29/10/08

I can't get no... Traslocation

video

Ok. Aci Sant'Antonio avrà la sua isola ecologica.
Il progetto è stato deliberato nel Consiglio Comunale del 23 ottobre con convocazione urgente.
Il centro comunale per la raccolta differenziata è un'area di 5.000 mq e si trova in via Fucini angolo Via Ungaretti in prossimità dell'incrocio con via Tropea.

Bene, ma... allora perchè l'opposizione ha abbandonato l'aula al momento del voto?

Osserviamo le motivazioni:
Nel 2004 con delibera n° 30 i consiglieri avevano già scelto un'area di circa 24.000 mq. Questa era sita nei pressi di via Francesco Riso in prossimità dell'incrocio con via Scalazza Grande, ed è stata ritenuta idonea allo scopo in questione, anche se non perfettamente centrata rispetto al centro urbano del paese e delle frazioni, così come riportato nelle direttive del Commissario Regionale per l'emergenza rifiuti in Sicilia.
Inoltre tutta questa urgenza nasce dal 05 febbraio 1997 con il Decreto Ronchi n°22, prosegue con l'ordinanza di protezione civile n° 2983 del 31 maggio 1999 (direttiva ai comuni per la raccolta diferenziata), prosegue con la lettera prot. 163 della provincia regionale di Catania che invia in data 28 marzo 2000 "la nota integrativa, e linee guida per la progettazione delle piazzole di stoccaggio comunali", nel 2002 viene preso in esame dal consiglio che chiuderà i lavori, passando la pratica all'uffico preposto, il 23 marzo 2004.
Oggi, scopriamo dopo 11 anni circa dalla prima comunicazione, che la pratica si è fermata e che anzi, viene proposta con urgenza di approvazione al consiglio, addirittura con un'altra area totalmente diversa.
Ma come!? Viene sostituita un'area di 24.000 mq, già idonea, con una molto più piccola di 5000? Perchè?
L'assessore Di Stefano sostiene che il nuovo posto è "un area strategica posizionata tra il centro cittadino e le principali frazioni e ben collegato dal punto di vista viario".


Guardando la mappa, la nuova piazzola risulta essere, in linea d'aria, più vicina alle frazioni di Lavinaio e Monterosso piuttosto che al centro cittadino. La precedente si trovava tra il centro e S.Maria la Stella. Vista da qui non sembra che ci sia un grande giovamento nella nuova posizione tale da giustificare la scelta di un sito cinque volte più piccolo, anzi il nuovo sito si trova 2/3 km più lontano dal centro.

Che i 24 mila mq servano forse a qualcos'altro? Mah! Non lo sappiamo. Quello che sappiamo è che non è la prima volta che questo giovane Consiglio cambia idea su zone del territorio già destinate al loro scopo.

E' successo in estate mentre l'attenzione era bassa, con la Tensostruttura sportiva polivalente in via Rosso di San Secondo tra S.Maria la Stella e Lavinaio.

Neanche un anno fa l'opera veniva definita, dall'ex sindaco Pulvirenti,

il fiore all'occhiello del Comune di Aci S.Antonio:

(...)una struttura coperta polivalente, in ampliamento del campo sportivo di Lavinaio al fine di creare un unico ed importante polo sportivo per il territorio”. Il progetto prevede la realizzazione, oltre che dei servizi e delle tribune necessarie per le attività sportive, anche di una sala conferenze per una capienza di circa 100 posti che, oltre a soddisfare le esigenze dei giovani legate alle attività sportive, risulta indispensabile per l’organizzazione di manifestazioni ed attività di vario tipo che coinvolgono l’intera cittadinanza.
Per Pulvirenti era indispensabile, per Cutuli non lo è.

Infatti il nuovo sindaco, dopo opinioni contrastanti dei residenti, decideva di bloccare l'opera ancora prima che lo studio geologico propedeutico, affidato nel maggio scorso al dott. Domenico Bella dalla precedente amministrazione, riuscisse a valutare se il luogo andasse bene o no. Tutto questo attraverso la determina numero 71 del 21 luglio scorso che revocava direttamente i lavori impedendone la valutazione. Nella stessa determina firmata da Cutuli si legge "considerato che il progetto al momento non rientra tra quelli che rivestono carattere di priorità per questa amministrazione".

Forse la priorità era "liberare" quel terreno il prima possibile, visto che appena ad un mese dall'elezione lo stesso Cutuli ha avuto la premura di sostituirsi ai tecnici evitandone l'agibilità e la futura fruizione degli sportivi santantonesi.
E ad Aci S.Antonio gli sportivi sono tanti, giovani e meno giovani. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano costoro.
Alla luce anche di quello che sta scritto nel programma elettorale che ha accompagnato il sindaco autonomista alla carica di primo cittadino:

È necessario inoltre procedere alla realizzazione di una palestra comunale polivalente per promuovere attività gestite da società sportive presenti nel territorio, nonché, ulteriori impianti sportivi polivalenti sia al centro che nelle frazioni da realizzare anche con ricorso al Credito Sportivo.


Per ora, l'unico impianto polivalente sportivo previsto è stato tolto ai santantonesi.
Perchè lì non andava bene. Così come non andava bene un isola ecologica di 24.000 mq in un comune di 18.000 abitanti e con un ritardo mostruoso nella raccolta differenziata tale da meritare salatissime multe.

Che dire, non resta che pensare che su quei terreni ci siano grossi interessi.
Lo sapremo mai?

26/10/08

Firmate contro il Lodo Alfano

Del Lodo Alfano se ne è parlato molto su internet, un pò meno sui giornali e quasi niente in televisione. Quindi il target a cui si rivolge questo blog (cittadini di un comune etneo, per la maggior parte, senza adsl e massacrati da informazione locale e nazionale asservita al "regime") forse ne sconosce la gravità.
D'altronde anche gli abitanti di una città come Agrigento, concittadini del ministro Angelino Alfano ne sconoscono la natura. Come si può vedere benissimo in questo video del bravo giornalista Daniele Martinelli.

