20/10/08

I Paperoni dell'Ars

___Scammacca_______De Luca__________Nicotra_____
Sono stati resi pubblici i redditi 740 dei deputati dell'Assemblea Regionale Siciliana.
Questa è la classifica dei primi 10 Paperoni eletti dai siciliani.

1 - Guglielmo Scammacca Della Bruca (Pdl) €. 591.884
2- Cateno De Luca Roberto (Mpa) €. 390.561
3 - Raffaele Pippo Nicotra (Pdl) €. 316.682

4 - Raimondo Maira (Udc) €. 250.283

5 - Antonino Angelo Beninati (Pdl) €. 236.979

6 - Roberto Corona (Pdl) €. 233.780

7 - Calogero Speziale (Pd) €. 230.591

8 - Giulia Adamo (Pdl) €. 225.420

9 - Giovanni Ardizzone (Udc) €. 216.145
10 - Antonino Di Guardo (Pd) €. 211.116


Il podio di questa speciale classifica è piuttosto interessante.
Il leader incontrastato è il Cavaliere di Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta nonchè Socio fondatore del Rotary Club Catania Est, il catanese On. Guglielmo Scammacca Della Bruca. Se non si è ancora capita l'immensità del deputato Pdl aggiungiamo all'imponibile sopracitato anche 35 fabbricati e 27 terreni tra Valverde, San Gregorio e Catania. Ma soprattutto grosse partecipazioni in strutture sanitarie: il 32,9 per cento nella Casa di cura Musumeci Gecas di cui è consigliere, il 40 per cento nella Promconsult. Inoltre è presidente della Lisafin e consigliere d'amministrazione della Carmide, di Villa Gerani, di Villa Lisa e dell'istituto oncologico mediterraneo. Come tradizione vuole negli incroci delle attività politiche dei deputati siciliani e la sanità.
Al secondo posto abbiamo il sindaco messinese di Fiumedinisi, l'autonomista Cateno De Luca, famoso per lo strip tease a Palazzo dei Normanni per protestare contro l'esclusione da una commissione legislativa. Oltre al reddito vanta il 38% delle azioni della Dioniso srl, società che investisce nel turismo.
Ma è al terzo posto che troviamo una nostra vecchia conoscenza: l'on. Raffele Pippo Nicotra, sindaco di Aci Catena dove è anche proprietario di supermercati. E uno ce l'ha anche ad Aci Sant'Antonio: la Standa. Ha confermato il terzo posto dell'anno scorso aumentando ancora il reddito.

I lettori di questo blog sanno anche che Nicotra è entrato nel podio dei più votati dai santantonesi alle ultime regionali. Gli altri due, l'on. D'agostino è 70° con "soli" 41.605 mentre il profetico Leanza, come altri, non è riuscito a depositare in tempo il suo 740 negli Uffici di Palazzo dei Normanni per poterlo rendere pubblico. Sicuramente non era nelle sue previsioni.

Una domanda però bisogna farla: Ma che ve ne fate di tutti questi soldi?
In un periodo di crisi finanziaria e con un Italia con 15 milioni di poveri di cui la metà al sud occorrerebbe che i Paperoni si facessero un esame di coscienza per intervenire di persona sulla giustizia sociale. Loro che possono.






19/10/08

Le Regole del Gioco

Il “gioco” in questione è la politica, i “giocatori” sono i politici, le “pedine”, ovviamente i cittadini e come sempre la “posta in palio” sono: soldi, potere e bene collettivo.

Il tutto deve o “dovrebbe” funzionare grazie alle “regole” cioè le leggi.

Dico “dovrebbe” perchè nei fatti le regole vengono violate e in molti casi non puniti.

Si gioca su più livelli: il primo, il più alto è il Governo della Nazione. E' il livello più prestigioso ma anche il più delicato perchè i giocatori hanno accesso alle regole e possono modificarle. Ovviamente per fare ciò bisogna rispettare il Regolamento Principe che è la Costituzione Italiana.

Esistono altri livelli inferiori ma non meno importanti, che si giocano sui tavoli locali. Qui la dimensione del potere è ridotta e i giocatori devono sottostare alle regole imposte a livello nazionale.

Il Gioco è offerto dalla Repubblica Democratica Italiana ed è stato inventato dai Padri Costituenti su ispirazione di un Referendum Popolare che lo ha preferito al Gioco del Re.

A 60 anni dalla sua istituzione italiana le regole sono cambiate ma non tutte allo stesso modo. Nel tavolo più prestigioso si fanno anche regole che non rispettano gli intenti degli inventori e che vengono chiamate “leggi incostituzionali”. Una volta fatte però è difficile tornare indietro, la ragnatela di leggi in proposito è molto ingarbugliata e lenta. Stiamo assistendo ad una mutazione del gioco stesso che riduce la posta del bene collettivo per aumentare quelle di soldi e potere, rendendo sempre più pedine le pedine. Purtroppo però queste forme illecite di giocare fanno da esempio anche ai livelli locali che tentano di imitarle, molte delle volte goffamente.

E' il caso del tavolo da gioco del Comune di Aci S.Antonio. I giocatori qui possono dettare le regole locali ma rispettando le leggi supreme. Ciò purtroppo non avviene sempre perchè chi mantiene il banco (l'amministrazione del Governo Locale) non conosce le regole o fa finta di ignorarle.


