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21/03/09

Report - "I Vicerè" 1a parte

Dalla puntata di Report del 15 marzo 2009, l'inchiesta documentata su Catania in versione multimediale in 8 imperdibili post.

I VICERE’

di Sigfrido Ranucci

(1a parte)




MILENA GABANELLI IN STUDIO
Per la felicità di tutti voi che sentivate la nostra mancanza, buonasera. Da oggi Report torna in onda e vi tormenterà ogni domenica fino al sette giugno. L’apertura sull’insuperabile barocco di Catania

SILVIO BERLUSCONI – PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
“Il progetto di fare ospedali è un progetto che mi mantengo sperando di essere, come dice Scapagnini, eterno per quando io effettivamente non sarò più utile alla causa italiana.

UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA
E’ la persona, questo non ho difficoltà a ribadirlo, che dal Padre Eterno è stato dotato delle maggiori possibilità di tipo…si chiama così, un termine un poco complicato, si chiama psico-neuro-endocrino cioè il rapporto cervello, ormoni ma soprattutto sistema immunitario. per cui può aspirare ad andare aldilà dei 100 anni. Ma aldilà dei 100 anni in buone condizioni, questa è la cosa fondamentale.

SIGFRIDO RANUCCI
Si è scritto che Lei fornisce al premier l’elisir di lunga vita?

UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA
Non posso entrare nei dettagli, ma voglio dire si tratta per lo più non di farmaci ma di sostanze naturali per esempio antiossidanti oppure dei particolari enzimi.

SIGFRIDO RANUCCI
E’ vero che quando è arrivato Berlusconi a Catania con la nave il cielo…

UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA
Si è aperto.

SIGFRIDO RANUCCI
…Era brutto tempo….

UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA
Si è aperto. Ma guarda quello che è e che non è…io me lo ricordo veramente, entrammo dentro al porto, si aprirono i cieli e ci fu proprio un raggio di sole che scese su di noi. E non mi posso mai scordare che io stavo vicino a Berlusconi da sopra il ponte della nave in alto agitando una bandiera tricolore, sennonché nell’entusiasmo…la bandiera partì ed io agitavo una mazza con grande entusiasmo.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Silvio Berlusconi adora Catania e non potrebbe essere altrimenti perché è bellissima nel suo barocco settecentesco, poi perché da circa 10 anni, ad ogni chiamata elettorale, la città non lo tradisce. Ma anche perché qui, in una farmacia del centro, confezionano il misterioso elisir che Scapagnini prescrive al premier.

SIGFRIDO RANUCCI
Ma che effetto fa?

FARMACISTA
Ha anche un’azione tipo endorfine che rasserena…e poi potenzia anche il coso muscolare ….

SIGFRIDO RANUCCI
Non so se me l’ha detto per farsi pubblicità, è veramente lei che lo prepara con le sue mani per Berlusconi?

FARMACISTA
Perché che le interessa a lei?

SIGFRIDO RANUCCI
No perché volevo essere sicuro io di questa cosa qui.

FARMACISTA
Si io le preparo, solo io le preparo.

SIGFRIDO RANUCCI
Senta ma io che dovrei fare per arrivare in forma come lui a 70 anni?

UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA
Se vieni da me il venerdì mattina sono a disposizione, come no.

SIGFRIDO RANUCCI
Mi da l’elisir?

UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA
Non è l’elisir, vediamo quale è l’età biologica, vediamo quali sono i punti deboli e se facciamo una terapia appropriata sa quanti bei risultati ho avuto?

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Simpatico l’ex sindaco di Catania Scapagnini. Comunque a noi di cosa prescrive al Premier interessa il giusto, anche perché non è che deve giocare una partita di calcio per cui questo elisir ti avvantaggia sugli altri concorrenti. Il tipo di concorrenza sleale che interessa a noi è quello che attraverso la partita locale arriva poi a condizionare l’intero paese, per questo è importante capire il modello Catania. Allora Scapagnini si è dimesso dalla carica di sindaco l’anno scorso, dopo due mandati. L’amministrazione è paralizzata, le casse sono vuote, tant’è vero che a ottobre molte strade sono rimaste al buio perché il comune non aveva i soldi per pagare la bolletta della luce. L’indebitamento complessivo si aggira sul miliardo di euro. Siccome un po’ li dovremo pagare anche noi, ci chiediamo “come è stato possibile?” Intanto ci vuole il consenso, e rivolgersi ai santi non è per tutti una necessità dell’anima. Il nostro Sigfrido Ranucci.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Nonostante le casse del Comune siano in rosso, alla festa di Sant’Agata non si rinuncia. Il sindaco ha messo sul piatto 553 mila euro. Più che gli anni passati. Per le strade, sfilano le 11 candelore delle corporazioni. Chi vuole che la candelora si fermi davanti al proprio negozio deve fare un’offerta.

ANTONIO CONDORELLI
E quanto pesa?

UOMO 1
800 chili.

ANTONIO CONDORELLI
800…e quanti siete voi?

UOMO 1
8!

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Se l’offerta è più alta delle altre, la candelora in segno di gratitudine fa il doppio giro. Le più agguerrite sono quelle dei pescivendoli e dei macellai che si sfidano in una prova di forza.

UOMO 2
Non esistono sfide, solo divertimento!

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Non è solo divertimento quando il giorno dopo uno dei portatori dei pescivendoli cede alla fatica e la candelora sembra accasciarsi, si innesca una rissa.

ANONIMO
Leva questa telecamera!

UOMO 3
Fanno schifo!

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Poi la gente invoca la pace: è un giorno di festa e le candelore si avvicinano e come dicono da queste parti…si baciano.