Il Lodo, da qualcuno chiamato giustamente Dolo Alfano, porta il nome del ministro della Giustizia siciliano Angelino Alfano, il quale ci fa vergognare di essere siciliani. D'altronde anche la legge precedente a questa, il Lodo Schifani, portava il nome di un altro politico siciliano, Renato Schifani, che oltre a farci vergognare, con la carica di presidente del Senato è diventato l'emblema della sfiducia nelle istituzioni.
La prima legge era già stata dichiarata incostituzionale e fortunatamente non è passata. La seconda non è tanto diversa ma attualmente è in vigore.

Ma cosa dice la legge? E perchè è incostituzionale?
E' semplicissima, è fatta di un solo articolo e consente a 4 persone, definite "alte cariche dello Stato" di non essere processati per tutto il loro mandato istituzionale. Praticamente sono liberi di delinquere come e quando vogliono tanto non verrano arrestati.
Si capisce subito che è una cosa gravissima infatti viola l'articolo 3 della Costituzione che impone che "La legge è uguale per tutti".
Si vabbè - direte voi - la legge non è mai stata uguale per tutti! Ok, ma vi renderete conto che metterlo per iscritto è un pò come legalizzare il lavoro nero? "Vabbè tanto c'è già". Alla faccia della legalità.
Ma l'articolo 3 non è l'unico ad essere violato. Ci sono anche l'art. 111 (la ragionevole durata dei processi) e l'art.112 (obbligatorietà dell'azione penale).

Le quattro persone intoccabili sono i presidenti delle Camere Schifani e Fini, il presidente della Repubblica Napolitano che, approvando la legge, anche lui si è macchiato di complicità e, guarda un pò il presidente del consiglio Berlusconi, il responsabile unico di questa ennesima porcata ad personam.

Per fortuna durante il processo Mills, proprio quello che Berlusconi vuole evitarsi perchè facilmente condannabile per corruzione, i giudici hanno sollevato l'inapplicabilità della legge perchè incostituzionale e così adesso si trova al vaglio della Corte Costituzionale.

Ma siccome con questi brutti ceffi non si è mai al sicuro (infatti è pronto pure il Lodo Consolo che rende immuni anche tutti i ministri) l'Italia dei Valori ha proposto un referendum abrogativo che è già passato in molte piazze e molti comuni per essere firmato.

Anche ad Aci Sant'Antonio si può firmare: nell'ufficio elettorale del Comune.
E comunque dovunque voi siate fino al 31 dicembre firmate e fermate questo scempio. Grazie.






25/10/08

Biancazzurri KO, Azzurrini OK




Eccellenza Gir. B - 6a giornata
Con questa spettacolare sforbiciata di Di Blasi, nella cornice dello Stadio "S.Filippo" di Messina (per l'indisponibilità del "xxiv° Artiglieria"), il Camaro batte di misura l'Aci S.Antonio.

Camaro-Aci Sant'Antonio 1-0
Camaro: Vittorio, Pulejo, Irrera, Cammaroto, Cataldi, De Maria, Cappello, Assenzio, Di Blasi (63' Nguinì), Nava (81' Campo), Oro (77' Brancati). All. Accetta.
Aci Sant'Antonio: D'Antone, Calvagno, Calì (31' Castronuovo), Sciacca (61' Alessandria), Bruno, Maugeri, Vasta (46' Musumeci), Privitera, Gianguzzo, Mangano, Sottile. All. Danzuso (squalificato; in panchina sedeva Murabito).
Arbitro: Certa di Marsala (Assistenti Pirri e Calogero di Barcellona P.G.)
Marcatore: 33' Di Blasi.
Ammoniti: Cappello, Vasta, Sciacca, Pulejo, Mangano, D'Antone.
Espulsi: al 92' Bruno.
Recupero: 5' pt, 4' st.


Ma ci consoliamo con la vittoria della Nazionale under17 che il 23 ottobre ha esordito nelle qualificazioni europee di categoria sul campo del rigenerato stadio Comunale di Aci Sant'Antonio.

ITALIA-LETTONIA 3-1
(30' Libertazzi, 63' Blagijs, 69 De Vitis, 78 El Shaarawi )



Arbitro: Meckarowski (Mkd)
Italia: Gallinetta, Bagnai, Campoli, Sini, Natalino (dall’11 s.t. Ceccarelli), Dell’Agnello (dal 21’ s.t. Pettinari), De Vitis (dal 35’ s.t. Frascatore), El Sharaawi, Benedetti, Fossati, Libertazzi.
Lettonia: Krumins, Broders, Petrivs, Pavlucenko, Martins, Kamerilovs, Omeljanovics (dal 31’ s.t. Tarasovs), Karasausks, Lonscakovs, Rakels (dal 1’ s.t. Ulimbasevs), Blagijs.
Ammoniti: Dell’Agnello, Natalino, Lonscakovs

La partita è andata in onda anche su RaiSport+.



L'ingresso è stato gratuito ed hanno partecipato i ragazzi delle scuole. erano presenti in tribuna anche gli esponenti della Giunta santantonese e provinciale compreso ovviamente Pippo Cutuli a pochi passi dal Campione del Mondo'82 Giancarlo Antognoni, dirigente della Nazionale. I due si sono incrociati anche durante la presentazione del 22 ottobre. Occhio Antognoni, ora sei amico suo! Non tu poi scudduriari cchiù!
Da notare come la zona antistante lo stadio (ma anche parte del centro) sia stata ripulita dall'immondizia , nonostante l'agitazione dei netturbini. L'incontro con il Prefetto a ridosso di un evento internazionale hanno fatto un pò di effetto.