Aci Sant'Antonio: Bilancio 2008, T.A.R.S.U. e Regolamenti

Violazione n.1
Il bilancio è stato approvato prima che venissero eletti i componenti della commissione che dovevano esprimere per legge il loro parere.

Il Bilancio di previsione, per legge, va predisposto prima come bozza dalla Giunta Comunale e poi va approvato dal Consiglio entro i termini previsti. Per il 2008 la scadenza era il 31 maggio.

La Giunta Pulvirenti, invece, non ha preparato lo schema del Bilancio di previsione 2008 entro i termini di legge. Quindi il Segretario Comunale, a pochi giorni dal rinnovo dell'amministrazione è stato costretto ad avvisare il Prefetto che ha nominato un Commissario, tale Angelo Sajeva (funzionario dell'assessorato regionale politiche sociali e autonomie locali) per approvare lo schema da portare al Civico Consesso. La nomina del commissario, per il comune santantonese equivale ad una diffida.

Una volta approvata la bozza, il Commissario ha imposto al Consiglio Comunale di approvarlo entro il 3 agosto.

Il 28 luglio il nuovo Consiglio Comunale viene convocato per l'approvazione ma manca il parere tecnico della commissione consiliare di competenza che al momento non è stata ancora eletta. Il consiglio, con i soli voti della maggioranza, approva lo stesso il bilancio nonostante l'illegittimità.

I componenti delle commissioni vengono eletti solo nella seduta successiva (1° agosto) e se non fosse stato fatto in fretta e furia la volta precedente, ci sarebbe stato ancora il tempo di approvare il bilancio secondo le norme di legge (regionali e comunali) con il parere tecnico dei componenti della commissione al bilancio (nel caso i consiglieri: Giuseppe Torrisi, Alfio Puglisi, Salvatore Tonzuso, Salvatore Sorbello e Giuseppe D’Agata).

Violazione n.2
L'aumento Tarsu non si poteva fare perchè per quest'anno 2008 gli aumenti sono stati ormai congelati (93/2008)

Il 26 settembre, il sindaco Cutuli annuncia l'aumento della Tarsu del 20% a causa dell'aumento del costo del servizio da parte dell'Ato. Il giorno successivo il Presidente dell'Ato, Oliveri smentisce il sindaco affermando che l'Ato tra il 2007 e il 2008 non ha aumentato i costi.
Il 29 settembre viene convocato un Consiglio d'urgenza per votare la variazione di bilancio necessaria per inserire il suddetto aumento che serviva per “riequilibrare” il riequilibrio finanziario dell'anno in corso, con scadenza il 30 settembre .
Ma i consiglieri d'opposizione fanno notare alla maggioranza come questa manovra non sia possibile per legge in quanto il comma 7 dell'art.1 della legge n. 93 del 27 Maggio 2008 (quella che toglie l'Ici) contiene il congelamento delle addizionali, dei tributi e delle aliquote per regioni ed enti locali a meno che non siano presenti già all'interno del bilancio 2008 il 31 maggio. Quindi la manovra è illegittima perchè sono scaduti i termini.

Già il 30 maggio la scorsa maggioranza aveva tentato di introdurre l'addizionale comunale Irpef ma non era stato possibile per la legge uscita in Gazzetta 3 giorni prima. Quindi i nostri amministratori (molti dei quali presenti nella scorsa amministrazione) avrebbero dovuto conoscere questa legge del loro boss Berlusconi, ma invece ne hanno sventolato un'altra la n°133 del 06\08\2008 che escluderebbe dal congelamento proprio la Tarsu... ma per il triennio 2009/2011!!! Non per il 2008!
Non c'è che dire, i nostri politici sono "avanti" peccato che fare tesoro delle esperienze passate e non vivere il presente può provocare in questi casi dei dissesti finanziari.

Quindi dopo aver capito perchè l'aumento è del 20% (guarda caso corrisponde alla penale che l'Ato deve pagare in quanto Aci S.Antonio non fa la raccolta differenziata) adesso capiamo anche perchè l'aumento non rispetta le leggi.

E rispetto a quanto pagano oggi i santantonesi per la spazzatura, l'aumento alla fine sarà del 44% perchè siccome deve entrare ancora a ruolo (2009) il regalino che ci ha lasciato Pulvirenti quest'anno (20% d'aumento anche lui), e a quest'ultimo gli calcoliamo l'ulteriore aumento di Cutuli del 20% in realtà rispetto alla tariffa di adesso l'aumento diventa del 24%.

20% di Pulvirenti + 24% di Cutuli fa 44% d'aumento in un solo anno. Che bello!!!

Inoltre nel Consiglio comunale del 30 settembre è venuto fuori che nel Bilancio 2008, in tutti i settori non ci sono debiti fuori bilancio (!!!) e che alla data del 30 settembre 2008 il bilancio è incredibilmente in POSITIVO di circa 400.000,00 euro. Cioè abbiamo un bilancio in positivo, ed aumentano le tasse? Perchè ???

Questo post è dedicato a tutti coloro che considerano la gestione della "cosa pubblica" un gioco, e fungono da spettatori paganti, molte volte tifando ciecamente i loro "idoli" giocatori.