UOMO 4
Sembra che si bacino, si baciano.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
La meta ora è il Comune. Ad attenderli c’è il sindaco Raffaele Stancanelli, legato da vecchia amicizia al Governatore Raffaele Lombardo, ma soprattutto al Ministro Ignazio La Russa. Nella piazza si ritrovano: le istituzioni, le forze dell’ordine, la Chiesa, gli ordini religiosi e quelli massonici. Una completa sintonia tra tutti i poteri della città.

ANTONIO CONDORELLI
Ma sono logge massoniche?

UOMO 5
No, le confraternite sono pulite, le logge sono quelle sono avanti. Sonno questi vari ordini

ANTONIO CONDORELLI
Ah, gli ordini…

UOMO 5
Questi qua che tu vedi che con tutti questi mantelli. Eh questi sono tutti quanti ammanigliati buoni.

ANTONIO CONDORELLI
Tutti questi grembiulini che ci sono, sono delle logge oppure…?

PIETRO AGEN – PRES. CONFCOMMERCIO SICILIA
E’ una forma di devozione, poi qualunque sia la forma…

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
I devoti offrono soldi e comprano candele che donano al cereo che trasporta le reliquie della Santa. Vengono accese per pochi secondi e poi messe sui camion della Chiesa.

UOMO 6
Mah, questa qua sarà…45 – 47 chili.

ANTONIO CONDORELLI
45 chili?

UOMO 6
Si.

ANTONIO CONDORELLI
Massimo a che peso arrivano?

UOMO 6
Mah, dipende dalle persone da quanto la fa. Io gliel’ho fatta da 110 quest anno. L’anno scorso l’ho portata da 128.

ANTONIO CONDORELLI
E la schiena?

UOMO 6
Niente, sempre al suo posto. Una cosa fatta con devozione non ti fa mai male.

UOMO 7
102…quella era 110.

ANTONIO CONDORELLI
102 chili?

UOMO 7
102 chili e quella era 110.

ANTONIO CONDORELLI
E 102 chili li porta una sola persona?

UOMO 7
Una persona soltanto.

ANTONIO CONDORELLI
I prezzi quest’ anno come sono?

UOMO 7
Sempre 2.50, 2.80…

ANTONIO CONDORELLI
2 e 50, 2 e 80 al chilo?

UOMO 7
Si.

ANONIMO
La cera, quella è il simbolo della festa di Sant’Agata. Ad ogni incrocio Sant’Agata si ferma…

ANTONIO CONDORELLI
Cambiano le candele?

ANONIMO
Le candele vengono sempre cambiate. Allora c’è il camion, diciamo si apposta e viene scaricata la cera. Poi quella cera viene di nuovo riciclata, perciò soldi su soldi, hai capito?

ANTONIO CONDORELLI
Ma questo qua chi lo gestisce?

ANONIMO
La Chiesa.

ANTONIO CONDORELLI
La Chiesa?

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
I camion della chiesa portano la cera presso gli stabilimenti della Italcementi per pesarla. Poi viene rivenduta senza fattura alle cererie della zona: una di queste è quella di Gambino.

UOMO 8
Per fare questa cera ci vuole la paraffina di prima qualità altrimenti si rompe tutta quanta.

SIGFRIDO RANUCCI
Perché risultava che questa cereria la ricomprava dalla chiesa, non lo sa Lei?

UOMO 8
La chiesa ti mette al corrente delle cose che fa? Io non Le posso dire niente perché non so
niente.

SIGFRIDO RANUCCI
Comunque mi diceva che cos’è che si fa con la cera riciclata, queste qua piccole, questi?

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Ma intorno alla Candelora girano ben altri affari.

ANONIMO
Qua per chiamare la candelora diamo un’offerta di 1.500 euro.

ANTONIO CONDORELLI
E a chi li date?

ANONIMO
Il capo della candelora.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Lungo il percorso della processione, spuntano dei cartelli.

UOMO 9
La mafia non la vogliono levare.

ANTONIO CONDORELLI
Non la vogliono levare?

UOMO 9
Non la vogliono levare perché...

ANTONIO CONDORELLI
Addirittura hanno detto che era anche nella festa di Sant’Agata.

UOMO 9
Qua se uno non sta attento gli tolgono anche i vestiti di dosso a Catania.

...continua... (2a parte)




23/03/09

Report - "I Vicerè" 3a parte

Dalla puntata di Report del 15 marzo 2009, l'inchiesta documentata su Catania in versione multimediale in 8 imperdibili post.

I VICERE’
di Sigfrido Ranucci

(3a parte)



MILENA GABANELLI IN STUDIO
In un paese democratico il consenso si esprime con il voto, chi ne ha di più vince. E normalmente come si acquista il consenso, con le cose che fai, attraverso la tua capacità di gestire bene e far quadrare i conti. Ed è importante che i giochi siano puliti, perché quando vai a votare per la gestione dello Stato anche i voti del piccolo paesino fanno numero. E poi perché il politico dalla piccola città scala le poltrone fino ad arrivare al cuore del Paese. Chiusa premessa. Siamo a Catania, dal 2000 il sindaco è Scapagnini. Suo vice nei primi tre anni Raffaele Lombardo, con delega al personale e ai lavori pubblici, poi diventa presidente della Provincia ma mantiene al comune i suoi uomini di fiducia. Nel 2005 si vota per l’elezione del nuovo sindaco, il bilancio è in rosso ma nessuno lo sa. Scapagnini viene rieletto, poi i nodi vengono al pettine.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Alla vigilia delle Comunali del 2005 Berlusconi si allea con Raffaele Lombardo, ex vicesindaco di Catania, che in quel momento è anche presidente della Provincia e soprattutto leader dell’ appena nato Movimento Per L’Autonomia che porta in dote a Scapagnini il 20% dei consensi. Ma per il medico di Berlusconi a portarlo alla riconferma c’è stato anche altro.

SIGFRIDO RANUCCI
Lei ha rilasciato un’intervista in cui ha detto che ha vinto grazie al sesso.

UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA
Faccia vedere questa. Al sesso di chi?

SIGFRIDO RANUCCI
No, Lei che faceva sesso…

UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA
“Ho vinto le elezioni anche grazie alla buona attività sessuale”, è la confessione che Umberto Scapagnini - Ex Sindaco Di Catania, confermatosi nuovo sindaco di Catania ha fatto al settimanale Gente al quale ha raccontato i segreti del suo successo: “L’esercizio fisico, prendere farmaci antistress e avere una buona attività sessuale”. Beh, grosso modo, si è detto in un modo un po’ volgaruccio come cosa però sicuramente chi non riesce a potersi esprimere nella attività sessuale si deprime e rende meno…si deprime….

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Nel 2002 l’Etna con un’eruzione
che dura 41 giorni sommerge la città di cenere. Il governo dà indicazioni affinché venissero ridotte le tasse ai cittadini coinvolti. Solo però nel 2005 e a 3 giorni dalle elezioni la giunta Scapagnini delibera contributi da 300 a 1000 euro a favore dei 4 mila dipendenti per risarcirli dei danni. Scapagnini è stato condannato in primo grado a 2 anni e 6 mesi per abuso d’ufficio e violazione della legge elettorale e a risarcire con 50 mila euro il rivale Enzo Bianco.

UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA
Non si possono fare elargizioni nelle ultime settimane. Io prima cosa non ci ho pensato proprio che era l’ultima settimana, poi che vantaggio ne traevo non lo capisco.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Non ci ha pensato lui e non lo hanno fatto neppure altri 6 assessori candidati al Consiglio Comunale. Tra loro l’ex senatore Nino Strano.

NINO STRANO – CANDIDATO PDL ALLE ELEZIONI EUROPEE
Non so nulla perché io tra l’altro non conosco…non sono un grosso amministratore, sotto l’aspetto tecnico non c’era nessun intento clientelare in una delibera che noi abbiamo messo in piedi e che la giunta approvò allora. Io ricordo che fu un provvedimento…

SIGFRIDO RANUCCI
Fu solo una coincidenza?

NINO STRANO – CANDIDATO PDL ALLE ELEZIONI EUROPEE
Per me fu una coincidenza.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Nino Strano è diventato celebre per aver gridato al senatore Cusumano: “Checca squallida e mafioso” e per aver mangiato la mortadella in Parlamento per festeggiare la caduta del governo Prodi.

NINO STRANO – CANDIDATO PDL ALLE ELEZIONI EUROPEE
E’ un gesto del quale non mi pento assolutamente perché è un gesto allegorico, guardi…a me dispiace a me dispiace…

SIGFRIDO RANUCCI
Alla Almodovar…

NINO STRANO – CANDIDATO PDL ALLE ELEZIONI EUROPEE
Esatto alla Almodovar, io sono un futurista, un Marinettiano, un Almodovariano.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
E’ stato il primo dei non eletti nelle ultime politiche ma è amico personale del Ministro Ignazio La Russa che lo ha candidato come capolista per il PDL alle prossime europee.

SIGFRIDO RANUCCI
In questo momento che c’è una stretta del governo per la lotta alla mafia, il fatto che suo fratello sia l’avvocato di Santapaola, pensa che La potrà condizionare nella corsa alle elezioni?

NINO STRANO – CANDIDATO PDL ALLE ELEZIONI EUROPEE
Nella maniera più assoluta.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
La politica e i dipendenti comunali a Catania sono legati a doppio filo e quando si avvicinano le elezioni, si tratta sempre di migliaia di voti. Negli 8 anni di amministrazione Scapagnini hanno cominciato un percorso di promozioni verticali con concorsi interni. Questo è stato possibile perché è mancato il regolamento tecnico degli uffici e dei servizi, previsto dalla legge Bassanini.

ANTONIO CONDORELLI
Gli uscieri, gli autisti che diventano operatori informatici…

VALERIO FERLITO – DIRIGENTE COMUNE CATANIA
Si, si sono verificati fatti di questo genere. Per esempio i giardinieri si sono ridotti come numero ma noi abbiamo ovviato…

ANTONIO CONDORELLI
….la manutenzione delle strade.

VALERIO FERLITO – DIRIGENTE COMUNE CATANIA
Anche gli operai della manutenzione strade…

ANTONIO CONDORELLI
Falegnami?

VALERIO FERLITO – DIRIGENTE COMUNE CATANIA
Si, falegnami, nettezza urbana e anche…diciamo tutta la fascia operaia, quella che si chiama fascia A insomma sotto il profilo contrattuale, si è in parte svuotata.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
La mancanza di geometri al catasto per esempio ha bloccato le procedure di sanatoria edilizia con mancati introiti stimati per 50 milioni. In un solo anno poi il Comune ha pagato 6 milioni di consulenze esterne. Sul libro paga del comune 13 giornalisti e una sfilza interminabile di professionisti e politici trombati di tutti gli schieramenti.

ANONIMO 1
Le consulenze portano voti, sono un bacino di voti perché se io invece a te di darti il posto fisso ti do la consulenza io mi sono garantito la tua presenza di voti. Qua si dice di “tenere sotto scopa” le persone perché tu poi non ti allontani più dal partito.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Un giorno qualsiasi a Catania: un cassonetto dell’immondizia brucia in mezzo alla strada, un automezzo dei Vigili del Fuoco arriva dopo circa mezzora.

VIGILE DEL FUOCO
Siamo senza dispositivi di protezione perché noi siamo di passaggio. Ci riprenda ma non in faccia.

SIGFRIDO RANUCCI
Siete di passaggio? Ma non vi avevano chiamato?

VIGILE DEL FUOCO
Sta arrivando la squadra. Noi veniamo dall’autostrada.

