Il consigliere Giuseppe Micalizzi, in merito all'articolo comparso ieri sul suo «abbandono» del Mpa per aderire al Pdl, afferma di «non aver mai fatto parte né dell'uno né dell'altro partito. La notizia è quindi infondata. Faccio parte invece dell'opposizione e del movimento civico Cittattiva».
La Sicilia, 31 maggio 2009
Questo è il comunicato con il quale il consigliere Giuseppe Micalizzi smentisce quanto il quotidiano La Sicilia ha scritto il 29 maggio. "La Sicilia" le spara grosse. Mistificazione, falsificazione e censura sono il pane quotidiano per il giornale del "cavaliere" Ciancio, ma questa volta è proprio grossa. Talmente grossa da giustificare il palesemente falso scoop de IlCasalotto di ieri.
Il consigliere di CittAttiva non ha mai fatto parte dell'Mpa figuriamoci del Pdl. Da dove arriva allora questa notizia, peraltro non firmata? Come si fa a scrivere per ben due volte della collocazione politica di una persona senza l'autorizzazione dell'interessato? Già era successo che Micalizzi sia stato collocato a fianco dell'Mpa, causando sconcerto tra i suoi elettori e ora anche questa. Il consigliere è costretto a smentire ogni volta quanto di sfacciatamente falso viene scritto dal quotidiano.
Chi è il responsabile di questa falsificazione? Chi vuole screditare l'operato e la credibilità del consigliere Micalizzi? E' evidente, un responsabile c'è e le parole sui giornali non vengono scritte da sole! E spesso vengono scritte seguendo ciecamente quello che fanno i politici più titolati.
Lo scorso gennaio prima ancora che Micalizzi potesse annunciare la sua collaborazione con l'assessore provinciale allo sport Daniele Capuana, il quotidiano pubblicava addirittura l'appartenenza all'Mpa solo per il fatto che Capuana lo fosse. Ovviamente condividere un'amicizia con un assessore di segno opposto può essere una scelta discutibile ma è cosa diversa far parte del suo partito. E più diverso è far parte del Pdl se l'assessore in questione, per ragioni politiche, poi passa al Pdl.
Ma forse per La Sicilia è difficile comprendere che esistano persone che fanno politica senza essere proni nei confronti di qualcuno.
Il cambio di partito dell'assessore Capuana è avvenuto circa due settimane fa. Rompendo con Lombardo si è affiancato alla corrente del suo presidente provinciale Castiglione. Se è questo il filo logico perchè pubblicare ora questa non-notizia? E poichè la smentita di Micalizzi ("in merito all'articolo comparso ieri") è avvenuta il giorno stesso della pubblicazione, perchè il quotidiano ha aspettato ancora un giorno per pubblicarla?
Chissà se qualcuno saprà rispondere a queste domande. Nel frattempo da queste pagine si esprime piena solidarietà e stima nei confronti del consigliere Micalizzi per il suo impegno e la sua credibilità. E, tanto per essere chiari, alla stessa stima e solidarietà non si applica la proprietà transitiva con l'assessore Capuana. La sua, di credibilità, è ancora tutta da dimostrare.
Il sindaco dice bene, questa iniziativa non è mai stata fatta ad Aci S'Antonio, in effetti un bollettino d'informazione comunale esiste in molti comuni con cadenza periodica. Bisogna dire però che la stampa e la divulgazione di un mezzo d’informazione rientrava nel programma di Giuseppe Rocca, non nel suo. Ma c'è modo e modo di farla. La trasparenza è una virtù di pochi.
Questa di fianco è la copertina del numero unico dell'amministrazione santantonese, quello con l'articolo sul Parco di Casalottoe che il sindaco ha spedito (probabilmente a spese del contribuente) ad ogni famiglia di Aci S.Antonio. Un numero senza nome. Numero unico e basta. Potremmo chiamarlo quindi "Una storia santantonese"!
La rivista contiene l'operato dell'amministrazione nei suoi primi 8 mesi, dal suo punto di vista e raccontato dai suoi giornalisti di fiducia, gli stessi che quotidianamente riportano la voce del padrone sulla pagina acese de La Sicilia e su Akis. Forse anche di alcune televisioni. Insomma è un'amplificazione volta a mantenere il consenso più che a dare spazio alla libera informazione.
Probabilmente, anzi sicuramente non c'è niente di male a implementare la diffusione delle proprie idee. Semmai a mancare è la controparte indipendente che dovrebbe garantire l'equilibrio democratico e l'affidabilità obiettiva che, a parte i blog presenti da poco più di un anno, praticamente non trova spazio. E qui pesa la responsabilità di chi fa e disfa a suo piacimento senza tener conto che esiste una pluralità. Il problema però è di più largo respiro.
Il nodo di questo post è invece un altro: la qualità di questo "nuovo mezzo d'informazione". Desta curiosità infatti che a farlo siano sempre gli stessi, appiattiti da un'assenza di contraddittorio che li rende unici quindi privi di stimoli. A farne le spese è quindi la qualità delle informazioni che riceve il cittadino.
Venendo al dunque, nelle pagine interne vivono molte contraddizioni con la realtà: deformazioni storiche ed errori di stampa, scelte editoriali di dubbio gusto e rappresentazioni di se stessi in stile demodè.
Cominciamo dalla copertina: vi piace? Fondo nero con particolare di ruota di carretto siciliano. Perchè questa scelta? Proprio quella ruota? Lo stile non sembra essere quello del grande e inimitabile maestro Di Mauro, il più alto esponente dell'arte folkloristica pittorica della capitale del carretto. Chi l'ha dipinta? L'artefice è così bravo/a da finire in copertina? Chissà!