Questi invece sono tutti i giovanissimi convocati azzurri del torneo:
Portieri: Gallinetta (Inter), Ranieri (Tottenham);
Difensori: Benedetti (Torino), Campoli (Lazio), Sini (Roma), Frascatore (Roma), Bagnai (Fiorentina), Camporese (Fiorentina);
Centrocampisti: De Vitis (Fiorentina), Natalino (Inter), Pettinari (Roma), Fossati (Inter), Ceccarelli (Lazio), Gammone (Bari), Godino (Udinese);
Attaccanti: Libertazzi (Juventus), Dell'Agnello (Inter), El Shaarawi (Genoa).
C.T.: Pasquale Salerno


Forse in futuro sentiremo parlare di questi campioncini, ora sedicenni.
Intanto nella partita di oggi contro il Cipro a Trecastagni l'Italia ha vinto ancora per 1-0 (gol di Dell'Agnello) e si è
già qualificata.
E stamattina si è consumata nel campo sotto il Casalotto l'altra partita internazionale Olanda-Lettonia 3-0.



Chi ha assistito a queste partite lasci pure un commento "sportivo".



22/10/08

Aci S.Antonio: Emergenza Rifiuti



Ci risiamo! I 22 operatori della GeoAmbiente sono in agitazione, non hanno ancora ricevuto
lo stipendio di settembre. Negli ultimi giorni hanno iniziato il turno di lavoro con assemblee di due ore che inevitabilmente hanno rallentato la raccolta dei rifiuti. I cassonetti sono pieni e i netturbini proclamano lo sciopero per venerdi 24.

E' emergenza rifiuti!


L'Ato non paga gli operatori. Lamenta crediti nei confronti del Comune che pare abbia pagato 30 mila euro ma ad AciAmbiente non risulta. Cutuli se la prende con i lavoratori e chiama il Prefetto. Il solito walzer insomma.

Intanto in un incontro in Provincia il 7 ottobre con la partecipazione di amministratori comunali e rappresentanti Ato (Joniambiente, Aciambiente, Simentoambiente, Kalatambiente e Ato Catania) era emerso questo quadro:

Non c'è scampo: per non avere le strade invasa dalla spazzatura bisogna fare subito la raccolta differenziata di almeno il 45% dei rifiuti. La legge non ammette più proroghe. Dal primo gennaio 2009 i Comuni non potranno più portare nelle discariche pattume che non sia prima trattato. Se i cittadini non separeranno gli scarti biodegradabili dal resto dell'immondizia, i Comuni saranno costretti ad affrontare le spese di pretrattamento conferendo i rifiuti indifferenziati negli impianti installati frettolosamente nelle discariche: alla fine, i costi graveranno sulle tasche dei contribuenti con aumenti di tasse che potranno toccare il 40-50%.


Inoltre il dirigente provinciale del Servizio Ecologia Valerio Saitta aveva allertato dicendo:
"Se non si raggiungono le quote di pretrattamento, nel giro di pochi giorni la spazzatura sarà sulle strade perché la discarica non la può accettare. I sindaci possono imporre un aumento della tassa urbana per fare pretrattare i rifiuti. Questa soluzione è improponibile e impopolare, come ha anche sottolineato nei giorni scorsi il presidente della Provincia Castiglione".


Ma soprattutto Rossella Puglisi (cda dell'Agenzia Regionale Rifiuti ed Acqua) ha dichiarato:

"Entro il prossimo 31 ottobre devono essere presentati i progetti per ottenere dall'Unione Europea i finanziamenti per il servizio di raccolta differenziata, e per la creazione di centri di compostaggio e di Isole ecologiche. Benché manchino pochi giorni alla scadenza, Comuni e Ato non hanno ancora presentato progetti. Occorre un atto di responsabilità ed impegno ed esorto i tecnici comunali e Ato a collaborare affinché presentino le documentazioni che permettono di accedere ai finanziamenti nei prossimi 6 anni".
A parte le polemiche, il Comune di Aci Sant'Antonio ha preparato il progetto per ottenere questo importante finanziamento in piena emergenza rifiuti?

La risposta a chi gli compete.

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20/10/08

I Paperoni dell'Ars

___Scammacca_______De Luca__________Nicotra_____
Sono stati resi pubblici i redditi 740 dei deputati dell'Assemblea Regionale Siciliana.
Questa è la classifica dei primi 10 Paperoni eletti dai siciliani.

1 - Guglielmo Scammacca Della Bruca (Pdl) €. 591.884
2- Cateno De Luca Roberto (Mpa) €. 390.561
3 - Raffaele Pippo Nicotra (Pdl) €. 316.682

4 - Raimondo Maira (Udc) €. 250.283

5 - Antonino Angelo Beninati (Pdl) €. 236.979

6 - Roberto Corona (Pdl) €. 233.780

7 - Calogero Speziale (Pd) €. 230.591

8 - Giulia Adamo (Pdl) €. 225.420

9 - Giovanni Ardizzone (Udc) €. 216.145
10 - Antonino Di Guardo (Pd) €. 211.116


Il podio di questa speciale classifica è piuttosto interessante.
Il leader incontrastato è il Cavaliere di Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta nonchè Socio fondatore del Rotary Club Catania Est, il catanese On. Guglielmo Scammacca Della Bruca. Se non si è ancora capita l'immensità del deputato Pdl aggiungiamo all'imponibile sopracitato anche 35 fabbricati e 27 terreni tra Valverde, San Gregorio e Catania. Ma soprattutto grosse partecipazioni in strutture sanitarie: il 32,9 per cento nella Casa di cura Musumeci Gecas di cui è consigliere, il 40 per cento nella Promconsult. Inoltre è presidente della Lisafin e consigliere d'amministrazione della Carmide, di Villa Gerani, di Villa Lisa e dell'istituto oncologico mediterraneo. Come tradizione vuole negli incroci delle attività politiche dei deputati siciliani e la sanità.
Al secondo posto abbiamo il sindaco messinese di Fiumedinisi, l'autonomista Cateno De Luca, famoso per lo strip tease a Palazzo dei Normanni per protestare contro l'esclusione da una commissione legislativa. Oltre al reddito vanta il 38% delle azioni della Dioniso srl, società che investisce nel turismo.
Ma è al terzo posto che troviamo una nostra vecchia conoscenza: l'on. Raffele Pippo Nicotra, sindaco di Aci Catena dove è anche proprietario di supermercati. E uno ce l'ha anche ad Aci Sant'Antonio: la Standa. Ha confermato il terzo posto dell'anno scorso aumentando ancora il reddito.