SIGFRIDO RANUCCI
26 minuti per arrivare qui?

VIGILE DEL FUOCO
E’ tutto bloccato, noi dovevamo andare ad Acireale…è tutto bloccato, tutto bloccato, non si passa neanche con la sirena.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Loro erano di passaggio e dopo pochi minuti arriva una seconda squadra per spegnere l’incendio del cassonetto.

VIGILE DEL FUOCO
Non c’è un vigile urbano per strada, niente. Le macchine non ti fanno passare.

SIGFRIDO RANUCCI
Non c’è un vigile urbano?

VIGILE DEL FUOCO
Niente.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
A Catania non ci sono più agenti dei vigili urbani. Erano 500 nel 2001, sono stati tutti promossi ispettori nell’arco di 5 anni.

SIGFRIDO RANUCCI
Ma dice che non ci sono più rimasti agenti semplici praticamente.

UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA
Si, si è vero ma questo però non implica, nel caso dei vigili, non implica un incremento diciamo di quello che è il costo. Soltanto che questi si so fatti vecchi.

SIGFRIDO RANUCCI
Si è fatto più difficile farli scendere in strada questo mi hanno detto…

UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA
Si, perché si so fatti vecchi poveretti.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
La gente si lamenta che non sono in strada ma anche quando lo sono la situazione che abbiamo visto è questa: l’ispettore è al cellulare, davanti a lui uno scooter attraversa la doppia corsia. Ancora un altro e dopo un paio di secondi un motociclista senza casco. Ancora uno senza casco. Un’auto compie un’altra infrazione. Ancora una motociclista senza casco. Tutto avviene in un paio di minuti in una delle strade più congestionate della città.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Da giugno c’è un nuovo sindaco che dice di aver azzerato le consulenze esterne, e di aver avviato le procedure per la riduzione del numero dei dipendenti. Anche il direttore del personale è cambiato, ma con i bilanci finiti in procura, ha ritenuto di pagare 2 milioni di euro di premio per il raggiungimento degli obiettivi ai dirigenti comunali che di obiettivi specifici da raggiungere non ne hanno mai avuti. Di certo Catania fino all’anno scorso è stata l’unica città italiana ad avere il direttore del personale, il direttore dell’urbanistica, e il ragioniere generale che erano gli stessi sia al comune di Scapagnini che alla Provincia di Lombardo. Tanto da arrivare al paradosso che il direttore del personale per spostare dei dirigenti dalla provincia al comune, scrive a se stesso. E si risponde. Però uno dice, avranno risparmiato, no perché prendevano lo stipendio doppio. Oggi La gestione del personale è finita sotto la lente della magistratura, insieme al libro mastro di Lombardo diventato governatore della Sicilia: sono mille pagine di richieste di raccomandazioni, perfino per entrare dentro i servizi segreti militari. Certo è che a Catania di soldi ne sono arrivati tanti. Per risolvere le questioni urgenti, nel 2002 Scapagnini viene nominato dal Governo commissario.

...continua... (3a parte)

post precedenti: (1a parte), (2a parte)



14/04/09

Report - "I Vicerè" 7a parte

Dalla puntata di Report del 15 marzo 2009, l'inchiesta documentata su Catania in versione multimediale (video-testo-link) in 8 imperdibili post.

I VICERE’
di Sigfrido Ranucci

(7a parte)



SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Poi c’è la convenzione con l’Università di Catania e gli ospedali Vittorio Emanuele e Garibaldi e con le Ferrovie. Questa è la fotografia degli ultimi giorni di campagna elettorale del 2005 che fa “La Sicilia”. Si comincia con la visita del premier che annuncia appalti record. La prima tappa è ai cantieri di Verlinzi, il re del ferro, che è anche socio di Ciancio. Poi c’è la posa della prima pietra per la metropolitana, ma i lavori inizieranno due anni dopo. Inaugura i parcheggi rimasti poi abbandonati. Ovunque spuntano annunci di aperture di cantieri e di posti di lavoro. Anche Scapagnini, con pala e cazzuola o sopra la scavatrice e poi il giornale di Ciancio informa i lettori sugli esiti di gara per opere mai realizzate o addirittura di opere già inaugurate. In bella evidenza in neretto, il nome del sindaco commissario, UMBERTO SCAPAGNINI – proprio nel giorno del voto quando la legge impone il silenzio.

SIGFRIDO RANUCCI
Ciancio…perché fa questa faccia?

UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA – EX SINDACO DI CATANIA
Non dico mi pensavo una domanda su colleghi vostri.

SIGFRIDO RANUCCI
Ha la palla di vetro che riesce a comprare i terreni prima che gli venga fatta una variante?

UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA
Ma vedi, questa è una domanda simpaticissima, certamente Lei già sa che io non posso stare nella testa degli altri.

SIGFRIDO RANUCCI
Ciancio è riuscito ad ottenere 3 variazioni su alcuni terreni…l’ospedale…

UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA
Questo non ne so niente.

SIGFRIDO RANUCCI
Sono avvenute anche sotto la sua giunta.

UMBERTO SCAPAGNINI - EX SINDACO DI CATANIA
No, no. Assolutamente non ne so niente.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Tra gli ultimi atti dell’amministrazione Scapagnini prima delle elezioni, ci sono 2 delibere, in 15 giorni, che trasformano i terreni agricoli di Ciancio in oro. Portano la firma di Roberto Commercio, oggi deputato nazionale dell’MPA. Proprio su questo suo terreno per esempio, stanno costruendo l’ospedale San Marco. Secondo un collaboratore di Caltagirone, che ha costruito questo centro polifunzionale, appena sequestrato per sospetta lottizzazione abusiva, Ciancio sarebbe l’uomo giusto a cui chiedere consiglio quando si viene da queste parti.