Ma è dentro che ci si può sbizzarrire a trovare castronerie. Santantonesi l'avete letto bene? Ci sono degli errori madornali. Chi li trova per primo?
Trova l'errore (non ce n'è uno solo!) e se risponderai commentando questo post vinci una pubblicazione in questo blog. Sì, proprio un post tutto per te dove potrai dire la tua su un argomento che ti sta a cuore. Senza censura ma nei limiti della decenza.
Trova l'errore (o gli orrori) e vincerai uno spazio di libera espressione. Di questi tempi, al 73° posto della libertà di stampa non è cosa di poco conto.
Leggete e aguzzate la vista (e la sagacia)
p.s.: ovviamente per partecipare bisogna essere in possesso della rivista di cui sopra.
"Coro unanime dell'Amministrazione Cutuli: il Parco ritornerà ai fasti di un tempo. Infatti, dopo la revoca da parte della Regione Siciliana del finanziamento di circa Euro 2.600.000, rientrante nel PIT (Programma Integrato Territoriale) delle Aci, l'amministrazione Cutuli, in attesa dell'apertura dei bandi POR (Programma Operativo Regionale) per il quinquennio 2007-2013, ultima possibilità per la Sicilia di usufruire dei fondi strutturali europei per le aree Obiettivo Uno dell'Unione Europea, sta predisponendo tutta la documentazione utile e propedeutica all'iter burocratico, essendo già in possesso di un progetto esecutivo, dotato dei pareri tecnici-istruttori, di riqualificazione del Parco Casalotto e fabbricati, signorili e di servizio, annessi."
La notizia è presa dal Numero Unico d'Informazione del Comune di Aci S.Antonio, distribuito nei giorni di Pasqua e arrivato in tutte le case della cittadinanza alla maniera berlusconiana. E' una raccolta di notizie che fanno da cassa di risonanza alla propaganda dell'amministrazione. L'assortimento è stato edito dall'Associazione Culturale Akis, già nota per la risolutezza con cui tesse le lodi della propria gerenza politica.
Tra le sue pagine sono parecchie le cose discutibili o le castronerie, ma per ora soffermiamoci su una delle poche notizie nuove che vi si leggono: il nuovo finanziamento al Parco di Casalotto.
Come ben sanno i lettori di questo blog, l'amministrazione comunale è stata già interrogata più volte in Consiglio Comunale, sulle motivazioni che l'hanno portata a non impugnare la revoca, causata degli indugi dell'amministrazione Pulvirenti. Fino ad ora non c'è stata nessuna risposta. Men che meno dopo questa bella notizia si fa cenno all'imbroglio riproposto. Sembra quasi che la revoca sia piovuta dal destino senza che nessuno abbia responsabilità.
Adesso si attende l'apertura di un nuovo finanziamento e si parla di un progetto già in possesso, di cui non si conoscono i particolari. Il tartagliamento con cui viene affrontata la trasparenza di questo argomento non promette niente di buono. Infatti il progetto non è più quello del PIT.
In un'intervista pubblicata il 27 giugno 2008 sul Quotidiano di Sicilia, il sindaco Cutuli rispose che “Il ricorso potrebbe essere vano e significare ulteriori spese” e parlò di un altro progetto in cantiere che vedrebbe coinvolti gli attuali proprietari con una sorta di “do ut des”. (leggi l'inchiesta).
L'8 agosto una sedicentenotadi un certo avv. Emanuele Consortini, presidente di un incerto centro culturale "Nuova Casalotto" appare nell'anonimo blog di "Antonio e dintorni":
"(...) Presi anche i contatti con organi istituzionali provinciali, regionali e nazionali alla ricerca di finanziamenti di opere pubbliche che potranno garantire una migliore qualità della vita tra cui l'importante intervento mirante all'aquisizione e ristrutturazione del Parco di Casalotto (...)"
L'ignoto blogger poi precisa che "l'obbiettivo sarebbe quello di acquistare tutto il parco per poi ristrutturarlo" e chiarendo che ciò sarebbe scaturito dagli interventi in Consiglio Comunale.
Il 13 agosto da fonti molto vicine all'amministrazione arriva un commento su cittattiva.com che rivela
"(...) Quella del PRUSST è ormai acqua passata (...) si sta cercando, con buone probabilità di successo a reintegrare il finanziamento del parco nel POR” (programma operativo regionale) 2007/2013 cercando di ottenere oltre ai 2.500.000 € anche le premialità che il PIT delle Aci offre ai comuni che non abbiano sfruttato i finanziamenti. (...)"
In effetti, il 22 agosto, ultimo giorno per presentare il ricorso al Presidente della Regione Siciliana, Cutuli aveva altro a cui pensare.
Sarebbe opportuno capire adesso se il nuovo progetto prevede l'esproprio del parco alla società Casalotto srl, in favore del Comune, proprio come il precedente. Quella dell'articolo qui sopra è per ora la prima voce ufficiale dell'amministrazione e non appare nessuna precisazione in merito.
La questione è cruciale perchè se si dovesse portare avanti il prospettato “do ut des” la contropartita per i santantonesi potrebbe essere molto cara. E' ormai noto che i maggiori azionisti del parco, Ennio Virlinzi, ma soprattutto l'editore Mario Ciancio Sanfilippo sono solitamente propensi a ricavare il più alto profitto possibile dai loro terreni, magari acquisiti ad un prezzo irrisorio.
