21/03/08

Cosa è successo all'Autogrill di Aci S.Antonio?

Domenica 9 marzo al Comunale di Vittoria (RG) si è giocata la gara Vittoria-Cosenza valevole per la 27° giornata del campionato di serie D.

Il Cosenza, primo in classifica, ha vinto per 3-1 confermando la sua corsa inarrestabile verso la C.
Non ci sarebbe motivo di parlarne qui su "Il Casalotto" se non fosse che sulla strada del ritorno alcuni dei circa 300 tifosi, che erano partiti con pullman e mezzi privati, si sono fermati intorno alle 19 all'autogrill Aci S.Antonio Est e due giorni dopo il Corriere di Ragusa titola così un articolo di Giuseppe La Lota: "Autogrill saccheggiato dai tifosi del Cosenza".
Una cinquantina di viaggiatori dei pullmann avrebbero portato via senza pagare generi alimentari per 1.600 euro.
L'episodio è indiscutibilmente da condannare ma l'entità del danno a confronto con il numero dei "tifosi" fa pensare che, o i prezzi dell'Autogrill sono esorbitanti o i 50 pseudotifosi non mangiavano da una settimana!
Comunque i folli della domenica sono riusciti a darsi la zappa sui piedi, infatti verranno sicuramente identificati dalle questure di Catania e Cosenza che dispongono dei filmati di tutti i presenti sul pullmann fuori e all'ingresso dello stadio oltre che le riprese nella stazione di servizio.

Ma perchè questi sciagurati si sono autorovinati nel nome dei tifosi del Cosenza? E cosa è successo esattamente?
Il Casalotto lo ha chiesto al gruppo della Curva Nord dei tifosi rossoblu e la risposta è stata questa:

"I fatti sono accaduti, purtroppo, quando il nostro gruppo (circa 50 persone) non era ancora arrivato all'autogrill Aci S.Antonio, noi siamo arrivati quando tutto era successo.
Noi infatti abbiamo trovato l'autogrill chiuso.
Ci hanno riferito che è avvenuto qualche furto.
Ovviamente il nostro gruppo, prende totalmente le distanze da questi fatti che infangano il buon nome di Cosenza e dei suoi ultras, chi ha fatto questo non è definibile certamente ultras ma solo ed esclusivamente LADRO ed INCIVILE."
Questa presa di posizione è stata mantenuta anche durante la trasmissione radiofonica "Ultras senza categoria", curata dallo stesso gruppo della nord, andata in onda il 14 marzo su Radio Ciroma. Durante la stessa puntata anche il collettivo della Curva Sud, che a quanto pare tra i vari gruppi era quello presente durante il fatto, si esprime con un comunicato:

"Ci sembra doveroso, dopo l'articolo pubblicato in merito ai fatti successi all'autogrill domenica 9 marzo in occasione della partita Vittoria-Cosenza, rispondere all'accusa di furto dicendo ancora una volta che noi ultras del Cosenza non siamo dediti a tali comportamenti.
Amiamo la nostra città e la nostra squadra e non permetteremo mai più che per l'idiozia di qualcuno venga infangato il nostro glorioso nome.
Premettendo che saremo noi in prima persona a punire chi ha sbagliato assicurando che ciò non si ripeta più, in comune accordo i gruppi organizzati che fanno parte del collettivo sono pronti anche ad usare le maniere forti contro tutto ciò che metterà alla prova la nostra leale e pulita mentalità ultras.
Ricordando a tutti che non siamo dei criminali è arrivato il momento che ogni gruppo, ogni comitiva ed ogni singolo frequentatore della nostra curva si faccia carico delle proprie responsabilità.
Non vogliamo più subire tali umiliazioni e vigileremo su tutto ciò ci accadrà intorno."

L'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, che collabora direttamente col Ministero dell'Interno ha emanato un comunicato in cui suggerisce di vietare la prossima trasferta dei Cosentini a Modica il 30/03 senza evidenziarne il motivo. Questo fa riflettere sulle misure restrittive che subiscono oggi le tifoserie dopo i tanti episodi, alcuni molto gravi, ma che solitamente penalizzano tutti senza fare distinzione.
L'Osservatorio, bisogna ricordare, ha tra i suoi componenti anche il responsabile della sicurezza di Autogrill SpA e questa cosa ci tiene in allerta al pensiero di come un'azienda privata si camuffa in istituzione in maniera molto naturale da quando si privatizza tutto. Ma questo è un altro discorso. Fa sorridere invece la presenza di Carlo Longhi, che è stato uno degli intercettati al telefono con Moggi in occasione del "sequestro" di Paparesta. Stiamo parlando di gente che si occupa di sicurezza negli stadi.
Comunque alla fine la conclusione è sempre che i cretini ci sono dappertutto e il business del calcio è un esempio di come ci se ne approfitta dei cretini.
Non sarebbe male se per questa volta i tifosi puniti ingiustamente potessero dimostrare di essere capaci di meritarsi il nome di Ultras potendo andare ad assistere alla partita della loro squadra del cuore in maniera onorevole.


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