COLLABORATORE CALTAGIRONE
Per 3 giorni “La Sicilia” non scrisse niente. A Ciancio presentai l’ingegnere, si incontrarono a Roma, dopo tre giorni ci dedicò mezza pagina.

ANTONIO CONDORELLI
Prima ha voluto conoscere Caltagirone?

COLLABORATORE CALTAGIRONE
Si. Ho lavorato per cinque anni per Ciancio. Ho visto passare tutti dalla redazione di Ciancio: Fini, ho visto passare Casini, cioè ho visto passare tutto il mondo e andavano da lui in pellegrinaggio. E’ un uomo che ti può dare molti consigli utili: tipo questa cosa te la sblocca tizio.

ANTONIO CONDORELLI
Se c’è un intoppo Ciancio sa come…?

COLLABORATORE CALTAGIRONE
Si, dice: “Guarda questa compete a quell’ufficio, a quella persona lì, tieni il numero, chiamalo…”

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
E’ il 2001 e un presunto mediatore del gruppo Rinascente, e’ alla ricerca di terreni dove costruire centri commerciali e si rivolge ad un imprenditore messinese indagato per mafia e quindi intercettato.
L’imprenditore nel corso della telefonata riferisce che Ciancio gli avrebbe
mostrato due terreni e avrebbe garantito per le autorizzazioni. Forse è solo una coincidenza ma proprio su uno dei suoi terreni agricoli, dopo una variante, si sta costruendo uno degli ipermercati più grandi in Italia e lo sta costruendo proprio il gruppo Auchan - Rinascente. Per vendere i terreni Ciancio ha costituito l’Icom insieme con il fratello del senatore Vizzini e con Tommaso Mercadante, figlio di Giovanni, di colui cioè che è accusato dalla procura di Palermo di essere stato uno dei più stretti consiglieri di Bernardo Provenzano. Dopo aver ottenuto la variante Ciancio ha venduto l’Icom e terreni realizzando con i suoi soci una ricca plusvalenza.
Il
28 luglio dell’ ‘85 la mafia uccide il commissario Beppe Montana. La cupola aveva ordinato di eliminarlo alla vigilia del maxi processo. Il padre di Montana va dall’unico giornale cittadino per pubblicare il necrologio: ma si vede respinto il testo.

DARIO MONTANA
Papà che era testardo insiste e gli chiede di sapere le motivazioni. Le motivazioni se le fa mettere sul testo: testo respinto allo sportello su disposizione del Vicedirettore Conigliaro e del Direttore Mario Ciancio. Il testo del necrologio era: “La famiglia con rabbioso rimpianto ricorda alla collettività il sacrificio di Beppe Montana, commissario di P.S. Rinnovando ogni disprezzo at mafia e suoi anonimi sostenitori”.

SIGFRIDO RANUCCI
E cos’è che ha dato fastidio?

DARIO MONTANA
Probabilmente la parola “mafia”.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Nell’ottobre del 2008 Ciancio invece ha ritenuto opportuno ospitare sul proprio giornale e senza alcun commento una lettera di Vincenzo Santapaola che dall’ergastolo si lamenta del carcere duro. Come sia potuta uscire in un regime di 41 bis, ancora oggi è un mistero.

Come un mistero rimane un’altra vicenda. In questa masseria, tra agrumi e palme, Ciancio nell’ ‘85 ospita il principe Carlo e la principessa Diana, ma in questa villa accadde qualcosa di particolare: nel ‘93 Giuseppe Catalano, uomo di Cosanostra della zona entra e ruba oggetti di antiquariato del valore stimato di 10 miliardi delle vecchie lire. Dopo aver cercato invano di piazzarli presso un ricettatore, Catalano brucia uno dei quadri: quello raffigurante un avo di Ciancio perché riconoscibile e conserva nella sua abitazione di Via del Falcetto un lungo tappeto rosso con i disegni della corona d’Inghilterra. Il giornale di Ciancio pubblica un articolo dove promette 50 milioni di lire a chi dà indicazioni sul furto. A quel punto, racconta Catalano ai magistrati, viene avvicinato dai luogotenenti di Nitto Santapaola che gli chiedono di restituire la refurtiva perché Ciancio, dicono, era un amico della famiglia Santapaola.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Sui fatti narrati che provengono anche da inchieste giudiziarie il signor Ciancio ha preferito non fornire la sua versione, una versione che ovviamente nessun altro al di fuori del diretto interessato può dare. Quindi ogni considerazione è sospesa. Un’altra invece va posta: sappiamo che la politica si fonda sulla capacità di influenzare le menti delle persone, e che il principale veicolo di comunicazione fra il politico e il cittadino è proprio la stampa e la televisione. Per spezzare il monopolio informativo l’associazione Libera e la Federazione Nazionale della Stampa stanno preparando un esposto all’ antitrust. Speriamo che li ascoltino. Dopo vediamo quale via stanno prendendo i 140 milioni di euro che ora ora stanno andando a Catania.

Stavamo parlando di Catania un indebitamento complessivo di circa un miliardo di euro. La magistratura ha chiuso le indagini sui bilanci, e i soldi spesi non sono proprio andati dove avrebbero dovuto andare. Il rischio è che se il comune non trova i soldi per pagare le spese correnti, deve dichiarare fallimento e allora si fa una cosa che non si dovrebbe proprio fare, si ricorre ai Fas, fondi per le aree sottosviluppate. Come dice la parola sono fondi destinati allo sviluppo. Da giugno Catania ha un nuovo sindaco, si chiama Stancanelli ha fatto la sua lista di opere: dalle scuole,le fogne, la viabilità, gli uffici giudiziari eccetera, e l’ha inviata a Roma al Cipe.