I lettori di questo blog sanno anche che Nicotra è entrato nel podio dei più votati dai santantonesi alle ultime regionali. Gli altri due, l'on. D'agostino è 70° con "soli" 41.605 mentre il profetico Leanza, come altri, non è riuscito a depositare in tempo il suo 740 negli Uffici di Palazzo dei Normanni per poterlo rendere pubblico. Sicuramente non era nelle sue previsioni.

Una domanda però bisogna farla: Ma che ve ne fate di tutti questi soldi?
In un periodo di crisi finanziaria e con un Italia con 15 milioni di poveri di cui la metà al sud occorrerebbe che i Paperoni si facessero un esame di coscienza per intervenire di persona sulla giustizia sociale. Loro che possono.






19/10/08

Le Regole del Gioco

Il “gioco” in questione è la politica, i “giocatori” sono i politici, le “pedine”, ovviamente i cittadini e come sempre la “posta in palio” sono: soldi, potere e bene collettivo.

Il tutto deve o “dovrebbe” funzionare grazie alle “regole” cioè le leggi.

Dico “dovrebbe” perchè nei fatti le regole vengono violate e in molti casi non puniti.

Si gioca su più livelli: il primo, il più alto è il Governo della Nazione. E' il livello più prestigioso ma anche il più delicato perchè i giocatori hanno accesso alle regole e possono modificarle. Ovviamente per fare ciò bisogna rispettare il Regolamento Principe che è la Costituzione Italiana.

Esistono altri livelli inferiori ma non meno importanti, che si giocano sui tavoli locali. Qui la dimensione del potere è ridotta e i giocatori devono sottostare alle regole imposte a livello nazionale.

Il Gioco è offerto dalla Repubblica Democratica Italiana ed è stato inventato dai Padri Costituenti su ispirazione di un Referendum Popolare che lo ha preferito al Gioco del Re.

A 60 anni dalla sua istituzione italiana le regole sono cambiate ma non tutte allo stesso modo. Nel tavolo più prestigioso si fanno anche regole che non rispettano gli intenti degli inventori e che vengono chiamate “leggi incostituzionali”. Una volta fatte però è difficile tornare indietro, la ragnatela di leggi in proposito è molto ingarbugliata e lenta. Stiamo assistendo ad una mutazione del gioco stesso che riduce la posta del bene collettivo per aumentare quelle di soldi e potere, rendendo sempre più pedine le pedine. Purtroppo però queste forme illecite di giocare fanno da esempio anche ai livelli locali che tentano di imitarle, molte delle volte goffamente.

E' il caso del tavolo da gioco del Comune di Aci S.Antonio. I giocatori qui possono dettare le regole locali ma rispettando le leggi supreme. Ciò purtroppo non avviene sempre perchè chi mantiene il banco (l'amministrazione del Governo Locale) non conosce le regole o fa finta di ignorarle.


Aci Sant'Antonio: Bilancio 2008, T.A.R.S.U. e Regolamenti

Violazione n.1
Il bilancio è stato approvato prima che venissero eletti i componenti della commissione che dovevano esprimere per legge il loro parere.

Il Bilancio di previsione, per legge, va predisposto prima come bozza dalla Giunta Comunale e poi va approvato dal Consiglio entro i termini previsti. Per il 2008 la scadenza era il 31 maggio.

La Giunta Pulvirenti, invece, non ha preparato lo schema del Bilancio di previsione 2008 entro i termini di legge. Quindi il Segretario Comunale, a pochi giorni dal rinnovo dell'amministrazione è stato costretto ad avvisare il Prefetto che ha nominato un Commissario, tale Angelo Sajeva (funzionario dell'assessorato regionale politiche sociali e autonomie locali) per approvare lo schema da portare al Civico Consesso. La nomina del commissario, per il comune santantonese equivale ad una diffida.

Una volta approvata la bozza, il Commissario ha imposto al Consiglio Comunale di approvarlo entro il 3 agosto.

Il 28 luglio il nuovo Consiglio Comunale viene convocato per l'approvazione ma manca il parere tecnico della commissione consiliare di competenza che al momento non è stata ancora eletta. Il consiglio, con i soli voti della maggioranza, approva lo stesso il bilancio nonostante l'illegittimità.

I componenti delle commissioni vengono eletti solo nella seduta successiva (1° agosto) e se non fosse stato fatto in fretta e furia la volta precedente, ci sarebbe stato ancora il tempo di approvare il bilancio secondo le norme di legge (regionali e comunali) con il parere tecnico dei componenti della commissione al bilancio (nel caso i consiglieri: Giuseppe Torrisi, Alfio Puglisi, Salvatore Tonzuso, Salvatore Sorbello e Giuseppe D’Agata).

