14/06/08

La mia Terra

Veder volar via la mia Terra dal finestrino di un aereo e sapere di non conoscere quando tornarvici è un esperienza che ho vissuto molte volte. Ogni volta le mie radici urlano.
Urlano le immagini di quando avevo 3 anni e stavo seduto sul pisòlo di fronte alla bottega del grande maestro Domenico Di Mauro. In quei giorni è nata la mia passione per il disegno. La vicinanza col Maestro in quell'età così formativa non so se mi ha permesso di lavorare oggi nella grafica computerizzata ma sicuramente mi ha insegnato a osservare bene i tratti del mondo perchè solo così lo si può disegnare.
E' quello che ho voluto fare con questo blog 7 mesi fa: osservare bene Aci Sant'Antonio per poi poterlo disegnare.
La passione per il giornalismo e l'amore per la mia terra hanno fatto il resto.

Siamo arrivati alla vigilia delle elezioni amministrative e di cose ne sono successe, spunti per raccontare Aci Sant'Antonio ce ne sono stati parecchi. Devo dire che tenere sotto controllo l'informazione di un territorio non è un passatempo, infatti si è rilevato un vero e proprio lavoro. Quel lavoro che i giornalisti e soprattutto gli editori di giornali e tv locali non fanno. Per scelta e per interesse personale. Ma loro sono pagati e io no.

Non mi sono sorpreso quando strada facendo ho notato che gli spazi vuoti dell'informazione santantonese erano fin troppi. Conosco bene il mondo dell'informazione, ci lavoro da anni, ma tutto non sono riuscito a raccontare, almeno prima delle elezioni. Lo farò dopo.
Non sono riuscito a raccontare tutte le notizie taciute come quella su Lombardo, che se fosse stata trattata come dovuto dai media, il Governatore appena insediatosi avrebbe visto traballare il suo trono e probabilmente si sarebbe dovuto dimettere prima di venire a raccontare frottole dentro quello che era una volta il Cinema Bella e oggi è diventato la Cutulata Mostruosa. (ma se cercate bene tra i link di questo sito troverete qualcosa).

Non ho raccontato cosa pensa il maestro Di Mauro del Museo del Carretto Siciliano e delle persone che ci girano intorno. Vi assicuro che la persona che ha fatto diventare Aci S.Antonio la capitale del carretto siciliano non è molto contenta di come si sta gestendo questa cosa, ma potete chiederglielo voi stessi andando a trovarlo a casa sua.
Ma chiedete anche a Pippo Cutuli perchè sta ritardando l'apertura. Cosa metterà dentro al museo?

E poi altre storielle come quelle che succedono A S.Maria La Stella divisa come da un muro di Berlino tra le responsabilità Santantonesi e di Acireale.
Non vi ho raccontato altri sprechi della giunta di Pulvirenti visibili su internet.
Forse ce ne sarà tempo.

Ma intanto le mie radici hanno urlato i ricordi del luogo più bello del paese: il Parco di Casalotto. Al centro della mia adolescenza, al centro dell'attenzione in questo luogo d'informazione, al centro della storia e del turismo santantonese.
Urla ancora il Parco. Pulvirenti non ha intenzione di firmare il ricorso alla revoca del finanziamento. Urlerà ancora. Ve lo giuro!

Strada facendo ho incontrato la vera svolta di Aci S.Antonio: i giovani di Cittattiva e la loro passione civica, l'onestà e l'amore per la loro terra. Il vero cambiamento sta tutto qui. Ho incontrato Giuseppe Rocca e il suo programma. Un sogno ad occhi aperti che aspetta solo voi per essere realizzato.

Strada facendo ho conosciuto meglio uno dei posti che non frequentavo tanto. Il bosco di Aci.
Ho impiegato circa un mese per scrivere l'articolo e potervi raccontare il luogo, l'appalto, lo scempio dei lavori della Provincia. Avevo bisogno di dati concreti. Sono visibili chiaramente con le foto e mi fa rabbia sentire Cutuli nascondersi dietro ad un dito. Ci sono le foto e ci sono i testimoni. Ho intervistato uno di loro ed è chiaro come tutto sia poco chiaro.
Un altro cavallo di battaglia di Cutuli ha ancora delle ombre.
Chiedetegli perchè quei lavori hanno distrutto parte del bosco. Invitatelo a rispondere davanti la Forestale. Chiedete gente, domandate e non abbiate paura. Siamo in 18,000.

Ho unito le forze con Cittattiva e abbiamo fatto informazione vera in un luogo abbandonato dalle istituzioni. Stanno distruggendo la nostra terra e lo abbiamo scritto nero su bianco su un giornale stampato da noi, senza censure: "InformAti".



Abbiamo dato il nostro meglio. Ma possiamo fare di più.

Di Mauro prima di congedarmi mi ha detto con un filo di tristezza: "Qui se hai passione e vuoi fare qualcosa di buono, non te lo fanno fare!"
Gente è così che deve andare? Il potere ha il potere perchè noi glielo diamo.

Le urne elettorali non avranno la mia scheda perchè semplicemente risiedo altrove ma spero di aver compiuto lo stesso e più degnamente il mio diritto/dovere di cittadino santantonese e siciliano. Spero che il mio voto mancante si tramuti in più voti presenti.

Questa è parte della mia storia. Quante altre storie si intrecciano con la nostra Terra?
Quante altre radici urlano?

Adesso decidiamo noi. Decidiamo che la terra è nostra.



5 commenti:

Anonimo ha detto...

nelle tue parole si evince chiaramente l amore per le tue radici e per la tua terra se solo la maggior parte dei santantonesi leggessero le tue parole, sono sicuro che penserebbero 2 volte a chi votare, quindi santantonesi se votate Giuseppe Rocca aiutate voi stessi!!!!
Gianluca

paola ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Paola ha detto...

(ndr)***questo commento è stato moderato poichè conteneva nomi e cognomi di persone non appartenenti alla sfera pubblica***(ndr)
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Bello, anche se strano e un pò anche triste il fatto che ne so meno di te sul paese in cui vivo mentre tu sei, non ho capito bene dove, ma lontano.....
Cmq, per Casalotto non ho parole. Ci sono cresciuta anch'io... dalla mattina alla sera. A proposito: avevi, intendo circa 10-15 anni fa, una vespa bianca e uscivi con i fratelli C., Tuccio P., Simone ecc. e passavi le giornate tra Casalotto e la Piazzetta vicino al Paradise?
Paola
18/06/08 12.46

Emilio R. ha detto...

Si, cara Paola, le persone e i luoghi che hai citato erano più o meno del mio "giro" ma la vespa era blu!
Ci conosciamo quindi?

Emilio R. ha detto...

Gianluca, purtroppo non è andata così! Ma per squotere i santantonesi ci vorrebbe molto di più.