Per il Comune di Aci S.Antonio sarebbe iniquo speculare su di un proprio patrimonio che è bene architettonico con vincolo paesaggistico. Una buona amministrazione non permetterebbe mai che "illuminanti compromessi politici" incoraggiassero il già esistente imbavagliamento. Il Parco di Casalotto non è un affare da barattare, è una risorsa inestimabile per il tanto sospirato sviluppo economico del paese.
p.s.: C'è da felicitarsi che Priapo sia riuscito finalmente a scovare Cutuli e a dargli una "scossa". Per la prima volta il Comune santantonese parla dei ritrovamenti archeologici (mostrando la foto prelevata da questo blog) che IlCasalotto ha rispolverato negli abissi della memoria santantonese. Ora, insieme ad una posizione netta rispetto a quanto sopraesposto, sarebbe bello che l'amministrazione si impegnasse a verificare l'esistenza della lapide in quel del museo civico del Castello Ursino.
Poi c’è la convenzione con l’Università di Catania e gli ospedali Vittorio Emanuele e Garibaldi e con le Ferrovie. Questa è la fotografia degli ultimi giorni di campagna elettorale del 2005 che fa “La Sicilia”. Si comincia con la visita del premier che annuncia appalti record. La prima tappa è ai cantieri di Verlinzi, il re del ferro, che è anche socio di Ciancio. Poi c’è la posa della prima pietra per la metropolitana, ma i lavori inizieranno due anni dopo. Inaugura i parcheggi rimasti poi abbandonati. Ovunque spuntano annunci di aperture di cantieri e di posti di lavoro. Anche Scapagnini, con pala e cazzuola o sopra la scavatrice e poi il giornale di Ciancio informa i lettori sugli esiti di gara per opere mai realizzate o addirittura di opere già inaugurate. In bella evidenza in neretto, il nome del sindaco commissario, UMBERTO SCAPAGNINI – proprio nel giorno del voto quando la legge impone il silenzio.
UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA – EX SINDACO DI CATANIA Non dico mi pensavo una domanda su colleghi vostri.
SIGFRIDO RANUCCI Ha la palla di vetro che riesce a comprare i terreni prima che gli venga fatta una variante?
UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA Ma vedi, questa è una domanda simpaticissima, certamente Lei già sa che io non posso stare nella testa degli altri.
SIGFRIDO RANUCCI Ciancio è riuscito ad ottenere 3 variazioni su alcuni terreni…l’ospedale…
UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA Questo non ne so niente.
SIGFRIDO RANUCCI Sono avvenute anche sotto la sua giunta.
UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA No, no. Assolutamente non ne so niente.
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Tra gli ultimi atti dell’amministrazione Scapagnini prima delle elezioni, ci sono 2 delibere, in 15 giorni, che trasformano i terreni agricoli di Ciancio in oro. Portano la firma di Roberto Commercio, oggi deputato nazionale dell’MPA. Proprio su questo suo terreno per esempio, stanno costruendo l’ospedale San Marco. Secondo un collaboratore di Caltagirone, che ha costruito questo centro polifunzionale, appena sequestrato per sospetta lottizzazione abusiva, Ciancio sarebbe l’uomo giusto a cui chiedere consiglio quando si viene da queste parti.
COLLABORATORE CALTAGIRONE Per 3 giorni “La Sicilia” non scrisse niente. A Ciancio presentai l’ingegnere, si incontrarono a Roma, dopo tre giorni ci dedicò mezza pagina.
ANTONIO CONDORELLI Prima ha voluto conoscere Caltagirone?
COLLABORATORE CALTAGIRONE Si. Ho lavorato per cinque anni per Ciancio. Ho visto passare tutti dalla redazione di Ciancio: Fini, ho visto passare Casini, cioè ho visto passare tutto il mondo e andavano da lui in pellegrinaggio. E’ un uomo che ti può dare molti consigli utili: tipo questa cosa te la sblocca tizio.
ANTONIO CONDORELLI Se c’è un intoppo Ciancio sa come…?
COLLABORATORE CALTAGIRONE Si, dice: “Guarda questa compete a quell’ufficio, a quella persona lì, tieni il numero, chiamalo…”
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO E’ il 2001 e un presunto mediatore del gruppo Rinascente, e’ alla ricerca di terreni dove costruire centri commerciali e si rivolge ad un imprenditore messinese indagato per mafia e quindi intercettato. L’imprenditore nel corso della telefonata riferisce che Ciancio gli avrebbe mostrato due terreni e avrebbe garantito per le autorizzazioni. Forse è solo una coincidenza ma proprio su uno dei suoi terreni agricoli, dopo una variante, si sta costruendo uno degli ipermercati più grandi in Italia e lo sta costruendo proprio il gruppo Auchan - Rinascente. Per vendere i terreni Ciancio ha costituito l’Icom insieme con il fratello del senatore Vizzini e conTommaso Mercadante, figlio di Giovanni, di colui cioè che è accusato dalla procura di Palermo di essere stato uno dei più stretti consiglieri di Bernardo Provenzano. Dopo aver ottenuto la variante Ciancio ha venduto l’Icom e terreni realizzando con i suoi soci una ricca plusvalenza. Il 28 luglio dell’ ‘85 la mafia uccide il commissario Beppe Montana. La cupola aveva ordinato di eliminarlo alla vigilia del maxi processo. Il padre di Montana va dall’unico giornale cittadino per pubblicare il necrologio: ma si vede respinto il testo.
DARIO MONTANA Papà che era testardo insiste e gli chiede di sapere le motivazioni. Le motivazioni se le fa mettere sul testo: testo respinto allo sportello su disposizione del Vicedirettore Conigliaro e del Direttore Mario Ciancio. Il testo del necrologio era: “La famiglia con rabbioso rimpianto ricorda alla collettività il sacrificio di Beppe Montana, commissario di P.S. Rinnovando ogni disprezzo atmafia e suoi anonimi sostenitori”.
