19/10/08

Le Regole del Gioco

Il “gioco” in questione è la politica, i “giocatori” sono i politici, le “pedine”, ovviamente i cittadini e come sempre la “posta in palio” sono: soldi, potere e bene collettivo.

Il tutto deve o “dovrebbe” funzionare grazie alle “regole” cioè le leggi.

Dico “dovrebbe” perchè nei fatti le regole vengono violate e in molti casi non puniti.

Si gioca su più livelli: il primo, il più alto è il Governo della Nazione. E' il livello più prestigioso ma anche il più delicato perchè i giocatori hanno accesso alle regole e possono modificarle. Ovviamente per fare ciò bisogna rispettare il Regolamento Principe che è la Costituzione Italiana.

Esistono altri livelli inferiori ma non meno importanti, che si giocano sui tavoli locali. Qui la dimensione del potere è ridotta e i giocatori devono sottostare alle regole imposte a livello nazionale.

Il Gioco è offerto dalla Repubblica Democratica Italiana ed è stato inventato dai Padri Costituenti su ispirazione di un Referendum Popolare che lo ha preferito al Gioco del Re.

A 60 anni dalla sua istituzione italiana le regole sono cambiate ma non tutte allo stesso modo. Nel tavolo più prestigioso si fanno anche regole che non rispettano gli intenti degli inventori e che vengono chiamate “leggi incostituzionali”. Una volta fatte però è difficile tornare indietro, la ragnatela di leggi in proposito è molto ingarbugliata e lenta. Stiamo assistendo ad una mutazione del gioco stesso che riduce la posta del bene collettivo per aumentare quelle di soldi e potere, rendendo sempre più pedine le pedine. Purtroppo però queste forme illecite di giocare fanno da esempio anche ai livelli locali che tentano di imitarle, molte delle volte goffamente.

E' il caso del tavolo da gioco del Comune di Aci S.Antonio. I giocatori qui possono dettare le regole locali ma rispettando le leggi supreme. Ciò purtroppo non avviene sempre perchè chi mantiene il banco (l'amministrazione del Governo Locale) non conosce le regole o fa finta di ignorarle.


Aci Sant'Antonio: Bilancio 2008, T.A.R.S.U. e Regolamenti

Violazione n.1
Il bilancio è stato approvato prima che venissero eletti i componenti della commissione che dovevano esprimere per legge il loro parere.

Il Bilancio di previsione, per legge, va predisposto prima come bozza dalla Giunta Comunale e poi va approvato dal Consiglio entro i termini previsti. Per il 2008 la scadenza era il 31 maggio.

La Giunta Pulvirenti, invece, non ha preparato lo schema del Bilancio di previsione 2008 entro i termini di legge. Quindi il Segretario Comunale, a pochi giorni dal rinnovo dell'amministrazione è stato costretto ad avvisare il Prefetto che ha nominato un Commissario, tale Angelo Sajeva (funzionario dell'assessorato regionale politiche sociali e autonomie locali) per approvare lo schema da portare al Civico Consesso. La nomina del commissario, per il comune santantonese equivale ad una diffida.

Una volta approvata la bozza, il Commissario ha imposto al Consiglio Comunale di approvarlo entro il 3 agosto.

Il 28 luglio il nuovo Consiglio Comunale viene convocato per l'approvazione ma manca il parere tecnico della commissione consiliare di competenza che al momento non è stata ancora eletta. Il consiglio, con i soli voti della maggioranza, approva lo stesso il bilancio nonostante l'illegittimità.

I componenti delle commissioni vengono eletti solo nella seduta successiva (1° agosto) e se non fosse stato fatto in fretta e furia la volta precedente, ci sarebbe stato ancora il tempo di approvare il bilancio secondo le norme di legge (regionali e comunali) con il parere tecnico dei componenti della commissione al bilancio (nel caso i consiglieri: Giuseppe Torrisi, Alfio Puglisi, Salvatore Tonzuso, Salvatore Sorbello e Giuseppe D’Agata).

