11/01/09

Sotto la Cupola di S.Biagio

Nell'ultimo post ho accennato gli eventi sismici e vulcanici di ottobre e dicembre 2002 nella zona dell'acese. Chi c'era si ricorderà sicuramente la paura e la preoccupazione avuti ad Aci S.Antonio per un cornicione crollato e per la stabilità di Palazzo Spitaleri già massacrato di suo. Le immagini di quei giorni finirono anche sui tg nazionali.

Da quei terremoti subirono ingenti danni anche la chiesa settecentesca di S.Biagio (monumento nazionale dal 1954) e la chiesetta di Maria SS degli Ammalati. Soprattutto la chiesa di S. Biagio è tuttora in condizioni particolarmente preoccupanti.

Nella parte esterna si nota l'affacciata da “rinfrescare” ma è all'interno che gravano parecchi problemi. Un'impalcatura troneggia per tutta la lunghezza della croce greca e un grosso telone copre il soffitto nascondendo il cuore della cupola. Il telone è servito in questi anni per evitare che pezzi di intonaco e di terra cadessero in testa ai fedeli durante le celebrazioni. Ma la cosa più grave sono le infiltrazioni che, incessantemente, quando piove erodono ed invadono tutta la struttura. Si notano infatti i segni dell'acqua lungo i muri, lungo le colonne doriche, con pezzi di intonaco che si staccano proprio accanto alle pregevoli tele antiche attanagliate dalla muffa.

E proprio queste due antiche chiese sono state oggetto lo scorso 18 novembre di un finanziamento di 600 mila euro messi a disposizione dal Dipartimento regionale di Protezione Civile.

La somma suddivisa in 500mila euro per la chiesa di S.Biagio e 100mila per la chiesetta di via Roma serviranno per recuperare, ricostruire e riparare gli edifici religiosi danneggiati.

La cifra, che avrà fatto sobbalzare di gioia persino l'Arciconfraternita del purgatorio e della morte è stata concordata oltre che dalla Protezione Civile anche dal Comune, dalla Parrocchia e dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Artistici.

Ma c'è chi storce il naso.

Dopo anni vissuti nell'umidità, al sagrestano di S.Biagio la somma sembra non essere sufficiente per far tornare la chiesa com'era prima.

Una valutazione questa che, più che tecnica è certamente dettata dalla consolidata sfiducia nei confronti delle istituzioni. Ma era proprio per le valutazioni ufficiali che l'anziano uomo, una mattina a ridosso di S.Silvestro, aspettava (inutilmente) l'arrivo degli ingegneri che avrebbero dovuto fornire un parere senz'altro vincolante per concludere l'iter burocratico del finanziamento.

A novembre il sindaco rassicurava che

“(...) fra qualche settimana potranno già essere pubblicati i bandi di gara per l’aggiudicazione dei lavori”

a tutt'oggi tutto ciò non è ancora avvenuto.

Mentre cerchiamo di tradurre in numeri quanti giorni sarebbero “qualche settimana” non possiamo far altro che dare ragione al sagrestano della chiesa: quei soldi non bastano, è vero. Senza l'impegno e la puntualità di amministratori e tecnici responsabili vari, Aci S.Antonio rimane sempre con l'acqua alla gola.



2 commenti:

Anonimo ha detto...

TARSU. Anch'io ho ricevuto la cartella relativa al pagamento della TARSU, ma ho visto che l'aumento non è del 45% bensì del 65%. Sapete dirci cosa fare dato che la prima scadenza è il 31/01/09. Grazie Rpunto

contatto ha detto...

Hai ricevuto un'avviso bonario di pagamento (non la cartella esattoriale) quindi non sei obbligato a pagare e non rischi nulla, le rogne ci possono essere solo se non si paga alla ricezione della cartella.
Leggi il consiglio di "GR" su http://www.cittattiva.com/?p=370 col quale concordo.

G. Toscano
consigliere "Movimento Consumatori - sportello di CT"