SIGFRIDO RANUCCI E cos’è che ha dato fastidio?
DARIO MONTANA Probabilmente la parola “mafia”.
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Nell’ottobre del 2008 Ciancio invece ha ritenuto opportuno ospitare sul proprio giornale e senza alcun commento una lettera di Vincenzo Santapaola che dall’ergastolo si lamenta del carcere duro. Come sia potuta uscire in un regime di 41 bis, ancora oggi è un mistero.
Come un mistero rimane un’altra vicenda. In questa masseria, tra agrumi e palme, Ciancio nell’ ‘85 ospita il principe Carlo e la principessa Diana, ma in questa villa accadde qualcosa di particolare: nel ‘93 Giuseppe Catalano, uomo di Cosanostra della zona entra e ruba oggetti di antiquariato del valore stimato di 10 miliardi delle vecchie lire. Dopo aver cercato invano di piazzarli presso un ricettatore, Catalano brucia uno dei quadri: quello raffigurante un avo di Ciancio perché riconoscibile e conserva nella sua abitazione di Via del Falcetto un lungo tappeto rosso con i disegni della corona d’Inghilterra. Il giornale di Ciancio pubblica un articolo dove promette 50 milioni di lire a chi dà indicazioni sul furto. A quel punto, racconta Catalano ai magistrati, viene avvicinato dai luogotenenti di Nitto Santapaola che gli chiedono di restituire la refurtiva perché Ciancio, dicono, era un amico della famiglia Santapaola.
MILENA GABANELLI IN STUDIO Sui fatti narrati che provengono anche da inchieste giudiziarie il signor Ciancio ha preferito non fornire la sua versione, una versione che ovviamente nessun altro al di fuori del diretto interessato può dare. Quindi ogni considerazione è sospesa. Un’altra invece va posta: sappiamo che la politica si fonda sulla capacità di influenzare le menti delle persone, e che il principale veicolo di comunicazione fra il politico e il cittadino è proprio la stampa e la televisione. Per spezzare il monopolio informativo l’associazione Libera e la Federazione Nazionale della Stampa stanno preparando un esposto all’ antitrust. Speriamo che li ascoltino. Dopo vediamo quale via stanno prendendo i 140 milioni di euro che ora ora stanno andando a Catania.
Stavamo parlando di Catania un indebitamento complessivo di circa un miliardo di euro. La magistratura ha chiuso le indagini sui bilanci, e i soldi spesi non sono proprio andati dove avrebbero dovuto andare. Il rischio è che se il comune non trova i soldi per pagare le spese correnti, deve dichiarare fallimento e allora si fa una cosa che non si dovrebbe proprio fare, si ricorre ai Fas, fondi per le aree sottosviluppate. Come dice la parola sono fondi destinati allo sviluppo. Da giugno Catania ha un nuovo sindaco, si chiama Stancanelli ha fatto la sua lista di opere: dalle scuole,le fogne, la viabilità, gli uffici giudiziari eccetera, e l’ha inviata a Roma al Cipe.
RAFFAELE STANCANELLI – SINDACO DI CATANIA Signori fra 5 anni vi vogliamo, fra 5 anni. Se Catania fra 5 anni è in questo stato inseguitemi! Poi l’83% dei catanesi non vota per quest’opposizione. Ve lo siete chiesto perché, ve lo siete chiesto? Mo ve lo spiego io, mo ve lo spiego io perché, ora ve lo spiego io, ve lo spiego io perché, ve lo spiego io, io ve lo spiego. Se mi permettete ve lo spiego io: lo sapete perché, signora lo sa perché? Perché c’è l’1%, il 2, il 5, il 10, i mafiosi, il 15, il 20, il 30, ma l’altro 50% è fatto da persone perbene, ma cosa siete convinti che siete solo voi le persone perbene?Io sono persona perbene! I Fas, i 140 milioni, volete sapere come ci sono arrivati? E ve lo dico subito: sapete cosa sono i Fas? Sapete? I Fondi per le Aree Sottoutilizzate per il meridione. E cosa volete che si faccia a Catania se non risolviamo….”
DONNA “Ma non gridi per favore!”
RAFFAELE STANCANELLI – SINDACO DI CATANIA “Scusi, Le chiedo scusa, è la voce, è la voce, è la voce… E cosa pensate che si possa fare a Catania se prima non usciamo da questo stato di crisi? Sa cosa ha fatto il sindaco di Catania 20 giorni fa? Non il sindaco non sappiamo quando come ho detto… io ho fatto l’istanza, ho messo assieme, non c’ero al Palazzo di Giustizia devo dire, tutto quello che poteva essere cantierabile a Catania, per presentarlo al Cipe, sapendo prima, lo confesso, confesso il reato, sapendo prima che il giorno 30 si sarebbe fatta la delibera che attribuiva 140 milioni ed il giorno dopo la manina di cui parla… che non è offensivo, avrebbe fatto il decreto legge per utilizzare queste risorse come per chiudere i disavanzi del 2003, 2004 e 2006, cosa che non si può fare più se non per legge.
SALVO CANNIZZO Come ti dicevo non conviene avere una struttura chefunziona da queste parti.
SIGFRIDO RANUCCI Ma perché?
SALVO CANNIZZO La prossima campagna elettorale non c’è nulla da inaugurare, non c’è nulla da sistemare. Alsolito: vengono, ti chiedono i voti e li trovano perché le persone hanno il bisogno di credere acerti politici.