NOVEMBRE 2008 – L’ASSOCIAZIONE CITTAINSIEME ORGANIZZA UN INCONTRO PUBBLICO CON IL SINDACO RAFFELE STANCANELLI

RAFFAELE STANCANELLI – SINDACO DI CATANIA
Signori fra 5 anni vi vogliamo, fra 5 anni. Se Catania fra 5 anni è in questo stato inseguitemi! Poi l’83% dei catanesi non vota per quest’opposizione. Ve lo siete chiesto perché, ve lo siete chiesto? Mo ve lo spiego io, mo ve lo spiego io perché, ora ve lo spiego io, ve lo spiego io perché, ve lo spiego io, io ve lo spiego. Se mi permettete ve lo spiego io: lo sapete perché, signora lo sa perché? Perché c’è l’1%, il 2, il 5, il 10, i mafiosi, il 15, il 20, il 30, ma l’altro 50% è fatto da persone perbene, ma cosa siete convinti che siete solo voi le persone perbene? Io sono persona perbene! I Fas, i 140 milioni, volete sapere come ci sono arrivati? E ve lo dico subito: sapete cosa sono i Fas? Sapete? I Fondi per le Aree Sottoutilizzate per il meridione. E cosa volete che si faccia a Catania se non risolviamo….”

DONNA
“Ma non gridi per favore!”

RAFFAELE STANCANELLI – SINDACO DI CATANIA
“Scusi, Le chiedo scusa, è la voce, è la voce, è la voce… E cosa pensate che si possa fare a Catania se prima non usciamo da questo stato di crisi? Sa cosa ha fatto il sindaco di Catania 20 giorni fa? Non il sindaco non sappiamo quando come ho detto… io ho fatto l’istanza, ho messo assieme, non c’ero al Palazzo di Giustizia devo dire, tutto quello che poteva essere cantierabile a Catania, per presentarlo al Cipe, sapendo prima, lo confesso, confesso il reato, sapendo prima che il giorno 30 si sarebbe fatta la delibera che attribuiva 140 milioni ed il giorno dopo la manina di cui parla… che non è offensivo, avrebbe fatto il decreto legge per utilizzare queste risorse come per chiudere i disavanzi del 2003, 2004 e 2006, cosa che non si può fare più se non per legge.


...continua... (8a parte)

post precedenti: (1a parte), (2a parte), (3a parte), (4a parte), (5a parte), (6a parte)




13/05/09

Report - I Vicerè (Opera Omnia)

Il servizio di Report sulle ombre di Catania è stato una bomba. Non solo per il vespaio di polemiche che ha scatenato ma anche e soprattutto perchè alla luce di alcuni misfatti si è messa in moto la macchina della magistratura. Non poteva essere altrimenti quando un'inchiesta giornalistica basata su fatti documentati si contrappone alla storica complicità della stampa ufficiale. Il tutto in un contesto locale dove bypassare le regole è diventata la norma.

Questo post vuole essere un'antologia del grande lavoro giornalistico che ha abbracciato Catania negli ultimi tempi. Da Milena Gabanelli e il suo staff alle cronache nazionali fino al sottobosco dell'informazione catanese.
In questa inchiesta molte cose le conoscevamo già ma a Report va il merito di aver trasmesso in prima serata per tutta l'Italia, la vergogna che da anni si perpetua a Catania nell'indifferenza generale.
Aver fatto i nomi di chi ha creato lo scempio e di chi lo favorisce non ha prezzo. Per il resto c'è questa opera non definitiva, che vuole racchiudere tutto ciò che "I Vicerè" ha contaminato.
E' un omaggio alla coraggiosa voglia di risalire nella speranza di lasciare ai posteri il seme del risveglio dei catanesi.
Perchè per un Italia più giusta bisogna passare per forza dall'ombelico di Catania.

Report

I VICERE’
di Sigfrido Ranucci
L'inchiesta documentata su Catania in versione multimediale
(video-testo-link)


1a parte
L'elisir di lunga vita di Scapagnini per Berlusconi, Sant'Agata e la mafia nella festa.
Il commercio della cera.


2a parte
I lavori per il Comune affidati e controllati dalla famiglia Mangion, il ruolo dei Santapaola nelle elezioni in Sicilia, e le loro pressioni per far votare le liste Berlusconiane. Chi è Pino Firrarello.

3a parte
Scapagnini e il caso "cenere dell'Etna", il coinvolgimento dell'inadeguato Nino Strano. L'inefficienza di vigili e pompieri. Incarichi "strani" in Comune.

4a parte
I fondi (850mln) per il piano antisismico finiti in rotonde e parcheggi abusivi ora chiusi, l'assoluto abbandono delle scuole, dei quartieri popolari come Librìno e San Giovanni Galermo.

5a parte
Le fogne a cielo aperto e il canone depurazione. Il disservizio della Sidra, azienda idrica indebitata fino al collo ma sulla quale sono piovuti soldi a palate. La Lega Nord finanzia l'MpA e la Librino dimenticata.

6a parte
Librìno e le case occupate dagli abusivi, la messa in vendita delle proprietà del Comune e la creazione della società fantasma "Catania Risorse". L'assolutismo editoriale del propietario de "La Sicilia", Mario Ciancio che non permette che venga stampata "La Repubblica" a Catania.

7a parte
Ciancio, controlla che tutti leggano soltanto "La Sicilia", monopolizzando l'informazione. Gli affari dell'uomo più potente della Sicilia. Il rifiuto della pubblicazione del necrologio del Commissario Montana, ucciso dalla Mafia ai tempi del maxiprocesso. La lettera di Vincenzo Santapaola. La lista Cipe per i 140 milioni.

8a parte
Il Villaggio Goretti allagato e la giustizia. Il Cipe e la "manina" sui fondi Fas (140 milioni)

IL DOPO REPORT

Il giorno dopo, a Catania non si parla d'altro: dell'inchiesta di Report, dei malaffari della città e del monopolio di Ciancio.