Nonostante la legge non ammette ignoranza, per i cittadini non esperti di giurisprudenza, come il sottoscritto, risulta complicato barcamenarsi nel groviglio di leggi, leggine e regolamenti. Dagli amministratori, pagati per farlo, ci si aspetterebbe, invece, più competenza.



18/10/08

Nel Nome di D'Antone

Eccellenza Gir.B - 4a, 5a giornata

Il destino dell'Aci Sant'Antonio Calcio, almeno per queste prime giornate del campionato 2008/09, si chiama D'Antone nel bene e nel male. Prima Dario e poi Giuseppe, entrambi portieri.

Dario D'Antone
classe '85, professione portiere. Il 14 settembre con la maglia dell'Enna, al 95° scende in attacco e sigla il gol del pareggio contro l'Aci S.Antonio... come da memoria Rampulliana. Scoppia una rissa. La squadra santantonese viene falcidiata dal Giudice Sportivo. E' la prima giornata e questo finale di partita costerà ben 3 sconfitte di fila.

Giuseppe D'Antone, nel 2001/02 già portiere in C2 nel Paternò di Pasquale Marino, il 5 ottobre fa il suo esordio in maglia biancazzurra a Capo D'Orlando. Ottima prestazione, anche se subisce 2 gol e l'Aci Sant'Antonio perde. Ma è la giornata successiva a dare la svolta, forse della stagione. Grazie alle sue parate impossibili la sua nuova squadra ottiene i primi 3 punti proprio nel Derby delle Aci. Due rigori parati, la saracinesca abbassata, un eurogol del solito Vasta e i gettonatissimi acesi escono sconfitti.

05/10/08
ORLANDINA - ACI SANT’ANTONIO 2-1
ORLANDINA: Bucca, Saraniti, Aiello, Margò, Milazzo, Emanuele, Zingales, Bontempo, Marotta, Cannistraci (44’ s.t. Pedalina), Prattella (18’ s.t. Marandano); All. Emanuele.
ACI SANT’ANTONIO: D’Antone, Bruno, Fichera, Sciacca, Maugeri, Castronovo (14’ s.t. Pizzuto), Mangano (16’ s.t. Vasta), Privitera, Indelicato, Gianguzzo (44’ s.t. Alessandria), Sottile; All. Donzuso.
ARBITRO: D’Annibale di Marsala.
RETI: al 15’ Marotta, al 22’ Mangano (rig), al 70’ Marotta

Al "Merendino" di Capo d'Orlando tornano gli squalificati Gianguzzo e Indelicato. Nella rosa ci sono volti nuovi tra cui il portiere D'Antone proveniente dalla Leonzio, stessa squadra di cui era presidente Alfio Torrisi prima di riprendersi l'Aci S.Antonio quest'anno da Antonino Arena.
Nonostante ciò l'Aci S.Antonio non crea molte occasioni ma si nota subito la bravura del portiere in almeno 5 occasioni anche se non può far nulla nei due goal di Marotta. Peccato, il pareggio era stato siglato dal capitano Mangano su rigore (anche se dubbioso). I paladini dell'Orlandina raggiungono meritatamente la prima vittoria stagionale.


11/10/08
ACI S. ANTONIO-ACIREALE 1-0
ACI S. ANTONIO: D’Antone; Calvagno, Calì; Principato, Maugeri, Bruno; Vasta (82’ Castronuovo), S. Privitera, Gianguzzo (72’ Alessandria), Mangano, Indelicato (64’ Gulisano). A disposizione Russo, Saitta, Fichera e Musumeci. All.Donzuso.
ACIREALE: Greco; Grosso, Bognanni; Orofino (88’ C. Privitera), Scalia, Perricone; Martelli, Calascibetta, Rametta, Delle Vedove, Cipolla (56’ Casella). A disposizione Plastini, Grimaudo, Ville, Iannone e Narcisi. All. Zampollini.
ARBITRO:Milan di Padova. (Bongiardina e Pantò di Siracusa).
RETE:al 30’ Vasta.
NOTE: quasi un migliaio gli spettatori, in gran parte tifosi dell’Acireale. Ammoniti Indelicato, S. Privitera, D’Antone, Alessandria, Calì e Casella dell’Acireale. Al 33’ espulsi per proteste il presidente e il diesse santantonesi Alfio Torrisi e Vito Signorelli. Calci d’angolo 17-1 per l’Acireale. Tempi di recupero 3’ e 6’.