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Alle spalle del teatro Viale Moncada 3. Il palazzo è di proprietà del Comune di Catania. Daisotterranei spuntano ad ogni ora del giorno gli spacciatori. Per entrare con le telecamerebisogna essere accompagnati, i fischi che sentite sono gli allarmi dei pali. Avvertono a chivende la droga che si sta avvicinando qualcuno. La nostra guida allontana gli spacciatori, sonoincappucciati per evitare che qualcuno li riconosca. Dobbiamo aspettare un po’ prima dientrare. Si sale dalle scale di sicurezza quelle principali sono inagibili. 13 piani a metà fra unadiscarica ed un rudere.
UOMO 16 Di questo palazzo fanno venire il terrore, invece quale terrore sono tutte chiacchiere, sai checosa c’è? Qua c’è immondizia. Qui ci abito anche io!
SIGFRIDO RANUCCI Qui abita Lei?
UOMO 16 Qua abito…di qua c’è un macello, c’è.
SIGFRIDO RANUCCI Ma come fa a vivere qua, scusi?
UOMO 16 E dove me ne vado, se casa non ce n’è dove me ne vado? Non è che sono solo, siamo io, miamoglie ed il bambino.
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Un palazzo dove lo Stato non c’è. Al suo posto la mafia che lo gestisce come fosse di suaproprietà.
DONNA 3 Il lettino di mio figlio quando dormiva qua.
SIGFRIDO RANUCCI Lo tiene fuori?
DONNA 3 Si è messo per così. E dove lo metto? Non ho gli spazi. Qua dorme la bambina.
SIGFRIDO RANUCCI Come si chiama Rossella?
DONNA 3 Si. Questo è il bagno. Qua sono stati i falchi dalla parte di fuori che me l’hanno rotto…lo voleteguardare?
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Il pezzo di cartone copre un buco nel muro fatto dalle forze dell’ordine che cercavano armi edroga nel corso di un blitz.
SIGFRIDO RANUCCI Qua dentro l’hanno trovate no?
DONNA 3 Qua no perché non c’è niente è il mio bagno. Negli altri appartamenti.
SIGFRIDO RANUCCI Questo la polizia?
UOMO 16 La polizia quando c’è un blitz rompono tutto.
SIGFRIDO RANUCCI Ah ma qui hanno trovato delle armi?
UOMO 16 Si ma questa è la terra di nessuno.
SIGFRIDO RANUCCI Ma chi ce le mette?
UOMO 16 Ma non lo so. Qua ci può essere gente di fuori. Pensano per esempio che c’è “l’organizzazione”ma che organizzazione?
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Ci vivono poco più di una decina di famiglie. Gli abusivi lo hanno occupato a metà degli anni ‘90 quando era ancora incompleto in una delle tante emergenze abitative ed ora spuntanocome fantasmi tra i ruderi.
DONNA 4 Suo marito è sulla sedia a rotelle è all’ottavo piano.
SIGFRIDO RANUCCI Ma questa storia di papà che sta sulla sedia a rotelle che ogni giorno ve lo portate…
RAGAZZO Va bene così, che ci possiamo fare?
SIGFRIDO RANUCCI Va bene così? Ma voi glielo avete detto a qualcuno sta storia?
SIGFRIDO RANUCCI Lei c’ha una casa completamente diversa rispetto agli altri.
UOMO 17 Grazie al signor Alfio Zappalà. L’umidità è lì di fronte, la vede?
SIGFRIDO RANUCCI Ma perché ha messo quel cancello con le grate là?
UOMO 17 Per sicurezza perché uno si spaventa ad uscire quando deve comprare le sigarette ci romponotutte le cose, che è la prima volta? Scusate se c’è un po’ di disordine, guardi qua, guardi qua.Si può stare così dopo che uno spende un sacco di soldi per sistemare la casa.
SIGFRIDO RANUCCI Ma è vero che Le buttano l’immondizia qua fuori?
UOMO 17 Guardi che c’è qua, l’immondizia che buttano i signori.
SIGFRIDO RANUCCI Ma gliela buttano dai piani di sopra?
UOMO 17 I piani di sopra.
SIGFRIDO RANUCCI Ma perché non la buttano…
UOMO 17 Perché sono signori ha capito!
SIGFRIDO RANUCCI Ma chi è che la butta questa qua?
UOMO 17 I signori che stanno sopra.
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Questo palazzo è diventato il simbolo di come sono state gestite in passato le emergenzeabitative a Catania: se avevi bisogno di casa la occupavi e chi ne aveva diritto rimaneva fuori.
ANTONIO CONDORELLI E adesso a che posto è nella lista della casa?
DONNA 5 No, per ora non sono più nella lista, mi hanno escluso e non so dove sono i miei documenti,dove hanno mandato i miei documenti.
ANTONIO CONDORELLI Cioè si sono persi i documenti?
DONNA 5 Si, si ed al Comune mi hanno detto che sono stata esclusa dalla graduatoria e devo rifareun’altra volta il ricorso.
ANTONIO CONDORELLI Quindi Lei già sono 8 anni che…
DONNA 5 Sono passati 8 anni sono passati, non posso fare da una casa all’altra come un manichino.
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Due ex dirigenti dello IACP ci raccontano come ha funzionato l’assegnazione delle case.
EX DIRIGENTE IACP 1 La cosa bruttissima che una volta l’abbiamo raccontata anche in prefettura è quella delleoccupazioni abusive, quelle vengono gestite dalla delinquenza catanese. In ogni quartiere c’èun boss legato ai consiglieri di quartiere.
SIGFRIDO RANUCCI Quindi, mi diceva, che le occupazioni vengono gestite dai capimafia.
EX DIRIGENTE IACP 1 Si.