Sul web i commenti si sprecano: sul forum di Report, ma anche su blog come 095, Rock(S)politik, Cittattiva e Argo.

La notizia che ha fatto più impressione sentire in prima serata nazionale è stata quella dell'accordo tra Ciancio e il quotidiano Repubblica. Purtroppo però l'indomani, sul giornale fondato da Eugenio Scalfari, esce un articolo di Concetto Vecchio che elenca minuziosamente tutto quello che ha detto Report tranne la questione dell'accordo. Stessa cosa ha fatto, guardacaso, lasiciliaweb.

“Catania, 850 milioni di euro sprecati per opere mai finite” (Repubblica)

Chi se ne accorge s'interroga:

“Una puntata di Report porterà di nuovo la democrazia a Catania?”(U Cuntu)

“Per il buco dell'informazione c'è un colpevole anche a Roma” (Step1)

Contemporaneamente L'Unità rincara la dose anticipando parte del contenuto dell'ultimo libro dell'eurodeputato Claudio Fava, figlio del grande Pippo Fava e forse anche per questo mai nominato dal giornale di Ciancio. Il libro è “I disarmati”, verrà presentato il 28 marzo e contiene le memorie sulle battaglie a Catania e in Sicilia perse contro la mafia negli anni 90. Il libro dà spazio alle omissioni del quotidiano “La Sicilia” sull'argomento e al modo ambiguo di trattarlo in quel periodo molto sanguinario. I mali di catania hanno radici lontane.

“La Sicilia degli anni 90 e le occasioni perse per combattere la Mafia”(L'Unità-CataniaNotizie)


LA REAZIONE DI CIANCIO

Il 17 marzo Mario Ciancio è costretto a rispondere dalle sue pagine, suo malgrado perchè non è abituato a scrivere editoriali, nonostante sia editore e direttore iscritto all'albo dei giornalisti. Forse per questo è molto sintetico: insinuazioni e notizie deformate, dice.

Impeccabili i commenti all'imprenditore:

“Report: la difesa incredibile di Ciancio”(U Cuntu)

“Mario Ciancio Sanfilippo e la sua Catania sfortunata” (La Periferica)

Ma anche quelli al suo fedele collaboratore Domenico Tempio che descrive il suo giornale come una palestra di libertà e indipendenza di informazione:

“Ma il coccodrillo come fa?” (Argo)

Inizia così una settimana di disinformazione pressante da parte del quotidiano catanese. Ogni giorno c'è un opinionista, un intellettuale, un politico o un luminare che prende le difese del quotidiano che li ospita imputando alla trasmissione di RaiTre di tutto e di più.

Leggi qui gli articoli de La Sicilia su Report e Catania raccolti da CittaInsieme.

Comincia il 18 marzo un polemista alla Sgarbi, uno che ha fatto scuola da Giuliano Ferrara e al Giornale: Pietrangelo Buttafuoco, presidente del Teatro Stabile. L'articolo è di Tony Zermo e afferma cose infondate su Beppe Montana ma Antonio Condorelli lo smentisce subito:

Solidarietà alla famiglia di Beppe Montana ucciso dalla mafia

Il 19 marzo interviene il soprintendente ai Beni Culturali Gesualdo Campo e Condorelli risponde anche a lui:

Replica alla continua disinformazione de “La Sicilia” dopo Report

La Sicilia deforma la sua lettera e Campo ribatte ma viene di nuovo smentito dal giornalista catanese.

Report, Condorelli replica a 'La Sicilia' (Step1)

Intanto il 19 marzo La Sicilia pubblica un sondaggio sul sito in cui chiede: “Vi riconoscete in questo quadro della città?” L'85% dice di sì ma 2 giorni dopo scompare.

Il 20 marzo, su La Sicilia, non si sa da che pulpito, uno pseudo comunista, tal prof. Barcellona continua l'attacco a Report chiedendo ai lettori di porsi delle domande. Secondo lui trasmissioni come quella di RaiTre allontanerebbero i cittadini da Catania.

Però non tutti sono d'accordo per fortuna:

"Non mi dimetto da catanese" (Step1)

Pietro Barcellona torna a scrivere di nuovo su La Sicilia convinto che Report addormenti i catanesi prima il 25 marzo e poi il 5 aprile.

Barcellona-Report: "Cattiva informazione". Ma è lui che non è informato (U Cuntu)

Il 21 marzo ancora attacco dalle pagine de La Sicilia: il preside della Facoltà di Lettere e Filosofia Enrico Iachello, come fosse un atto dovuto, sostiene che "il mercato per un altro giornale a Catania non c’è"!.

Questi difensori sembrano pompieri, dice Argo:

I pompieri di Quaggiù


Interviene anche il presidente della provincia Castiglione difendendo suo suocero Firrarello, definendolo però “amico”.

Sulla carrellata contro Report scrive Massimiliano Nicosia:

“Il monopolio dell’informazione: le verità su Catania” (La Periferica)

Tony Zermo riesce comunque a difendere l'indifendibile:

“La Sicilia, Catania e Report” (ZermoPosta)

A completare la carrellata arriva ovviamente anche Stancanelli sostenendo che la sua intervista è stata manipolata e Enzo Bianco che difende la “sua” Catania sentendosi ingiustamente coinvolto.


I CATANESI ED EZIO MAURO

Cittadini molto attenti intervengono di petto:

“I catanesi scrivono a Ezio Mauro. Scriviamogli anche noi!” (Argo)

"Caro Mauro, ti presentiamo i catanesi" (Step1)

La tenacia della redazione universitaria dà i suoi frutti durante il Festival Internazionale del Giornalismo:

Repubblica a Catania? Le risposte di Ezio Mauro (Step1)




LA NON QUERELA DI CIANCIO

La notizia clamorosa si apprende dalle pagine online de La Sicilia:

“Ciancio chiede alla Rai dieci milioni di euro” (095)

“Mario Ciancio querela Report e chiede 10 milioni.” (Rockpolitics)

Anche il Tg1, che era rimasto in silenzio sull'inchiesta, si sente di dover dare la notizia.