Arriva il derby ma si gioca ancora una volta in campo neutro, il sintetico del "San Giacomo" di Castiglione di Sicilia per l'indisponibilità del nostro stadio ancora in manutenzione in vista delle gare di qualificazione per l'Europeo Under 17 del 23 e 25 ottobre. Inizialmente era previsto un rinvio al 28 ottobre ma poi su richiesta degli acesi è stata anticipata a sabato 11.
In campo per l'Acireale (il cui vice-presidente è il nostro Presidente del Consiglio Comunale) l'ex Bognanni autore del gol-vittoria dell'anno scorso al Tupparello.
Presenti molti tifosi granata che ad inizio partita hanno lamentato il costo esoso del biglietto (8 euro) e alla fine hanno contestato i loro giocatori.
Gli acesi giocano prevalentemente all'attacco ma trovano un muro davanti la porta che si chiama D'Antone il quale riesce a parare anche ben due rigori. Il grandissimo gol di Vasta è un forte bolide fuori area che sbatte sul palo e si insacca dietro la porta di Greco.
L'Aci Sant'Antonio ottiene con molta voglia e impegno la prima vittoria di questo campionato allontanandosi dall'ultimo posto. Ora le aspetta una risalita in classifica in posizioni più degne visto che la squadra è in grado di disputare un ottimo campionato. Serve però un pò più di maturità e tranquillità perchè sembrano un pò tutti agitati. Dopo i comportamenti fuori dalle regole dei giocatori e anche del mister, stavolta anche la dirigenza si è mostrata molto nervosa (espulsi Presidente e DS!!!) e le sanzioni arrivano per tutti anche per quei dirigenti che in queste due partite non dovevano neanche esserci. Come dicono i comunicati della Lega Dilettanti.
Ma comunque ancora una volta l'Acireale è stato battuto e l'Aci S.Antonio è ormai diventata la bestia nera dei granata.
ACI S.ANTONIO OLE'

CLASSIFICA dopo 5 giornate:
Milazzo 10
Ragusa 9
Due Torri 8
Villafranca 8
Camaro 8
Acireale 8
Biancavilla 7
Grammichele 7
Orladina 7
Paternò 6
Misterbianco 5
Aci S.Antonio 4
Enna 3
Rosolini 1
Aurora Viagrande 1.

Marcatori Santantonesi:

Vasta 3
Bruno 1
Mangano 1 (1)
Saitta 1(1)



12/10/08

Cutuli, Verdone, le Iene e la "Teoria degli Amici"



Chi malacumpassa carusi!

Ma anche una figura barbina, da pirla, figura del cioccolatee, di merda, na smerdata.
A hattu a figura tua!
Che pijata a mmale, che figuraza!
'Na brutta figura,
na figüra da tarocch...
...

Perchè in tutta Italia hanno visto lo spessore di questo personaggio. Ma la pessima figura alla fine non è tanto la sua, noi lo sappiamo com'è, ma dell'immagine che ne dà ai santantonesi che dovrebbe rappresentare.

Non mi va di infierire ancora sul malcapitato, il video parla da solo: Verdone gli fa la macchietta oltre che la giusta morale, e lui per tutta risposta si pavoneggia in piazza, nega l'evidenza, usa maleparole e frasi sgrammaticate con la solita arroganza.
Che gli devi dire ancora? Si prende in giro da solo. E il bello è che continuerà a pensare di avere lo stesso ragione anzichè chiedere scusa pubblicamente. Almeno quello sarebbe un segno di rispetto per i suoi concittadini.

Ma forse il sindaco non ha colpe, egli è cresciuto in seno a una cultura che premia u cchiù spertu (il più furbo) e chissenefrega degli altri. Non l'ha inventata lui questa prassi ma se la porta dietro radicalmente. Quest'uomo è l'espressione di chi lo ha votato e della gente che ancora affida la propria vita a simili figuri nonostante si sappia che faranno danni.
I santantonesi evidentemente si meritano lui. O no?

Certo il contesto non aiuta: in Sicilia vige la "Teoria degli Amici", più amici hai e cchiù si spertu, più sei spertu e più ti votano e poi la spirtanza ti porta a fare una Giunta che detiene il poco invidiabile record italiano della parentopoli, ma d'altronde anche il referente politico di Cutuli nonchè potente "amico suo", il presidente Regionale Lombardo dà l'esempio con assunzioni di "sangue". Un amicizia questa che poi diventa servilismo quando il Governatore sceglie la strada del premiare i responsabili del disastro rifiuti punendo i cittadini e lo stesso fa Pippo aumentando la tassa dei rifiuti.

Il sindaco è stato votato anche perchè è pieno di amici. Questo lo sanno tutti in paese, è stato il suo cavallo di battaglia. Ma molti di questi amici non sanno neanche di esserlo. A volte per chi è famoso basta un semplice incontro istituzionale di passaggio per diventare amico suo.
Se lo spettacolo in piazza di "Amici" che, come un lapsus freudiano, inconsciamente ricordava la "Teoria", il manifesto con Verdone serviva consciamente a legittimarla.
A quando un manifesto con Eleonora Giorgi e il regista Pasquale Scimeca?

Ma la teoria dell'amico, quando durante la campagna elettorale grida in pompa magna "+ AMICI + FINANZIAMENTI", nella realtà poi si scontra con i fatti e ad Aci S.Antonio quando passa dal Parco di Casalotto evapora.
Infatti il finanziamento di 5 miliardi di lire per salvare il parco, buttati dalla precedente amministrazione sono stati ulteriormente stracciati da Cutuli nonostante l'amicizia di Lombardo che doveva firmare il ricorso. Ma questo finanziamento chi l'aveva portato ad Aci Sant'Antonio? Lo sfidante SENZA AMICI delle ultime elezioni, Giuseppe Rocca che insieme all'attuale Consigliere Santo Caruso qualche anno fa lo avevano ottenuto seguendo le normali vie istituzionali e ripeto... senza ricorrere ad amici.
Un classico esempio di presa per i fondelli da parte di chi adotta questa subdola "Teoria dell'amico che porta i soldi".

Che dobbiamo fare? Ridiamo. Il servizio della iena Matteo Viviani è divertentissimo e come disse qualcuno "Una risata li seppellirà".