SIGFRIDO RANUCCI In che modo?
EX DIRIGENTE IACP 1 Più che capimafia sono dei boss di quartiere, no? Perché dietro compenso che poi portano votidietro compenso…c’è una casa, “Mi dai 1000 euro, mi dai 2000 euro e qua c’è la casadisponibile”.
MILENA GABANELLI IN STUDIO Quella delle occupazioni abusive è una storia vecchia e Scapagnini l’ha ereditata, certo non sipuò dire l’abbia combattuta pur avendone avuto il tempo.Comunque i mancati introiti degli affitti dai beni del comune sono incalcolabili. Nel 2005, pertappare un buco di bilancio li hanno messi in vendita e hanno avuto un anticipo dalle banche,solo che dopo il comune li ha venduti a se stesso tramite una sua società. Di fatto nelle cassedel comune non è entrato un euro e l’anticipo è diventato altro debito. Ma i cittadini di Catanialo sanno? Come gira l’informazione locale?
ANTONIO CONDORELLI Però io ieri sono stato ad Enna e c’era “La Repubblica…”
EDICOLANTE 1 Ad Enna si, a Catania no. E’ “La Sicilia” non la fa portare a Catania.
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO La Repubblica viene stampata da Ciancio nei suoi stabilimenti di Catania, ma la cronaca localenon viene distribuita in città. Qui si distribuisce La Sicilia che racconta come vanno le cose eraccoglie quasi tutta la pubblicità. In un solo anno Scapagnini ha fatto debiti fuori bilancio peroltre 350 mila euro per pagare a Ciancio pagine pubblicitarie del Comune e dirette televisive epoi ci sono le convenzioni con gli enti pubblici locali come quello con la Asl 3.
ANONIMA Questi è un appalto che prendono. Questo giornale è omaggio.
ANTONIO CONDORELLI “La Sicilia” è in omaggio?
ANONIMA “La Sicilia” è in omaggio. Tutta l’Azienda, tutta l’Azienda 3 riceve “La Sicilia” che è diretta aipazienti.
ANTONIO CONDORELLI Però la pagano qualcosa anche se è in omaggio?
ANONIMA Certo, su questo siamo sicuri perché addirittura c’era anche su internet. Qua hanno unacopertura di quelle pazzesche. Se tu vedi Antenna Sicilia, dimmi se c’è un giorno dove non c’èRaffaele Lombardo.
MILENA GABANELLI IN STUDIO Per la felicità di tutti voi che sentivate la nostra mancanza, buonasera. Da oggi Report torna in onda e vi tormenterà ogni domenica fino al sette giugno. L’apertura sull’insuperabile barocco di Catania
SILVIO BERLUSCONI – PRESIDENTE DEL CONSIGLIO “Il progetto di fare ospedali è un progetto che mi mantengo sperando di essere, come dice Scapagnini, eterno per quando io effettivamente non sarò più utile alla causa italiana.
UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA E’ la persona, questo non ho difficoltà a ribadirlo, che dal Padre Eterno è stato dotato delle maggiori possibilità di tipo…si chiama così, un termine un poco complicato, si chiama psico-neuro-endocrino cioè il rapporto cervello, ormoni ma soprattutto sistema immunitario. per cui può aspirare ad andare aldilà dei 100 anni. Ma aldilà dei 100 anni in buone condizioni, questa è la cosa fondamentale.
SIGFRIDO RANUCCI Si è scritto che Lei fornisce al premier l’elisir di lunga vita?
UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA Non posso entrare nei dettagli, ma voglio dire si tratta per lo più non di farmaci ma di sostanze naturali per esempio antiossidanti oppure dei particolari enzimi.
SIGFRIDO RANUCCI E’ vero che quando è arrivato Berlusconi a Catania con la nave il cielo…
UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA Si è aperto.
SIGFRIDO RANUCCI …Era brutto tempo….
UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA Si è aperto. Ma guarda quello che è e che non è…io me lo ricordo veramente, entrammo dentro al porto, si aprirono i cieli e ci fu proprio un raggio di sole che scese su di noi. E non mi posso mai scordare che io stavo vicino a Berlusconi da sopra il ponte della nave in alto agitando una bandiera tricolore, sennonché nell’entusiasmo…la bandiera partì ed io agitavo una mazza con grande entusiasmo.
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Silvio Berlusconi adora Catania e non potrebbe essere altrimenti perché è bellissima nel suo barocco settecentesco, poi perché da circa 10 anni, ad ogni chiamata elettorale, la città non lo tradisce. Ma anche perché qui, in una farmacia del centro, confezionano il misterioso elisir che Scapagnini prescrive al premier.
SIGFRIDO RANUCCI Ma che effetto fa?
FARMACISTA Ha anche un’azione tipo endorfine che rasserena…e poi potenzia anche il coso muscolare ….
SIGFRIDO RANUCCI Non so se me l’ha detto per farsi pubblicità, è veramente lei che lo prepara con le sue mani per Berlusconi?
FARMACISTA Perché che le interessa a lei?
SIGFRIDO RANUCCI No perché volevo essere sicuro io di questa cosa qui.
FARMACISTA Si io le preparo, solo io le preparo.
SIGFRIDO RANUCCI Senta ma io che dovrei fare per arrivare in forma come lui a 70 anni?
UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA Se vieni da me il venerdì mattina sono a disposizione, come no.
SIGFRIDO RANUCCI Mi da l’elisir?
UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA Non è l’elisir, vediamo quale è l’età biologica, vediamo quali sono i punti deboli e se facciamo una terapia appropriata sa quanti bei risultati ho avuto?