Giorgino in diretta però lascia intendere il carattere diffamatorio del programma della Gabanelli.

VENGO DOPO IL TG Caso Catania: I silenzi e le parole (ItacaNews)

Peccato però che non si tratti di querela ma di causa civile.

Mario Ciancio non ha «querelato» Report (Step1)

Dopo Report: lacrime ma niente querele (Argo)

E Catania Possibile si chiede:

Esiste a Catania il monopolio dell’informazione? (CataniaNotizie)

Così il 22 marzo la citazione di Ciancio viene ripresa sul quotidiano La Sicilia:

LA DIFFAMAZIONE DI «REPORT»
REAZIONE DEL DIRETTORE MARIO CIANCIO
La Rai citata a giudizio Il direttore ed editore del quotidiano La Sicilia, Mario Ciancio Sanfilippo, ha dato mandato ai suoi legali di «convenire in giudizio la Rai per risarcimento danni per il contenuto diffamatorio derivante dalla trasmissione Report andata in onda il 15 marzo scorso» su Raitre. Nell’azione giudiziaria è chiesto anche un risarcimento per danni di 10 milioni di euro. «La somma - è stato precisato - sarà data in beneficenza a un istituto di assistenza agli anziani»


IL RITORNO DI REPORT

Il 20 marzo il sindaco Stancanelli dichiara ad Antenna Sicilia che "Il Villaggio S.Agata raccontato da Report nell'ultimo anno non si è allagato". Cosa non vera visto che intanto si tratta del villaggio Santamaria Goretti e l'ultimo allagamento risale al 26 ottobre 2008 come da servizio di Antenna Sicilia e come smentisce la stessa La Sicilia il giorno dopo.

Il 23 marzo il sindaco si reca al Villaggio Goretti, la chiama “Operazione Verità”. Ma intanto in città è tornata la troupe della Gabanelli

Domenica 29 marzo Report di nuovo su Catania con un aggiornamento (095)

Report, I Vicerè - Com’è andata a finire? (095)




INDAGA LA MAGISTRATURA

A questo punto la Procura di Catania indaga sul centro commerciale di Librino, la Corte dei Conti di Palermo su InvestiCatania ma soprattutto dopo la candida ammissione di Stancanelli sulla "manina" dei 140 milioni del Governo, il 30 marzo la magistratura catanese gli manda un avviso di garanzia per reato di falso.

Piovono inchieste (Argo)

L'8 aprile Stancanelli per compensare la propria caduta d'immagine e dopo lunghe assenze torna in Consiglio Comunale, ma non gli va molto bene.

Molto rumore per nulla (Argo)

Due giorni dopo il Quotidiano di Sicilia e l'Espresso (in forma ridotta) pubblicano l'inchiesta sulla lista inventata di Stancanelli.

Il sindaco Stancanelli nell’inchiesta sul buco di bilancio. A cosa servono questi 140 milioni? (CataniaNotizie)

Il Comune in audizione alla Corte dei Conti (IlDito)

Le bugie hanno il naso lungo (Argo)

Stancanelli interrogato (Antenna Sicilia)

Intanto c'è chi torna sul centro polifunzionale appena sequestrato di cui ha accennato Report:

Due morti e un sequestro (Argo)

Edilizia creativa o lottizzazione abusiva?

Il 23 aprile invece si torna sull'inchiesta alla giunta Scapagnini:

Scapagnini rinviato a giudizio per il buco di bilancio (CataniaNotizie)

Catania: 'Buco a comune, chiesto processo per Scapagnini (Repubblica)

Gestione allegra del Comune: tutti a processo! (L'Unità-CataniaNotizie)

Il 24 aprile l'ex magistrato Giambattista Scidà muove alcune accuse sull'operato di Report. Per esempio il non aver parlato della magistratura catanese.

Report, addio!


Report addio? Molti dibattiti ma poca responsabilità... (U Cuntu)

Puntuale Condorelli risponde.

A maggio arriva anche il rinvio a giudizio per Scapagnini e Virlinzi, l'inchiesta è quella dei parcheggi a Catania.


I PROTAGONISTI DI REPORT

L'affidabilità degli autori de "I Vicerè" è indiscutibile. Il 10 maggio Milena Gabanelli viene premiata per la verità delle sue inchieste.

Ascolta l'intervista a Sigfrido Ranucci autore anche della famosa inchiesta sul fosforo bianco in Iraq.

Ascolta l'intervista all'instancabile giornalista free lance catanese, Antonio Condorelli.


Il 29 aprile la società civile di Catania si incontra per discutere del dopo-Report:

Catania dopo Report? Sempre uguale, ma con una proposta… (095)

Il 9 maggio l'associazione CittaInsieme è costretta ad annullare un'assemblea i cui invitati rappresentavano la testimonianza diretta dei protagonisti di Catania degli ultimi 15 anni: Bianco, Scapagnini, Stancanelli e Ciancio. Solo Bianco ha accettato, il dott. Scapagnini ha detto di essere malato, Stancanelli era impegnato e Ciancio nonostante avesse scritto di essere disponibile alle domande, ha risposto di non poter rilasciare dichiarazioni pubbliche per via della causa civile che lui stesso ha intentato.

Cittàinsieme, assemblea dopo Report: Ciancio, Scapagnini e Stancanelli indisponibili al confronto (La Periferica)

"Ancora intoccabili i Vicerè di Catania".

Il 13 maggio Il Casalotto pubblica l'Opera Omnia di Report. La vera informazione a Catania esiste, basta saperla cercare. Ma da sola non può cambiare le cose. Adesso tocca ai catanesi.