dell'anno. Ogni Ato sarà un consorzio e dovrebbe essere gestita da tre sindaci, ma così cosa succede? Le Ato attualmente esistenti dovrebbero trasferire i loro debiti al nuovo ente e quindi passarla liscia, delegando un ente ancora più distante dai comuni a gestire tutti i debiti. E ai comuni che non si adeguano verrà mandato un commissario ad acta. Già ad Aci S.Antonio poco prima delle elezioni c'è n'è stato uno (Angelo Sajeva) per altri motivi: approvazione del bilancio che Pulvirenti non aveva portato a termine. Ma attenzione, grazie al comune di Enna il 13 agosto il TAR di Catania ha stabilito che l’ARRA non avrebbe poteri nei confronti dei Comuni ma, piuttosto, il potere di nominare un commissario andrebbe esercitato nei confronti dell’Ato.

LA REAZIONE DEI COMUNI

I Primi Cittadini catanesi hanno ribadito con forza di non avere i fondi per pagare, ci sono prima gli stipendi dei propri dipendenti. Ma le reazioni sono state diverse.

5 danno la loro disponibilità ad un anticipo di cassa: Biancavilla, San Pietro Clarenza, Motta S. Anastasia, Mascalucia e Gravina di Catania;

8 protestano: Paternò, Misterbianco, Nicolosi, Adrano, Ragalna, Tremestieri Etneo, S. Maria di Licodia, e Sant'Agata Li Battiati;

2 pagano e protestano: Belpasso e Camporotondo Etneo;

3+1 tacciono: Pedara, San Gregorio e San Giovanni La Punta + Aci Sant'Antonio.

I 9 sindaci ribelli, scrivono una lettera aperta lamentando le ultime finanziarie, lo scippo dell'Ici e adesso lo scippo dei fondi per pagare le malefatte dei consigli di amministrazione delle società d'ambito. Hanno ragione, il futuro è quanto mai sempre più incerto.

Il sindaco di Paternò Pippo Failla (Pdl) inscena una protesta ancora più clamorosa presentandosi in piazza il 21 luglio in mutande. Ma sono le sue parole a fare molto più effetto:

“Lombardo non ha voluto sentire i comuni fidandosi solo dei suoi malaconsiglieri: l'avv. Crosta e l'ing. Raciti. Non è giusto che a pagare siano i nostri bilanci. I veri inadempienti sono gli Ato. Non è possibile che il presidente Lombardo si faccia bello con i nostri soldi, annunciando che paga il debito con i fondi dei Comuni che servono, invece, per altri importanti servizi. Non dobbiamo essere noi a pagare le colpe degli altri. Sono deciso a protestare fino in fondo. Sono disposto ad andare anche in Procura a denunciare quanto sta accadendo. Gli Ato hanno sempre e solo gestito male la situazione che ora è giunta al collasso. E pagati questi debiti, cosa accadrà domani?”.

Passano i giorni e tutti e 18 i sindaci dell'Ato CT3 si riuniscono a Misterbianco il 24 luglio e a Paternò il 28 insieme anche a Diego Cammarata (Anci Sicilia). Non vogliono l'Ato unico, vogliono una concertazione con Lombardo. Ormai tutti si sentono coinvolti. Tutti meno uno. Pippo Cutuli.

La posizione del sindaco di Aci Sant'Antonio qual'è? Dal primo incontro in Prefettura (nel video sembra piuttosto annoiato) non si sa più cosa pensa della soluzione del “suo” Lombardo. Non vorremmo certo vederlo in mutande, sarebbe uno spettacolo osceno, ma almeno dire qualcosa...

Il suo silenzio è ELOQUENTE!

Pensate, perfino Pulvirenti non era d'accordo alla riduzione delle Ato già lo scorso settembre quando insieme ad altri sei comuni scrisse una lettera ai deputati regionali per protestare contro questi enti decisi dall'alto. Ma guarda un pò!

Intanto, mentre Aci S.Antonio e AciAmbiente sono ormai sparite dalle cronache sui rifiuti, il 27 luglio, grazie all'autorizzazione di un altro genio, l'ass. alle autonomie locali Francesco Scoma, partono 6 milioni di euro dalla Regione (si fa per dire), direzione Simeto Ambiente e Oikos, e 3 milioni per Enna1 (!).

Il 28 luglio però Domenico Galvagno si dimette da Presidente dell'Ato CT3, alle ultime elezioni è diventato Consigliere Provinciale. Adesso fa parte degli azionisti di SimetoAmbiente quindi diventa debitore nei confronti della sua ex azienda. Il suo posto è stato preso dal suo vice Giuseppe Caruso prima e da Andrea Castelli adesso.