MILENA GABANELLI IN STUDIO Simpatico l’ex sindaco di Catania Scapagnini. Comunque a noi di cosa prescrive al Premier interessa il giusto, anche perché non è che deve giocare una partita di calcio per cui questo elisir ti avvantaggia sugli altri concorrenti. Il tipo di concorrenza sleale che interessa a noi è quello che attraverso la partita locale arriva poi a condizionare l’intero paese, per questo è importante capire il modello Catania. Allora Scapagnini si è dimesso dalla carica di sindaco l’anno scorso, dopo due mandati. L’amministrazione è paralizzata, le casse sono vuote, tant’è vero che a ottobre molte strade sono rimaste al buio perché il comune non aveva i soldi per pagare la bolletta della luce. L’indebitamento complessivo si aggira sul miliardo di euro.Siccome un po’ li dovremo pagare anche noi, ci chiediamo “come è stato possibile?” Intanto ci vuole il consenso, e rivolgersi ai santi non è per tutti una necessità dell’anima. Il nostro Sigfrido Ranucci.
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Nonostante le casse del Comune siano in rosso, alla festa di Sant’Agata non si rinuncia. Il sindaco ha messo sul piatto 553 mila euro. Più che gli anni passati. Per le strade, sfilano le 11 candelore delle corporazioni. Chi vuole che la candelora si fermi davanti al proprio negozio deve fare un’offerta.
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Se l’offerta è più alta delle altre, la candelora in segno di gratitudine fa il doppio giro. Le più agguerrite sono quelle dei pescivendoli e dei macellai che si sfidano in una prova di forza.
UOMO 2 Non esistono sfide, solo divertimento!
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Non è solo divertimento quando il giorno dopo uno dei portatori dei pescivendoli cede alla fatica e la candelora sembra accasciarsi, si innesca una rissa.
ANONIMO Leva questa telecamera!
UOMO 3 Fanno schifo!
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Poi la gente invoca la pace: è un giorno di festa e le candelore si avvicinano e come dicono da queste parti…si baciano.
UOMO 4 Sembra che si bacino, si baciano.
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO La meta ora è il Comune. Ad attenderli c’è il sindaco Raffaele Stancanelli, legato da vecchia amicizia al Governatore Raffaele Lombardo, ma soprattutto al Ministro Ignazio La Russa. Nella piazza si ritrovano: le istituzioni, le forze dell’ordine, la Chiesa, gli ordini religiosi e quelli massonici. Una completa sintonia tra tutti i poteri della città.
ANTONIO CONDORELLI Ma sono logge massoniche?
UOMO 5 No, le confraternite sono pulite, le logge sono quelle sono avanti. Sonno questi vari ordini
ANTONIO CONDORELLI Ah, gli ordini…
UOMO 5 Questi qua che tu vedi che con tutti questi mantelli. Eh questi sono tutti quanti ammanigliati buoni.
ANTONIO CONDORELLI Tutti questi grembiulini che ci sono, sono delle logge oppure…?
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO I devoti offrono soldi e comprano candele che donano al cereo che trasporta le reliquie della Santa. Vengono accese per pochi secondi e poi messe sui camion della Chiesa.
UOMO 6 Mah, questa qua sarà…45 – 47 chili.
ANTONIO CONDORELLI 45 chili?
UOMO 6 Si.
ANTONIO CONDORELLI Massimo a che peso arrivano?
UOMO 6 Mah, dipende dalle persone da quanto la fa. Io gliel’ho fatta da 110 quest anno. L’anno scorso l’ho portata da 128.
ANTONIO CONDORELLI E la schiena?
UOMO 6 Niente, sempre al suo posto. Una cosa fatta con devozione non ti fa mai male.
UOMO 7 102…quella era 110.
ANTONIO CONDORELLI 102 chili?
UOMO 7 102 chili e quella era 110.
ANTONIO CONDORELLI E 102 chili li porta una sola persona?
UOMO 7 Una persona soltanto.
ANTONIO CONDORELLI I prezzi quest’ anno come sono?
UOMO 7 Sempre 2.50, 2.80…
ANTONIO CONDORELLI 2 e 50, 2 e 80 al chilo?
UOMO 7 Si.
ANONIMO La cera, quella è il simbolo della festa di Sant’Agata. Ad ogni incrocio Sant’Agata si ferma…
ANTONIO CONDORELLI Cambiano le candele?
ANONIMO Le candele vengono sempre cambiate. Allora c’è il camion, diciamo si apposta e viene scaricata la cera. Poi quella cera viene di nuovo riciclata, perciò soldi su soldi, hai capito?
ANTONIO CONDORELLI Ma questo qua chi lo gestisce?
ANONIMO La Chiesa.
ANTONIO CONDORELLI La Chiesa?
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO I camion della chiesa portano la cera presso gli stabilimenti della Italcementi per pesarla. Poi viene rivenduta senza fattura alle cererie della zona: una di queste è quella di Gambino.
UOMO 8 Per fare questa cera ci vuole la paraffina di prima qualità altrimenti si rompe tutta quanta.
SIGFRIDO RANUCCI Perché risultava che questa cereria la ricomprava dalla chiesa, non lo sa Lei?
UOMO 8 La chiesa ti mette al corrente delle cose che fa? Io non Le posso dire niente perché non so niente.
SIGFRIDO RANUCCI Comunque mi diceva che cos’è che si fa con la cera riciclata, queste qua piccole, questi?
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Ma intorno alla Candelora girano ben altri affari.
ANONIMO Qua per chiamare la candelora diamo un’offerta di 1.500 euro.
ANTONIO CONDORELLI E a chi li date?
ANONIMO Il capo della candelora.