Tutta la storia del manifesto incriminato su www.cittattiva.com




11/10/08

Carosello prima di andare a dormire



Malarazza - Roy Paci
( testo della tradizione popolare siciliana )

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...

Un servo tempu fa rinta 'na chiazza,
pregava Cristu in cruce e ci ricia:
"Cristu, lu me patrune mi strapazza,
mi tratta comu un cane pi la via,
si pigghia tuttu cu la so' manazza,
mancu la vita mia rici ch'è mia...
Distruggila, Gesù, sta Malarazza!
Distruggila, Gesù, fallo pi mmia! Sì..fallo pi mmia!"

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...

Ricordati che ogni persona ha una sua dignità,
sogni, emozioni che la vita ci dà.
C'è chi ancora per il potere ha venduto l'Anima,
questo può distruggere ogni briciola di verità.
C'è chi dice "Non mi va, non mi va, non mi va,
se c'è chi domina, sgomina, insulta la mia umanità!
Guerra chiama guerra! Lutto per la mia identità!
Nonostante troppe troppe siano le difficoltà!
Stato di calamità, suddito di società,
schedato dalla realtà, schierato in cattività
contro la meschinità, pronto anche a tutto (si sa),
non credo all'immunità di chi sta sopra a guardare
e alla mia gente che da menzogne e tranquillità
solo per chi sta al di là di questo bel varietà!
Presidente Marajà, oggi di servilità
ma che vedi tutto spero non nell'al di là!

Cristo me rispunne dalla croci:
"Forse si so spezzate li to vrazza?
Cu vole la giustizia si la fazza!
Nisciun'ormai 'cchiù la farà pi ttia!
Si tu si 'n'uomo e nun si testa pazza,
ascolta bene sta sintenzia mia,
ca iu 'nchiudatu in cruce nun saria
s'avissi fattu ciò ca ricu a ttia...
ca iu 'nchiudatu in cruce nun saria!"

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...

"Se 'nna stu munnu c'è la Malarazza,
cu voli la giustizia si la fazza!
Se 'nna stu munnu c'è la Malarazza,
cu voli la giustizia si la fazza!"

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti....

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Guarda, ascolta, canta e balla i Caroselli de Il Casalotto






08/10/08

"Il Casalotto"... cunta...



Il Casalotto cunta storie. Storie di Aci Sant'Antonio nell'epoca di internet.
Cunta
cronaca, sport, fatti politici, problematiche ambientali e quant'altro del martoriato comune catanese alle pendici dell'Etna.

Il Casalotto cunta perchè per qualcuno "conta".
Sono numerosi gli apprezzamenti che ho ricevuto per il lavoro svolto e, vi assicuro, sono in quantità inversamente proporzionale ai commenti ricevuti nei post. Qui ci sono pochi commenti dai santantonesi aridi di web ma alcune soddisfazioni vengono a galla ugualmente.

"U' cuntu" il giornale che potete sfogliare direttamente qui sopra è un grosso premio per chi, come me, cerca di svegliare le coscienze di cittadini svogliati e di amministratori sbadati, portando alla luce un pò di verità nascoste nella maniera meno noiosa possibile.

"U' cuntu" è un nuovissimo giornale di Catania, sia cartaceo che online, che parla di fatti siciliani senza reticenze e senza censure. E' il proseguimento naturale del poco fortunato "Casablanca" e ancor prima del glorioso e coraggioso "I Siciliani" di Giuseppe Fava.

A pagina 7 di questo numero (il 15) troverete la prima recensione cartacea a "Il Casalotto" (c'è anche CittAttiva!) nella sezione "Per fortuna c'è internet" di Leandro Perrotta.

Già qualche settimana fa era finito sulle pagine web di www.ucuntu.org il mio post/inchiesta sull'emergenza rifiuti "I Fantasmi râ Munnizza" e quest'ultima segnalazione gratifica me e spero anche i lettori di questo blog. Non per niente nel giornale in questione le penne che vi scrivono hanno la fama di far parte del miglior giornalismo d'inchiesta catanese ed oltre. Primo fra tutti l'ideatore del giornale: l'instancabile Riccardo Orioles, che seguo da molti anni con la sua verace "Catena di SanLibero" e non solo, ma anche l'ottimo Marco Benanti che fin dai tempi dell'Erroneo, con i suoi articoli ha dato molto da fare all'attitudine censoria dei salotti catanesi, segno questo, di puro giornalismo sano il suo.

Ringrazio quindi per la recensione l'ottimo blogger Leandro, che da qualche mese è qualcosina di più di un amico di link, con il suo "095-Il blog di Catania e dintorni".
Ma grazie anche a tutta la redazione di "u'cuntu" per saper portare a Catania quel giornalismo che manca tanto nell'immaginario collettivo siciliano.