Violazione n.2
L'aumento Tarsu non si poteva fare perchè per quest'anno 2008 gli aumenti sono stati ormai congelati (93/2008)

Il 26 settembre, il sindaco Cutuli annuncia l'aumento della Tarsu del 20% a causa dell'aumento del costo del servizio da parte dell'Ato. Il giorno successivo il Presidente dell'Ato, Oliveri smentisce il sindaco affermando che l'Ato tra il 2007 e il 2008 non ha aumentato i costi.
Il 29 settembre viene convocato un Consiglio d'urgenza per votare la variazione di bilancio necessaria per inserire il suddetto aumento che serviva per “riequilibrare” il riequilibrio finanziario dell'anno in corso, con scadenza il 30 settembre .
Ma i consiglieri d'opposizione fanno notare alla maggioranza come questa manovra non sia possibile per legge in quanto il comma 7 dell'art.1 della legge n. 93 del 27 Maggio 2008 (quella che toglie l'Ici) contiene il congelamento delle addizionali, dei tributi e delle aliquote per regioni ed enti locali a meno che non siano presenti già all'interno del bilancio 2008 il 31 maggio. Quindi la manovra è illegittima perchè sono scaduti i termini.

Già il 30 maggio la scorsa maggioranza aveva tentato di introdurre l'addizionale comunale Irpef ma non era stato possibile per la legge uscita in Gazzetta 3 giorni prima. Quindi i nostri amministratori (molti dei quali presenti nella scorsa amministrazione) avrebbero dovuto conoscere questa legge del loro boss Berlusconi, ma invece ne hanno sventolato un'altra la n°133 del 06\08\2008 che escluderebbe dal congelamento proprio la Tarsu... ma per il triennio 2009/2011!!! Non per il 2008!
Non c'è che dire, i nostri politici sono "avanti" peccato che fare tesoro delle esperienze passate e non vivere il presente può provocare in questi casi dei dissesti finanziari.

Quindi dopo aver capito perchè l'aumento è del 20% (guarda caso corrisponde alla penale che l'Ato deve pagare in quanto Aci S.Antonio non fa la raccolta differenziata) adesso capiamo anche perchè l'aumento non rispetta le leggi.

E rispetto a quanto pagano oggi i santantonesi per la spazzatura, l'aumento alla fine sarà del 44% perchè siccome deve entrare ancora a ruolo (2009) il regalino che ci ha lasciato Pulvirenti quest'anno (20% d'aumento anche lui), e a quest'ultimo gli calcoliamo l'ulteriore aumento di Cutuli del 20% in realtà rispetto alla tariffa di adesso l'aumento diventa del 24%.

20% di Pulvirenti + 24% di Cutuli fa 44% d'aumento in un solo anno. Che bello!!!

Inoltre nel Consiglio comunale del 30 settembre è venuto fuori che nel Bilancio 2008, in tutti i settori non ci sono debiti fuori bilancio (!!!) e che alla data del 30 settembre 2008 il bilancio è incredibilmente in POSITIVO di circa 400.000,00 euro. Cioè abbiamo un bilancio in positivo, ed aumentano le tasse? Perchè ???

Questo post è dedicato a tutti coloro che considerano la gestione della "cosa pubblica" un gioco, e fungono da spettatori paganti, molte volte tifando ciecamente i loro "idoli" giocatori.

Nonostante la legge non ammette ignoranza, per i cittadini non esperti di giurisprudenza, come il sottoscritto, risulta complicato barcamenarsi nel groviglio di leggi, leggine e regolamenti. Dagli amministratori, pagati per farlo, ci si aspetterebbe, invece, più competenza.



4 commenti:

STEFANO ha detto...

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Emilio R. ha detto...

Beh, magari quello della pesca sì. Ma quell'altro...! Che te devo fà... pubblicità a gratis?

contatto ha detto...

Ottimo articolo, come anche l'inchiesta sui rifiuti.
Quanto al congelamento degli aumenti, se non erro, è aumentata (e non di poco) anche l'addizionale regionale... questa era già all'interno del bilancio 2008 alla data del 31 maggio '08 ?!

Ilaria Tatò ha detto...

Bel blog!
Ilaria Tatò