30/11/07

I fantasmi di Casalotto

Se vi recate di notte al parco di Casalotto il buio è fittissimo e dovrete stare attenti a dove mettete i piedi, sentirete un gelido vento che vi ruota attorno insieme a continui rumori, fruscii che non riuscirete mai a localizzare. Poi, se riuscite ad arrivare davanti la chiesa sconsacrata il terrore delle tenebre vi toglierà il fiato. Si narra da tempo che attorno al Casalotto si aggirino fantasmi.

La storia recente ci fa credere che tutto questo è vero ma queste presenze oscure non stanno all'interno del bosco bensì a circa 800 metri più a nord: dentro il Municipio di Aci S. Antonio.
Proprio lì si sono manifestati tutti quei fantasmi riguardanti il recupero e ripristino del parco di Casalotto rifiutando così i 5 miliardi di lire da Bruxelles.
Il mistero sta tutto nel capire cosa o chi ha impedito al sindaco Pulvirenti di portare avanti il progetto che era già pronto dal 1999. Un progetto bellissimo che prevedeva, finalmente
"le operazioni d’espropriazione per l’acquisizione al patrimonio pubblico e il recupero strutturale ed estetico delle fabbriche esistenti all’interno del parco; ... il recupero della specie arborea arbustiva presente nel giardino con la riorganizzazione e ridistribuzione dei vecchi percorsi ormai cancellati dal degrado e dalla natura, previa installazione degli impianti minimi necessari per la salvaguardia e la manutenzione quotidiana del parco e la ricostruzione di tutti gli ambienti scenografici quali la piscina, le fontane, il campo di tennis, la zona dedicata al riposo e alla lettura, le vasche d’acqua, le aiuole… Si prevede la ricostruzione fedele degli edifici che ridistribuiti interamente con una logica più razionale e funzionale potranno essere adibiti ad attività culturali, ricreative e di svago. Nel progetto si prevede di ridistribuire la destinazione interna dei fabbricati adibiti ad alloggi e realizzare un blocco servizi come uffici e ristoro, ma soprattutto si prevede di procedere al recupero totale dei locali adibiti a cantina per realizzare sul lato a nord un soppalco praticabile da adibire a mostre permanenti mentre l’altra metà dell’edificio all’occasione può ospitare convegni, manifestazioni di vario tipo… L’immobile in ogni caso può essere definito locale per attività polifunzionali. Si procederà al recupero totale della chiesetta, alla ricostruzione del gazebo, alla realizzazione di illuminazione, al ripristino delle fontane e delle vasche e dei relativi giochi d’acqua esistenti nel parco."

Tutto bellissimo, a parte però l'obiettivo trascinante del tutto e cioè la costruzione di una struttura alberghiera e un polo commerciale che, se previsti all'interno del parco, che come è noto è la primaria risorsa culturale, storica e turistica di Aci S. Antonio, sarebbe stato uno scempio. Un pò come costruire una stazione dei treni all'interno della riserva di Vendicari facendo passare la ferrovia lungo tutta la spiaggia. Tutto in nome del turismo. Spero che invece la volontà dei privati era quella di costruire vicino al parco e non all'interno.
Fatto sta che a un certo punto gli ingranaggi del progetto tra comune e privati si sono bloccati da qualche parte. Ma i proprietari del parco chi sono? Tutt'ora non è dato saperlo. Si può pensare agli eredi del Marchese Domenico Bonaccorsi di Casalotto principe di Reburdone che attualmente possiedono le Acque di Casalotto S.p.A. la cui società è rappresentata dal Presidente del C.d.A. il Principe Domenico Bonaccorsi di Reburdone, marchese di Casalotto, discendente diretto e omonimo del Fondatore. Ma voci dicono che i proprietari potrebbero essere i nuovi Cavalieri dell'Apocalisse di Catania. Questo non è dato saperlo. Di sicuro il buon Alfredino Dott. Pulvirenti sindaco di Aci S. Antonio può darci queste risposte. Perchè ha fatto in modo di bloccare il finanziamento? Che cos'è successo agli accordi presi con i privati?
Ma soprattutto quanto ha pesato la presenza degli spettri di Marchesi, Principi e Cavalieri?
A quest'ultima domanda finora si è preferito dare spazio alle leggende metropolitane della chiesa sconsacrata.


1 commento:

Anonimo ha detto...

Sapete... i Cavalieri dell'Apocalisse non sono facili da smascherare. Eppure i terreni di Casalotto sono intestati ad una societa` che qualcuno dice appartenere a Ciancio e Virlinzi. Qualcuno narra che I Cavalieri dell'Apocalisse avrebbero ben pensato di costruire un MOTEL proprio in quella striscia di parco che giunge fin a ridosso dell'area di servizio autostradale. Insomma.. un esproprio di quel terreno non sarebbe stato un ottimo affare vero?
Ciao
Stefano