Violazione n.2
L'aumento Tarsu non si poteva fare perchè per quest'anno 2008 gli aumenti sono stati ormai congelati (93/2008)

Il 26 settembre, il sindaco Cutuli annuncia l'aumento della Tarsu del 20% a causa dell'aumento del costo del servizio da parte dell'Ato. Il giorno successivo il Presidente dell'Ato, Oliveri smentisce il sindaco affermando che l'Ato tra il 2007 e il 2008 non ha aumentato i costi.
Il 29 settembre viene convocato un Consiglio d'urgenza per votare la variazione di bilancio necessaria per inserire il suddetto aumento che serviva per “riequilibrare” il riequilibrio finanziario dell'anno in corso, con scadenza il 30 settembre .
Ma i consiglieri d'opposizione fanno notare alla maggioranza come questa manovra non sia possibile per legge in quanto il comma 7 dell'art.1 della legge n. 93 del 27 Maggio 2008 (quella che toglie l'Ici) contiene il congelamento delle addizionali, dei tributi e delle aliquote per regioni ed enti locali a meno che non siano presenti già all'interno del bilancio 2008 il 31 maggio. Quindi la manovra è illegittima perchè sono scaduti i termini.

Già il 30 maggio la scorsa maggioranza aveva tentato di introdurre l'addizionale comunale Irpef ma non era stato possibile per la legge uscita in Gazzetta 3 giorni prima. Quindi i nostri amministratori (molti dei quali presenti nella scorsa amministrazione) avrebbero dovuto conoscere questa legge del loro boss Berlusconi, ma invece ne hanno sventolato un'altra la n°133 del 06\08\2008 che escluderebbe dal congelamento proprio la Tarsu... ma per il triennio 2009/2011!!! Non per il 2008!
Non c'è che dire, i nostri politici sono "avanti" peccato che fare tesoro delle esperienze passate e non vivere il presente può provocare in questi casi dei dissesti finanziari.

Quindi dopo aver capito perchè l'aumento è del 20% (guarda caso corrisponde alla penale che l'Ato deve pagare in quanto Aci S.Antonio non fa la raccolta differenziata) adesso capiamo anche perchè l'aumento non rispetta le leggi.

E rispetto a quanto pagano oggi i santantonesi per la spazzatura, l'aumento alla fine sarà del 44% perchè siccome deve entrare ancora a ruolo (2009) il regalino che ci ha lasciato Pulvirenti quest'anno (20% d'aumento anche lui), e a quest'ultimo gli calcoliamo l'ulteriore aumento di Cutuli del 20% in realtà rispetto alla tariffa di adesso l'aumento diventa del 24%.

20% di Pulvirenti + 24% di Cutuli fa 44% d'aumento in un solo anno. Che bello!!!

Inoltre nel Consiglio comunale del 30 settembre è venuto fuori che nel Bilancio 2008, in tutti i settori non ci sono debiti fuori bilancio (!!!) e che alla data del 30 settembre 2008 il bilancio è incredibilmente in POSITIVO di circa 400.000,00 euro. Cioè abbiamo un bilancio in positivo, ed aumentano le tasse? Perchè ???

Questo post è dedicato a tutti coloro che considerano la gestione della "cosa pubblica" un gioco, e fungono da spettatori paganti, molte volte tifando ciecamente i loro "idoli" giocatori.

Nonostante la legge non ammette ignoranza, per i cittadini non esperti di giurisprudenza, come il sottoscritto, risulta complicato barcamenarsi nel groviglio di leggi, leggine e regolamenti. Dagli amministratori, pagati per farlo, ci si aspetterebbe, invece, più competenza.



18/10/08

Nel Nome di D'Antone

Eccellenza Gir.B - 4a, 5a giornata

Il destino dell'Aci Sant'Antonio Calcio, almeno per queste prime giornate del campionato 2008/09, si chiama D'Antone nel bene e nel male. Prima Dario e poi Giuseppe, entrambi portieri.

Dario D'Antone
classe '85, professione portiere. Il 14 settembre con la maglia dell'Enna, al 95° scende in attacco e sigla il gol del pareggio contro l'Aci S.Antonio... come da memoria Rampulliana. Scoppia una rissa. La squadra santantonese viene falcidiata dal Giudice Sportivo. E' la prima giornata e questo finale di partita costerà ben 3 sconfitte di fila.

Giuseppe D'Antone, nel 2001/02 già portiere in C2 nel Paternò di Pasquale Marino, il 5 ottobre fa il suo esordio in maglia biancazzurra a Capo D'Orlando. Ottima prestazione, anche se subisce 2 gol e l'Aci Sant'Antonio perde. Ma è la giornata successiva a dare la svolta, forse della stagione. Grazie alle sue parate impossibili la sua nuova squadra ottiene i primi 3 punti proprio nel Derby delle Aci. Due rigori parati, la saracinesca abbassata, un eurogol del solito Vasta e i gettonatissimi acesi escono sconfitti.

05/10/08
ORLANDINA - ACI SANT’ANTONIO 2-1
ORLANDINA: Bucca, Saraniti, Aiello, Margò, Milazzo, Emanuele, Zingales, Bontempo, Marotta, Cannistraci (44’ s.t. Pedalina), Prattella (18’ s.t. Marandano); All. Emanuele.
ACI SANT’ANTONIO: D’Antone, Bruno, Fichera, Sciacca, Maugeri, Castronovo (14’ s.t. Pizzuto), Mangano (16’ s.t. Vasta), Privitera, Indelicato, Gianguzzo (44’ s.t. Alessandria), Sottile; All. Donzuso.
ARBITRO: D’Annibale di Marsala.
RETI: al 15’ Marotta, al 22’ Mangano (rig), al 70’ Marotta

Al "Merendino" di Capo d'Orlando tornano gli squalificati Gianguzzo e Indelicato. Nella rosa ci sono volti nuovi tra cui il portiere D'Antone proveniente dalla Leonzio, stessa squadra di cui era presidente Alfio Torrisi prima di riprendersi l'Aci S.Antonio quest'anno da Antonino Arena.
Nonostante ciò l'Aci S.Antonio non crea molte occasioni ma si nota subito la bravura del portiere in almeno 5 occasioni anche se non può far nulla nei due goal di Marotta. Peccato, il pareggio era stato siglato dal capitano Mangano su rigore (anche se dubbioso). I paladini dell'Orlandina raggiungono meritatamente la prima vittoria stagionale.