Inevitabile dirvi adesso: STAMPATE, LEGGETE, SOSTENETE

u'cuntu
(è gratis)




05/10/08

Dissesto Catania: Rassegna Web


Causa dissesto finanziario, vendesi statua raffigurante un elefante, conosciuta come “U Liotru”.
Blochin Cuius - 19 settembre 2008

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(...) i cittadini risultano avere un debito municipale di 3.379 euro a testa.
Il Corriere della Sera - 20 settembre 2008

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Dopo esser stato riverito e lisciato per sette anni, ora Scapagnini rappresenta l’oggetto di qualsiasi critica. Eppure non è l’unico responsabile dello sfascio. Era soprattutto un elegante incompetente, l’uomo sbagliato nel posto sbagliato, capace di definire il «mio Tremonti» l’assessore al Bilancio D’Asero, accusato da tre indagini della Corte dei Conti e da una del ministero delle Finanze di aver presentato nel 2003 e nel 2004 bilanci non veritieri: risultavano in pareggio, viceversa nascondevano deficit di 40,6 e di 42,7 milioni di euro. E’ stato l’inizio del crac. Ma alle spalle del vanesio sindaco, attento a sfoggiare una mise diversa in ogni cerimonia, ha campeggiato fino all’ultimo il malinconico, ma tosto Lombardo, prima vicesindaco, poi azionista di riferimento della maggioranza politica, da tre mesi anche presidente regionale.
La Stampa - 28 settembre 2008

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E' del tutto evidente che in questo Paese fare un bilancio sano e rispettarlo pur tra le mille difficoltà e i continui tagli di risorse è una scelta colpevole, visto che chi brucia milioni di euro come fossero noccioline è poi ripagato con i soldi stanziati dal Governo Berlusconi e dal severissimo ministro Tremonti a fondo perduto e senza conseguenze per gli amministratori che hanno portato il Comune in bancarotta.
Giorgio Oldrini (Sindaco di Sesto S.Giovanni) - Il Sole 24 Ore - 1 ottobre 2008

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Umberto Scapagnini è stato sindaco di Catania per un po’ di anni. Dopo averla indirizzata al dissesto è finito in Parlamento grazie a Silvio Berlusconi.
Catania oggi è in bancarotta, centinaia di dipendenti pubblici non vedono lo stipendio da mesi e le strade di notte sono al buio perché il comune non paga le bollette all’Enel. In molte zone non si raccoglie più nemmeno il pattume. Col risultato che la città è allo sbando.
Il Blog di daniele Martinelli - 2 ottobre 2008

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Il Comune di Catania è fallito, i conti in rosso sono almeno 300 milioni di euro, forse più di 800. Il medico dello psiconano Scapagnini invece di un benservito ha ricevuto un regalo, infatti “Il comitato interministeriale per la programmazione economica ha disposto uno stanziamento di 140 milioni per far fronte all’emergenza finanziaria dell’Ente”.
Il Blog di Beppe Grillo - 2 ottobre 2008

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Una grave situazione che riguarda tutti noi; una grave situazione che non è stata causata da eventi calamitosi naturali ma dall'azione degli amministratori che hanno governato Catania negli ultimi sei/otto anni.
CittàInsieme - 3 ottobre 2008

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Saranno oltretutto nominati cinque 'saggi super partes' che dovranno studiare i conti del comune per capire come mai si è venuto a creato questo buco milionario. Intanto la procura indaga, questa mattina a radio Uno, il procuratore Vincenzo D'Agata ha parlato dell’inchiesta sulla crisi finanziaria al Comune di Catania dove nel registro degli indagati ci sono 40 persone. D'Agata aggiunge, "Si tratta di un'indagine lunga e complessa. Spero che non vi siano connessioni tra la criminalita' organizzata, che purtroppo affligge questa citta', e le disfunzioni amministrative".
CataniaOggi - 4 ottobre 2008

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Gli abitanti di Catania hanno deciso che bisogna lasciare l'immondizia per le strade, che bisogna tenere la città al buio, che non bisogna pagare i comunali, che i politici si debbono prendere tutti i soldi che vogliono e che bisogna vendere il teatro Bellini al Qatar e Sant'Agata ai giapponesi. L'anno deciso in piena libertà due volte, prima votando Scapagnini e poi dando l'ottanta per cento dei voti agli amici suoi.
La Catena di San Libero - 4 ottobre 2008

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Nessun analista, nemmeno il più acuto, è riuscito ancora a scoprire come mai in una città capoluogo di un’isola dei mari del Sud, la Sicilia, la coalizione politica che ha lasciato con le pezze al culo la città medesima, sia riuscita a vincere nuovamente le elezioni.
La Sicilia - 4 ottobre 2008

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Dicono che Catania è stata salvata. Che il dissesto è sventato. Ma quei 140 mln di euro li hanno già tolti ai cittadini catanesi: niente metano, niente strade, niente scuole, niente parchi. Dicono che hanno l’obbligo di fare tutto tra pochi anni, che non sono soldi a fondo perduto, che riavremo quello che ci spettava. Ma con tutto quello che hanno combinato i nostri cari amministratori, chi se la beve più?
'u cuntu - 5 ottobre 2008








29/09/08

Aci S.Antonio: Inizio in salita

Eccellenza Gir.B - 1a, 2a, 3a giornata

L'Aci S.Antonio di Venero Donzuso inizia male il campionato. A causa di una rissa scoppiata alla fine della prima partita gioca le successive due senza uomini importanti. Dopo tre giornate colleziona solo 1 punto. Squadra sfortunata ma occorre più esperienza e sangue freddo. Il campionato è ancora lungo. Speriamo in una veloce ripresa perchè la squadra c'è, nei primissimi minuti di gioco lo ha dimostrato.

