22/10/08

Aci S.Antonio: Emergenza Rifiuti



Ci risiamo! I 22 operatori della GeoAmbiente sono in agitazione, non hanno ancora ricevuto
lo stipendio di settembre. Negli ultimi giorni hanno iniziato il turno di lavoro con assemblee di due ore che inevitabilmente hanno rallentato la raccolta dei rifiuti. I cassonetti sono pieni e i netturbini proclamano lo sciopero per venerdi 24.

E' emergenza rifiuti!


L'Ato non paga gli operatori. Lamenta crediti nei confronti del Comune che pare abbia pagato 30 mila euro ma ad AciAmbiente non risulta. Cutuli se la prende con i lavoratori e chiama il Prefetto. Il solito walzer insomma.

Intanto in un incontro in Provincia il 7 ottobre con la partecipazione di amministratori comunali e rappresentanti Ato (Joniambiente, Aciambiente, Simentoambiente, Kalatambiente e Ato Catania) era emerso questo quadro:

Non c'è scampo: per non avere le strade invasa dalla spazzatura bisogna fare subito la raccolta differenziata di almeno il 45% dei rifiuti. La legge non ammette più proroghe. Dal primo gennaio 2009 i Comuni non potranno più portare nelle discariche pattume che non sia prima trattato. Se i cittadini non separeranno gli scarti biodegradabili dal resto dell'immondizia, i Comuni saranno costretti ad affrontare le spese di pretrattamento conferendo i rifiuti indifferenziati negli impianti installati frettolosamente nelle discariche: alla fine, i costi graveranno sulle tasche dei contribuenti con aumenti di tasse che potranno toccare il 40-50%.


Inoltre il dirigente provinciale del Servizio Ecologia Valerio Saitta aveva allertato dicendo:
"Se non si raggiungono le quote di pretrattamento, nel giro di pochi giorni la spazzatura sarà sulle strade perché la discarica non la può accettare. I sindaci possono imporre un aumento della tassa urbana per fare pretrattare i rifiuti. Questa soluzione è improponibile e impopolare, come ha anche sottolineato nei giorni scorsi il presidente della Provincia Castiglione".


Ma soprattutto Rossella Puglisi (cda dell'Agenzia Regionale Rifiuti ed Acqua) ha dichiarato:

"Entro il prossimo 31 ottobre devono essere presentati i progetti per ottenere dall'Unione Europea i finanziamenti per il servizio di raccolta differenziata, e per la creazione di centri di compostaggio e di Isole ecologiche. Benché manchino pochi giorni alla scadenza, Comuni e Ato non hanno ancora presentato progetti. Occorre un atto di responsabilità ed impegno ed esorto i tecnici comunali e Ato a collaborare affinché presentino le documentazioni che permettono di accedere ai finanziamenti nei prossimi 6 anni".
A parte le polemiche, il Comune di Aci Sant'Antonio ha preparato il progetto per ottenere questo importante finanziamento in piena emergenza rifiuti?

La risposta a chi gli compete.

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1 commento:

Gianluca ha detto...

Volevo comunicare con piacere che questa mattina gli operatori ecologici hanno iniziato a recuperare l enorme massa di rifiuti dai cassonetti e da terra.Il problema sembra momentaneamente risolto, ma resta, poiche i debiti che ha il comune non sono ancora risolti, quindi la preocupazione resta, speriamo bene!