11/10/08
ACI S. ANTONIO-ACIREALE 1-0
ACI S. ANTONIO: D’Antone; Calvagno, Calì; Principato, Maugeri, Bruno; Vasta (82’ Castronuovo), S. Privitera, Gianguzzo (72’ Alessandria), Mangano, Indelicato (64’ Gulisano). A disposizione Russo, Saitta, Fichera e Musumeci. All.Donzuso.
ACIREALE: Greco; Grosso, Bognanni; Orofino (88’ C. Privitera), Scalia, Perricone; Martelli, Calascibetta, Rametta, Delle Vedove, Cipolla (56’ Casella). A disposizione Plastini, Grimaudo, Ville, Iannone e Narcisi. All. Zampollini.
ARBITRO:Milan di Padova. (Bongiardina e Pantò di Siracusa).
RETE:al 30’ Vasta.
NOTE: quasi un migliaio gli spettatori, in gran parte tifosi dell’Acireale. Ammoniti Indelicato, S. Privitera, D’Antone, Alessandria, Calì e Casella dell’Acireale. Al 33’ espulsi per proteste il presidente e il diesse santantonesi Alfio Torrisi e Vito Signorelli. Calci d’angolo 17-1 per l’Acireale. Tempi di recupero 3’ e 6’.

Arriva il derby ma si gioca ancora una volta in campo neutro, il sintetico del "San Giacomo" di Castiglione di Sicilia per l'indisponibilità del nostro stadio ancora in manutenzione in vista delle gare di qualificazione per l'Europeo Under 17 del 23 e 25 ottobre. Inizialmente era previsto un rinvio al 28 ottobre ma poi su richiesta degli acesi è stata anticipata a sabato 11.
In campo per l'Acireale (il cui vice-presidente è il nostro Presidente del Consiglio Comunale) l'ex Bognanni autore del gol-vittoria dell'anno scorso al Tupparello.
Presenti molti tifosi granata che ad inizio partita hanno lamentato il costo esoso del biglietto (8 euro) e alla fine hanno contestato i loro giocatori.
Gli acesi giocano prevalentemente all'attacco ma trovano un muro davanti la porta che si chiama D'Antone il quale riesce a parare anche ben due rigori. Il grandissimo gol di Vasta è un forte bolide fuori area che sbatte sul palo e si insacca dietro la porta di Greco.
L'Aci Sant'Antonio ottiene con molta voglia e impegno la prima vittoria di questo campionato allontanandosi dall'ultimo posto. Ora le aspetta una risalita in classifica in posizioni più degne visto che la squadra è in grado di disputare un ottimo campionato. Serve però un pò più di maturità e tranquillità perchè sembrano un pò tutti agitati. Dopo i comportamenti fuori dalle regole dei giocatori e anche del mister, stavolta anche la dirigenza si è mostrata molto nervosa (espulsi Presidente e DS!!!) e le sanzioni arrivano per tutti anche per quei dirigenti che in queste due partite non dovevano neanche esserci. Come dicono i comunicati della Lega Dilettanti.
Ma comunque ancora una volta l'Acireale è stato battuto e l'Aci S.Antonio è ormai diventata la bestia nera dei granata.
ACI S.ANTONIO OLE'

CLASSIFICA dopo 5 giornate:
Milazzo 10
Ragusa 9
Due Torri 8
Villafranca 8
Camaro 8
Acireale 8
Biancavilla 7
Grammichele 7
Orladina 7
Paternò 6
Misterbianco 5
Aci S.Antonio 4
Enna 3
Rosolini 1
Aurora Viagrande 1.

Marcatori Santantonesi:

Vasta 3
Bruno 1
Mangano 1 (1)
Saitta 1(1)



12/10/08

Cutuli, Verdone, le Iene e la "Teoria degli Amici"



Chi malacumpassa carusi!

Ma anche una figura barbina, da pirla, figura del cioccolatee, di merda, na smerdata.
A hattu a figura tua!
Che pijata a mmale, che figuraza!
'Na brutta figura,
na figüra da tarocch...
...

Perchè in tutta Italia hanno visto lo spessore di questo personaggio. Ma la pessima figura alla fine non è tanto la sua, noi lo sappiamo com'è, ma dell'immagine che ne dà ai santantonesi che dovrebbe rappresentare.

Non mi va di infierire ancora sul malcapitato, il video parla da solo: Verdone gli fa la macchietta oltre che la giusta morale, e lui per tutta risposta si pavoneggia in piazza, nega l'evidenza, usa maleparole e frasi sgrammaticate con la solita arroganza.
Che gli devi dire ancora? Si prende in giro da solo. E il bello è che continuerà a pensare di avere lo stesso ragione anzichè chiedere scusa pubblicamente. Almeno quello sarebbe un segno di rispetto per i suoi concittadini.

Ma forse il sindaco non ha colpe, egli è cresciuto in seno a una cultura che premia u cchiù spertu (il più furbo) e chissenefrega degli altri. Non l'ha inventata lui questa prassi ma se la porta dietro radicalmente. Quest'uomo è l'espressione di chi lo ha votato e della gente che ancora affida la propria vita a simili figuri nonostante si sappia che faranno danni.
I santantonesi evidentemente si meritano lui. O no?

Certo il contesto non aiuta: in Sicilia vige la "Teoria degli Amici", più amici hai e cchiù si spertu, più sei spertu e più ti votano e poi la spirtanza ti porta a fare una Giunta che detiene il poco invidiabile record italiano della parentopoli, ma d'altronde anche il referente politico di Cutuli nonchè potente "amico suo", il presidente Regionale Lombardo dà l'esempio con assunzioni di "sangue". Un amicizia questa che poi diventa servilismo quando il Governatore sceglie la strada del premiare i responsabili del disastro rifiuti punendo i cittadini e lo stesso fa Pippo aumentando la tassa dei rifiuti.