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Lungo il percorso della processione, spuntano dei cartelli.
L’ass. Finocchiaro ci ha, inoltre, rivelato di aver avviato rapporti diplomatici con la cittadina sudafricana Magale City, 500.000 abitanti ed a 15 km da Johannesburg, e con la cittadina spagnola di Sant Antoni de Altmany, 18.000 abitanti e a due passi da Ibiza, che ha ufficialmente chiesto al vice sindaco la disponibilità a gemellarsi con il nostro comune.
Basta fare un paio di ricerche su internet per verificare la superficialità dei "giornalisti" nel trascrivere pedissequamente quello che i loro sovrani gli suggeriscono.
La sudafricana "Magale City" non altro è che Mogale City come ci rivela Wikipedia. E i dati demografici, anche se del 2001, parlano di quasi 300.000 abitanti e non 500mila. Lo conferma anche il sito ufficiale della municipalità africana nell'apposita pagina. E' chiamata la città delle origini umane, perchè il sito delle grotte di Sterkfontein è patrimonio mondiale in quanto Culla del genero umano. E' da queste parti che è stato rinvenuto il primo cranio adulto risalente a quasi 3 milioni di anni fa: Mrs Ples.
Per quanto riguarda la spagnola "Sant Antoni de Altmany", purtroppo non c'è traccia sul globo di detta località ma c'è da essere sicuri che la quasi omonima "Santantoni" sia la ben localizzata Sant Antoni de Portmany, località delle Baleari che vanta, secondo una leggenda locale, i natali del genovese Cristoforo Colombo proprio lì nell'isola d'Ibiza. Per questo un monumento all'uovo del celebre scopritore delle Americhe, è stato eretto nel comune spagnolo.
Se è plausibile parlare di gemellaggio, e se questi due comuni passeranno da queste parti , prenderanno atto che non tutti i siciliani sono uguali e che uno scambio interculturale è possibile, nonostante tutto.
Buon anno a tutti. Con la crisi galoppante il 2009 sarà peggio di quest'ultimo. Lo sostengono in molti anche se certa stampa e certa tv continuano a dire che la crisi sia solo "apparente" continuando a mentire in maniera spudorata perdendo credibilità. Ma è meglio andare avanti sperando che questa crisi porti un vero risveglio collettivo. D'altronde si sa, in Italia ci si abitua a tutto ma a tutto c'è un limite e noi ci stiamo arrivando.
Quindi cosa aspettarci da questo 2009 appena iniziato?
C'è chi spera, magari dopo le lenticchie di Capodanno, di vincere tanti soldi. Sai com'è di questi tempi la provincia catanese è stata inaffiata da vincite milionarie e non:
- i 100 milioni record del Super Enalotto a Catania (23/10/08), riscossi probabilmente durante le feste natalizie; - il milione di euro della Lotteria di Capodanno sempre a Catania; - 200 mila euro col Gratta&Vinci ad Acireale (23-11-08); - le tre vincite in un giorno di 10mila euro sempre con Gratta&Vinci ad Acireale (12/12/08) e ovviamente i 100mila euro vinti nella tabaccheria di via Roma ad Aci Sant'Antonio acquistando un biglietto di soli 5 euro (18/11/08).
Il fortunato vincitore ha poi ringraziato con un particolare biglietto il gestore delle giocate facendo così registrare la vincita più alta ad Aci S.Antonio.
Ma si sa, a cambiare la vita così sono solo in pochi, per tutti gli altri non resta che sgobbare e lottare continuamente.
Così come per l'Adsl santantonese! Come sapete infatti, nel comune antantonese, se portate il 792 all'inizio del vostro numero telefonico, non avete mai avuto diritto ad una connesione internet veloce. A meno che non vi invischiate in pseudo connessioni con cellulari o satellitari. Soluzioni costose e poco stabili come la chiavetta Wind che promette fino a 7.2 Mbps e che invece, mancando l'antenna Umts ad Aci S.Antonio, quando va bene la connessione sfiora a malapena i 56k! Se volete navigare più veloci allora dovete andare in via Cabina elettrica a Viagrande e col vostro portatile finalmente potete raggiungere la fantastica velocità di 150k!
Cose dell'altro mondo! Infatti a causa di questi disagi, durante le feste natalizie siete rimati senza il vostro blog d'informazione santantonese preferito. Ho rischiato una nevrosi a furia di tentativi per avere una connessione stabile!
Ma i problemi pare che stiano per finire, fortunatamente. Infatti la Telecom sta chiamando in questi giorni gli utenti santantonesi per far loro firmare un nuovo contratto Adsl nuovo di zecca (22 euro i primi 6 mesi, poi 33) rassicurandoli che entro il 20 gennaiol'Adsl ci sarà per tutta Aci Sant'Antonio!!!
Quindi per quella data, insieme a Barack Obama, il mondo potrà felicitarsi anche per la copertura totale della connessione veloce ad Aci Sant'Antonio.
Prima di esultare però, è sempre meglio verificare nei soliti siti se si è veramente coperti dall'Adsl. Basta inserire il proprio numero di telefono.
Oppure è possibile contattare direttamente la ditta InfraTel a questo numero: 848 886 886 o a quest'email: info@sviluppoitalia.it.
Incrociamo le dita.
Per un escursus del 2008 invece, vi rimando al sunto dei post del primo compleanno de Il Casalotto tanto per ricordarsi quello che è successo ad Aci S.Antonio nell'anno appena trascoro. Qui di seguito invece troverete tutte le news nazionali di rilievo che di volta in volta vi ho passato in testa a questo blog. Con il proposito di informarvi sempre meglio vi auguro un 2009 costantemente "connesso".