ENNA-ACI S. ANTONIO 2-2

ENNA: D’Antone; Trapani, Montalbano, Murgano, Balsamo, Muni, Bertuccio, La Delia, Ceraulo; Nasonte, Greca (71’ Montes). ALL. Nuccio
ACI S. ANTONIO: Granata; Galvagno, Fichera, Sciacca, Campanella; Bruno, Castronuovo, Indelicato, Vasta (70’ Alessandria); Gianguzzo (89’ Saitta), Scuto (46’ Sottile). ALL. Donzuso
ARBITRO: Caruso di Palermo
RETI: 8’ Bruno, 16’ Vasta, 44’ Nasonte, 95’ D’Antone

Prima giornata giocata sul campo neutro "Sant'Ippolito" di Piazza Armerina per l'inagibilità del "Gaeta" di Enna. Partita condizionata dagli errori arbitrali. Si inizia subito al 1' con un rigore concesso agli ennesi sbagliato da Bertuccio. I santantonesi sono in giornata di grazia e passano in doppio vantaggio con Bruno e Vasta fino ad un minuto dalla fine quando l'Enna segna il primo gol e dopo 4 minuti di recupero arriva il pareggio beffa del portiere D'Antone. Così come la scorsa partita in Coppa Italia un gol nel recupero rovina tutto. I giocatori dell'Aci S.Antonio a quel punto però non ci vedono più e assalgono la terna arbitrale. Finale indecoroso.

ACI S. ANTONIO-RAGUSA 1-4

ACI S.ANTONIO: Granata, Calvagna, Fichera, Sciacca, Castronuovo, Maugeri, Rizzuto (46’ Reale), Privitera, Vasta, Alessandria, Saitta. All. In panchina Caramel al posto dello squalificato Donzuso.
RAGUSA: Silvestri, Campanella, Ganci, Nobile, Conti, Privitera, Mossa, Raciti, Strano (65’ Di Prima), Satta (78’ Cosenza), Occhipinti (82’ Sicali). All. Zingherino.
ARBITRO: Musso di Siracusa.
RETI: 30’ su rigore e 60’ Strano, 65’Mossa, 70’Satta, 79’ Saitta su rigore.


Prima partita in casa giocata sul piccolo campo in terra battuta di Aci Bonaccorsi per manutenzione del Comunale. L'Aci S.Antonio si presenta contro la favorita del campionato con l'allenatore Donzuso squalificato ma anche Campanella, Gianguzzo e Indelicato. Al loro posto i giovani. Non basta la volontà per evitare questa sonora sconfitta. Il gol della bandiera arriva solo sul 4-0 su rigore (Saitta). All'ormai fatale minuto 95' arriva anche una inutile espulsione di Alessandria.

ACI S. ANTONIO-N.A. GRAMMICHELE 1-2

ACI S. ANTONIO: Alì, Calcagno, Fichera, (81’ Gulisano) Sciacca, Castronuovo, Maugeri (Principato85’) Rizzato, Privitera, Bruno, (45’ Sottile), Vasta, Spina. All. Donzuso
N. AQUILA GRAMMICHELE: Convissuto, Ruvio, Monelli, Grosso (61’ Palma), Federico, Volpini, Consagra, Vedda (61’ Zagami), Sammartino, Zammataro, Bollaro (Attaguile 78’). All. Balsamo
ARBITRO: Sindoni di Messina, collaboratori Marano e Calì di Catania.
RETI: Vasta 62’, Sammartino 73’, Zagami 80’

Ancora ad Aci Bonaccorsi, ancora una sconfitta. Per l' Aci S.Antonio sempre più decimato senza otto titolari non basta ancora l'impegno. I santantonesi erano passati in vantaggio con Vasta ma la Nuova Aquila Grammichele conquista i 3 punti.


Classifica dopo 3 giornate:

Ragusa 9
Due Torri 7
Milazzo 7
N. A. Grammichele 6
Acireale 5
Paternò 5
Camaro 5
Trecastagni 5
Villafranca 4
Biancavilla 3
Enna 3
Aci Sant'Antonio 1
Orlandina 1
Rosolini 1
Universal Misterbianco 1
Aurora Viagrande 0

Marcatori Santantonesi:

Vasta 2
Bruno 1
Saitta 1(1)




27/09/08

TARSU: Tirate fuori i soldi!

Non c'è niente da ridere! Il problema è serio. Il sindaco Pippo Cutuli finalmente ha detto la sua sull'emergenza rifiuti e ha diramato questa nota:
"Sono state rideterminate ed aumentate le tariffe relative alla Tarsu, la tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani. L’aggravio previsto è del 20% in più rispetto a quanto previsto dalla precedente amministrazione ed è originato dall’eccessivo aumento del costo del servizio praticato dall’Ato per il 2008."

Quindi cari compaesani e lettori di questo blog tirate fuori il portafogli perchè i debiti perpetrati dai nostri dipendenti li devono pagare i cittadini.
Il bilancio del comune è in rosso e grava sulla testa degli amministratori anche una convocazione alla Corte dei Conti per irregolarità finanziarie.
Entro il 30 settembre il Comune deve risanare un paio di conti.