Il sindaco è stato votato anche perchè è pieno di amici. Questo lo sanno tutti in paese, è stato il suo cavallo di battaglia. Ma molti di questi amici non sanno neanche di esserlo. A volte per chi è famoso basta un semplice incontro istituzionale di passaggio per diventare amico suo.
Se lo spettacolo in piazza di "Amici" che, come un lapsus freudiano, inconsciamente ricordava la "Teoria", il manifesto con Verdone serviva consciamente a legittimarla.
A quando un manifesto con Eleonora Giorgi e il regista Pasquale Scimeca?

Ma la teoria dell'amico, quando durante la campagna elettorale grida in pompa magna "+ AMICI + FINANZIAMENTI", nella realtà poi si scontra con i fatti e ad Aci S.Antonio quando passa dal Parco di Casalotto evapora.
Infatti il finanziamento di 5 miliardi di lire per salvare il parco, buttati dalla precedente amministrazione sono stati ulteriormente stracciati da Cutuli nonostante l'amicizia di Lombardo che doveva firmare il ricorso. Ma questo finanziamento chi l'aveva portato ad Aci Sant'Antonio? Lo sfidante SENZA AMICI delle ultime elezioni, Giuseppe Rocca che insieme all'attuale Consigliere Santo Caruso qualche anno fa lo avevano ottenuto seguendo le normali vie istituzionali e ripeto... senza ricorrere ad amici.
Un classico esempio di presa per i fondelli da parte di chi adotta questa subdola "Teoria dell'amico che porta i soldi".

Che dobbiamo fare? Ridiamo. Il servizio della iena Matteo Viviani è divertentissimo e come disse qualcuno "Una risata li seppellirà".

Tutta la storia del manifesto incriminato su www.cittattiva.com




11/10/08

Carosello prima di andare a dormire



Malarazza - Roy Paci
( testo della tradizione popolare siciliana )

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...

Un servo tempu fa rinta 'na chiazza,
pregava Cristu in cruce e ci ricia:
"Cristu, lu me patrune mi strapazza,
mi tratta comu un cane pi la via,
si pigghia tuttu cu la so' manazza,
mancu la vita mia rici ch'è mia...
Distruggila, Gesù, sta Malarazza!
Distruggila, Gesù, fallo pi mmia! Sì..fallo pi mmia!"

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...

Ricordati che ogni persona ha una sua dignità,
sogni, emozioni che la vita ci dà.
C'è chi ancora per il potere ha venduto l'Anima,
questo può distruggere ogni briciola di verità.
C'è chi dice "Non mi va, non mi va, non mi va,
se c'è chi domina, sgomina, insulta la mia umanità!
Guerra chiama guerra! Lutto per la mia identità!
Nonostante troppe troppe siano le difficoltà!
Stato di calamità, suddito di società,
schedato dalla realtà, schierato in cattività
contro la meschinità, pronto anche a tutto (si sa),
non credo all'immunità di chi sta sopra a guardare
e alla mia gente che da menzogne e tranquillità
solo per chi sta al di là di questo bel varietà!
Presidente Marajà, oggi di servilità
ma che vedi tutto spero non nell'al di là!

Cristo me rispunne dalla croci:
"Forse si so spezzate li to vrazza?
Cu vole la giustizia si la fazza!
Nisciun'ormai 'cchiù la farà pi ttia!
Si tu si 'n'uomo e nun si testa pazza,
ascolta bene sta sintenzia mia,
ca iu 'nchiudatu in cruce nun saria
s'avissi fattu ciò ca ricu a ttia...
ca iu 'nchiudatu in cruce nun saria!"

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...

"Se 'nna stu munnu c'è la Malarazza,
cu voli la giustizia si la fazza!
Se 'nna stu munnu c'è la Malarazza,
cu voli la giustizia si la fazza!"

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti....

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Guarda, ascolta, canta e balla i Caroselli de Il Casalotto






08/10/08

"Il Casalotto"... cunta...



Il Casalotto cunta storie. Storie di Aci Sant'Antonio nell'epoca di internet.
Cunta
cronaca, sport, fatti politici, problematiche ambientali e quant'altro del martoriato comune catanese alle pendici dell'Etna.

Il Casalotto cunta perchè per qualcuno "conta".
Sono numerosi gli apprezzamenti che ho ricevuto per il lavoro svolto e, vi assicuro, sono in quantità inversamente proporzionale ai commenti ricevuti nei post. Qui ci sono pochi commenti dai santantonesi aridi di web ma alcune soddisfazioni vengono a galla ugualmente.

"U' cuntu" il giornale che potete sfogliare direttamente qui sopra è un grosso premio per chi, come me, cerca di svegliare le coscienze di cittadini svogliati e di amministratori sbadati, portando alla luce un pò di verità nascoste nella maniera meno noiosa possibile.

"U' cuntu" è un nuovissimo giornale di Catania, sia cartaceo che online, che parla di fatti siciliani senza reticenze e senza censure. E' il proseguimento naturale del poco fortunato "Casablanca" e ancor prima del glorioso e coraggioso "I Siciliani" di Giuseppe Fava.

A pagina 7 di questo numero (il 15) troverete la prima recensione cartacea a "Il Casalotto" (c'è anche CittAttiva!) nella sezione "Per fortuna c'è internet" di Leandro Perrotta.

Già qualche settimana fa era finito sulle pagine web di www.ucuntu.org il mio post/inchiesta sull'emergenza rifiuti "I Fantasmi râ Munnizza" e quest'ultima segnalazione gratifica me e spero anche i lettori di questo blog. Non per niente nel giornale in questione le penne che vi scrivono hanno la fama di far parte del miglior giornalismo d'inchiesta catanese ed oltre. Primo fra tutti l'ideatore del giornale: l'instancabile Riccardo Orioles, che seguo da molti anni con la sua verace "Catena di SanLibero" e non solo, ma anche l'ottimo Marco Benanti che fin dai tempi dell'Erroneo, con i suoi articoli ha dato molto da fare all'attitudine censoria dei salotti catanesi, segno questo, di puro giornalismo sano il suo.