E proprio dalla Provincia di Catania, per superare l'emergenza, arriva l'invito ad incontrarsi per tutti i 58 comuni catanesi e i deputati regionali, il 4 agosto a Tremestieri. La proposta che esce fuori dalle parole del presidente Castiglione è quella di farsi carico del coordinamento dell'ATO a livello provinciale e tramite l'Anci e l'Urps trovare il modo per coprire i passivi in bilancio e predisporre un nuovo quadro normativo da proporre a Lombardo. Siamo tutti curiosi di sapere quale.

CONCLUSIONI

Una volta c'era il servizio pubblico del comune, anche per l'immondizia: il cittadino pagava la bolletta e il comune, integrando con somme proprie, pagava i netturbini e chi di dovere per assolvere il servizio. Adesso da circa 4 anni, al cittadino arriva una bolletta salatissima. Da pagare all'agenzia di riscossione che dà i soldi all'ente d'ambito che paga i gestori del servizio (nel caso dell'Ato CT3 c'è di mezzo anche un consorzio). Inoltre il passaggio da tassa (Tarsu) a tariffa (Tia) comporta un addebito totale all'utente senza l'ausilio dei comuni, quindi insostenibile.

Questo è un sistema che fa lievitare i costi ed esclude i comuni dalla gestione pubblica.

Le Ato dovrebbero essere degli enti pubblici ma qui di PUBBLICO c’è solo il nome, infatti il servizio è un affare tra privati. I cittadini si trovano ad essere sempre più dipendenti di un settore privato, sempre più grande ed esclusivo e il settore pubblico si sta abbassando a questa flessibilità, così come 3 milioni e mezzo di italiani precari nelle stesse condizioni. Anche così si è precari e non è proprio il massimo per la collettività.

Ma è tutto il sistema ad essere in cancrena. Il piano rifiuti era tarato sulla realizzazione degli inceneritori (il nostro sarebbe a Paternò) quindi si è andati avanti con la riduzione delle discariche. Adesso che le discariche sono poche e tra due anni saranno piene vogliono riaprirne di nuove perchè le modalità d'appalto degli inceneritori sono state BOCCIATE dalla Corte di giustizia europea. Ma il problema è un altro: le scorie e le nanoparticelle inquinano e causano morti e tumori. Vogliono comunque farli, ma visti gli ovvi ostacoli non prima del 2010. Nel frattempo l'unica strada sostenibile, cioè il riciclaggio, in Sicilia è fermo al 6,7% (Aci S.Antonio 1,26%), il più basso d'Europa, mentre l'obiettivo del piano 2008 era il 35% e quello del dl105/06 sarebbe il 45%. Ora siccome alle Ato che non rispettano quest'ultimo limite arriverà un'addizionale del 20% sui costi di discarica, chi si prenderà carico di pagare anche questo?

Il debito siciliano delle ATO ammonta a 600 milioni di euro e i cittadini non possono pagare un servizio inesistente o disastroso a prezzi altissimi.

I numeri parlano da soli, senza aver bisogno di intermediari stile Clark Kent e basta andare in giro a vedere i cassonetti stracolmi.

In tutto questo c’è qualcuno che pensa che ricogghiri munnizza servi ppi fari soddi. Cioè lavora disonestamente per lucrarci sopra.

Di chi è la colpa di questo sfacelo? Secondo alcuni è dell’ex Governatore Totò Cuffaro, nella sua qualità di Commissario straordinario ai rifiuti, sarebbe responsabile per aver obbligato, a partire dal 2002, i Comuni siciliani a riunirsi nelle Ato. E questo comportamento è l’unico esempio, deviante rispetto al Decreto Ronchi, in tutta Italia. Probabilmente al nord il sistema rifiuti funziona anche grazie alla partecipazione dei consigli comunali che qui vengono bypassati. Inoltre, Totò Cannolo è stato incapace di predisporre un ciclo integrato dei rifiuti coerente con le norme nazionali ed europee.

E Lombardo sta continuando sulla stessa strada. Cosa farà adesso? Qual'è la soluzione che troverà insieme ai Comuni e alle Provincie? A chi farà pagare i debiti delle Ato?

Al mio paese chi rompe paga. Qui invece chi rompe vuol far pagare ai cocci!!

Ma restano altre domande. Cosa ne faremo dell'immondizia nel futuro prossimo?

La raccolta differenziata è l'unica risposta sensata, anche se... esiste un'altra soluzione diversa dagli inceneritori: il Thor. Ma ancora la sua sperimentazione a Torrenova (Me) e a Catania e lo studio sull'effettiva non-nocività all'Università di Modena sono ancora in corso.

Ma ai “grandi” politici governanti piacciono ancora gli inceneritori, quelli col nome fantasioso di “termovalorizzatori” e le discariche.

La relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite già nel '99 avvertiva: “Occorre evitare che si giunga al punto in cui le imprese legate alla mafia diventano insostituibili.”. Perchè invece si è permesso che una discarica già sequestrata in passato mettesse sotto scacco le istituzioni siciliane?

L'amministrazione di Aci S.Antonio in tutto questo pantano cosa farà? Oltre a cambiare i cestini, naturalmente!