Arriva pure la replica di Nello Oliveri, presidente di AciAmbiente:
«Intendo precisare che nessun aumento c’è stato, dovuto a questa società d’ambito. La legge impone agli enti locali la copertura del 100% del costo servizio, quindi l’aumento è un atto dovuto ma non da imputare alla società d’ambito. Capisco le difficoltà economiche dei Comuni, e di Aci S. Antonio, però non si può buttare la croce addosso agli Ato, in quanto nessun aumento è stato posto in essere da questa società nei confronti di alcun comune socio».

Siamo alle solite, si rimbalzano la palla tra di loro e tutto finisce in una bolla di sapone. I debiti se li accollano gli utenti.
Chi ha letto l'inchiesta sui rifiuti di qualche post fa sa come sono andate le cose ed è inutile soffermarsi su un aumento che c'è o non c'è perchè i problemi sono altri.

Ci sono 5 milioni di Euro (10 miliardi di Lire) di debito da parte del comune nei confronti dell'Ato e la colpa è tutta del sistema di gestione dei rifiuti. A tutt'oggi non sembra che ad Aci Sant'Antonio si sia provveduto a fare una raccolta per la differenziata porta a porta che migliori il servizio, anzi il servizio è carente e non per colpa dei netturbini, sia chiaro!
Il Presidente/amico Lombardo, anzichè portarci soldi, è pronto a togliere fondi al Comune e il fido Cutuli zitto!
All'Ato gli spetta un'addizionale del 20% sui costi di discarica perchè non si sono raggiunte le percentuali sufficienti della differenziata (dl 105/06).
Ecco dove sta l'aumento
. Non è Oliveri che ha aumentato le tariffe, è che bisogna pagare questa multa in più perchè nessuno è stato capace di arrivare neanche all'obiettivo del 35% di differenziata, figuriamoci, siamo fermi attorno all'1%!

E poi appena la Tarsu diventerà Tia i costi aumenteranno ancora, quindi meglio abituarsi sin da subito, anche se la bolletta della spazzatura per i santantonesi è già alta.

Questi amministratori qua sostengono che i debiti sono causati dagli utenti morosi e stanno pensando (vedi riunioni di SimetoAmbiente di questi giorni) di inasprire le sanzioni a chi non paga facendo intervenire anche la Guardia di Finanza. Non capiscono che se il cittadino non ha i soldi per pagare NON PUO' PAGARE! Soprattutto se gli fai l'aumento. E oltretutto io sono del parere che le tasse sono un bene. Vanno pagate. Ma ci deve essere un riscontro di servizio, se il servizio fa pena e mi aumenti anche le tasse io lo chiamo furto!
A proposito i cassonetti bruciati sono stati sostituiti? A me pare di no!

Tirate fuori i soldi!
L'incompetenza si paga.






26/09/08

Bosco di Aci: iniziano i lavori, finalmente!

Dopo l'assegnazione del bando i lavori dovevano partire a fine maggio, e invece sono partiti il 15 settembre. Ma fa niente... l'importante è che la storica macchia mediterranea torni ad essere a disposizione dei cittadini.

La prossima scadenza adesso è tra due anni, quindi settembre 2010. Per quella data il parco suburbano sarà pronto.
La nostra speranza si affida alla puntualità, ma è lecito anche dubitare, visti gli enormi ritardi ed intoppi che l'opera ha dovuto subire negli anni.
Ed è per questo che bisogna ricordare proprio l'ultimo intoppo in ordine di tempo relativo a dei misteriosi lavori che la Provincia di Catania ha autorizzato all'inizio di quest'anno e che hanno distrutto parte del terreno, inspiegabilmente. Adesso questi danni dovranno essere riparati ma per ora tuffiamoci nella cerimonia che è stata indetta dal Comune di Aci Sant'Antonio la mattina di sabato 13 settembre nello spazio antistante le 3 piazzette di Lavinaio (adiacente al campo sportivo ed al bosco stesso).

Quella mattina sono stati moltissimi gli ospiti istituzionali invitati alla consegna dei lavori, infatti oltre al sindaco Pippo Cutuli, la giunta e alcuni consiglieri hanno fatto parte della giornata il Presidente della Provincia Giuseppe Castiglione, l'assessore regionale al territorio e l'ambiente Giuseppe Sorbello, e quello provinciale Giovanni Bulla, l'"amico" Nicola D'Agostino, i votatissimi Salvo Pogliese e Gianluca Cannavò, il consigliere provinciale Nello Cutuli e l'ex sindaco Domenico Presti. Una nutrita crema della politica locale ma non mancavano anche i rappresentanti della Forestale e della ditta che ha vinto l'appalto, la Giusy Lenia.

Molti dei nomi sopracitati avevano poco a che fare con il bosco ma sono saliti sul palco lo stesso per quella forma di autorevolezza che l'impegno e la fratellanza istituzionale suggerisce a chi si sente in questi casi più "amico" di altri. Difatti tra le molte persone che hanno sempre lottato per il bosco alcune non sono state nemmeno invitate e altre erano giù dal palco molto più modestamente e orgogliosamente. Tra questi gli ex consiglieri provinciali Salvo Scuderi e Salvatore D'Ambra, in compagnia, per l'occasione, del consigliere Antonio Tomarchio.

Nel segnalarvi gli altri due post che IlCasalotto ha dedicato al Bosco di Aci (La Macchia dei Briganti e I Fantasmi del Bosco di Aci) vi lascio ad una piccola rassegna di foto di quella mattina.