Ringrazio quindi per la recensione l'ottimo blogger Leandro, che da qualche mese è qualcosina di più di un amico di link, con il suo "095-Il blog di Catania e dintorni".
Ma grazie anche a tutta la redazione di "u'cuntu" per saper portare a Catania quel giornalismo che manca tanto nell'immaginario collettivo siciliano.

Inevitabile dirvi adesso: STAMPATE, LEGGETE, SOSTENETE

u'cuntu
(è gratis)




05/10/08

Dissesto Catania: Rassegna Web


Causa dissesto finanziario, vendesi statua raffigurante un elefante, conosciuta come “U Liotru”.
Blochin Cuius - 19 settembre 2008

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(...) i cittadini risultano avere un debito municipale di 3.379 euro a testa.
Il Corriere della Sera - 20 settembre 2008

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Dopo esser stato riverito e lisciato per sette anni, ora Scapagnini rappresenta l’oggetto di qualsiasi critica. Eppure non è l’unico responsabile dello sfascio. Era soprattutto un elegante incompetente, l’uomo sbagliato nel posto sbagliato, capace di definire il «mio Tremonti» l’assessore al Bilancio D’Asero, accusato da tre indagini della Corte dei Conti e da una del ministero delle Finanze di aver presentato nel 2003 e nel 2004 bilanci non veritieri: risultavano in pareggio, viceversa nascondevano deficit di 40,6 e di 42,7 milioni di euro. E’ stato l’inizio del crac. Ma alle spalle del vanesio sindaco, attento a sfoggiare una mise diversa in ogni cerimonia, ha campeggiato fino all’ultimo il malinconico, ma tosto Lombardo, prima vicesindaco, poi azionista di riferimento della maggioranza politica, da tre mesi anche presidente regionale.
La Stampa - 28 settembre 2008

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E' del tutto evidente che in questo Paese fare un bilancio sano e rispettarlo pur tra le mille difficoltà e i continui tagli di risorse è una scelta colpevole, visto che chi brucia milioni di euro come fossero noccioline è poi ripagato con i soldi stanziati dal Governo Berlusconi e dal severissimo ministro Tremonti a fondo perduto e senza conseguenze per gli amministratori che hanno portato il Comune in bancarotta.
Giorgio Oldrini (Sindaco di Sesto S.Giovanni) - Il Sole 24 Ore - 1 ottobre 2008

***

Umberto Scapagnini è stato sindaco di Catania per un po’ di anni. Dopo averla indirizzata al dissesto è finito in Parlamento grazie a Silvio Berlusconi.
Catania oggi è in bancarotta, centinaia di dipendenti pubblici non vedono lo stipendio da mesi e le strade di notte sono al buio perché il comune non paga le bollette all’Enel. In molte zone non si raccoglie più nemmeno il pattume. Col risultato che la città è allo sbando.
Il Blog di daniele Martinelli - 2 ottobre 2008

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Il Comune di Catania è fallito, i conti in rosso sono almeno 300 milioni di euro, forse più di 800. Il medico dello psiconano Scapagnini invece di un benservito ha ricevuto un regalo, infatti “Il comitato interministeriale per la programmazione economica ha disposto uno stanziamento di 140 milioni per far fronte all’emergenza finanziaria dell’Ente”.
Il Blog di Beppe Grillo - 2 ottobre 2008

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Una grave situazione che riguarda tutti noi; una grave situazione che non è stata causata da eventi calamitosi naturali ma dall'azione degli amministratori che hanno governato Catania negli ultimi sei/otto anni.
CittàInsieme - 3 ottobre 2008

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Saranno oltretutto nominati cinque 'saggi super partes' che dovranno studiare i conti del comune per capire come mai si è venuto a creato questo buco milionario. Intanto la procura indaga, questa mattina a radio Uno, il procuratore Vincenzo D'Agata ha parlato dell’inchiesta sulla crisi finanziaria al Comune di Catania dove nel registro degli indagati ci sono 40 persone. D'Agata aggiunge, "Si tratta di un'indagine lunga e complessa. Spero che non vi siano connessioni tra la criminalita' organizzata, che purtroppo affligge questa citta', e le disfunzioni amministrative".
CataniaOggi - 4 ottobre 2008

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Gli abitanti di Catania hanno deciso che bisogna lasciare l'immondizia per le strade, che bisogna tenere la città al buio, che non bisogna pagare i comunali, che i politici si debbono prendere tutti i soldi che vogliono e che bisogna vendere il teatro Bellini al Qatar e Sant'Agata ai giapponesi. L'anno deciso in piena libertà due volte, prima votando Scapagnini e poi dando l'ottanta per cento dei voti agli amici suoi.
La Catena di San Libero - 4 ottobre 2008

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Nessun analista, nemmeno il più acuto, è riuscito ancora a scoprire come mai in una città capoluogo di un’isola dei mari del Sud, la Sicilia, la coalizione politica che ha lasciato con le pezze al culo la città medesima, sia riuscita a vincere nuovamente le elezioni.
La Sicilia - 4 ottobre 2008

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Dicono che Catania è stata salvata. Che il dissesto è sventato. Ma quei 140 mln di euro li hanno già tolti ai cittadini catanesi: niente metano, niente strade, niente scuole, niente parchi. Dicono che hanno l’obbligo di fare tutto tra pochi anni, che non sono soldi a fondo perduto, che riavremo quello che ci spettava. Ma con tutto quello che hanno combinato i nostri cari amministratori, chi se la beve più?
'u cuntu - 5 ottobre 2008