15/05/09

Numero Unico: Trova l'errore


Il sindaco dice bene, questa iniziativa non è mai stata fatta ad Aci S'Antonio, in effetti un bollettino d'informazione comunale esiste in molti comuni con cadenza periodica. Bisogna dire però che la stampa e la divulgazione di un mezzo d’informazione rientrava nel programma di Giuseppe Rocca, non nel suo. Ma c'è modo e modo di farla. La trasparenza è una virtù di pochi.

Questa di fianco è la copertina del numero unico dell'amministrazione santantonese, quello con l'articolo sul Parco di Casalotto e che il sindaco ha spedito (probabilmente a spese del contribuente) ad ogni famiglia di Aci S.Antonio. Un numero senza nome. Numero unico e basta. Potremmo chiamarlo quindi "Una storia santantonese"!

La rivista contiene l'operato dell'amministrazione nei suoi primi 8 mesi, dal suo punto di vista e raccontato dai suoi giornalisti di fiducia, gli stessi che quotidianamente riportano la voce del padrone sulla pagina acese de La Sicilia e su Akis. Forse anche di alcune televisioni. Insomma è un'amplificazione volta a mantenere il consenso più che a dare spazio alla libera informazione.

Probabilmente, anzi sicuramente non c'è niente di male a implementare la diffusione delle proprie idee. Semmai a mancare è la controparte indipendente che dovrebbe garantire l'equilibrio democratico e l'affidabilità obiettiva che, a parte i blog presenti da poco più di un anno, praticamente non trova spazio. E qui pesa la responsabilità di chi fa e disfa a suo piacimento senza tener conto che esiste una pluralità. Il problema però è di più largo respiro.

Il nodo di questo post è invece un altro: la qualità di questo "nuovo mezzo d'informazione". Desta curiosità infatti che a farlo siano sempre gli stessi, appiattiti da un'assenza di contraddittorio che li rende unici quindi privi di stimoli. A farne le spese è quindi la qualità delle informazioni che riceve il cittadino.

Venendo al dunque, nelle pagine interne vivono molte contraddizioni con la realtà: deformazioni storiche ed errori di stampa, scelte editoriali di dubbio gusto e rappresentazioni di se stessi in stile demodè.

Cominciamo dalla copertina: vi piace? Fondo nero con particolare di ruota di carretto siciliano. Perchè questa scelta? Proprio quella ruota? Lo stile non sembra essere quello del grande e inimitabile maestro Di Mauro, il più alto esponente dell'arte folkloristica pittorica della capitale del carretto. Chi l'ha dipinta? L'artefice è così bravo/a da finire in copertina? Chissà!

Ma è dentro che ci si può sbizzarrire a trovare castronerie. Santantonesi l'avete letto bene? Ci sono degli errori madornali. Chi li trova per primo?

Trova l'errore (non ce n'è uno solo!) e se risponderai commentando questo post vinci una pubblicazione in questo blog. Sì, proprio un post tutto per te dove potrai dire la tua su un argomento che ti sta a cuore. Senza censura ma nei limiti della decenza.

Trova l'errore (o gli orrori) e vincerai uno spazio di libera espressione. Di questi tempi, al 73° posto della libertà di stampa non è cosa di poco conto.

Leggete e aguzzate la vista (e la sagacia)

p.s.: ovviamente per partecipare bisogna essere in possesso della rivista di cui sopra.



2 commenti:

Anonimo ha detto...

Constato, ma non avevo dubbi, che la gente (per fortuna) non vi sta dietro....e non è una mia opinione! Lo si nota dall'"entusiasmo" (si fa per dire) con cui innumerevoli cittadini (zero per la verità) hanno partecipato al vostro patetico concorso "Trova l'errore"! Il fatto è che non volete ammettere che l'Amministrazione Cutuli sia stata la prima a fare un vademecum dell'attività amministrativa, basandosi sulla trasparenza e sulla coerenza con i cittadini! Vi consiglio di lanciare proposte costruttive per il futuro di Aci S. Antonio, perchè la gente vuole sentire come la pensiate, cosa proponiate, e non cosa abbia fatto di sbagliato quell'assessore o quell'altro. Criticare l'operato altrui diventa fin troppo semplice, quando non ci si rimbocca le mani a lavorare!!!!!!

Emilio R. ha detto...

Caro "anonimo" ripeto per l'ennesima volta che chi non si firma non rientra tra le persone credibili. Ogni parola non firmata vale quanto il due di coppe quando la briscola è a mazze. Nonostante ciò io rispondo comunque fino a quando ne avrò voglia. Innanzitutto chi sono questi "Voi" a cui ti riferisci? Non è chiaro. Io ho molte cose da obiettare sul numero unico ma in questo momento non ho tempo di mostrarvele, per questo ho invitato gli interessati a fare una sana critica. Piano piano ve le mostrerò non ti preoccupare. In quanto a partecipazione, caro mio, la dice lunga l'alfabetizzazione di internet dei santantonesi. Come siamo messi con l'e-government? Per le proposte ti consiglio di spulciarti i vecchi post, ce n'è a bizzeffe caro mio Mattia Pascal!