23/08/08

Amici di chi?

Un altro pezzo di tv che scende in piazza ma questa volta non genuina.

L'amministrazione Cutuli per quest'estate santantonese ha scelto come elemento di "pregiata cultura" uno spettacolo degli "Amici" di Maria De Filippi. (25 agosto)
Non bastava esser devastati dal trash televisivo fin dentro casa, adesso non si può più passare neanche da piazza maggiore.

Perchè ci portano in piazza questa parodia di un’accademia, immagine del decadimento generale dell’intera Società Italiana?

Forse perchè questi programmi sono seguiti fedelmente da milioni di persone. Persone che non si vergognano di rappresentare un Italietta di illusi.
Questo "spettacolo prestigioso" è quello che viene offerto da chi dovrebbe dare l'esempio ai nostri ragazzi. E poi non meravigliamoci se la loro terminologia, soprattutto a livello scolastico si impoverisce di anno in anno insieme alla loro cultura.

Non vi sembra uno sfruttamento giovanile, quello architettato dal "marito" di Maurizio Costanzo detto "il Grande Fratello ha deciso che"?

Come si fa a portare in piazza uno spettacolo così? Uccide i valori e istiga allo scontro sociale tra ragazzini, i quali si scannano e gli adulti frustrati giocano sulle loro capacità.

L'incompetenza istituzionale locale, di solito, non si vede solo dalle gerarchie politiche e dai magna magna ma anche da qui.
E forse la scelta è stata consapevole. D'altronde, controllare le menti che tranquillamente lasciano la testa in folle davanti la tv serve ad ingrassare le loro tasche.

The show must go on.... ammuccalapuni!




2 commenti:

Leandro ha detto...

Ciao. Vabbè considera che in Piazza porteranno lo spettacolo, e non il teatrino-cuttigghio. Al Metropolitan di Catania hanno fatto un'ottima impressione con i musical - poi è ovvio che la scelta è dovuta alla notorietà della trasmissione, la cultura non c'entra nulla, è intrattenimento da piazza, ed è giusto che sia di un livello "dignitoso", credo che questo lo sia ampiamente

Emilio R. ha detto...

Gli "artisti" saranno pure bravi ma sono i modelli a cui si ispira la scelta a preoccuparmi. Dietro questo spettacolo si cela un seguito di consensi che appiattisce le aspirazioni giovanili in una sterile apparizione in tv e relega tutte le altre forme di espressione in secondo piano. Ma è tutto secondo copione.